Valle di Blenio: Talchronik
Pizzo Rossetto (Cima della Töira)
Pizzo Rossetto (Cima della Töira)
In dieser kleinen "On-line" Zeitung des Bleniotals werden Ereignisse berichtet, die von grossem Interesse für das Tal und/oder die Region sind.
Die Nachrichten werden regelmässig auf den neuesten Stand gebracht und die wichtigsten werden im Archiv.
abgelegt.
Insgesamt umfasst unsere Talchronik 1345 Beiträge.
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SCALETTA: 150 APPASSIONATI PER FESTEGGIARE CAPANNA E FAT 24 / 08 / 2015



Malgrado la pioggia e la fitta nebbia, sono stati attorno ai 150, ieri, gli appassionati di montagna che sono saliti ai 2205 metri della Capanna Scaletta, in Alta Valle di Blenio, per festeggiare i 20 anni della capanna e i 50 anni della Federazione alpinistica ticinese (FAT).

Quest’ultima raggruppa le 15 Sezioni alpinistiche attive sul territorio cantonale per un totale di oltre 7500 soci e trenta capanne in parte gestite a titolo di volontariato.
I festeggiamenti per il mezzo secolo della FAT sono stati abbinati al tradizionale Convegno annuale per cui alla Scaletta erano presenti escursionisti provenienti da varie Sezioni sparse in Ticino.

Il benvenuto è stato portato dal presidente della SAT Lucomagno Samuele Barenco che ha brevemente ricordato i principali aneddoti dei 20 anni di vita della Scaletta. Dal canto suo Giorgio Matasci, presidente della FAT, ha evidenziato l’importanza del volontariato dei soci e ha sottolineato l’impegno della federazione nell’organizzazione di attività a favore dei giovani.
Alla festa, condecorata dalle note del gruppo “Folk&Grott”, hanno partecipato anche il sindaco di Blenio Marino Truaisch, i gran consiglieri Gina La Mantia e Germano Mattei, il rappresentante dell’Organizzazione turistica regionale (OTR) Denis Vanbianchi e il primo guardiano della capanna Ivan Burch.

UNA STORIA FATTA DI PASSIONE E TANTO LAVORO

Nel suo intervento, Truaisch ha messo in evidenza l’importante ruolo delle capanne alpine per il turismo pedestre della Valle di Blenio e, evocando i 20 anni della Scaletta, ha anche ricordato i passi significativi che hanno portato alla realizzazione della prima capanna della SAT Lucomagno, ossia quella di Dötra: “allora si portava il materiale in quota, da Camperio, con la slitta. Tutti partecipavano gratuitamente, animati da una grande passione. Importante è crederci, come ci hanno creduto 20 anni fa i soci che hanno realizzato la Scaletta”.

La giornata di domenica è stata preceduta, sabato, da un’escursione accompagnata con partenza dal Lago Luzzone, salita lungo la Val Larciolo, ascensione del Piz Coroi (2785m) e quindi discesa alla Scaletta.
Vi hanno partecipato 17 escursionisti accompagnati e guidati dai membri della Colonna di Soccorso della SAT Lucomagno Filippo Genucchi e Danny Caron.
In serata sono stati accolti dai guardiani Desirée Pini e Marcello Monighetti e dal loro staff con un ricco aperitivo in capanna, seguito più tardi da una cena con musica.

Fonte: Red sito VdB

Foto: un momento dei discorsi ufficiali. Da sin.: Giorgio Matasci, Samuele Barenco, Marino Truaisch e Gina La Mantia (Foto Alan Piantoni)



OLIVONE, SI PROGETTA UN HOTEL PER GRUPPI DI SPORTIVI 20 / 08 / 2015


Nuova vita a Olivone per la casa di vacanze delle suore della Santa Croce di Menzingen. L’edificio, realizzato nel 1978, dalla fine del 2016 ospiterà gruppi sportivi che sceglieranno la Valle di Blenio, o l’Alto Ticino, per allenarsi in altura.

