Valle di Blenio: Talchronik
Pizzo Rossetto (Cima della Töira)
Pizzo Rossetto (Cima della Töira)
In dieser kleinen "On-line" Zeitung des Bleniotals werden Ereignisse berichtet, die von grossem Interesse für das Tal und/oder die Region sind.
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abgelegt.
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DANGIO, FABBRICA DEL CIOCCOLATO SENZA PRESIDENTE 19 / 01 / 2019


Da alcuni mesi a questa parte sono fioccate le dimissioni ed è stata un’erosione continua. Prima il co-ideatore Stefano Dell’Orto, poi il membro di comitato Daniele Finzi Pasca, e ora il presidente Franco Marinotti, nonché sua nipote yGaia Soldati-Antonini (iscritta lo scorso ottobre).
Risultato: il Consiglio della Fondazione Fabbrica del cioccolato nata nel 2015 è ora composto da una sola persona, Mario Casella, che assieme a Dell’Orto aveva preparato il business plan per il progetto culturale/commerciale insediato nei locali dell’ex fabbrica Cima Norma a Dangio.
Da fine 2018 inoltre la fondazione non dispone più di un organo di revisione. Le dimissioni più di peso sono proprio quelle del presidente Franco Marinotti, comunicate a metà dicembre e ufficializzate negli scorsi giorni sul Registro di commercio. Contemporaneamente Marinotti – che lo scorso novembre ha pure lasciato la presidenza della sezione ticinese dei Verdi Liberali – ha dimissionato anche dalla carica di direttore artistico della Fabbrica del cioccolato. «Di fatto non mi occupo più del progetto», spiega contattato da "laRegione". «È stata una decisione presa di comune accordo, non sono uscito sbattendo la porta», ci tiene a sottolineare. Sulle motivazioni all’origine della sua partenza, Marinotti risponde che «il progetto in quanto tale diventava molto difficile da portare avanti. Tanto lavoro e tanto stress, senza aiuti, senza soldi, con i bastoni tra le ruote, con pochi appoggi».

"FATTURE NON PAGATE? UNA SORTA DI SPONSORIZZAZIONE"

Non solo è mancato l’appoggio economico, sottolinea, ma anche la condivisione del progetto. «Le mostre possono piacere o meno, però mancava la sensazione di sentirsi accettato dalla comunità». Una situazione che – gli facciamo notare – potrebbe essere stata causata dagli scoperti non pagati dalla fondazione a dipendenti, artigiani, fornitori e artisti per almeno 230mila franchi. «No, non è quella la ragione. A nessuno fa piacere non ricevere i soldi, ma proprio gli artigiani a cui si devono gli importi più grossi (alcune ditte attendono diverse decine di migliaia di franchi, ndr) hanno capito la valenza del progetto e sono disposti ad aspettare che i soldi arrivino. E prima o poi arriveranno», risponde Marinotti parlando di una sorta di sponsorizzazione.

Stando a contatti de "laRegione" con queste ditte, replichiamo, l’impressione è in realtà tutt’altra. «Alcuni sono molto arrabbiati, è vero. Ma avrebbero potuto prendere delle misure contro di noi; invece non l’hanno fatto». Va comunque ricor-dato che a causa di alcune fatture scoperte la Pretura di Blenio aveva aperto la procedura di fallimento della fondazione, poi annullata in seguito a un ricorso. «Appena c’era liquidità si pagavano i fornitori – continua Marinotti –. Abbiamo rallentato molto l’attività per non generare ulteriori costi e per cercare di pagare tutti».
Sul perché il progetto – che lui continua a ritenere valido – non sia decollato, l’ex presidente fa riferimento al luogo «problematico», in cui ogni mostra comporta importanti e costosi interventi. «La fondazione ha sede in un condominio con una serie di incombenze economiche che non riesce ad affrontare. Le difficoltà sono immense. Con pochi soldi si fa poco e lo spazio è complesso».
Marinotti aggiunge che finora è comunque stato fatto un bel lavoro, sia nel sistemare gli spazi che nell’organizzazione di mostre che hanno permesso alla fondazione di ottenere riconoscimenti.

