Valle di Blenio: Talchronik
Pizzo Rossetto (Cima della Töira)
Pizzo Rossetto (Cima della Töira)
In dieser kleinen "On-line" Zeitung des Bleniotals werden Ereignisse berichtet, die von grossem Interesse für das Tal und/oder die Region sind.
Die Nachrichten werden regelmässig auf den neuesten Stand gebracht und die wichtigsten werden im Archiv.
abgelegt.
Insgesamt umfasst unsere Talchronik 1488 Beiträge.
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CAMPO BLENIO, OTTIMISMO GRAZIE ALL'INNEVAMENTO ARTIFICIALE E ALLA PISTA DI GHIACCIO 16 / 01 / 2017



Malgrado l’avvio di stagione poco felice e la mancanza di neve, a Campo Blenio grazie all’innevamento programmato si procede con ottimismo dato che i maggiori introiti la stazione invernale del Soprasosto li ricava dalla ristorazione e dalla parte bassa degli impianti: tappeto mobile, piattello e, quest’anno, anche la pista di ghiaccio.
Un’innovazione, quest’ultima, che si è rivelata molto efficace per offrire un’alternativa ai villeggianti e alla clientela già durante le passate vacanze natalizie.

Per la sopravvivenza della stazione a lungo termine, è comunque prioritario puntare anche all’estate, come hanno sottolineato venerdì scorso, 13 gennaio, a Campo Blenio Dante Caprara (Antenna Valle di Blenio dell’Ente regionale per lo sviluppo), Claudia Boschetti Straub e Giampietro Canepa, rispettivamente sindaco e vicesindaco del Comune di Blenio, intervenuti alla 52esima assemblea della Società Cooperativa Impianti turistici Campo Blenio-Ghirone.
La seduta è stata aperta dal presidente del Consiglio di Amministrazione (CdA) Gianni Martinelli che ha sottolineato l’impegno dello stesso per ottenere il massimo, “anche in inverni difficili come questo: abbiamo rischiato” – ha detto – “e con coraggio abbiamo installato la pista di ghiaccio”.
Martinelli ha ringraziato i numerosi volontari e i giovani che aiutano e credono nella Cooperativa, come pure il Comune di Lugano e quello di Blenio che, con un contributo di 30 mila franchi ciascuno, hanno aiutato a contenere la perdita dell’esercizio della passata stagione (2015-16) in poco meno di 25 mila franchi.

I conti 2015/16, approvati dall’assemblea, hanno ancora una volta hanno evidenziato l’importanza della ristorazione: oltre il 50% degli introiti (pari a poco più di 500 mila franchi lordi) provengono infatti dalla ristorazione (Ristorante Casa Greina, Casa Cristallina, Cupola, Fopp-Zott).
Gli impianti invece, con i circa 20 mila primi passaggi della stagione scorsa, hanno generato ricavi per 226 mila franchi.
La presenza delle Scuole di Lugano ha originato un buon 15% delle entrate complessive.
La Cooperativa distribuisce salari per 500 mila franchi circa.
Al termine dell’assemblea, il direttore Denis Vanbianchi ha informato che il CdA sta approfondendo le proposte di offerte per l’estate, formulate da una ditta specializzata, intese a rendere attrattivo il Soprasosto anche nella bella stagione.

Fonte: laRegioneTicino, 16.01.2016, m.z, p.9



CAMPO BLENIO, TORNA LA RACCHETTATA NEL SOPRASOSTO 14 / 01 / 2017



Torna “a Scpass in Sorasosct”, una camminata con le racchette da neve in un paesaggio stupendo e soleggiato, mangiando di tanto in tanto qualcosa di genuino e dai profumi e sapori nostrani.
Anche quest’inverno Campo Blenio soddisfa questa curiosità o questo desiderio organizzando di nuovo – dopo il successo dello scorso anno - l’evento “a Scpass in Sorasosct”.

Quest’anno la camminata-racchettata enogastronomica per tutta la famiglia è prevista per domenica 12 marzo prossimo (in caso di brutto tempo, sarà rinviata alla domenica successiva, 19 marzo).
Come già lo scorso anno, “a Scpass in Sorasosct” – versione in dialetto locale di “a spasso nel Soprasosto”- è una camminata in comune di 5 km lungo un facile itinerario nella natura che passa in 5 postazioni gastronomiche (aziende agricole della zona) dove si possono gustare prodotti locali.
La camminata è aperta a tutti e adatta alle famiglie con bambini.

Per ottenere ulteriori informazioni, basta rivolgersi all’Organizzazione turistica regionale (OTR) del Bellinzonese e Alto Ticino, sede della Valle di Blenio a Olivone: telefono 091.872.14.87, o scrivere a blenio@bellinzonese-altoticino.ch^. Il termine per le iscrizioni scade il 26 febbraio.
L'evento è sostenuto dall’OTR locale, dai tre Comuni della Valle (Blenio, Acquarossa e Serravalle), e da vari sponsors e associazioni locali.

