Valle di Blenio: Talchronik
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Lukmanier, Photo: Roberto Corti, rcorti@tinet.ch
In dieser kleinen "On-line" Zeitung des Bleniotals werden Ereignisse berichtet, die von grossem Interesse für das Tal und/oder die Region sind.
Die Nachrichten werden regelmässig auf den neuesten Stand gebracht und die wichtigsten werden im Archiv.
abgelegt.
Insgesamt umfasst unsere Talchronik 1249 Beiträge.
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VALLE DI BLENIO, VERSO I NUOVI INDIRIZZI DELLA POLITICA AGRICOLA 21 / 08 / 2014



Anche in Valle di Blenio il settore agricolo è in fermento e sta plasmando e preparando la sua attività nell’ambito della nuova politica agricola federale 2014-2017.
Si tratta infatti di sapere come promuovere al meglio gli strumenti dati dai nuovi indirizzi agricoli, in particolare come preservare e curare il paesaggio rurale per poter avere accesso ai pagamenti diretti previsti a questo scopo.

Martedì scorso, 19 agosto, a Pian Castro una cinquantina di agricoltori della Valle si sono dati appuntamento per il secondo workshop indetto dalla Società agricola bleniese sul progetto ‘Qualità del paesaggio agricolo in Valle’.
Lo scopo – ci ha spiegato Fabrizio Conceprio, coordinatore del gruppo di lavoro che sta elaborando il progetto (Studio ingegneria Lucchini Mariotta e Associati Sa, Trifolium Sagl, Studi Associati) – è quello di definire le modalità e i costi delle misure concrete che potranno beneficiare dei contributi riservati per promozione, valorizzazione e conservazione del paesaggio rurale, così come negli intendimenti della nuova politica agricola federale che, come noto, non versa più alcun contributo in base al numero di capi di bestiame.

Attraverso questi incontri di lavoro, cui ha partecipato un buon numero di agricoltori interessati (sulle 120 aziende attive in Valle), si cerca in particolare di evidenziare le peculiarità del paesaggio rurale e agricolo bleniese e di stabilire le misure agricole che permettono la salvaguardia e la valorizzazione di questo patrimonio comune.
L’analisi paesaggistica ha dato modo di suddividere la Valle in quattro unità paesaggistiche: fondovalle, fascia dei vigneti/castagneti, monti e alpi.
All’interno di queste quattro categorie è stato elaborato un catalogo di misure che permetteranno all’agricoltore di ottenere un giusto riconoscimento per la gestione degli elementi paesaggistici tipici della nostra regione.
Nel catalogo figurano ad esempio pagamenti per recinzioni e abbeveratoi in legno o pietra, potatura di alberi da frutta e castagni, cura dei muri a secco, delle selve e di boschi particolari. L’elenco è lungo e adattato alle specificità della regione.

Entro fine anno il catalogo elaborato e affinato durante i workshop dovrà essere reso definitivo. A gennaio 2015, infatti, quando le aziende agricole saranno tenute ad annunciare le loro superfici, lo faranno secondo i nuovi parametri.

Fonte: "laRegioneTicino", 21.08.2014, m.z, p.9

Foto: attenzione posta sulla gestione e cura del paesaggio (foto di: Fabrizio Conceprio)



AQUILA, POLIZIA CANTONALE INSEDIATA NELL'EX UFFICIO POSTALE 20 / 08 / 2014


Il posto di Gendarmeria territoriale di Olivone è stato spostato più a sud, sempre rimanendo nel comprensorio del Comune di Blenio, ad Aquila.
Lo ha comunicato martedì la Polizia cantonale agli organi di stampa.

Gli orari di apertura del nuovo sportello di Aquila – il martedì, il giovedì e il sabato mattina – vanno dalle 9 fino alle 11. Il cambiamento è stato deciso in seguito alla ristrutturazione della casa comunale di Olivone. I locali che una volta ospitavano l’ex ufficio postale di Aquila, e che secondo quanto previsto in un primo tempo dovevano ospitare solamente a titolo provvisorio la polizia, accoglieranno lo sportello della Cantonale in modo permanente.

Fonte: "laRegioneTicino, 20.08.2014, p.



