Valle di Blenio: Talchronik
Pizzo Rossetto (Cima della Töira)
Pizzo Rossetto (Cima della Töira)
In dieser kleinen "On-line" Zeitung des Bleniotals werden Ereignisse berichtet, die von grossem Interesse für das Tal und/oder die Region sind.
Die Nachrichten werden regelmässig auf den neuesten Stand gebracht und die wichtigsten werden im Archiv.
abgelegt.
Insgesamt umfasst unsere Talchronik 1338 Beiträge.
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MALVAGLIA, SI FESTAGGIANO I 20 ANNI DELLA SOCIETA' ALPINISTICA BASSA BLENIO 27 / 07 / 2015



Sono stati la passione per la montagna e l’attaccamento ai propri luoghi che, 20 anni or sono, hanno fatto nascere in un gruppo di amici di Malvaglia l’idea di creare una Società alpinistica, da affiliare alla Federazione alpinistica ticinese (FAT); e poi di concretizzare il sogno di una capanna in Valle Malvaglia.
Una valle, questa, ancora poco conosciuta al di fuori del Distretto, ma che vanta un notevole patrimonio di cultura alpina e di attrattive naturalistiche ed escursionistiche.
Era il gennaio del 1995, quando nove persone posero le basi per la costituzione della Società alpinistica Bassa Blenio (SABB): Felicino Cavargna, Ferruccio Scossa Romano (che fu designato presidente), Massimo Oncelli, Pierino Gibellini, Silvano Saglini, Franck Beaudouin, Adriano Baggi, Maurizio Maffioli e Nedy Bianchetti.
Un comitato entusiasta e dinamico che si mise subito al lavoro per trovare la posizione migliore per la futura capanna che avevano già in mente. La soluzione fu trovata all’Alpe di Quarnei, a 2’107 metri sopra il livello del mare.
Il progetto fu elaborato all’architetto Oscar Hofmann, mentre a Nello Oncelli fu affidata la direzione dei lavori.
Si avviò anche la ricerca di finanziamenti a copertura di un investimento che ammontava a 1,3 milioni di franchi.

NEL 1999 L'INAUGURAZIONE DELLA CAPANNA

Nel frattempo la vita societaria è cresciuta: il numero di soci è vieppiù aumentato (ora sono 250) ed è stata introdotta l’offerta delle escursioni accompagnate.
Nel 1997 la SABB organizzò per la prima volta l’assemblea cantonale della FAT. In quel medesimo anno si aprì il cantiere per la costruzione della capanna, al quale parteciparono anche molti volontari della SABB. I lavori terminarono nel 1999, anno in cui, proprio il 15 agosto, si tenne l’inaugurazione. I primi guardiani ai quali si affidò la gestione della struttura, che conta 60 posti letto, sono stati i coniugi Ghisla; cui da diverse stagioni a questa parte è subentrato il figlio Stefano.

L'IMPEGNO CON I GIOVANI

Nel 2000 si diede avvio all’attività di Gioventù e Sport (G+S) con i ragazzi, attirandoli verso la società e lo sport in montagna. Un’attività, quella con i giovani, da subito molto cara al sodalizio che nel corso degli anni ha formato 5 monitori G+S in grado di proporre e condurre corsi e gite in montagna.
Sull’arco di una quindicina di anni di attività G+S, sono stati coinvolti oltre cinquecento tra maschi e femmine, principalmente della Valle di Blenio.

La capanna di Quarnei è raggiungibile, per la via più breve, partendo dal monte di Cusié lungo il sentiero segnalato bianco-rosso (occorre un’ora e mezza di cammino); e nelle migliori stagioni registra fino a mille pernottamenti l’anno.
La chiusura della filovia di Dagro per tre anni consecutivi ha però inciso e incide tuttora in modo marcato sull’affluenza di escursionisti e di conseguenza sul numero di pernottamenti, che nelle ultime tre stagioni sono calati sensibilmente stabilendosi tra i 500 e i 600 l’anno. Ciò equivale a un grosso ammanco finanziario per la società, che confida nel fatto che la filovia possa presto tornare in funzione.

PROGRAMMA DELLA FESTA PER I 20 ANNI

Il ventesimo, il 15 agosto, sarà festeggiato in capanna con una messa seguita dal pranzo in comune. Al mattino saranno organizzati due trekking (uno lungo partendo da Malvaglia-Chiesa; uno corto da Dandrio) con arrivo alla capanna verso le 11. Ulteriori informazioni si possono ottenere chiamando lo 079 237 09 97.

