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Valle di Blenio: Talchronik
foto cortesia: Roberto Cort, rcorti@tinet.ch
Lukmanier, Photo: Roberto Corti, rcorti@tinet.ch
In dieser kleinen "On-line" Zeitung des Bleniotals werden Ereignisse berichtet, die von grossem Interesse für das Tal und/oder die Region sind.
Die Nachrichten werden regelmässig auf den neuesten Stand gebracht und die wichtigsten werden im Archiv.
abgelegt.
Falls Sie interessante Informationen haben oder uns etwas mitteilen möchten, können Sie an folgende Adresse: cronaca@vallediblenio.ch schreiben. Ihre Beiträge werden wir mit grösster Aufmerksamkeit begutachten.


NARA, APERTURA PROLUNGATA, CONCORSO FOTO E DISCESE IN BICI! 05 / 09 / 2010


In virtù del successo riscontrato domenica 22 agosto scorsa al Blenio Festival e ancora questo fine settimana appena trascorso, nonché per dare la possibilità di sfruttare il più a lungo possibile la pista di discesa Downhill, i responsabili degli impianti del Nara hanno deciso di prolungare l’apertura delle due seggiovie fino alla fine di settembre durante i weekend.

Come già in questo fine settimana, anche per il weekend del 25 e 26 settembre sarà possibile provare la pista di Downhill "Black Wood Line" noleggiando una bicicletta apposita, da Freeride, sul posto. Sarà infatti di nuovo presente alla stazione estiva "Ticinofreeride", con la sua scuola di "Freeride" e con 8 bici da noleggio, come pure equipaggiamento (casco integrale, pettorina, para-stinchi, guanti). Inoltre, si potranno ricevere lezioni, a partire dalle 9.30 con ritrovo a Cancorì, sulla particolare tecnica di guida di queste biciclette da Freeride.

Ma non è tutto: per l’occasione "Ticinofreeride", gli "Amici del Nara" e "Blenio Turismo" lanciano un Concorso fotografico a partire dal 4 settembre fino al 30 settembre per fotografi non professionisti, con il tema “Black wood line” (questo il nome della pista) con dei premi allettanti.
Le foto vincenti verranno esposte al Ristornate “La Pernice a Cancorì”. Il regolamento del concorso è scaricabile dal sito www.nara.ch . Per informazioni e per iscrizioni, chiamare Patric al numero 079/7773658.

Fonte: Comunicato stampa Società Amici del Nara, Alcide Barberis, 3.09.2010, ore 9.04.



ACQUAROSSA, FESTEGGIATI I 100 ANNI DELL'OSPEDALE 03 / 09 / 2010


I 100 anni dell’Ospedale di Acquarossa sono stati celebrati ieri con una cerimonia ufficiale alla quale ha partecipato anche la Consigliera di Stato Patrizia Pesenti, capo del Dipartimento della sanità e della socialità.

Alla presenza di numerose autorità, personale sanitario e medici dell’ospedale, ha aperto la cerimonia il direttore dell’Ente ospedaliero cantonale (EOC) Carlo Maggini che ha ricordato i tratti principali della storia dell’istituto di cura aperto nel lontano 1909 e che oggi impiega quasi 120 persone.
Nel suo breve discorso, la Consigliera di Stato Patrizia Pesenti ha sottolineato come l’ospedale abbia saputo, nel corso degli anni, adeguarsi ai bisogni dei cittadini e della società: “oggi i 57 posti letto dell’istituto fanno parte dell’Ospedale regionale di Bellinzona e Valli (ORBV) e sono diventati a tutti gli effetti il centro di riferimento per la geriatria acuta. Questa evoluzione – ha continuato – corrisponde alla nuova organizzazione dell’EOC”.
Entro breve, ha ricordato, “potrebbe poi concretizzarsi il progetto di Polo sanitario su cui da un paio di anni si è chinato un apposito gruppo di lavoro. L’idea di questo centro di servizi ad alto contenuto sanitario tra ospedale e casa anziani – ha precisato – sarebbe un ulteriore tassello nel rafforzamento della funzione svolta dall’ospedale.” Una struttura che, tra l’altro, ha superato indenne due fasi di pianificazione: nel 2001 e nel 2005. E le cure sono in continuo miglioramento, tanto che “oggi – ha detto ancora la Consigliera – ogni singolo paziente geriatrico ha il suo infermiere di riferimento”.

