Valle di Blenio: Talchronik
Pizzo Rossetto (Cima della Töira)
Pizzo Rossetto (Cima della Töira)
In dieser kleinen "On-line" Zeitung des Bleniotals werden Ereignisse berichtet, die von grossem Interesse für das Tal und/oder die Region sind.
Die Nachrichten werden regelmässig auf den neuesten Stand gebracht und die wichtigsten werden im Archiv.
abgelegt.
Insgesamt umfasst unsere Talchronik 1389 Beiträge.
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PARC ADULA, TERMINATA LA FASE DI CONSULTAZIONE 10 / 02 / 2016



Nei giorni scorsi si è conclusa la consultazione pubblica della Charta Parc Adula. Nel corso degli ultimi tre mesi l’Associazione Parc Adula ha ricevuto numerose prese di posizione, domande e suggerimenti da parte di privati cittadini e di istituzioni pubbliche; parallelamente i Municipi dei 17 Comuni coinvolti nel progetto di parco nazionale hanno a loro volta raccolto gli spunti della popolazione, inoltrando poi gli stessi agli uffici di Parc Adula.

L’intera documentazione è ora al vaglio del Team Parc Adula che nelle prossime settimane valuterà attentamente quanto ricevuto, prenderà contatto con gli attori coinvolti, al fine di garantire la massima trasparenza in questo importante processo democratico di avvicinamento al voto e lo integrerà, laddove possibile, nella nuova versione della Charta.

Il voto avrà una validità di 10 anni, al termine dei quali la popolazione sarà chiamata a votare sul rinnovo del parco per i 10 anni successivi.
Nel mese di marzo perverranno anche le osservazioni da parte dell’UFAM, che saranno a loro volta oggetto di riflessione per la stesura della versione definitiva della Charta.

Nello specifico sono pervenute oltre 80 prese di posizione, di cui 10 dai Comuni, 25 da privati cittadini e 46 da Enti pubblici, per un totale di 30 prese di posizione provenienti dal Canton Ticino, 39 dal Canton Grigioni e le restanti dal resto della Svizzera.

I temi maggiormente toccati sono quelli legati alle sensibilità delle singole Regioni, con particolare attenzione sui vincoli previsti nella zona centrale del prospettato parco nazionale.

Fonte: Comunicato stampa dell'Associazione Parc Adula, 10.02.2016, Patrick Walser addetto stampa, ore 13.54

Foto: Lago Retico, giugno 2015 (m.z)



PARC ADULA, LA PRESA DI POSIZIONE DEL MONDO AGRICOLO 09 / 02 / 2016


L’Unione Contadini Ticinesi (UCT), la Società agricola bleniese, il Gruppo Territorio e Ungulati (TU) e l’Associazione per un territorio senza grandi predatori (ATsenzaGP) prendono posizione sulla Charta del progetto Parc Adula, giunta al termine della consultazione.
Pur rallegrandoci che la Charta parli di sviluppo del turismo, del commercio e dell' agricoltura, oltre a preservare la storia e la cultura, i pascoli, gli alpi e le tradizioni, siamo molto preoccupati dal regolamento della Zona centrale che si basa su norme molto rigide e limitazioni sproporzionate di difficilissima applicazione per chi pratica l’agricoltura, in particolare per gli allevatori di animali da reddito.
Allevamento tradizionale che è il pilastro del primario in Valle di Blenio. Ed è per preservare questa pratica antica e tradizionale che ci opponiamo fermamente alla riduzione dei pascoli e delle superfici di alpeggio, così come alla loro delimitazione. Il minimo sarebbe mantenerle, ma meglio sarebbe aumentarle! E questo sia per il benessere animale che per l’approvvigionamento di foraggio.

Sempre a tutela di queste attività, fondamentali testimonianze della nostra cultura, anche nella Zona centrale devono venire gestite e controllate le popolazioni di tutti (non solo il cervo) i selvatici, ed in particolare il cinghiale, per ridurne i danni all’agricoltura e ai boschi.
Inoltre va inserita l’eventuale possibilità di abbattere i grandi predatori se questi diventano problematici per gli allevatori superando la soglia di predazioni consentite e pericolosi per la popolazione.
Vista la durata minima di 10 anni del progetto, in entrambi i casi non si può attualmente prevedere con precisione l’evoluzione delle popolazioni.