Fonte: Red Sito VdB

Foto: un momento dell'edizione del 2016



LODERIO, CONTINUA LA RACCOLTA DI FIRME CONTRO LA DISCARICA 10 / 01 / 2017



No a una discarica federale e cantonale all’imbocco della Valle di Blenio
Un mese di tempo ancora per dire di NO al prospettato deposito del materiale di scavo del raddoppio del tunnel autostradale del San Gottardo alla Buzza di Biasca.
Tra circa un mese scade infatti il termine per la raccolta firme del gruppo "Loderio c’è".

Altro scopo della petizione quello di lanciare un messaggio chiaro alle autorità cantonali che vorrebbero trasformare la Buzza di Biasca in un “Centro logistico regionale e area di smistamento e riciclaggio”, in una discarica per scarti edili.
Crediamo che sia giusto, ora che a Berna come a Bellinzona si stanno prendendo importanti decisioni sulla Buzza, far sentire la voce della popolazione, negli interessi di chi ha a cuore il territorio in cui vive, ogni giorno. In queste settimane sono state dette tante cose.
C’è chi ci ha invitato ad accettare il progetto dell’Ufficio federale delle strade (Ustra) ripresentando i nastri trasportatori come l’antidoto a tutti i mali. C’è anche chi, nel farlo, si è scordato il polverone che si alzava ogni giorno dalle montagne di inerti, quando soffiava il vento (da nord), ai tempi del cantiere della galleria più lunga del mondo.
Altri dicono che i lavori per il raddoppio, ennesima grande opera nazionale che metterà a soqquadro la Buzza, dureranno pochi anni. C’è poi chi vorrebbe far credere che se si affosserà il progetto dell’Ustra, l’area resterà comunque soffocata da un transito continuo di camion, in arrivo da tutto il Cantone, in quanto diventerà la soluzione – facile – per i rifiuti edili che Ticino non riesce a riciclare.
Tanti discorsi, un’infinità di proclami; ciò che conta è però la sostanza, l’esperienza maturata. A nord, sempre nelle immediate vicinanze della Bolla di Loderio – zona protetta di importanza nazionale dove sono vietati “tutti gli interventi e le attività che possano pregiudicare l'equilibrio ecologico del biotopo”, lo sfruttamento forestale e perfino il pascolo di animali – AlpTransit dieci anni or sono ha realizzato un “deposito intermedio” per materiale questa volta inquinato, con “valori elevati” in particolare per quanto attiene i nitriti, che richiedeva un trattamento apposito.
Quei prati, prima di ammassarvi centinaia di migliaia di metri cubi (oltre 200mila tonnellate), sono stati coperti con due strati di cemento di 7 centimetri ciascuno. Le scorie ammassate contengono, oltre ai nitriti, concentrazioni di Cromo esavalente e metalli pesanti: si tratta di rifiuti edili, il cui smaltimento richiedeva il ricorso a una discarica a reattore. S’è preferito risparmiare e portar tutto alla Buzza. L’esempio, del cosiddetto “stoccaggio intermedio del materiale della pista di galleria” a Malvaglia evidenzia un altro importante aspetto dell’intera questione: quello della credibilità delle nostre istituzioni. Preavvisando favorevolmente, 12 anni or sono, il progetto, gli uffici cantonali competenti vincolavano il loro benestare al carattere provvisorio della discarica: il deposito veniva in sostanza ammesso “in considerazione del fatto che è temporaneo”, per un “periodo di circa tre anni”; così di diceva.
Si garantiva perfino che una volta smantellato, la ricostruzione del suolo avrebbe dovuto “mantenere la struttura originale (orizzonte, pendenze,…)”. Ora, trascorso un decennio, sappiamo che tutte queste promesse, queste garanzie fornite ai cittadini, sono rimaste lettera morta. Per tutti questi motivi il Gruppo ‘Loderio c’è’ ha deciso di lanciare la presente petizione, convinti che Biasca, la Buzza e i terreni di Malvaglia all’imbocco della Valle del Sole, meritino più considerazione dalle autorità.
Ci opponiamo a un nuovo deposito di un milione di metri cubi di materiale alla Buzza di Biasca (in parte in territorio di Serravalle), al progetto per un “Centro logistico regionale e area di smistamento e riciclaggio” di scarti dell’edilizia. C’è ancora tempo, ora, per dire NO.

Fonte: Comunicato stampa Gruppo Loderio c'è", Biasca, 9.1.2017

Foto: il deposito di inerti così come - sistemato - si presentava nel 2011.




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