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Blenio Café
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la Posta servizio
universale
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Erika
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inserito il: 26.1.2012 3:10 |
Condivido anchîo quanto scritto da Daniele, prima di tutto perchè ritengo scandaloso il modo di agire delle ex-regie federali, che tutto fanno meno che offrire un vero e proprio servizio a TUTTO il pubblico indistintamente, anziani e non motorizzati nonchè a chi non possiede o non ha dimestichezza con il PC. Poi per solidarietà con postini e buralisti, in quanto moglie di un pensionato di "Mamma Elvezia" anche se non delle poste. Pensate che alcuni anni or sono a Cevio (Vallemaggia), capoluogo di Distretto e quindi sede di Pretura, Ufficio Esecuzioni e Fallimenti e Ufficio dei Registri, il servizio postale era presso... la Coop! Due volte scandaloso :-((( E non si prenda la scusa che la maggior parte usano i PC e che ciò causa una regressione del lavoro negli uffici postali. Lettere sostituite da e-mail e pagamenti fatti tramite e-banking nelle valli non sono proprio una regola. Poi chi ha il conto postale, anche se usa il PC sempre di posta di tratta. Postfinance è ora praticamente un servizio bancario e il lavoro non gli manca. E - in ultima analisi - chi ha incitato gli utenti a usare i PC? In prima linea gli uffici pubblici! Provate a raggiungerli telefonicamente e poi vedrete che allegria di musichette, cifre da digitare e quant'altro... Se poi scrivete una lettera, difficilmente vi rispondono... Provare per credere! Un particolare saluto a buralisti e postini delle Valli, che si impegnano per fare del loro meglio anche in condizioni meteorologiche avverse (stendiamo un pietoso velo sulle condizioni di lavoro...)
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marcello
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inserito il: 26.1.2012 1:49 |
Condivido tutto quanto hai scritto, sarebbe interessante conoscere quanto si sono impegnate le autorità locali per salvaguardare l'ufficio.
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daniele
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inserito il: 25.1.2012 21:07 |
Cari utenti, ecco lo scritto che ho inoltrato oggi all'attenzione del direttore del SERVIZIO UNIVERSALE. Non serve a niente, sarò magari criticato, ma almeno lo riceverà. Vedremo eventuale risposta. Oggetto: chiusura uffici postali nelle Valli periferiche. Egregio Direttore, scrivo a lei personalmente, in quanto dovrebbe avere la visione generale ed essere a conoscenza su ciò che accade. Nel giro di pochi anni, nella nostra Valle sono stati chiusi una decina di uffici. Si potrebbe anche giustificare che alcuni erano al limite di essere mantenuti; anche se volendo si poteva porre rimedio diversamente e trovare delle soluzioni accettabili. Che mi fa particolarmente arrabbiare è il seguente fatto. Alcuni giorni orsono mi è stato recapitato il volantino, dove si cita “per lei noi facciamo il massimo”. Le allego il volantino ricevuto così potrà rendersene conto e se vorrà, lo potrà utilizzare facendo risparmiare qualche franchetto all’istituzione universale. Nei medesimi giorni giunge la notizia che l’ufficio postale di Dongio, dove svolgo la mia attività e dove con l’ufficio postale ci lavoro spedendo e ricevendo diversa corrispondenza e effettuando pagamenti di somme non indifferenti. Non voglio criticare assolutamente l’operato, ma le coincidenze sopra citate sembrano proprio una presa per i fondelli. La chiusura di tale ufficio contestata dalla totalità degli abitanti preclude la continuità di diverse attività che chiuderanno ed in parte si sposteranno altrove impoverendo ulteriormente la zona. Poi non mi si venga a dire che le agenzie aperte presso i vari negozi che vendono chincaglierie e quant’altro possono essere ritenute serie ed affidabili e che il segreto professionale viene garantito e rispettato! Guardi un po' se la gente è disposta, davanti ai banchi del ciarpame, a trattare operazioni a volte delicate e strettamente confidenziali. Pensiate pure (ed a torto) che la gente è sempre disposta e possibilitata a spostarsi verso un altro villaggio per eseguire dette operazioni, con l’obbligo di dover utilizzare il veicolo per far ciò! Tanto meno mi si venga a spiattellare e decantare il servizio universale eccetera eccetera... E poi si fanno miliardi di utili e si pagano i dirigenti con cifre astronomiche! E si preclude un posto di lavoro almeno a tempo parziale a qualcuno di bisognoso e che su tale fetta di stipendio ci conta per poter far quadrare i conti a fine mese. Tanto meno veniate a dirmi che i versamenti ed altre operazioni si possono svolgere con il computer; necessita sperperare un patrimonio per acquistare tali marchingegni, le linee di trasmissione dei dati sono obsolete, gli abbonamenti costano una fortuna. Senza calcolare che alla maggior parte degli utenti specialmente di una certa età è precluso l’utilizzo di simili diavolerie. Ma và! Ormai si rasenta la pietà, non si guarda in faccia a nessuno e ce se ne frega delle necessità del povero popolino che deve essere sottomesso e deve sempre far silenzio. Ritengo, come lo ritiene la maggior parte della popolazione che tale sistema di operare è quanto meno scandaloso! Sarà mia premura annullare i conti correnti di tutta la famiglia e convincere il più possibile delle mie conoscenza a fare altrettanto e diminuire e incitare a diminuire al massimo possibile l’utilizzo dei vostri tanto decantati servizi. Tanto devo firmato
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