VALLE DI BLENIO, SETTORE PRIMARIO DAVANTI A NUOVE SFIDE 08 / 08 / 2014



La Valle di Blenio è un distretto dove il settore primario è ancora ben presente: vi lavora oltre il 20% della popolazione attiva. Ma non mancano le sfide.
Stando ai dati forniti dalla Sezione cantonale dell’ Agricoltura, oggi le aziende beneficiarie di pagamenti diretti in Valle sono 120 (circa 820 in Ticino).
Gli scorsi 9 e 10 agosto è stata inaugurata una tra le ultime realizzazioni in ordine di tempo in Valle: la moderna e funzionale stalla della famiglia Croce a Campo Blenio.

Nicola Croce, 30 anni, e il fratello Moreno (27), hanno ereditato dalla famiglia la grande passione per l’allevamento della razza Brown Swiss, con la quale hanno pure ottenuto premi e riconoscimenti.
Ora i giovani allevatori hanno coronato il loro sogno: una stalla all’avanguardia che ospita 95 mucche a stabulazione libera, di cui una cinquantina da latte. In questo periodo, la maggior parte di loro è sugli alpi di Predasca, Motterascio e di Piora.
La nuova struttura, spaziosa e luminosa, è dotata di robot per la mungitura e di sistemi computerizzati per la distribuzione dei mangimi.
La nuova politica agricola federale 2014-17 è orientata verso aziende sempre più grandi”, ci dice Luigi Arcioni, presidente della Società agricola bleniese che raggruppa 150 soci e vanta ben 152 anni di vita.
E l’agricoltore oggi diventa anche imprenditore. E’ una strada da percorrere – ha continuato - ma non è detto che sia sempre l’unica, specie per chi, come noi, opera in regioni discoste di montagna dove solidarietà e collaborazione sono importanti per superare le nuove sfide”.

DIMINUISCONO LE AZIENDE, AUMENTANO LE LORO DIMENSIONI

La nuova stalla nel Soprasosto, dove sono attive diverse altre aziende, fa comunque onore al settore agricolo bleniese, anche perché gestita da due giovani con l’aiuto dei genitori Nello e Michela: “è vero, in Valle abbiamo parecchi giovani che continuano o riprendono l’azienda di famiglia. Alcuni magari dopo aver concluso altre formazioni professionali, tornano all’azienda famigliare. Non tutte le aziende hanno però questa fortuna”.
A livello svizzero il numero di aziende agricole è calato di 10’000 unità negli ultimi 10 anni (sono attualmente circa 56'500), e la Valle di Blenio, sebbene mantenga una forte presenza nel settore primario, riflette questo andamento: le aziende, tra grandi e piccole, sono attualmente 120, sedici in meno rispetto al 2003 (in quell’anno le aziende in Ticino erano 909, 89 in più di oggi). In genere, alla diminuzione delle aziende fa seguito l’aumento della dimensione media per azienda.
Le 120 unità bleniesi producono in totale circa 4.5 milioni di chili di latte all’anno. Una cifra che piazza la Valle di Blenio tra i maggiori produttori di latte del Cantone.
La nuova stalla di Campo Blenio ne produce circa 350 mila litri all’anno, senza l’impiego di insilati. “Paradossalmente – fa notare Arcioni – proprio la situazione legata al latte è preoccupante poiché con le nuove direttive percepiamo il pericolo di indebolimento del settore della produzione. Tuttavia dobbiamo essere ottimisti e sperare in una correzione del tiro della politica federale (vedi iniziativa dell’Unione svizzera dei contadini ndr)”.

AVANZA IL PROGETTO DEL CASEIFICIO DI VALLE

Intanto avanza il progetto di caseificio della Valle che potrebbe garantire prezzi del latte più incentivanti per i produttori. La licenza edilizia dovrebbe venir rilasciata entro inizio settembre alla società promotrice. Come noto, il caseificio è previsto sorgere in luogo dell’ex ristorante Alpino a Olivone.

Fonte: "laRegioneTicino", 8.08.2014, Mara Zanetti Maestrani. p.10 e Red sito VdB

Foto: la nuova stalla a Campo Blenio (Foto Elisa Croce)



BLENIO, LA CANCELLERIA TRASLOCA I SUOI UFFICI AD AQUILA 03 / 08 / 2014


Il Municipio di Blenio comunica ai cittadini ed all’utenza che nella seconda quindicina del mese di agosto 2014, inizieranno le operazioni di trasloco degli uffici amministrativi da Olivone ad Aquila.
Il cambiamento è necessario a seguito dei lavori di ristrutturazione della Casa comunale a Olivone, i quali inizieranno nel corso del mese di settembre.