Alla cerimonia, svoltasi al Cinema-Teatro Blenio, hanno pure preso la parola il sindaco di Acquarossa Ivo Gianora e il direttore dell’Ospedale regionale di Bellinzona e Valli Michele Morsoli. Al termine, una visita dell’ospedale e un rinfresco hanno concluso i festeggiamenti.

Fonte Red. Sito VdB e "Corriere del Ticino", 4.09.2010, p.



CAPANNA GORDA, DONATO ALLA SOCIETA' L'IMPIANTO EOLICO 31 / 08 / 2010



Dal 2009 la Capanna di Gorda funziona anche grazie all’energia elettrica fornita da un impianto eolico, realizzato su iniziativa del guardiano Valerio Barison di Torre e di un gruppo di amici. Domenica 29 agosto l’impianto è stato donato dai promotori alla Società alpina Nido d’Aquila, proprietaria della capanna di Gorda.

Nel corso di una breve ma apprezzata cerimonia, tenutasi in capanna davanti ad un buon pranzo, il guardiano Valerio Barison ha ricordato i motivi che hanno portato alla realizzazione dell’impianto: un’elica posta su un palo di 7m posizionato a nord della capanna, in un punto che ha superato i test della qualità e quantità del vento. In effetti, spesso il lavoro in capanna era reso difficoltoso dalla scarsità di corrente (generata dai pannelli solari) e quindi si è pensato allo sfruttamento di un’altra energia pulita e rinnovabile.
Nel 2008, grazie al sostegno di amici e conoscenti, sono quindi state fatte le prime prove. Confermata la fattibilità dell’impianto, nell’agosto 2009 è stato realizzato e messo in funzione, con un investimento complessivo (per il solo materiale) di circa 8'000 franchi. Ora funziona molto bene, a completa soddisfazione del gestore della capanna che, domenica, ha voluto ringraziare di persona tutti quanti hanno creduto nel progetto.

Con un generoso gesto, il gruppo di amici ha quindi proceduto a regalare l’impianto alla Società Nido d’Aquila, rappresentata dal presidente Edo Cima e dal suo Comitato, che ha quindi riservato parole di ringraziamento e di apprezzamento per l’intera iniziativa. L’elica funziona molto bene e risponde alle aspettative: il fabbisogno energetico della capanna, soprattutto nel periodo invernale, è completamente coperto.

Fonte: Red. sito VdB

Foto: il gruppo dei promotori e il Comitato della Nido d'Aquila davanti alla capanna



PARC ADULA, SI DA BERNA AL PROGETTO, AL VIA LA TERZA FASE 27 / 08 / 2010



Il progetto Parc Adula ha tutte le carte in regola per diventare il secondo parco nazionale svizzero dopo quello dell’Engadina: lo ha dichiarato oggi l’Ufficio federale dell’Ambiente (UFAM) di Berna dopo aver esaminato nel dettaglio la documentazione fornitagli in gennaio dai promotori.

Una decisione, questa, non del tutto scontata e che ha quindi molto soddisfatto i promotori del progetto, in particolare l’Associazione Parc Adula, che da anni sta lavorando a questa importante iniziativa a cavallo tra i Cantoni Ticino e Grigioni, su una superficie che si estende per 1'000 km quadrati.
L’UFAM, con la sua decisione positiva, ha altresì concesso una prima “tranche” di aiuti (dei 5,5 milioni previsti), ossia 686 mila franchi per il biennio 2010-2011, finanziamenti che saranno accordati ai due Cantoni.

Da oggi inizia quindi ufficialmente la terza fase del progetto, quella di istituzione, che durerà tra i 4 e i 5 anni. Scopo di questa fase è quello di coinvolgere direttamente i principali attori operanti sul territorio. Al termine, probabilmente nel 2015, sarà come noto la popolazione dei 20 comuni compresi dal progetto a sancire, attraverso votazione, la nascita o meno del Parco.

Siano davvero molto contenti – ha detto al telefono Fabrizio Keller, presidente del Gruppo operativo (Gop) dell’Associazione Parc Adula – Si tratta di un bel riconoscimento del nostro lavoro e della validità e correttezza della documentazione presentata in gennaio a Berna. E’ anche un ringraziamento a tutti coloro che credono, che hanno lavorato e lavorano a questo progetto”. Ora il lavoro contina: il 17 settembre, al Lucomagno, è prevista la nomina dei nuovi organi decisionali in seno all’Associazione Parc Adula. L’assemblea costitutiva prevede infatti l’elezione dei 34 delegati dell’assemblea e dei 14 del Gruppo operativo.