"SOLO INTERESSATO ALL'ASPETTO ARTISTICO"

Per poter ripartire la fondazione dovrà rinfoltire il Consiglio ed è verosimile che l’attuale unico membro assuma la carica di presidente. Stando a nostre informazioni è possibile che la fondazione inizi a collaborare in progetti immobiliari con la Cima Norma Sa. Proprio il côté commerciale finora non sviluppato doveva, secondo il business plan, garantire il sostentamento delle attività artistiche. Un aspetto sul quale Marinotti ammette però di non essere mai stato interessato.

Fonte: laRegione, 19.01.2019, Samantha Ghisla



BLENIO, VIA AL PROGETTO DI RIQUALIFICA PER IL POLISPORT 19 / 12 / 2018



È una data importante, per Olivone e per la Valle di Blenio, quella del 17 dicembre 2018: dopo anni di discussioni, di vicende e gerenze con fortune alterne, ora il progetto di rilancio del Centro Polisport, edificato negli anni 80, potrà finalmente diventare realtà.
Lunedì 17 dicembre, infatti, il Consiglio comunale di Blenio ha votato all’unanimità il credito di 1,2 milioni di franchi a favore della Società anonima Centro Polisportivo Alta Blenio per la concretizzazione del progetto di ampliamento e riqualifica dell’importante struttura polisportiva.
In sintesi, è prevista l’edificazione di una nuova ala a valle del Centro attuale dove troveranno spazio una buvette e un’area di svago per i bambini. Nel prato del comparto verrà creata un’area campeggio con 34 posti tenda (posti per tende classiche, pods – casette – e camper). A monte, l’attuale parco giochi sarà sostituito da una zona ludica con giochi d’acqua, attrezzature di svago e uno specchio d’acqua balneabile.
L’investimento complessivo ammonta a 3,9 milioni, e beneficerà di importanti contributi sia dal Cantone che dalla Confederazione, mentre l’importo autorizzato dal legislativo verrà addebitato al fondo aggregativo straordinario per progetti di sviluppo.

OCCORRE UNA PROMOZIONE TURISTICA EFFICACE E PRESENTE

Nella discussione che ha preceduto il voto sul credito, più consiglieri hanno auspicato che per il nuovo Polisport, così come per il Centro di Campra e la stazione di Campo Blenio, si metta in atto una vera e più incisiva promozione, facendo capo a un marketing professionale. A questo proposito, e da più fronti, non sono mancate (di nuovo) critiche all’Organizzazione turistica regionale (OTR) del Bellinzonese e Alto Ticino che non sarebbe sufficientemente presente, operativa ed efficace sul territorio.
Per chiarire la strategia futura di OTR, di fronte alle attuali difficoltà, è stato chiesto al Municipio, tramite interpellanza di Stefano Fraschina (Lega), di incontrarne a breve i vertici locali (responsabile di sede a Olivone e direttore Otr). Marcello Monighetti (Blenio 2016) ha invece proposto di sondare la possibilità di un animatore turistico locale, sull’esempio di Faido.

Il legislativo ha poi anche approvato il preventivo 2019 che chiude con un avanzo di 7mila franchi. Il moltiplicatore d'imposta resta invariato al 90 %.

Fonte: laRegione, 19.12.2018, m.z. p.9



PASSO LUCOMAGNO, 25-30 MILIONI PER PIÙ SICUREZZA 17 / 12 / 2018



Circa 15 milioni di franchi per la posa di ripari valangari e lo sviluppo di nuovo bosco di protezione fra Campra e Acquacalda, più altri 15 milioni per la manutenzione della carreggiata, in più punti, da Olivone al passo.
Questo l’impegno che il Dipartimento del territorio si è assunto di recente per rendere più sicura la strada cantonale del Lucomagno, nella bella come nella brutta stagione.
La conferma è giunta durante la recente assemblea dell’Associazione Pro Lucomagno. Come riferito dal mensile "Voce di Blenio", fra i temi che hanno suscitato maggiore discussione vi è stata la chiusura invernale del tratto a nord di Campra fino al Passo e del lato grigionese a causa non solo delle importanti precipitazioni nevose che hanno contraddistinto la seconda parte dello scorso inverno, ma anche del conseguente accresciuto rischio di slavine.
Un rischio latente – non di rado gestito tramite lo sgancio di detonatori da elicotteri in grado di provocare il distacco controllato di slavine – che ha comportato la chiusura del tratto per ben 76 giorni, molti di più rispetto ai soli 10 giorni che hanno caratterizzato ciascuno dei due inverni precedenti.

