5 Fragen an Marina Poma


Profonda appassionata di musica, amante della natura e della pace, ha scelto la Valle di Blenio per viverci con la sua famiglia. Ne segue con attenzione tutti i progetti, rispettosa di chi in valle è cresciuto e ci vive.
Marina Poma
Corzoneso
email: pomamarina@hotmail.com
www.atelierdelflautomagico.com/
Cosa direste di voi o come vi descrivereste in un breve annuncio?
Sono un’appassionata, di musica in primis, ma anche di natura. Non faccio mai niente, “così per farlo”, ma ci metto anima e corpo e spesso non riesco a mettere un limite nelle mie attività. Credo di essere una persona “giusta”, rispettosa degli altri e assolutamente insofferente all’arroganza e alla prepotenza.
Qual è la cosa più importante che fa in una normale giornata lavorativa?
La passeggiata mattutina con i cani! Nel senso che quello è il momento che mi permette di mettere a fuoco gli obiettivi della giornata, di caricarmi di energia e anche di sviluppare nuovi progetti. Nella tranquillità di un bosco e in generale nella natura ho praticamente preso tutte le decisioni più importanti della mia vita tra cui anche quella di venire ad abitare in questa magnifica valle con la mia famiglia.
Ci racconti un bell'aneddoto della sua vita.
Ce n’è uno che mi diverte ricordare: avevo 20 anni e dovevo fare un’audizione a Ginevra. Era la prima volta che ci andavo e degli amici mi davano un passaggio in auto. Mia madre mi aveva ripetuto più volte di non dimenticare l’ombrello in auto (quel giorno a Lugano pioveva…) e così durante le ore di viaggio ogni tanto pensavo al mio ombrello che NON dovevo dimenticare. Arrivata a Ginevra, scesa dall’auto e salutato gli amici, prendo il prezioso ombrello, inutile perché non pioveva… Gli amici partono per Losanna, con la valigia e la mia borsa con dentro soldi e documenti, flauto e spartiti…con tutto!!! Ma l’ombrello no, non l’avevo dimenticato!
Ci racconti una novità della Valle di Blenio che per lei è importante.
I grandi progetti che possono portare beneficio ad una regione. E qui in valle ce ne sono parecchi in cantiere… Certo, con tutta una serie di condizioni che vanno discusse: il rispetto della popolazione che vive in questa valle, le tradizioni e le abitudini. Anche qui è necessario il più profondo rispetto per chi da sempre abita e lavora su questo territorio. Vivendo qui da poco tempo, cerco ora di leggere il più possibile sui temi d’attualità, come il Parc Adula, e seguirò certamente i prossimi dibattiti e le serate di presentazione. Vedo un nesso indissolubile tra questo grande progetto, le Terme, l’ospedale di Acquarossa, e quindi nuove opportunità di sviluppo della valle, di lavoro e di vita per i giovani.
Se lei fosse Consigliere di Stato, che cosa farebbe per la Valle?

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