Rileviamo a tal proposito un’incoerenza di fondo: se lo scopo è la salvaguardia naturalistica tout court, diventa infatti difficile sostenere che una maggiore presenza umana con "turismo e rangers", o ancora con il mantenimento della piazza d’armi a Hinterrhein, serva alla sua tutela.
Nella Charta manca poi totalmente un capitolo importante per il nostro settore: gli agriturismi, e questo nonostante si parli molto di turismo, gastronomia e infrastrutture.
Un Parco di nuova generazione deve considerare e promuovere le realtà agrituristiche della zona e per questo pensiamo che le Zone centrali dovrebbero essere maggiormente accessibili a tutti.
Anche se siamo consapevoli dell’importanza della promozione della biodiversità e del paesaggio, di un utilizzo sostenibile delle risorse naturali, punti fondamentali anche della nuova politica agricola 2014-2017, sarà fondamentale favorire gli investimenti, e non solo le restrizioni, anche per le attività agricole produttive all’interno del Parco. E a garanzia degli interessi agricoli, riteniamo necessaria (e la chiediamo) un’adeguata rappresentanza agricola in un eventuale Consiglio d'Amministrazione del Parco.

Ulteriori riserve puntuali sono espresse nel documento completo e in quello riassuntivo che possono essere richieste separatamente.
Alla luce di quanto sopra, saremo lieti di appoggiare il Parc Adula, in particolare se la popolazione dovesse volere la sua creazione e nel caso in cui le regole del Parco non dovessero comportare eccessive limitazioni all’agricoltura e all’allevamento.
Allo stato attuale non sembra però essere il caso, e chiediamo pertanto che le nostre osservazioni vengano prese in considerazione.
Sarebbe estremamente controproducente avere un Parco che punti soltanto sugli aspetti naturalistici e sullo sviluppo selvaggio della natura, dimenticando completamente le peculiarità di un’agricoltura produttiva.
Se la Zona centrale è un territorio di inestimabile valore è anche perché da secoli l'uomo vi ha portato ogni anno i suoi animali a pascolare e a produrre alimenti sani e preziosi per tutti.
In una Valle dove l'agricoltura è ancora un pilastro dell'economia, sarebbe bene non dimenticarsene.

Fonte: Comunicato stampa via mail del 9.02.2016, Unione contadini ticinesi e segretariato agricolo; Sem Genini, Luigi Arcioni e Armando Donati, ore 11.38



ACQUAROSSA, ELEZIONI TACITE PER IL MUNICIPIO 06 / 02 / 2016


Gli elettori di Acquarossa non dovranno recarsi alle urne il 10 aprile per designare il nuovo Municipio (per contro resta aperta la competizione per il Consiglio comunale).
Venerdì scorso infatit, il Gruppo Sinistra e indipendenti ha ritirato la candidatura di Mauro Tognali, consigliere comunale uscente, riducendo così da 6 a 5 i candidati definitivi, pari al numero di seggi a disposizione.

Sono quindi automaticamente eletti nel nuovo Esecutivo: per il PLR Odis Barbara De Leoni e Massimo Ghisla (che subentrano agli uscenti Ivo Gianora, sindaco dal 2004, e Yvan Scheggia che si mette a disposizione per il Legislativo); per la lista PPD e Generazione giovani Riccardo Bozzini (municipale uscente) e Maurizio De Lumé (non si ricandida Ermelindo Taddei dopo 12 anni); e per il Gruppo Sinistra e indipendenti la municipale uscente Eliane Jemini.
Il nuovo sindaco sarà designato con l’accordo delle Sezioni politiche e dei cinque eletti; in caso contrario si andrà al ballottaggio fra due o più contendenti. Lunedì prossimo, 8 febbraio scade l’ultimo termine per ritirare le candidature nei Comuni ticinesi.

Fonte: laRegioneTicino, 6.02.2016, p.11



PARC ADULA ASSICURA: NIENTE VINCOLI IN ZONA PERIFERICA 03 / 02 / 2016


Riferendosi alla presa di posizione di Pro Natura, l’Associazione Parc Adula è tenuta a precisare quanto segue:
La zona periferica del progetto di Parco nazionale Parc Adula ha uno statuto legale analogo al territorio dei parchi regionali.
Non vi sono per i parchi regionali e per la zona periferica di Parc Adula delle nuove norme direttamente applicabili.

