Blenio Café
Il Brenno
Gina
am: 29.8.2009 0:13
Grazie della risposta, Alfiero! I pericoli ci sono, è chiaro. Come sempre nella natura, bisogna usare la testa ed essere informati. E anche facendo così, non c'è garanzia. Ma non capisco come qualcuno potrebbe rendere colpevole un Municipio in caso di disgrazia al fiume: chi ci va si assume la propria responsabilità, come chi va in montagna, p.e.

Altro discorso in una piscina o in una spiaggia pubblica, dove deve esserci un bagnino e i dispositivi di sicurezza, presumo.

Non è che io mi intendo di questioni legali. Ma il mio buon senso mi direbbe che se un Municipio espone dei cartelli di sensibilizzazione e informa le persone sui possibili pericoli (con una campagna capillare, ben comprensibile e in diverse lingue, indirizzandosi anche ai turisti) esso abbia fatto il suo dovere - la responsabilità poi è del singolo, o nel caso dei lupetti, dei monitori.

Mah?
alfiero
am: 28.8.2009 15:00
Salve Gina,
giusto, bello e anche gratuito. Ma siamo in conflitto con le autorità. Loro vedono il pericolo dei forti e repentini aumenti delle masse d'acqua.
L'ex comune di Aquila aveva diramato una raccomandata ai proprietari - io fra i quali - che mettono a disposizione il terreno per gli attendamenti dei Lupetti per declinare la responsabilità del comune in caso di incidenti, come dicono i cartelli posti lungo il fiume.
Servirebbe poterne sapere di più.

buona giornata
Gina
am: 27.8.2009 18:24
Rompo questo silenzio estivo riprendendo il tema del Brenno, ma del Brenno in Alta Valle, in quanto qui ho la situazione sotto occhio.

A mio parere, il plusvalore turistico che il Brenno potrebbe dare alla nostra regione è troppo poco riconosciuto dalle autorità, dall’Ente del turismo e anche dalla popolazione. Si parla di piscine, aperte e coperte, di terme, e si conclude sempre con un sospiro: mah, mancano i soldi. Non potremmo mai averla. Invece il fiume Brenno c’è, e in tanti posti offrirebbe dei posti di svago e di riposo, per le famiglie in Valle e per i turisti, che sono - quelli che vengono da noi - come ha detto Edgardo Mannhart in un’intervista (cito da memoria) “persone semplici, che cercano la tranquillità e il contatto con la natura” e che quindi non hanno grandi pretese, se non quella, appunto, di trovare un pezzo di natura incontaminata e pace.

Quest’estate non sono andata via in vacanza, invece sono rimasta qui, e diverse volte sono andata al fiume, per prendere il sole, godermi l’acqua fresca e cristallina, lo spettacolo naturale tra roccia, sassi e l’acqua che scorre. Bellissimo, splendido. Qui a Olivone c’è un posticino (dietro la discarica) dove il fiume forma un bel pozzo ed è facilmente raggiungibile a piedi per chi sta in paese. Qualcuno ha creato un piccola diga, a volte ho trovato delle vere opere d’arte, fatte con sassi, ancora più belli in quanto effimeri.

L’unico neo: la discarica. O meglio: l’accesso al fiume, che parte o dalla Piazza d’Armi, lungo la zona industriale e la discarica, oppure, per chi conosce un po’ meglio la zona, da Marzano, lungo un bel sentiero nel bosco. Essendo vicina la discarica, purtroppo, ancora oggi, ci si trovano rifiuti sparsi un po’ovunque, anche nel bosco. Saranno portate dal vento, buttate lì da persone incuranti, o rimasugli di vecchi tempi, quando buttare la plastica, frigoriferi, pezzi d’auto e quant’altro nei boschi era ancora di più “courant normale”. Veramente non è un bel biglietto da visita per la nostra regione.

Un possibile rimedio sarebbe quello di organizzare delle “giornate ecologiche”, in primavera, durante i quali autorità e popolazione si dedicano alla pulizia di alcune tratte del fiume e del bosco, con lo scopo di renderli più presentabili, ma anche di rendere tutti quanti più attenti al problema dei rifiuti.

Cosa ne pensate voi, lettori e lettrici?
Moderatrici
am: 19.8.2009 21:13
Cari utenti interessati a questa tematica,

vi segnaliamo sul tema un articolo a firma Alda Fogliani apparso sull'edizione di ieri, 18 agosto, del "Corriere del Ticino" a pagina 15.

Buona lettura e buona giornata

Le Moderatrici
daniele
am: 31.7.2009 21:03
"lasciti..." delle dighe, degli esuberi delle varie prese d'acqua, forti precipitazioni zonali, e/o forti riscaldamenti diurni che fanno colare gli ultimi rimasugli di neve in alta quota??
daniele
am: 31.7.2009 16:00
Probabilità.

Stanno svuotando diverse briglie dei riali laterali dal materiale depositato.
Nei giorni di svuotamento l'acqua è color del caffé e resta leggermente torbida anche il giorno seguente la movimentazione di materiale.
Gianluca
am: 15.10.2008 2:28
Si può vedere il documentario in streaming anche sul sito della RTSI:

www.rtsi.ch/trasm/storie/welcome.cfm?idg=0&ids...

Occorre aver installato il programma gratuito real player per questo tipo di streaming.

Ciao.
Gianluca.
carla
am: 13.10.2008 16:01
Anche a me è piaciuto moltissimo il documentario "Steigia" di Michelangelo Gandolfi, sia per le immagini, sia per il contenuto. Per chi non l'avesse visto c'è la replica oggi alle 12.00 su TSI 2.
Gianluca
am: 13.10.2008 4:34
Stasera ho visto un bel documentario su TSI 1 all'interno di "Storie" che ha percorso idealmente il Brenno, il Ticino e infine il Po fino alla foce, mostrando l'importanza di questi fiumi nell'unire e dividere le genti, i vari dialetti parlati e come questi fiumi una volta erano vitali per le persone e ora, invece, lo sono molto meno (parlando principalmente del Po).

Ciao.
Valerio
am: 17.12.2007 14:38
Un sabato mattina di metà agosto ho sentito in radio che Berna è disposta a sussidiare fino al 70% opere atte a scongiurare disastri geologici. Quindi il Crenone, con il riale Vallone, sicuramente potrebbe entrare a far parte di questo possibile finanziamento in quanto:
1) collegamento importante per una intera Valle (Blenio)
2) collegamento invernale voluto con Surselva
3) protezione del paese di Biasca
4) transito veicolare di 8000 macchine al giorno

E' vera questa informazione sentita dal sottoscritto in radio? E' ancora attuale? Se si perché non proporla, eseguire un'opera che si reputa importante e lascia un certo indotto economico alla nostra regione. Quel 30% mancante non riusciamo a coprirlo tra Cantone, Comune di Biasca e Comuni della Valle di Blenio?

AUGURI ai politici per la RI-valutazione del loro voto e proposta

Valerio
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