Valle di Blenio: Talchronik
Pizzo Rossetto (Cima della Töira)
Pizzo Rossetto (Cima della Töira)
In dieser kleinen "On-line" Zeitung des Bleniotals werden Ereignisse berichtet, die von grossem Interesse für das Tal und/oder die Region sind.
Die Nachrichten werden regelmässig auf den neuesten Stand gebracht und die wichtigsten werden im Archiv.
abgelegt.
Insgesamt umfasst unsere Talchronik 1333 Beiträge.
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LUCOMAGNO, COSTI ELEVATI PER APERTURE INVERNALI PROLUNGATE 30 / 06 / 2015


In futuro si potrebbe immaginare di limitare le chiusure del Passo del Lucomagno a sei nell’arco di tutto l’anno, quando negli anni si è riusciti a passare da una media di 155 giorni di chiusura a una media di 37 (il valore più basso registrato è di 8 giorni).

A dirlo è il Governo grigionese rispondendo a una mozione presentata dal granconsigliere PPD Daniel Blumenthal lo scorso aprile sottoscritta da altri 22 deputati.
Nella sua risposta delle scorse settimane il Governo retico evidenzia però che i costi dei provvedimenti potrebbero aggirarsi sui 70 milioni di franchi, solo per il versante grigionese, cui andrebbero sommate altre svariate decine di milioni di franchi per il tratto compreso tra Olivone e la cima del valico. Investimenti che Coira, indirizzandosi a Blumenthal e agli altri 22 deputati che hanno sottoscritto il testo, non esita ora a definire “sproporzionati”.
Sicuramente le migliorie sul valico, che dall’inverno di quindici anni fa viene tenuto aperto grazie all’impegno dell’associazione Pro Lucmagn e in virtù di un accordo stipulato tra i due Cantoni, potranno essere eseguite unicamente a lungo termine.

Nell’atto parlamentare si faceva notare anzitutto che l’apertura invernale comporta vantaggi non indifferenti per la Valle di Blenio come pure per le numerose zone a vocazione turistica di tutta la Surselva: Sedrun-Andermatt, Disentis, oltre a Breil-Brigels e Waltensburg, Obersaxen con Mundaun.
Poi si puntava il dito contro la frequenza delle valanghestraordinariamente elevata” sulla strada del passo: ben 71 nell’inverno 2013/2014. Sulla scorta di questi dati, che secondo i deputati scoraggiano gli ospiti a mettersi in viaggio in direzione della Surselva, chiedevano interventi, brillamenti, anche sul versante ticinese.

ACQUACALDA TRA I PUNTI CRITICI

A mettere maggiormente in pericolo il collegamento tra i due Cantoni vi sarebbero i canali valangari a nord della galleria Scopì e quello di Acquacalda. La metà dei “rischi iniziali”, per Coira, è riconducibile a questi due punti.

Fonte: "laRegioneTicino", 30.06.2015, Mattia Cavaliere, p.11



ACQUAROSSA, SI AGLI AIUTI AL NARA E SI ALL'ACQUISIZIONE DEI TERRENI DELLE TERME 19 / 06 / 2015



Con 19 voti favorevoli, 2 contrari e 2 astenuti, il Consiglio comunale di Acquarossa, riunito giovedì sera in seduta ordinaria, ha approvato due importanti messaggi che permettono in sostanza la continuità della stazione del Nara che, come noto, ha chiuso a cifre rosse dopo due stagioni difficili.

Per sgravare la società di gestione “Amici del Nara SA” il Legislativo, non senza dubbi anche da parte dei favorevoli, ha quindi autorizzato un aggiornamento del preventivo 2015 alla voce dei costi di manutenzione degli impianti, che saranno portati dagli attuali 30 mila a 130 mila con un sussidio cantonale atteso di 78 mila franchi. E questo per permettere di far fronte agli interventi previsti per questa estate.
Il Legislativo ha poi dato il suo accordo anche al credito di 170 mila franchi per l’acquisto dell’inventario di proprietà della SA (due battipista, strutture e attrezzi vari) allo scopo di dare alla stessa le basi per la continuità gestionale.
Bisogna cambiare strategia; ci troviamo in una situazione deprecabile dove ogni volta ci vien detto “o si paga o si chiude” e questo in barba ai Piani finanziari del Comune”, ha detto, spiegando il suo “no”, Fernando Ferrari (Sinistra e indipendenti). “Ora dobbiamo chiederci piuttosto quanto possiamo pagare e non quanto dobbiamo pagare, pur riconoscendo l’importanza del Nara, che nessuno qui nega” – ha continuato.
Riconosco il grande impegno degli Amici del Nara – ha detto dal canto suo Gianni Guidicelli (PPD) che ha votato un “si sofferto” – penso tuttavia che il Nara abbia da tempo esaurito la sua forza propulsiva e che ci vuole ora uno sforzo per verificare altre possibilità di finanziamento, non solo comunali”.

