Valle di Blenio: Talchronik
foto cortesia: Roberto Cort, rcorti@tinet.ch
Lukmanier, Photo: Roberto Corti, rcorti@tinet.ch
In dieser kleinen "On-line" Zeitung des Bleniotals werden Ereignisse berichtet, die von grossem Interesse für das Tal und/oder die Region sind.
Die Nachrichten werden regelmässig auf den neuesten Stand gebracht und die wichtigsten werden im Archiv.
abgelegt.
Insgesamt umfasst unsere Talchronik 1214 Beiträge.
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PARC ADULA, HA PRESO IL VIA IL GASTROFESTIVAL 2014 23 / 04 / 2014


Nel mese aprile in corso ha ufficialmente preso il via la prima edizione del Gastrofestival Parc Adula, una manifestazione culinaria organizzata dal progetto Parc Adula in collaborazione con FFS RailAway.

Il Gastrofestival Parc Adula si articola sulle 5 regioni toccate dal progetto di parco nazionale (Blenio, Calanca, Mesolcina, Rheinwald e Surselva) e conta 18 ristoranti presso i quali saranno disponibili dei menù a base di specialità regionali, preparati con prodotti locali e, laddove possibile, di stagione.
Lo scopo del Gastrofestival Parc Adula è duplice: da un lato, fare in modo che nella gastronomia regionale vengano sempre più privilegiati i prodotti locali e stagionali. Dall’altro far conoscere le peculiarità, non solo gastronomiche, delle regioni del progetto di parco in tutta la Svizzera, grazie al pacchetto appositamente confezionato da FFS RailAway.
A seconda della stagione, ogni ristorante propone un “Menù del Parco”: uno primaverile estivo e uno autunnale.
Il menù comprende un’insalata, una portata principale e un dessert. Parallelamente vengono offerti anche un menù vegetariano e un piatto per bambini.

18 RISTORANTI PARTECIPANO ALLA RASSEGNA, 4 IN VALLE DI BLENIO

Il Gastrofestival Parc Adula si tiene da aprile al 31 ottobre 2014 nei seguenti ristoranti: Ristorante La Cascata (Augio) - Agriturismo Braggio (Braggio) - Hotel/Ristorante Cuntera (Curaglia) - Hotel/Ristorante Vallatscha (Curaglia) - Osteria Centrale (Olivone) - Albergo/Ristorante Posta (Olivone) - Osteria al Pont (Ponto Valentino) - Hotel/Ristorante Greina (Rabius) - Ristorante Valbella (Rossa) - Hotel/Ristorante Bellevue (S. Bernardino) - Ristorante Central (S. Bernardino) - Ristorante San Bernardino Ospizio (S. Bernardino) - Usteria da Curtgin (Schlans) - Ristorante Al Pont (Selma) - Grotto Canvett (Semione) - Ristorante San Martino (Soazza) - Hotel/Ristorante Bodenhaus (Splügen) e Hotel/Ristorante Rovanada (Vals).

Fonte: Comunicato stampa via mail dell'Associazione Parc Adula, addetto stampa Patrick Walser, 22.04.2014, ore 14.52



LUCOMAGNO E PIORA, DUE CENTRI PIU' VICINI 23 / 04 / 2014


In comune hanno molto, il Centro Pro Natura Lucomagno e quello di Biologia Alpina di Piora. Certo, la vocazione del secondo è legata prevalentemente all’insegnamento universitario, ma la filosofia che si cela dietro al lavoro delle due strutture è la stessa: promuovere un rapporto armonioso e intelligente fra uomo e natura.
Del resto sia la zona del Lucomagno che quelle limitrofe di Piora e Dötra sono inscritte nell’Inventario dei luoghi di importanza nazionale.

«Collaborare maggiormente e mettersi in “rete” è senz’altro uno dei nostri principali progetti per il futuro», ammette Christian Bernasconi, direttore del Centro Pro Natura.
L’idea è quella di cavalcare il successo che il turismo ambientale - volto alla scoperta, alla conoscenza e alla protezione del patrimonio naturale - sta riscuotendo a livello internazionale.
Il Centro ad Acquacalda, nel Comune di Blenio, si sta preparando alla riapertura, prevista per metà maggio. Nelle prossime settimane si procederà al risanamento di un parte danneggiata dalle abbondanti nevicate di questo inverno.