- Gli scopi definiti dall’Articolo 18 dell’Ordinanza sui parchi d’importanza nazionale (Opar) sono perseguiti nel contesto delle legislazioni già oggi vigenti e sulla base di interventi consensuali decisi con gli enti e i privati interessati.

- Per confermare a coloro che nutrono dei dubbi su questo aspetto, la Charta Parc Adula menziona espressamente che non sono previsti ulteriori vincoli nella zona periferica, oltre a quelli già esistenti.

- Anche nei Piani direttori cantonali (che fanno parte del dossier che è stato posto in consultazione) si stabilisce che "Il Parco nazionale non esplica dei vincoli supplementari per la zona periferica, la cui valorizzazione è perseguita attraverso una politica di incentivi concordata” (Scheda P5 Parchi naturali, Art 2.3.e. del Piano direttore Cantonale TI. Lo stesso principio è ripreso nel Piano direttore del Canton GR).

Essendo i Piani direttori vincolanti per tutte le autorità coinvolte (Confederazione, Cantoni e Comuni) viene così garantito che nella zona periferica non vi saranno ulteriori norme e le autorità non potranno decretarne in quanto vincolate dai sopra citati piani direttori.
I contenuti del parco sono quelli fissati dall’Associazione Parc Adula in rappresentanza dei 17 Comuni e delle 5 Regioni coinvolte e non quelli che rispondono alle aspettative di Pro Natura o di altre associazioni.

Fonte: Comunicato stampa via mail dell'Associazione Parc Adula, 3.02.2016, ore 14.59



ACQUAROSSA, COLLABORAZIONE DI EOC COI COMUNI PER GARANTIRE FUTURO OSPEDALE 01 / 02 / 2016


Il Comitato dell'Associazione dei Comuni della Valle di Blenio (ASCOBLE) - composto dai Municipi, dal rappresentante dei Patriziati, dai Delegati in seno all’Ente regionale per lo Sviluppo e all’Organizzazione turistica Regionale e dai tre Parlamentari della Valle - si sono incontrati con la Direzione dell'Ente ospedaliero cantonale (EOC), presenti il direttore generale Giorgio Pellanda e il direttore dell'Ospedale Regionale di Bellinzona e Valli, Sandro Foiada, lunedì 25 gennaio scorso, per fare il punto della situazione sulla Pianificazione ospedaliera cantonale, con riferimento al futuro dell'Ospedale di Acquarossa, alla luce di un iter pianificatorio che, allo stato attuale (ricorsi e referendum), non si può ancora ritenere concluso.

In particolare ASCOBLE ha preso atto delle rassicurazioni fornite dai rappresentanti dell’EOC sul mantenimento ad Acquarossa delle unità di personale attuale.
L’attività medica permetterà, nell'ambito della medicina di base, di praticare le cure geriatriche, con una presenza medica 24 ore su 24, che garantisce anche la continuità del Pronto soccorso, con una dotazione di 10 letti acuti (medicina di base), 30 letti AMI (Acuti di Minor Intensità) e con tutta probabilità 10 letti quale centro di competenza nella Casa per anziani per le cure palliative.
A quest’offerta si aggiungono gli 8 letti di casa per anziani e i servizi territoriali che troveranno posto nel cosiddetto blocco servizi, attualmente in fase di ristrutturazione.

Pure sull'auspicata e celere realizzazione di una nuova struttura ospedaliera la Direzione dell'EOC ha rassicurato ASCOBLE sulla volontà di realizzare il più celermente possibile una struttura che rappresenti il tassello finale di un Polo socio-sanitario ad Acquarossa, che possa offrire un punto d'incontro delle varie attività in campo socio-sanitario e creare una sinergia con gli operatori sanitari del territorio.
ASCOBLE segnalerà comunque al Parlamento il proprio sostegno alla recente mozione interpartitica promossa da Simone Ghisla, appoggiata da Walter Gianora e Gina La Mantia, nonché da tutti i deputati delle Tre Valli, intesa a tutelare gli obiettivi sopraccitati.
L'incontro ha inoltre permesso di evidenziare molti aspetti e di convenire un impegno comune per costruire insieme il futuro dell'Ospedale affinché risponda ai bisogni sanitari dei pazienti e della Valle.

Fonte: Comunicato stampa via mail, da parte dell'Associazione Comuni di Blenio e dell'Ente ospedaliero cantonale, 1.02.2016, ore 10.40.




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