Esprimendo voto contrario ai due messaggi, Fernando Ferrari e Mauro Tognali (Sinistra e indipendenti) hanno ribadito di non essere contrari alla stazione del Nara, bensì di voler dare un “segnale che urge un cambiamento di strategia”.

ACQUAROSSA DIVENTA PROPRIETARIA DEL TERRENO DELLE TERME

Malgrado la spaccatura nella Commissione della Gestione che ha presentato un rapporto di maggioranza contrario al credito di 1,3 milioni di franchi per l’esercizio del diritto di compera sul pacchetto azionario della “Società Centro Benessere SA”, il Legislativo ha espresso a più voci e da tutti i partiti, l’importanza per il Comune di diventare finalmente proprietario del terreno sul quale è prevista la realizzazione del centro alberghiero/turistico.
Con 20 voti favorevoli e 3 contrari, ha quindi sostenuto il rapporto di minoranza e accettato il messaggio municipale che prevede anche il rimborso dei 60 mila franchi di prestito concessi dai comuni di Blenio e Serravalle quale anticipi per il diritto di compera.
Si tratta di una svolta pressoché storica per Acquarossa che sarà proprietaria del comparto di 80 mila metri quadrati, di cui ora 24 mila edificabili dopo il cambiamento di destinazione già operato dal Comune stesso.

Fonte: da un servizio, qui in versione sensibilmente ridotta, apparso su: "laRegioneTicino", 20.06.2015, Mara Zanetti Maestrani, p.13



SCALETTA E DÖTTRA, RIAPRONO LE CAPANNE PER LA NUOVA STAGIONE ESTIVA 11 / 06 / 2015



Alle porte della stagione estiva, la società alpinistica SAT Lucomagno comunica che sono stati nominati i nuovi guardiani della capanna Scaletta: si tratta di Marcello Monighetti, già presidente della stessa SAT Lucomagno e promotore della realizzazione della capanna nel 1995, e Désirée Pini.

Situata a quota 2205 metri s/m nella zona della Greina, in alta Valle di Blenio, la capanna Scaletta è una delle capanne più frequentate del Ticino e un ottimo punto di partenza per gli escursionisti che intendono attraversare la Greina o raggiungere le imponenti cime che la attorniano.
Dalla capanna Scaletta è anche possibile raggiungere, attraverso il sentiero degli stambecchi (assidui frequentatori della capanna Scaletta, facilmente visibili a pochi metri dalla terrazza panoramica), la regione del Lago Retico e la capanna Bovarina.
I nuovi guardiani sono stati recentemente nominati dal Comitato della società e sono pronti con rinnovato entusiasmo ad accogliere gli escursionisti e amanti della montagna a partire da sabato 13 giugno.
Per informazioni e riservazioni, scrivere a scaletta@satlucomagno.ch o chiamare il numero 091 872 26 28.
Diverse le novità che caratterizzano la nuova stagione: la possibilità di pagare con carte di credito, il collegamento WI-FI per gli ospiti della capanna e una pagina Facebook per rimanere in contatto condividendo informazioni e fotografie: www.facebook.com/capannascaletta

GRANDE FESTA PER I 20 ANNI DELLA SCALETTA E I 50 DELLA FAT

Inoltre sabato 22 e domenica 23 agosto avranno luogo i festeggiamenti per il 20esimo della costruzione della capanna in concomitanza con il Convegno della Federazione Alpinistica Ticinese.
La giornata prevede la S. Messa, celebrata da monsignor Vescovo Valerio Lazzeri, l’esibizione del Coro della FAT e il pranzo in capanna allietato dalle note dei Folk&Grott.
Questa festa sarà preceduta, il 29 giugno a Olivone, dal concerto del Coro della FAT che si terrà alle 17 nella chiesa San Martino per la solennità dei Santi Pietro e Paolo. Il concerto è patrocinato dalla SAT Lucomagno.

GIA' APERTA ED OPERATIVA LA CAPANNA DÖTTRA

Ha invece già aperto i battenti negli scorsi giorni, grazie anche alla riapertura definitiva della strada Piera – Dötra, la capanna di Dötra, pure della SAT Lucomagno. Situata a 1748 metri s/m nel nucleo dell’omonimo monte sopra Olivone, è una meta privilegiata per famiglie e escursionisti che vogliono approfittare della regione circostante particolarmente ricca di fiori, farfalle e ricca di biodiversità.