NUMEROSE LE ATTIVITA' IN CALENDARIO DA META' MAGGIO A OTTOBRE 2014

Come ogni anno le attività in programma da metà maggio a ottobre saranno focalizzate attorno ad un tema. “Prati fioriti” è quello scelto per il 2014. «Sono spazi colturali preziosi, frutto dell’azione passata dell’uomo – ci spiega Bernasconi -. Rappresentano dunque un ottimo esempio da cui partire per promuovere una relazione armoniosa tra uomo e natura».
Ampio il ventaglio di proposte che per cinque mesi animeranno il Centro sul Lucomagno: sono previste attività didattiche per scuole e università, oltre che soggiorni di studio. Il piatto forte del programma culturale saranno le attività in natura: escursioni, seminari di zoologia, botanica, geologia, antropologia, astronomia, acquarello. Sono previsti anche momenti di incontro con la produzione agricola locale e visite guidate agli alpeggi.
«Quest’anno torniamo a proporre corsi su più giorni, come quello previsto dal 15 al 17 agosto dedicato all’apicoltura e all’agricoltura – spiega il direttore del Centro-. Nei fine settimana di bel tempo accogliamo fino a un migliaio di visitatori in transito, escursionisti o campeggiatori che siano».

Il Centro bleniese, ristrutturato due anni fa, oltre a luogo di educazione ambientale, si propone di diventare un punto di accoglienza del futuro Parco Adula. «Siamo sempre in contatto con il gruppo di lavoro, così come con la Fondazione Alpina di Olivone», spiega Berasconi.

Fonte: da un servizio, qui in forma leggermente ridotta, apparso su: "Giornale del Popolo", 22.04.2014, C.B, p.11



DONGIO, SUCCESSO DEL 30.MO GIRO MEDIA BLENIO 22 / 04 / 2014



Sull’edizione del trentesimo la firma la mette Cornelius Kangogo. Il ventenne keniano, che arrivava a Dongio con in tasca l’argento ai campionati africani (e un personale di 27’58 che non è riuscito a ritoccare), ha messo tutti in fila nel Grand Prix bleniese, grazie a una progressione che l’ha portato dal nono posto del secondo giro al primo dell’ultimo, quando ha tagliato il traguardo in 28’14 staccando di 2’’8 il connazionale Thomas Longosiwa (il bronzo sui 5’000 ai Giochi di Londra) e di 6’’5 l’etiope Adola Guye.

La scontata festa africana, sulle strade di una Val di Blenio bagnata da una pioggia incessante, toglie visibilità a colui che – sul fronte rossocrociato – era l’atleta più atteso, quel Viktor Röthlin ancora in fase di rodaggio che ieri si è dovuto accontentare del decimo tempo (30’06’’7), una decina di secondi dietro l’etiope di Epalinges Tolossa Chengere. L’obvaldese, impegnato nella preparazione alla maratona degli Europei di Zurigo, in programma ad agosto, cercherà ora di crescere ulteriormente in vista del Gp di Berna a inizio maggio, prova di 16 chilometri che meglio gli si addice (anche per le caratteristiche del percorso).

Miglior ticinese tra i ‘big’ è stato l’atteso Adriano Engelhardt, che ha chiuso al diciottesimo posto nel tempo di 31’24’’0 (19esimo Pongelli in 31’57’’8, 22esimo Puricelli in 34’14’’4).
Al femminile, invece, successo della keniana Caroline Cherono (35’42), con il podio che è completato dall’italiana Iozzia (36’43) e dall’etiope Meghersa (37’08).
Quarta la ticinese Manuela Falconi (37’14).
Al popolare Giro di 10km della mattinata di ieri erano iscritti, nelle varie categorie incluse Walking e Nordic Walking, ben 1700 persone.