Per ridurre rischio e chiusura dell’arteria – in linea anche con gli ingenti investimenti programmati dal Canton Grigioni da Disentis al Passo in base all’accordo intercantonale che da anni fissa l’impegno comune per l’apertura invernale – il Dipartimento del territorio mira a posare ripari antivalangari nei due punti più sensibili situati nel tratto fra Campra e il primo tunnel artificiale e in quello di avvicinamento ad Acquacalda. «I ripari – spiega Roland David, capo della Sezione forestale cantonale – avranno anche la funzione di agevolare la posa e lo sviluppo, a monte della strada, di nuovo bosco di protezione, a sua volta indispensabile per ridurre il rischio che le slavine raggiungano la carreggiata».

LASTRONI SORVEGLIATI SPECIALI

Un fenomeno come detto particolarmente acuitosi lo scorso inverno, con in tutto 118 valanghe scese (86 sul versante retico e 32 sul versante ticinese). Ciò che ha causato 170mila franchi in più di costi rispetto all’anno prima, per complessivi 815mila franchi.
Da notare che i maggiori costi registrati per l’apertura invernale del Passo sono a carico per il 70% dei Comuni bleniesi e grigionesi d’oltre Lucomagno, e per il 30% di quattro società retiche che gestiscono impianti di risalita.
«Oltre all’aspetto selvicolturale – spiega il consigliere di Stato Claudio Zaliil Dipartimento del territorio ha avviato la progettazione di massima per la manutenzione della strada caratterizzata per lunghi tratti dai resistenti lastroni di cemento armato ancora presenti ad esempio sul vecchio Ceneri e nel Vedeggio». Lastroni molto resistenti ma soggetti alla fragilità del sottosuolo laddove spostamenti vengono ad esempio causati da infiltrazioni. «In questi casi occorre eseguire analisi approfondite che evidenzino l’origine del problema e le soluzioni necessarie a risolverlo». Soluzioni che molto spesso richiedono interventi in profondità e anche la realizzazione di nuovi manufatti laterali per la gestione delle acque superficiali e sotterranee.
Tra bosco e strada gli interventi richiederanno dunque investimenti complessivi per 25-30 milioni. Le rispettive richieste di credito al Gran Consiglio potrebbero essere formulate dal Consiglio di Stato nel corso del 2019.

Fonte: laregione.ch, 17.12.2018, Marino Molinaro, p.10



ACQUAROSSA, MODERAZIONE TRAFFICO DA RIVEDERE 12 / 12 / 2018


Rivedere le misure di moderazione del traffico lungo la strada cantonale che attraversa Dongio, in particolare l’isola sparti-traffico, con strisce pedonali, realizzata di fronte alla Casa comunale.
Lo ha chiesto di nuovo, con un’interpellanza, la Consigliera comunale Giuliana Colombini (Sinistra e indipendenti) nel corso della seduta del Legislativo svoltasi lunedì 10 dicembre.
Nei 12 mesi dalla realizzazione, le segnalazioni poste sull’isolotto sono state divelte per ben sei volte dagli autoveicoli”, ha detto la consigliera: “l’ultima volta lo scorso fine settimana (8 e 9 dicembre) in due distinti incidenti a poco tempo di distanza l’uno dall’altro. E per fortuna sull’isola in quel momento (tra le 18.30 e le 19.30) non si trovavano delle persone”. Da qui l’invito al Municipio a voler interpellare i competenti uffici cantonali per rivedere la situazione.