Fonte: Comunicato stampa via mail della Società alpinistica SAT Lucomagno, Samuele Barenco, presidente SAT Lucomagno, 11.06.2015

Foto: la capanna Scaletta



GREINA, LE CAPANNE MEDEL, MOTTERASCIO E LÄNTA PRESENTANO L'ITINERARIO GREINA ALTA 23 / 05 / 2015



Tre capanne alpine del Club alpino svizzero (CAS), tre regioni e tre lingue (italiano, romancio e tedesco) unite da un itinerario dal nome “Greina Alta”. La proposta di itinerario alpino che collega le capanne Medel (2524m di quota, del CAS Uto di Zurigo), Michela-Motterascio (2172m; CAS Ticino, Lugano) e la Länta (2090m, CAS Bodan, Turgovia) si chiama “Greina Alta” ed è stata presentata ufficialmente venerdì 22 maggio scorso a Olivone dai tre guardiani delle strutture alpine, rispettivamente Michael Ziefle di Trun, Ornella e Mimo Schneidt di Davesco e Thomas Meier di Vals, coordinati dal meteorologo e appassionato di montagna Giovanni Kappenberger, membro del CAS.

Il Trekking “Greina Alta”, che si può svolgere in 4 giorni, si snoda su sentieri già esistenti e facenti parte della rete ufficiale svizzera.
Non è per tutti: un buon 10% delle tratte sono su sentiero demarcato bianco/blu e quindi richiedono un buon allenamento ed esperienza in montagna (passo sicuro).
L’intento delle tre Sezioni CAS e quindi dei tre guardiani è quello di creare dei collegamenti e delle sinergie, tenuto conto di come oggi “l’andar per montagna” sia cambiato e spesso gli escursionisti cercano le traversate da capanna a capanna.

In 4 giorni (minimo) il percorso porta da Curaglia, nella Val Medel, a Zervreila, nella Valle di Vals. I punti di partenza e di arrivo sono quindi facilmente raggiungibili dai mezzi pubblici.
L’itinerario si sviluppo da Ovest a Est ai piedi delle vette del massiccio dell’Adula (3402 metri), del Piz Terri (3149m) e del Piz Medel (3210m) e attraversa l’affascinante e famoso altopiano della Greina, mantenendosi in buona parte tra i 2000 e i 3000 metri (il Passo Soreda per arrivare alla Länta è il punto più alto, a 2759 metri).
Il periodo ideale per intraprendere queste traversate da capanna a capanna è compreso tra luglio ed inizio ottobre.

Ufficialmente, come hanno riferito i guardiani - introdotti da Christian Bernasconi, membro del Consiglio d’amministrazione dell’Organizzazione Turistica regionale (OTR) Bellinzonese e Alto Ticino – il trekking sarà inaugurato nel corso della prossima estate con il sito www.greinaalta.ch e un prospetto informativo. L’iniziativa è sostenuta dal Club alpino svizzero e dal progetto di Parc Adula. Buona parte dei sentieri si trovano sul vasto territorio di proprietà del Patriziato generale di Aquila, Torre e Lottigna che, prossimamente, prevede mettere in sicurezza il critico passaggio dall’Alpe Garzott, lungo le gole della “Piota.

CAPANNA SCALETTA: 20 ANNI E NUOVA GERENZA

Il Trekking Greina Alta, organizzato e gestito da tre Sezioni del Club alpino svizzero CAS, tocca altre note capanne presenti nelle immediate vicinanze del percorso: la capanna Scaletta (a quota 2205 metri) della SAT Lucomagno di Olivone (che, neve permettendo, aprirà ai primi di giugno con i nuovi guardiani Marcello Monighetti e Désirée Pini), il rifugio dell’Alpe Scaradra del Patriziato generale di Aquila, Torre e Lottigna e, seppur marginalmente, la capanna Terri (CAS Sezione Piz Terri).
La capanna Scaletta - per raggiungere la quale è necessaria solo una breve deviazione dal sentiero del Trekking Greina Alta che, scendendo dalla Fourcla Sura da Lavaz (2703 metri), raggiunge il Passo della Greina (2355m) – festeggia i prossimi 22 e 23 agosto i 20 anni dalla costruzione.
L’anniversario sarà sottolineato con vari eventi e un’escursione accompagnata nella regione, in concomitanza con l’annuale Convegno della Federazione alpinistica ticinese (FAT) che, dal lato suo, festeggerà proprio alla Scaletta i suoi 50 anni di vita.

Fonte: "laRegioneTicino", 23.05.2015, Mara Zanetti Maestrani, p.11

Foto: Greina splendida... (scatto di Brenno Maestrani)




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