Su Casa del Sole, questo il nome datole dall’ordine religioso, nei mesi scorsi si era posato lo sguardo di Andrea Laffranchini.
Quadro bancario con una lunga carriera Oltralpe e la passione per lo sport all’aperto, guardando al suo futuro – spiega alla ‘Regione’ – da tempo sognava di realizzare un’idea: dar vita a un’attività in ambito sportivo che potesse valorizzare la Valle di Blenio e contemporaneamente rispondere a un bisogno concreto.
«L’edificio, i suoi splendidi spazi e l’energia consegnata ad essi negli anni dalle attività spirituali della congregazione, mi hanno incantato sin dalla prima visita», spiega il 49enne di San Vittore.
Le trattative sul prezzo di vendita (inizialmente di 950mila franchi) sono andate a buon fine e recentemente è stato firmato un diritto di compera valido da settembre. Obiettivo: ultimare la trasformazione entro l’inverno 2016, aprendo l’infrastruttura ai primi gruppi sportivi.

DETTAGLI E POTENZIALI

L’edificio sviluppato su tre piani, di cui uno pianterreno più lo scantinato e la soffitta, continuerà a ospitare venti camere doppie al primo e secondo piano: 16 disporranno di lavandino con i servizi igienici e la doccia condivisi sul piano nel rispetto delle proporzioni richieste in questo ambito; quattro (riservate ai monitori e allenatori) li avranno invece integrati. Saranno camere arredate in modo essenziale ma con materiali di qualità.
Il pianterreno sarà dedicato, come oggi, a luogo di socializzazione, alla cucina (rinnovata da poco, è ampia e funzionale) e alla refezione. Lo scantinato sarà ‘rivoluzionato’ con l’inserimento di uno spazio wellness, un locale fitness, uno per massaggi e uno per il relax.
La soffitta diventerà una sala riunioni.
Nel giardino di duemila metri quadrati troverà spazio un locale tecnico attrezzato e securizzato per la manutenzione di biciclette, sci e materiale vario. Pure l’assistenza tecnica ai gruppi non è lasciata al caso, grazie alla collaborazione col negozio Sarci Sport e al ventaglio di competenze del titolare Donato Sarcinella.

Quanto al calore, sarà fornito dalla nuova centrale a cippato tramite teleriscaldamento. «I vantaggi della Valle di Blenio sono molteplici», evidenzia Andrea Laffranchini: «Non è battuta dall’intenso traffico nord-sud e oltre ad essere caratterizzata da un paesaggio naturale fantastico, offre la possibilità di praticare diverse discipline. Il nostro obiettivo è divenire il punto di riferimento per allenamenti in altura creando una struttura ricettiva dove l’individuo, insieme al gruppo, possa vivere un’esperienza unica». Per contatti 079 316 42 69 e 079 277 69 32.

Fonte: da un servizio, qui in versione un po' ridotta, apparso su: "laRegioneTicino", Marino Molinaro, 20.08.2015, p.9



NARA, SUCCESSO DELLA PRIMA GARA DI CASSE DI SAPONE 16 / 08 / 2015



Purtroppo non è stata favorita dal bel tempo, ma gli organizzatori della prima edizione del Gran premio delle Casse di sapone al Nara, svoltosi sabato 15 agosto, sono comunque molto soddisfatti.
Sono stati infatti una sessantina i giovani che hanno sfidato il manto stradale bagnato percorrendo il tracciato da Addì a Cancorì ad una velocità tra i 25 e i 30 km/h. Ricordiamo che la gara è iscritta nel calendario delle gare di Coppa Svizzera (20 competizioni, di cui 4 a Sud delle Alpi) e quindi in Valle di Blenio è accorsa una folta delegazione di concorrenti d'oltre Gottardo.
A parte qualche uscita di strada, la giornata si è svolta senza incidenti di rilievo e non si sono registrati feriti.
Buona la "prima", dunque, per la gara organizzata dal Gruppo eventi del Nara Fans Club in collaborazione con il Team Moretti Racing di Locarno.
Contattato da "laRegioneTicino", Walter Cortinovis del Nara Fans Club ha spiegato che l’intenzione è di ripetere la bella esperienza: «ci stiamo già preparando per l’anno prossimo», assicura.