La nuova situazione a partire da inizio settembre 2014 sarà la seguente:

- gli uffici della cancelleria comunale saranno trasferiti al primo piano della casa comunale di Aquila, assieme all’ufficio tecnico;
- gli uffici del Circondario forestale e dell’Azienda forestale di Blenio saranno stazionati al piano terreno della casa comunale di Aquila;
- il posto di polizia cantonale troverà spazio in modo permanente presso l’ex-ufficio postale di Aquila;
- l’ufficio della Giudicatura di Pace del Circolo di Olivone sarà trasferito provvisoriamente presso la ex Casa comunale di Torre.

Il Municipio ringrazia già sin d’ora i cittadini e tutti gli utenti per la comprensione e per accettare gli inevitabili disagi che comporteranno le operazioni di trasloco.

Fonte: Comunicato stampa via mail della Cancelleria di Blenio, sede Olivone, 29 luglio 2014, ore 8.44



PARC ADULA, MISSIONE POSSIBILE. DAL 1 AGOSTO DIREZIONE AFFIDATA A HILFIKER 02 / 08 / 2014



Ieri, 1° d’agosto, Martin Hilfiker (46 anni a dicembre) ha iniziato la sua avventura nazionale a capo del progetto di Parc Adula. Ecco come intende cogliere questa sfida.

Cosa l’ha spinta a lanciarsi in questa avventura, dopo esperienze importanti in vari ambiti: bancario, sviluppo regionale, consolare?
Posso affermare che la mia avventura al progetto Parc Adula stia continuando. Infatti tre anni fa avevo già collaborato, in qualità di coordinatore del progetto, nella fase di richiesta di candidatura a parco nazionale. Questa prima esperienza mi permette di partire oggi con una buona conoscenza dei contenuti e degli obiettivi; per questo motivo, quando mi è stato proposto l’incarico, ho accettato con entusiasmo.

Una missione quindi possibile?
Credo in questo progetto, nelle sue potenzialità e nei benefici che le regioni e i comuni coinvolti potranno ottenere. La missione sarà possibile grazie anche al fatto di essere affiancato da un gruppo operativo e da un team preparati e motivati. Il mio impegno personale come nuovo direttore sarà quello di accompagnare il progetto dimostrando alla popolazione l’importanza dei suoi contenuti, futuro motivo di orgoglio nazionale.

Come pensa di vincere le molte resistenze? I toni in Valle di Blenio quando si è parlato del progetto si sono spesso alzati. Pure nella Surselva e nel Moesano c’è una certa resistenza al Parc Adula, perché?
È vero che c’è stato sin dall’inizio del progetto un corposo numero di persone, in ognuna delle cinque regioni, che si è opposto al progetto. I dati statistici ottenuti dal recente sondaggio e il monitoraggio dei social network come Facebook ci dicono però che il numero dei favorevoli è aumentato considerevolmente, superando di gran lunga i contrari. Per me questi sono segnali molto incoraggianti. Come in ciascun processo decisionale, anche Parc Adula incontra delle resistenze. Noi non intendiamo ignorare alcuna opinione o critica costruttiva: grazie ai gruppi di lavoro e ai dibattiti pubblici cerchiamo di comprendere meglio le perplessità della popolazione, al fine di concentrare i nostri sforzi sugli aspetti ancora poco chiari.

La nostra regione ha bisogno di questa nuova iniziativa? Perché?
Vorrei sottolineare che parliamo di un parco nazionale di nuova generazione, diverso da quello dell’Engadina, dove la società non verrà esclusa ma di fatto integrata e dove si preserveranno la natura e la cultura, promuovendo nel contempo l’innovazione e la modernità. Questo progetto viene finanziato in gran parte dalla Confederazione e dai due Cantoni coinvolti, come anche da fondazioni private; con la sua realizzazione le valli interessate saranno raggiunte da nuovi importanti investimenti, necessari per concretizzare tutte le idee e i progetti che diversamente resterebbero sulla carta.