Fonte: "laRegioneTicino", 27.07.2015, Mara Zanetti Maestrani, p.7

Foto: una suggestiva immagine della capanna (foto di Franck Beaudouin)



PASSO LUCOMAGNO, A FINE LUGLIO RIAPRE IL CENTRO ACCOGLIENZA PER RICHIEDENTI L'ASILO 23 / 07 / 2015


È prevista una presenza media di settanta migranti, tutti di sesso maschile, al Centro per richiedenti l’asilo sul Passo del Lucomagno. I dettagli della riapertura dell’alloggio di montagna a partire da lunedì 27 luglio, già stabilita dall’Ufficio federale della migrazione (UFM), sono stati resi pubblici in questi giorni dal Municipio di Blenio.

Inizialmente la struttura, sul territorio del Comune di Medel, ospiterà non più di una ventina di persone. Solamente successivamente, si precisa, il numero verrà aumentato fino a un massimo di 80 richiedenti (tutti maschi). Si pensa di chiudere il Centro sul valico, indicativamente, domenica 18 ottobre.
Ogni richiedente resterà sul Lucomagno al massimo cinque settimane.
Non saranno alloggiati richiedenti che hanno commesso reati. Il Centro è posto sotto la responsabilità di Berna, attraverso l’UFM.
Le autorità locali saranno aggiornate sullo stato del Centro attraverso il gruppo di accompagnamento con rappresentanti dei Comuni di Blenio, Disentis e Medel.
Quanto ai richiedenti, le autorità precisano che avranno a disposizione una struttura diurna, con diverse occupazioni, ma che dovranno attenersi a severe regole. Non si sgarra ad esempio sugli orari d’uscita, che saranno fissi, con controlli d’entrata e d’uscita.
Durante la settimana la struttura potrà essere lasciata dalle 9 alle 17 e dalle 9 del venerdì fino alle 19 di domenica. Ad ogni modo i Comuni di Blenio, Disentis e Medel hanno preparato un programma di lavori pubblici. E all’alloggio sarà presente, 24 ore al giorno, la società di sicurezza Securitas che pure perlustrerà, “regolarmente” con delle pattuglie, le Valli di Medel, Blenio e Disentis.

Nonostante queste precauzioni, avvertono i Comuni, non si possono escludere problemi durante l’attività del Centro sul Lucomagno. Per domande o segnalazioni sul comportamento dei richiedenti è accessibile 24 ore su 24 l’hotline 079 259 90 19.

Fonte: "laRegioneTicino", CAVA, 23.07.2015, p.9



GORDA, A DUE DITA DALLE STELLE... 20 / 07 / 2015



Un bel cielo stellato è una risorsa economica e turistica per chi ha il pregio di averlo sopra le proprie teste”. Parole di un esperto e noto astronomo, Francesco Fumagalli, presidente dell’Associazione astronomica Astrocalina con sede a Carona. “Grazie a questa risorsa, spesso sottovalutata o non conosciuta, è possibile incentivare un turismo soft, rispettoso e non invasivo; desideroso di scoprire, oltre ai misteri del cielo, anche il territorio”.

Abbiamo incontrato Francesco Fumagalli, assieme al collega Stefano Falchi e al guardiano della capanna di Gorda Valerio Barison, la sera di mercoledì scorso proprio nelle immediate vicinanze della rifugio alpino, di proprietà della Società alpinistica Nido d’Aquila.
La capanna si trova su di un ampio terrazzo panoramico a 1800 metri di quota, facilmente raggiungibile.
La sua ubicazione è luogo privilegiato, proprio a detta degli esperti, per l’osservazione del cielo: “Qui abbiamo tre fattori fondamentali – ci spiega il professor Fumagalli (classe 1958) – l’assenza di inquinamento luminoso, un’aria generalmente stabile e il facile accesso, cosa che ci permette di portare in quota con l’auto le nostre attrezzature”. E queste sono: potenti telescopi (rifrattori apocromatici) in grado di ingrandire fino a 200/250 volte e dei riflettori.

Gli appassionati, durante le serene e tranquille notti ai 1800 metri di Gorda, a due passi dall’ospitale capanna, possono quindi “perdersi nell’Universo” ammirando il “cielo profondo”, come lo chiamano loro: galassie e ammassi di stelle. Un mondo affascinante.
E’ da tre o quattro anni che il presidente e i membri dell’Associazione Astrocalina hanno scoperto Gorda per le loro osservazioni. Grazie alla buona collaborazione instaurata proprio con il guardiano Valerio Barison e con alcuni amici in Valle, l’Associazione ha quindi proposto un primo corso di astronomia (conclusosi venerdì scorso) e per le notti di S.Lorenzo dell’11 e 12 agosto prossimi, organizza altri incontri per osservare le stelle cadenti (sciame delle Perseidi), mentre altri incontri sono previsti sabato 25 luglio e sabato 22 agosto per l’osservazione della Luna e di Saturno (informazioni e/o iscrizioni ai numeri 079.387.67.91 o 077.413.25.26).
Altri passi seguiranno, volti a portare in valle ulteriori appassionati dell’affascinante scienza astronomica.