Fonte: "laRegioneTicino Sport", 22.04.2014, p.23

Foto: la carica dei 1700!! Malgrado la pioggia, ha avuto successo il 30.mo Giro (foto TI-Press- Reguzzi)



PARC ADULA, OLTRE LA NATURA, ALTRE FORME DI TURISMO POSSIBILI? 19 / 04 / 2014



Quali altre forme di turismo si possono immaginare e inserire nel progettato Parc Adula? È compatibile una componente industriale, come ad esempio l’offerta di visite pubbliche a impianti idroelettrici?

La domanda, o meglio alcune proposte in questo senso, le aveva formulate nel 2010 l’ex sindaco di Olivone Marcello Monighetti all’indirizzo del Gruppo operativo del Parc Adula (che richiedeva idee concrete alla popolazione) e al Municipio di Blenio. Le proposte erano intese a creare valore aggiunto nella regione, sfruttando delle infrastrutture esistenti in loco.
Due di queste proposte riguardavano l’apertura a scopi turistici della teleferica delle Officine idroelettriche di Blenio Sa (Ofible) che da Olivone raggiunge il ristorante del lago del Luzzone e l’apertura degli impianti stessi del Luzzone (centrale elettrica e diga) ai visitatori, integrando attività escursionistiche o divulgative/culturali, sull’esempio di quel che avviene sul Passo del Grimsel, o attività sportive con realtà già presenti in zona (arrampicata in diga).

Ma tutto questo sarebbe compatibile con il futuro Parc Adula? Nella Zona periferica (ZP), spiega il direttore del Progetto Parc Adula Stefano Quarenghi, «si potranno sviluppare progetti né più né meno di oggi, cercando di migliorare le risorse presenti sul territorio attraverso uno sviluppo sostenibile. Ora, se i proprietari degli impianti sono d’accordo, si può certamente discutere e valutare questa forma di turismo, che si aggiungerà ad altre già realizzate o in fase di concretizzazione nella Zona periferica, come la valorizzazione delle Vie storiche. La ZP è e sarà un ‘processo in divenire’, dove le attività presenti andranno incentivate. Saranno sicuramente possibili dei pacchetti turistici. Il parco e la sua Zona centrale potranno fungere da motore per le iniziative nella Zona periferica».
Quarenghi cita quale esempio di visite possibili a impianti di energia rinnovabile la centralina idroelettrica nella Valle del Rheinwald.

«Altre regioni già sfruttano con buoni risultati impianti esistenti a scopi turistici – afferma dal canto suo Marcello Monighettiad esempio la teleferica del Tremorgio di proprietà dell’Azienda elettrica ticinese, la funivia del Ritom e la teleferica di Robiei. Quella delle Ofible – aggiunge – ha un ‘atout’: ossia un tracciato molto spettacolare, con una curva attorno al Sosto e una fermata intermedia sul monte di Compietto, interessante per coloro che vogliono raggiungere l’Adula o le numerose altre mete in zona».
Monighetti si dice da tempo convinto che bisogna dotare il parco di contenuti, oltre a quelli puramente naturalistici già esistenti.

"UN'OPPORTUNITA' UNICA PER OFFRIRE DELLE ESCLUSIVE"

«Se, come sostengono i promotori, questo secondo parco nazionale di nuova generazione sorge su basi diverse da quelle dell’attuale parco dell’Engadina, sarebbe allora un’occasione propizia, direi unica, per fare il massimo – anche perché il progetto gode di simpatie a livello federale – affinché il Parc Adula possa avere un’esclusiva, o delle attrattive particolari grazie alle quali creare nuovi indotti».
A sostenerlo è Marcello Monighetti, consigliere comunale di Blenio.
«Pensare cioè – suggerisce – a un turismo non legato solo alla natura. Mi spiace che i promotori del progetto non hanno voluto o saputo coinvolgere i Municipi e i diretti interessati, gettando le basi per dei progetti in grado di fare la differenza e di controbilanciare le prospettate limitazioni in Zona nucleo». "Da un po’ di tempo – aggiunge Monighetti – poco oltre il Passo del Lucomagno e in Zona periferica del Parco (vedi articolo sotto, ndr) si sta valutando la creazione di una specie di ‘Parco solare ed eolico’ aperto al pubblico. E noi bleniesi che facciamo?».