A distanza di anni molti restano convinti che sia un progetto senza contenuti, una gabbia di paletti, imposta dall'alto. Cosa resta da fare in questo anno prima della votazione consultiva sulla Charta del Parco?
Innanzitutto bisogna chiarire che non si tratta di un progetto imposto dall’alto e privo di contenuti. I nostri sforzi saranno concentrati, in questa prossima fase in cui presenteremo la Charta alla popolazione, a spiegare chi gestirà il Parc Adula e quali saranno i suoi contenuti. Per fare ciò ci prenderemo tutto il tempo necessario affinché la consultazione popolare sia completata e ogni domanda abbia il giusto chiarimento.

Fonte: intervista apparsa sul quotidiano "laRegioneTicino", 2.08.2014, Mattia Cavaliere, p.9.



OLIVONE, AL MUSEO CA' DA RIVöI LE CARTOLINE DI PIERPAOLO SARRO 01 / 08 / 2014



Il Museo Cà da Rivöi di Olivone ospiterà durante i prossimi mesi estivi una parte della vasta collezione di cartoline di Pierpaolo Sarro aventi quale tema diverse vedute di Biasca e della Valle di Blenio, nonché avvenimenti e personaggi che nel tempo hanno contraddistinto la storia di questa regione.

AL MUSEO, STORIA E MEMORIA DELLA VITA RURALE DELLA VALLE

Il Museo Cà da Rivöi, nato nel 1969 con lo scopo di conservare oggetti, strumenti ed attrezzi caratteristici della nostra zona, ma in modo particolare di raggruppare molte opere d’arte un tempo sparse nelle diverse chiesette e in case private, rimane luogo privilegiato per conservare e conoscere storia e memoria della vita rurale della zona, arricchita dai numerosi apporti dell’emigrazione.

Proprio al Museo di Olivone dovrebbe far riferimento ogni gita nella in alta Valle di Blenio, in modo da poter comprendere come è stato costruito e gestito quel paesaggio che possiamo apprezzare ed ammirare sul terreno.
L’inaugurazione della mostra temporanea si terrà sabato 21 giugno alle 17.00 e per l’occasione sarà offerto l’aperitivo.

La mostra, unitamente agli altri elementi esposti nel Museo Cà da Rivöi, potrà quindi essere visitata fino al 15 ottobre durante i normali orari d’apertura, ossia dal martedì alla domenica dalle 14.00 alle 17.00.

Fonte: comunicato del Museo, Giovanni Canepa, 11.06.2014, ore 11.08



CORZONESO-CASSERIO, DENTRO IL PAESAGGIO: UNA MOSTRA PARTICOLARE 02 / 05 / 2014


Il programma espositivo dell’Archivio Roberto Donetta di Corzoneso prevede per l’estate 2014 la mostra “Dentro il paesaggio” che ha per tema l’utilizzo della fotografia storica per lo studio dell’evoluzione del territorio nell’ultimo secolo.

L’inaugurazione alla Casa Rotonda è in agenda sabato 10 maggio, alle 17, con la presentazione curata da Silvio Seno, direttore dell’Istituto scienze della terra alla SUPSI.
Seguiranno in data da stabilire un workshop internazionale per specialisti del settore e una serata pubblica al Cinema Teatro Blenio di Acquarossa destinata alla popolazione locale con la presentazione di lavori di ricerca svolti in Ticino.
Il territorio della Valle di Blenio di inizio ’900 compare in molte immagini di Roberto Donetta, documentato di proposito (ad esempio in occasione di catastrofi naturali come l’alluvione del 1927) o indirettamente in scatti dedicati ad altri soggetti.

La mostra curata dalla Fondazione Donetta in collaborazione con l’Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL) e con la SUPSI è rivolta a un pubblico di non specialisti.
L’esposizione presenta per la prima volta degli ingrandimenti di grande formato realizzati a partire dalle lastre impressionate da Donetta, ai quali vengono accostati dettagli dei paesaggi presenti nelle immagini, dando al visitatore la possibilità di immergersi nella storia della regione. Grazie a una breve escursione nei dintorni della Casa Rotonda sarà inoltre possibile riscoprire alcuni scorci del territorio nei dintorni di Corzoneso, facendo un paragone diretto tra i tempi di Donetta e quelli odierni.

Fonte: Comunicato stampa dell'Archivio Donetta, 29.04.2014.




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