CONTI PREVENTIVI 2019 IN NERO E NUOVA CASA COMUNALE PER IL 2019

La seduta del Consiglio comunale era dedicata all’esame dei conti preventivi per il 2019. Conti che prevedono uscite correnti per 8,6 milioni di franchi ed entrate per 5,5 milioni, con un fabbisogno di circa 3,2 milioni di franchi. Essendo il gettito d’imposta maggiore, si prevede un piccolo avanzo d’esercizio. Il moltiplicatore d’imposta rimane invariato al 95%.
Nel messaggio che accompagna il preventivo, il Municipio informa che la nuova Casa comunale dovrebbe essere agibile nel novembre del 2019. I lavori di costruzione del nuovo edificio, nella frazione di Comprovasco, sono iniziati quest’anno e procedono come da programma.

UN AIUTO AGLI AMICI DEL SIMANO

Il Legislativo ha concesso all’unanimità un credito di 100 mila franchi quale contributo all’Associazione Amici del Simano nata nel 2017 con lo scopo di valorizzare il paesaggio della valle della Döisgia, una valle laterale sul versante orografico sinistro della media Valle di Blenio.
Nell’ambito di un progetto globale di valorizzazione, realizzabile a tappe e per un investimento complessivo di quasi 1 milione di franchi, figurano il recupero di stabili e cascine alpestri, il ripristino di una vecchia torba in legno, l’ampliamento del rifugio di Lavill, il recupero di sentieri alpestri e la valorizzazione della via storica Marogno-Malvaglia nonché il restauro di piccoli manufatti (ponti, sprüch) e la realizzazione di un nuovo acquedotto agricolo. Il tutto dovrà poi essere valorizzato ai fini didattici, storici e turistici.

Il Legislativo ha pure concesso un credito di 208 mila franchi quale partecipazione alle opere di messa in sicurezza (con creazione di un marciapiedi) lungo la strada cantonale Corzoneso-Scaradra, nonché un credito di 490 mila franchi per opere di ristrutturazione e miglioria della Scuola dell’Infanzia di Dongio.
Al termine il sindaco Odis Barbara De Leoni ha informato che il progetto di nuovi spogliatoi presso il Centro sportivo di Dongio ha ricevuto da Alpinfra (aiuto ai comuni di montagna) un contributo di 145 mila franchi.

Fonte: Red sito VdB e "laRegione", 12.12.2018, m.z. p.10



APP VALLE DI BLENIO, UN'INTERA VALLE A PORTATA DI MANO 11 / 12 / 2018



Tutto ciò che offre la Valle di Blenio a portata di mano. Da ieri basta infatti scaricare la nuova APP "Blenio Viva" per vederci chiaro a proposito di eventi, manifestazioni, commerci, negozi, offerte turistiche e informazioni di servizio legate alla Valle del Sole.
La nuova piattaforma – disponibile su smartphone oppure sul sito www.blenioviva.ch – vuole fungere da collante per la comunicazione tra villeggianti e residenti.

Ideata e realizzata dopo due anni di lavoro dal gruppo di volontari dell’associazione Blenio Viva (da qui il nome dell’APP), il servizio offre una rete di informazione «più pragmatica e veloce», come affermato dalla presidente Alessia Baroni in occasione della presentazione di ieri alla casa Merogusto diMalvaglia.
Sono infatti riportate tutte le attività commerciali (in totale sono 280 tra artigiani, aziende agricole, ristoranti e alberghi), così come le indicazioni sui mezzi pubblici, gli aspetti culturali (musei e mostre) e le comunicazioni di servizio dei tre Comuni della valle (Acquarossa, Blenio e Serravalle). Alle aziende che vogliono avere maggiore visibilità sulla piattaforma, l’associazione chiede un contributo di 100 franchi (operazione già effettuata dalle società che gestiscono gli impianti del Nara, Campo Blenio e Campra).
Scaricabile gratuitamente sull’appstore di Apple e su Google Play, "Blenio Viva" (disponibile anche in tedesco) comunicherà agli utenti le informazioni più importanti con notifiche push (ad esempio la chiusura di strade e stazioni sciistiche).