Il Gran premio fa infatti parte di una serie di altri eventi estivi e invernali organizzati dal gruppo, come il lancio del sasso o la prova del gatto delle nevi, che intendono venire proposti quali appuntamenti fissi del Nara.
Alla gara di sabato hanno preso parte anche cinque corridori ticinesi del Team Moretti Racing e una decina di ragazzi che hanno provato per la prima volta i mini bolidi.
I primi tre ticinesi nella classifica assoluta sono stati Loïs Bourgoin (2°), Nicolò Romerio (15°) e Athos Romerio (27°).
I prossimi appuntamenti al Nara sono per domenica 23 agosto con il Blenio Festival (mercato dedicato ai prodotti della valle) e sabato 29 agosto con la giornata micologica.

Fonte: "laRegioneTicino", 17.08.2015, p.7 e Red sito VdB

Foto: un momento della gara di sabato



CORZONESO, UN'ASSOCIAZIONE PER IL RESTAURO DELL'ANTICO MULINO 03 / 08 / 2015



Dall’entusiasmo iniziale che ha portato un gruppo di volonterosi del posto a… riscoprire il mulino del paese, si è passati ad una fase operativa: lo scorso gennaio è stata infatti costituita l’Associazione “Ul Murìn da Curzönas, con sede a Corzoneso, il cui primo comitato è composto da Paolo Donetta, presidente; Esterina Somazzi, vicepresidente; Cristina De Bartolomei, segretaria e dai membri Michela Donetta e Giuseppe Donetta.

Scopo dell’associazione non è solo quello del restauro del mulino e del relativo canale per l’acqua. Essa intende infatti promuovere anche la conoscenza e la conservazione del patrimonio storico ed etnografico di Corzoneso.
Verranno inoltre proposti percorsi tematici e attività didattiche, dopo aver sistemato le vie di accesso al mulino stesso.

ATTIVITA' FINITA NEL 1900 CON L'ARRIVO DELL'ELETTRICITA'

Le informazioni storiche sul vecchio mulino, che sospese l’attività nei primi anni del 1900 con l’arrivo dell’elettricità, sono assai frammentarie. Si sa che la struttura serviva essenzialmente per la macina della segale dopo che questa era stata essiccata sulle “rascane”.Quindi si produceva il pane.
Allo stato attuale, il mulino è diroccato: rimangono parzialmente in piedi le quattro pareti in sasso, mentre non vi è alcuna traccia delle piode del tetto, della travatura, delle porte e delle altre parti in legno, tra cui le strutture di sostegno delle macine e la grande ruota. Tutte queste componenti sono state probabilmente riutilizzate ai tempi come materiale di costruzione.
Le macine sono invece state ritrovate all’interno dell’edificio.

CAMPAGNA RACCOLTA FONDI

Nelle scorse settimane è stata lanciata una campagna di raccolta di fondi attraverso un volantino informativo. Chi intende sostenere l’Associazione e il progetto, può diventare socio e/o versare un contributo (informazioni su www.ulmurin.ch ).
Al momento, è ancora difficile stimare una cifra per l’intera operazione. Maggior informazioni saranno probabilmente a disposizione verso l’autunno.
Intanto, l’associazione si presenterà di nuovo al pubblico e ai numerosi turisti e villeggianti domenica 16 agosto in piazza a Corzoneso, con una bancarella, dopo la messa, e venderà il “Pan Murín”. L’ultima domenica di settembre, come vuole la tradizione, si terrà inoltre sempre a Corzoneso la Festa del Mulino, occasione principe per l’associazione per presentare il lavoro fatto e i passi futuri.

Fonte: da un servizio, qui in versione ridotta, apparso su laRegioneTicino, 3.08.2015, Mara Zanetti Maestrani, p.7

Foto: il gruppo di promotori e Comitato con due delle macine del Mulino




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