Valle di Blenio: Talchronik
Pizzo Rossetto (Cima della Töira)
Pizzo Rossetto (Cima della Töira)
In dieser kleinen "On-line" Zeitung des Bleniotals werden Ereignisse berichtet, die von grossem Interesse für das Tal und/oder die Region sind.
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abgelegt.
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IL POST PARC ADULA, ANDARE AVANTI IN MODO COSTRUTTIVO 01 / 12 / 2016



Guardiamo avanti in maniera costruttiva”: hanno voluto proporsi con questo motto, alla stampa ieri - mercoledì 30 novembre a Olivone - i membri del “Gruppo No-Na-Nein Parc Adula” (denominazione che verrà presto abbandonata), dopo il risultato della votazione sul Parc Adula che domenica scorsa ha affossato il progetto di secondo parco nazionale tra la Valle di Blenio e i Grigioni.

Nessuna osservazione è stata fatta sul risultato della votazione o sulle percentuali, nessuna affermazione è stata fatta sulla campagna o sui toni della stessa e nessuna sui contenuti del progetto.
Espresso desiderio dei presenti (il presidente del Gruppo Stefano Fraschina, la sindaca di Blenio Claudia Boschetti-Straub, i membri Marcello Monighetti, Gian Pietro Bruni, Marisa Martinelli-Sauser e l'invitato da Disentis Pablo Meissen) è quella di guardare avanti presentando un concetto diverso per proporre il turismo in Valle di Blenio.

RIVEDERE L'ORGANIZZAZIONE TURISTICA, ORA "POCO FUNZIONALE"

Tutti, favorevoli e contrari – ha detto Monighettihanno riconosciuto la mancanza di visibilità della valle dal profilo turistico: le bellezze e le peculiarità che la valle offre sono sconosciute al grande pubblico”. Da qui l’ammissione, secondo il Gruppo, che l’attuale Organizzazione turistica centralizzata OTRnon funziona e va rivista a livello strutturale”.
In sostanza, alla sede bleniese dell’ex ente turistico va data maggior indipendenza, con una costante presenza in loco (sportelli aperti tutti i giorni durante l’alta stagione) e soprattutto più efficace visibilità della Valle in Internet. “I siti WEB così come sono – ha affermato Fraschina – sono sorpassati”.
I mezzi per finanziare queste operazioni, che dovrebbero passare da una modifica della Legge sul turismo, sono da ricercare in un’“inversione di marcia” degli attuali cospicui flussi finanziari (tasse turistiche) dalla valle verso Bellinzona. “Versiamo molti soldi ma percepiamo solo un “debole ritorno”; l’attuale OTR inoltre non è dinamica, è troppo burocratica e poco incisiva sul terreno”, ha detto la sindaca Boschetti-Straub.

Un altro settore da potenziare sarebbe la squadra che si occupa della manutenzione dei sentierisempre che – ha detto Monighettisi voglia davvero puntare sul turismo pedestre quale principale risorsa turistica”.
Il gruppo intende adoperarsi anche in altri ambiti, come un miglior coordinamento delle linee autopostali tra il Nord e il Sud del Lucomagno, la promozione di sinergie con la regione della Surselva, con la quale ha intrattenuto stretti contatti nei mesi scorsi e la valorizzazione degli studi sul territorio realizzati dal progetto Parc Adula.
Al progetto i presenti riconoscono infatti degli aspetti positivi, in particolare – hanno detto – “in 16 anni di attività è stato fatto un grosso lavoro di studio sulla realtà territoriale. Tutto questo lavoro prodotto con soldi pubblici non va dimenticato bensì andrà valorizzato e utilizzato in modo proficuo per la comunità, evitando doppioni per l’avvio di progetti, tra cui quelli già individuati dai promotori del Parco”.
L’intento dichiarato del Gruppo è quindi quello di lavorare in modo costruttivo e propositivo, cercando di ricucire le recenti spaccature. “Bisogna voltar pagina e remare tutti dalla stessa parte”, hanno concluso Claudia Boschetti-Straub e il presidente Stefano Fraschina.

Fonte: laRegione, 1.12.2016, Mara Zanetti Maestrani, p.11

Nota: sulla stessa pagina, figura una prima presa di posizione a caldo della presidente di OTR Bellinzonese e Valli, Flavia Marone.



IL DOPO PARC ADULA: ANDARE AVANTI IN MODO COSTRUTTIVO 30 / 11 / 2016


"Guardiamo avanti in maniera costruttiva: con questo titolo hanno voluto proporsi, stamane alla stampa, i membri del Gruppo No-Na-Nein Parc Adula (denominazione che verrà presto abbandonata), dopo il risultato della votazione sul Parc Adula.
Nessuna osservazione è stata fatta sulla campagna o sui toni della stessa; nessuna sui contenuti del progetto; nessunissima sui risultati o su una loro possibile interpretazione.