Un altro obiettivo è quello di mettere in rete l’offerta del settore delle (attualmente 2’400 su tutto il territorio della valle). L’associazione si dice inoltre aperta a consigli (segnalazioni e aggiornamenti) da parte degli utilizzatori dell’APP.

Costituita grazie a un investimento di circa 30mila franchi – finanziato dai tre Comuni, Gastro Bellinzona e Alto Ticino e le quote associative –, la nuova offerta si rivela un servizio che è nell’interesse del cittadino e del turista usufruire. All’immagine dell’impronta dinamica e valorizzante di *Blenio Viva" vi è il suo testimonial: Jason Scolari – 18enne di Malvaglia impiegato come metalcostruttore presso un’azienda locale – che nel mese di ottobre ha vinto la medaglia di bronzo con la sua pistola ad aria compressa alle Olimpiadi della gioventù di Buenos Aires.

Fonte: "laRegione, 11.12.2018, G.R, p.10



CAMPRA, VIA AL CONCORSO PER LA RICERCA DI UN GESTORE 30 / 11 / 2018



Durante la conferenza stampa di stamane al Centro nordico, il Consiglio di amministrazione (CdA) della Centro Sci Nordico Campra SA - attraverso il suo presidente Roberto Zanetti - ha comunicato l’apertura del bando di concorso pubblico per la ricerca del futuro gestore della nuova struttura ricettiva del Centro di Campra, la cui inaugurazione è prevista per il prossimo anno, presumibilmente in estate.

La parte di cui si dovrà occupare il nuovo gestore comprende tutte le aree legate alla ristorazione e all’alloggio (con circa 100 posti letto), le aree destinate all’accoglienza dei gruppi, agli spogliatoi, alla palestra e alla zona wellness. La pubblicazione del concorso rappresenta un importante traguardo per i promotori del progetto che fa seguito ad un intenso lavoro svolto dal CdA e dai vari partner coinvolti, senza il quale non sarebbe stato possibile concretizzare la realizzazione di uno dei progetti più importanti per la Valle di Blenio e per tutto il Ticino.

IL PROFILO DEL GESTORE

La conferenza stampa, alla quale hanno partecipato anche il Consigliere di Stato Christian Vitta e di Dante Caprara (rappresentante dell’Ente Regionale per lo Sviluppo Bellinzonese), è stata l'occasione per ribadire l’importanza di quanto si sta realizzando in Campra, proprio nel cuore delle Alpi. Si disporrà infatti di un centro sportivo d’importanza nazionale (riconosciuto come tale dall’Ufficio federale dello sport), moderno e all’avanguardia.
Roberto Zanetti ha presentato, assieme a Dante Caprara, il bando di concorso e il profilo del futuro gestore. Si cerca un professionista del settore, una persona (o un ente) dalle qualificate competenze. La figura selezionata dovrà saper contribuire al successo del Centro, affermando Campra quale destinazione turistica d’eccellenza sulle quattro stagioni con un’offerta incentrata sul target “sport e natura” rivolta ad un ampio spettro di visitatori (atleti d’élite, sportivi, amanti della natura, ecc.).

Il futuro gestore dovrà saper garantire servizi di qualità, valorizzando la ricchezza dei prodotti locali a km 0, integrandosi coerentemente nel contesto locale e nella filosofia di gestione del Centro.

Il termine per l’inoltro delle candidature è fissato per il 25 gennaio 2019; i candidati, qualora verranno scelti per un colloquio, dovranno presentare una loro strategia di lancio e di gestione per la parte ricettiva del Centro. Maggiori informazioni sulle modalità di partecipazione sono riportate nel bando di concorso e nelle pagine del sito web dedicate al Centro Sci Nordico (Centro sci di Campra cliccando su “PROGETTO CAMPRA”).
Durante la conferenza stampa l’ing. Giovanni Pettinari (membro del CdA) ha inoltre presentato un aggiornamento sullo stato d’avanzamento del cantiere, per il quale si prevede la fine dei lavori per l’estate 2019. È seguita la visita dell'intero stabile, suddiviso in 4 livelli, compresa l'area SPA Wellness.

Fonte: Comunicato stampa della SA, Blenio 30 novembre 2018 e Red sito VdB, m.z




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