E’ decisamente una buona notizia”, sostiene dal canto suo Marino Truaisch, sindaco di Blenio, il comune ticinese maggiormente coinvolto dal progetto. “Una notizia che, dopo tanto lavoro, ci fa piacere – continua - Il nostro obbiettivo era quello di andare avanti: ora si potrà elaborare nei dettagli la “Carta del Parco. “Il compito dei Comuni – aggiunge il sindaco – sarà d’ora in poi quello di informare la popolazione, di coinvolgerla e di creare il consenso. Il parco deve infatti nascere dal basso e non essere percepito come imposizione dall’alto”.

Se la popolazione lo vorrà, il Parc Adula potrebbe quindi diventare il primo parco nazionale realizzato secondo la nuova legislazione basata per intero sul principio della volontarietà e della partecipazione delle regioni. La Confederazione, ha ribadito ieri l’UFAM, promuove l’istituzione, la gestione e l’assicurazione della qualità dei parchi. Dal 2012 saranno disponibili a tale scopo 10 milioni di franchi all’anno.

Fonte: "Corriere del Ticino", 27.08.2010, m.z, p.13

Foto: il massiccio dell'Adula (archivio CdT)



ACQUACALDA, CAMPAGNA RACCOLTA FONDI PER IL CENTRO PRO NATURA 26 / 08 / 2010


Regalare alla Valle di Blenio e, in fin dei conti, a tutto il Canton Ticino, un luogo di incontri pri­vilegiato dell'uomo con la natura e con se stesso. È il gesto che Pro Natura ha deciso di compiere per celebrare i suoi primi cinquan­t'anni di attività a sud delle Alpi.

Un luogo che già esiste, grazie al­la felice intuizione avuta a metà degli anni Ottanta dall'ingegner Luigi Ferrari: il Centro Ecologico UomoNatura di Acquacalda ora ribattezzato Centro Pro Natura Lucomagno.
«L'operazione volta a rilanciare attivamente il Centro di Acquacalda - ha sottolineato Luca Vetterli, segretario di Pro na­tura Ticino, in occasione del lan­cio della campagna per la raccol­ta di fondi - nasce da un doppio desiderio: vogliamo guardare avanti con una visione ampia e volutamente distaccata da que­sto o quell'altro problema ecolo­gico immediato e nel contempo inserirci meglio nella realtà del Paese di quanto ci siamo riusciti nei nostri primi cinquant'anni di vita».
Se è vero che Pro Natura è riuscita ad ottenere successi - ad esempio la protezione del Monte Generoso o la conservazione del­le Bolle di Magadino - ciò è però avvenuto attraverso importanti opposizioni. «Con il progetto del cinquantesimo intendiamo ri­conciliare l'uomo con la natura e Pro Natura con i sentimenti del Paese» ha aggiunto Vetterli.

Ma per passare dalle parole ai fatti servono soldi, tanti soldi. Per la prima fase di rinnovamento del­lo stabile di Acquacalda concen­tratasi essenzialmente sul locale bar Pro Natura ha già stanziato 350 mila franchi. Ora si tratta di mettere veramente mano alla struttura con importanti lavori di ristrutturazione. «Proprio perchè vogliamo che il Centro sia della gente - ha spiegato Paolo Spallu­to - abbiamo deciso di rivolgersi alla popolazione affinché contri­buisca a finanziarne la ristruttu­razione».

Obiettivo della campa­gna di sottoscrizioni che prende avvio oggi con lo slogan «Ogni franchetto vale» è quello di rac­cogliere almeno un milione di franchi. «Per la prossima stagio­ne estiva - ha aggiunto Spalluto - vorremmo riconsegnare alme­no il piano interrato con le doc­ce, l'ufficio, le due aule per incon­tri e l'impianto di riscaldamento risanato, così come completare il ristorante e la cucina. Dopo di che si dovranno rinnovare le came­re». Ciò per rendere più acco­gliente il Centro attorno al quale c'è parecchio interesse. «Abbia­mo già parecchie richieste di pre­notazione per l'anno prossimo» ha affermato Christian Bernasco­ni, che con la moglie Lorenza e l'amico Giuseppe Gaggetta ha ac­quistato il Centro dall'ingegner Ferrari e che presto lo rivenderà a Pro Natura continuando ad assi­curarne la gestione. «Ci siamo prefissi di far diventare il Centro un luogo privilegiato per lo stu­dio e la contemplazione della na­tura alpina. Oltre ad escursioni guidate, a seminari e a conferen­ze, l'offerta comprenderà anche eventi per apprezzare i prodotti della Valle di Blenio».

Fonte: "Corriere del Ticino", 26.08.2010, S.Db, p.15



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