Espresso desiderio dei presenti (il presidente Stefano Fraschina, la sindaca Claudia Boschetti-Straub, i membri Marcello Monighetti, Gianpietro Bruni, Marisa Martinelli Sauser e l'invitato Pablo Meissen) è quella di guardare avanti proponendo essenzialmente un modo diverso di proporre il turismo in Valle.

Fonte: laRegione on-line; 30.11.2016, m.z

(seguirà approfondimento)



PARC ADULA, I RISULTATI DEL VOTO NELLA SURSELVA 28 / 11 / 2016


In Surserva il progetto di secondo parco nazionale è stato rifiutato da 5 Comuni su 6, solo Trun ha infatti approvato il Parc Adula con il 57% dei voti.

Ecco i risultati dei singoli Comuni:

Disentis: 1195 votanti; 561 SI (47%); 606 NO (51%)
Lumnezia/Vrin: 172 votanti; 36 SI (21%); 134 NO (78%)
Medel/Lucmagn: 282 votanti; 139 SI (49%); 143 NO (51%)
Sumvitg: 836 votanti; 370 SI (44%); 455 NO (54%)
Trun: 602 votanti; 346 SI (57%); 250 NO (42%)
Vals:339 votanti; 63 SI (19%); 276 NO (81%)

Da notare che Disentis non ha (aveva) nessun km2 in Zona nucleo e soli 18,5 km2 in Zona periferica.
Molto significativi i voti contrari dei Comuni di Vals e Vrin.

IN MESOLCINA E CALANCA HA PREVALSO IL SI

Solo in Mesolcina e Calanca e in due Comuni della Viamala (Hinterrhein e Splügen) ha vinto il SI al Parc Adula. Nufenen come noto ha votato NO.
La percentuale più elavata di voti favorevoli (84%) è stata a Soazza, seguita dalla Calanca (80%) e da Buseno (77%). A Mesocco i SI sono stati il 63%, a Hinterrein il 64% e a Splügen il 60%.

In questi Comuni, non è escluso si possa intavolare un discorso di "Parco regionale". Sui passi futuri da intraprendere, l'Associazione Parc Adula si chinerà nei prossimi giorni.

Fonte: dati inviati dall'Associazione Parc Adula, 27.11.2016, m.z



PARC ADULA, IL RISULTATO DEI TRE COMUNI BLENIESI 27 / 11 / 2016


L'Associazione Parc Adula, il cui Esecutivo si riunirà nei prossimi giorni per decidere i passi futuri, ha rilasciato in questi minuti un Comunicato stampa con i risultati dei singoli Comuni facenti parte del progetto.
Ecco nel dettaglio i risultati dei tre Comuni bleniesi:

Acquarossa:
Votanti: 966
Schede bianche: 16
Schede nulle: 0
SI: 578 (60%)
NO:372 (39%)

Blenio:
Votanti: 1178
Schede bianche: 12
Schede nulle: 0
SI: 453 (38%)
NO: 713 (61%)

Serravalle:
Votanti: 1223
Schede bianche: 11
Schede nulle: 3
SI: 579 (47%)
NO: 630 (52%)

A livello di Regioni nel Moesano il 65% ha votato SI; il 33% NO; nel Rheinwald il 56% ha accettato il parco; il 42% no; nella Surselva il 45% ha detto SI; il 54% NO; infine nella Valle di Blenio il 48% dei cittadini aventi diritto di voto ha detto SI; il 51% ha detto NO.

Fonte: Comunicato stampa Associazione Parc Adula, 27.11.2016, ore 15.39



IL PARC ADULA NON SI FARA', BLENIO E SERRAVALLE PURE CONTRARI 26 / 11 / 2016


In Valle di Blenio,2 NO (Blenio e Serravalle) e un SI (Acquarossa). Voti giunti quando ormai le sorti del secondo parco nazionale erano già segnate.
Era infatti necessario il parere favorevole di almeno 13 comuni su 17. Disentis ha votato "no" portando a 6 i contrari.
Sei comuni, dei 14 grigionesi chiamati ad esprimersi, hanno detto "no" al Parc Adula. Sono: Disentis, Lumnezia, Medel, Nufenen, Sumvigt e Vals.
Qualunque fosse stato l'esito del voto dei tre comuni ticinesi (Acquarossa, Blenio e Serravalle), il Parc Adula non si sarebbe fatto comunque.

Era infatti necessario il parere favorevole di 13 comuni su 17 per dare il via a un progetto che, con la sua Charta, aveva fatto pensare alla possibilità di realizzare un'area sicura per natura e biodiversità.
I Comuni di Buseno, Calanca, Hinterrhein, Mesocco, Rossa, Soazza, Splügen e Trun avevano detto "sì", ma... non è bastato. Il Parc Adula, come detto, non si farà.

Fonte: sito online www.rsi.ch, m.c, 27.11.2016, m.c., 12.19




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