Da noi Interpellate in merito, le Officine idroelettriche di Blenio (OFIBLE) affermano di non aver ricevuto formalmente queste proposte. «Sul nostro tavolo, questo tema specifico non è mai giunto né lo abbiamo trattato», ci dice Daniele Buzzini, ingegnere responsabile della produzione presso le Ofible/Ofima con sede centrale a Locarno.
«Forse l’idea di aprire la teleferica non è opportuna, nel senso che il Luzzone, salvo in inverno, è raggiungibile dalla strada ed è accessibile alle auto e ai bus», osserva Buzzini. «È vero che il tracciato della teleferica è unico e molto particolare. Si tratta però anche di un’altra tipologia di impianto rispetto ad esempio a Robiei o al Tremorgio (c’è una sola cabina per 10 persone, ndr) e bisognerebbe cambiare la concessione, che è ora di tipo privato. Ma – conclude – sono dell’opinione che il parco debba venire dalla Valle ed essere per la Valle. Noi siamo disponibili a sederci attorno a un tavolo per discutere in merito a collaborazioni su queste e altre iniziative di apertura delle nostre strutture».

Fonte: "laRegioneTicino", 19.04.2014, Mara Zanetti Maestrani, p.11

Foto: interno delle gallerie delle Ofigle, al Luzzone (per gentile concessione delle Ofible SA)



PIZ SCOPI, ARMEE SUISSE INVESTE NELLA TELEFERICA E PROGETTA UN PARCO SOLARE 19 / 04 / 2014


Sulla sommità del Piz Scopi (montagna sul confine Ticino-Grigioni, molto nota e frequentata dai bleniesi e non solo) a quota 3’190 metri vi sono installazioni radar per la sorveglianza dello spazio aereo civile e militare, di proprietà dell’Esercito svizzero.
Da sessant’anni la vetta è raggiunta da una teleferica militare che parte appena sotto la diga del lago di Santa Maria, sul versante grigionese del Passo del Lucomagno, poco distante dall’alpe Stgegia di proprietà del Patriziato di Dongio.

Dallo scorso anno questa teleferica adibita a trasporto di materiale e del personale occupato sulla vetta (una decina di persone) è sottoposta a radicali lavori di rifacimento.
Sono oltre 30 i milioni di franchi che il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) prevede di investire nel nuovo impianto (della Garavanta SA) che dovrebbe essere ultimato nel 2017.
La struttura attuale, che verrà demolita, resterà in funzione fino alla realizzazione, al suo fianco, di quella nuova.
Dal 2017 il personale che ogni giorno raggiunge lo Scopi (operai e tecnici della manutenzione nonché il cuoco per la piccola mensa) impiegherà 7 minuti al posto degli attuali 25. Ci sarà infatti una sola fune da valle a monte, mentre ora c’è una stazione intermedia.

Nell’ambito di questi grossi lavori, diverse voci grigionesi, soprattutto nel Comune di Medel/Lucmagn, avevano visto l’opportunità di aprire al pubblico l’uso della teleferica. Per motivi di sicurezza, quest’ultima è tuttavia destinata a rimanere esclusivamente d’uso militare.

PROGETTO DI PARCO SOLARE / EOLICO ALL'ATTUALE STAZIONE INTERMEDIA

Trattative sono invece in corso per la creazione di un parco solare-eolico in zona La Stadera, dove si trova l’attuale stazione intermedia che al termine dei lavori rimarrà inutilizzata.
L’Esercito svizzero ha avanzato infatti l’idea di convertire l’edificio in impianto fotovoltaico, trasformando la zona in un ‘Solar and Wind Parc’ che, negli intenti, dovrebbe aprirsi al pubblico.
Dal canto suo Pro Natura Grigioni ne caldeggia invece l’abbattimento.

Fonte: laRegioneTicino, 19.04.2014, m.z, p.11 (continuazione dell'articolo sopra)




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