Fonte: da un servizio, qui in versione ridotta, apparso su "laRegioneTicino", 20.07.2015, Mara Zanetti Maestrani, p.9

Foto: doppio ammasso "Chi e H Persei" lontano 7500 anni luce dalla Terra (foto di F.Fumagalli e S.Falchi)



DANGIO-TORRE, IL PARDO ARRIVA IN CIMA NORMA 06 / 07 / 2015


In Valle di Blenio è nata una sinergia tra Festival del film di Locarno e Cima Norma. Sarà infatti nell’ex fabbrica di Dangio, nel comune di Blenio, che si terrà una rassegna retrospettiva di quattro film che erano stati presentati in occasione di precedenti edizioni del festival locarnese.

In attesa dell’appuntamento in riva al Lago Maggiore, dal 5 al 15 agosto, la fabbrica ospiterà al suo interno cinque giorni di proiezioni dal 27 al 31 luglio.
L’iniziativa, spiega il presidente della Cima Norma e uno dei promotori delle attività culturali Giovanni Casella, è nata grazie all’interesse del Festival del film di essere presente sul territorio ticinese anche al di fuori di Locarno, come già avvenuto con rassegne proposte al Monte Verità, a Lugano e Bellinzona.
«La Valle di Blenio è un importante asse di transito attraverso il passo del Lucomagno, una vera e propria porta di accesso al Ticino che ha colpito gli organizzatori del festival», continua Casella.
La prima edizione di questa proposta cinematografica si sposa perfettamente con l’intenzione espressa sia a livello comunale (nel Masterplan Valle di Blenio) sia da parte di un gruppo di promotori di portare attività culturali e artistiche laddove un tempo si produceva il cioccolato.
Casella spiega che un gruppo di lavoro sta studiando la creazione della fondazione ‘La Fabbrica del cioccolato’, che si occuperà di questo genere di offerta.

Era infatti dal 2009 – dai tempi di ‘Blenio Bellissima’ e ‘Profumi e sapori’ – che l’ex fabbrica non ospitava eventi rivolti al pubblico. L’intento, ricordiamo, è di proporre manifestazioni di varia natura, laboratori, ma anche spazi di prova per compagnie teatrali ad esempio in collaborazione con il Lac di Lugano. Sui contenuti precisi se ne saprà di più in autunno, dopo che Michael Schindhelm – che ha studiato chimica assieme alla cancelliera Merkel ed è poi passato all’arte diventando direttore del Teatro di Basilea, della fondazione Teatro dell’opera di Berlino e consulente dei centri culturali di Mosca, Hong Kong e Dubai – consegnerà le proprie indicazioni su quali spazi attribuire alle attività culturali e in che modo.

LA RASSEGNA DI FINE LUGLIO CON QUATTRO FILM E UN DOCUMENTARIO

Le visioni previste dalla rassegna non avranno nulla a che fare con il cinema all’aperto, ma avverranno all’interno della fabbrica per un pubblico di circa 200-230 persone. Lunedì 27 luglio è prevista la proiezione del film ‘Monsieur Lazhar’, mercoledì 29The Special need’, giovedì 30 luglioPause’ e venerdì 31Short term 12’, sempre alle ore 21.30.
Inoltre la sera di martedì verrà proiettato il documentario della RSITicino Town’, che non fa parte della rassegna ma che racconta storie di emigrati bleniesi in Inghilterra. Lo stesso giorno, alle 18, ci sarà un incontro con il direttore della fotografia Fabio Olmi. Assieme al regista Giuseppe Varlotta, Olmi spiegherà la preparazione del film ‘Oltre la nebbia’, una pellicola che sarà girata nei prossimi mesi prevalentemente in Valle di Blenio e nel Bellinzonese. Ogni sera sarà inoltre possibile effettuare una visita guidata nei locali della Cima Norma e partecipare a workshop con l’atelier Lego Serious Play. A cena sarà inoltre possibile gustare prodotti locali. La visione del documentario sarà gratuita, mentre per i film il biglietto costerà 15 franchi per gli adulti (quattro sere per 50 franchi), gratis per apprendisti e studenti.

Fonte: da un servizio apparso su: "laRegioneTicino", 6.07.2015, Samantha Ghisla, p.10




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