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Valle di Blenio: Cronaca della valle
Pizzo Rossetto (Cima della Töira)
Pizzo Rossetto (Cima della Töira)
In questo piccolo "giornalino on-line" della Valle di Blenio sono riportate le principali notizie relative all'intera Valle e/o informazioni d'importanza regionale.
Le notizie vengono regolarmente aggiornate e quelle più importanti o di maggiore interesse vengono inserite nell'Archivio.
Attualmente la nostra cronaca contiene complessivamente 1294 articoli.
Se avete delle informazioni interessanti o delle segnalazioni da comunicarci, potete farlo scrivendo all'indirizzo: cronaca@vallediblenio.ch. Le vostre proposte verranno attentamente valutate.
La ripresa e pubblicazione di articoli che appaiono in questa Sezione
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NARA, CHE TURISMO E NUOVA OTR SOSTENGANO IL NARA 28 / 02 / 2015


Che la nuova Organizzazione turistica regionale Bellinzonese e Alto Ticino (OTR) mantenga le sue promesse e sostenga concretamente le stazioni da sci, tra cui il Nara, specie nella promozione; costi che invece ora, per alcune decine di migliaia di franchi, vanno ogni anno a pesare sui conti della Amici del Nara SA”.
Di fronte al risultato negativo della stagione 2013/14 (perdita di circa 53’000 franchi) e alle incertezze legate alla stagione attuale, è stato questo l’accorato appello lanciato giovedì 26 febbraio scorso a Malvaglia dal granconsigliere bleniese Walter Gianora durante l’assemblea ordinaria della “Amici del Nara SA”.
Senza consenso politico sarà difficile affrontare le sfide future”, ha continuato Gianora, auspicando che la neonata OTR “faccia ora il suo lavoro e sgravi le società di gestione laddove possibile”.

Questo appello è giunto al termine dell’assemblea, diretta dal presidente dimissionario Carlo Bottini, e dedicata ai consuntivi della stagione 2013/14.
Un inverno, quello passato, che è stato molto ricco di neve (oltre 10 metri alla Bassa di Nara se si fosse sommata tutta) ma anche di numerosi fine settimana di brutto tempo. Nonostante ciò, i primi passaggi sono stati 27'112, ossia più di quelli della stagione 2012/13 e addirittura della stagione 2011/12.
Ricavi in aumento dunque, ma purtroppo ad incidere negativamente sui conti sono stati gli ingenti costi per la sicurezza sulle piste (sparo mine per prevenzione valanghe) nonché la riduzione del 30% dei sussidi cantonali.

Se nell’inverno passato la neve era troppa, quest’inverno invece si è fatta molto attendere: dopo un dicembre disastroso, gli impianti hanno potuto entrare in funzione in modo completo solo il 18 gennaio.
I risultati attuali registrano una flessione del 30% degli incassi a paragone dello stesso periodo dello scorso anno.
Ma le speranze di concludere bene la stagione ci sono ancora: febbraio è stato un buon mese e questo fine settimana è in corso la Telemarkada, evento di grande richiamo.
Tuttavia lo spettro della mancanza di liquidità in un futuro non troppo lontano imporrà alla società un momento di attenta riflessione. “Ma dobbiamo tener duro – ha incitato Bottini – e sostenere il Nara, con la nostra filosofia e le strategie ormai collaudate al fine di non vanificare tutti gli sforzi fatti finora”.

In particolare, è stato citato anche l’impegno per rendere attrattiva la zona del Nara anche in estate, e ciò collaborando con l’associazione “Blenio Bike” per individuare degli itinerari per gli appassionati di mountain bike.
A livello di impianti, invece, come noto la seconda seggiovia (Cancorì – Bassa di Nara) ha ricevuto la concessione federale per altri 25 anni, mentre per la prima da Leontica a Cancorì (la cui concessione scade nel 2016) sono in corso le analoghe procedure di verifica dell’impianto. I costi per aggiornare anche questa tratta saranno comunque ingenti, cosa che porterà di nuovo il futuro del Nara sui tavoli di discussione, tra cui quelli del Consiglio comunale.

Presente in sala quale rappresentante della nuova OTR Bellinzonese e Alto Ticino, Jean Daniel Mudry ha informato sul recente incontro avuto con tutte le stazioni invernali a fune dell’Alto Ticino per individuare strategie comuni: “le stazioni da sci – ha affermato Mudry – sono come le palestre e come tali vanno mantenute e sostenute”.
Al termine, Claudio Blotti è stato eletto nel Consiglio d’Amministrazione della SA che, tra qualche settimana, designerà il suo nuovo presidente.

Fonte: "laRegioneTicino", 28.02.2015, Mara Zanetti Maestrani, p.15



VALLE DI BLENIO, UN'ANTENNA PER LO SVILUPPO E PER SEGUIRE I PROGETTI 25 / 02 / 2015


Un’antenna dell’Ente regionale di sviluppo per il Bellinzonese e Valli (ERS-BV) per la Valle di Blenio che si occupi di pianificare strategicamente, coordinare, seguire e sostenere i progetti di sviluppo. Sia quelli più importanti (come, ad esempio, il rilancio delle Terme di Acquarossa e la ristrutturazione del Centro nordico di Campra), sia quelli che vengono a torto considerati piccoli a causa della mancanza di «appeal» mediatico.
Sarà una sorta di ufficio del promovimento economico e turistico, tanto per intenderci, in grado di dare un’altra impronta al territorio da Malvaglia al Passo del Lucomagno in modo da non disperdere quanto fatto finora dai tre Comuni, dall’ex ente turistico inglobato ora nella nuova Organizzazione turistica regionale Bellinzonese e Alto Ticino e dall’Associazione degli enti locali di Blenio (ASCOBLE).

A BREVE IL CONCORSO PUBBLICO

Concretamente verrà assunta una persona a tempo parziale (80%) finanziata per tre quarti da Serravalle, Acquarossa e Blenio e per il resto dall’ERS-BV.
La o il prescelta/o lavorerà proprio nella sede dell’ente a Biasca, essendo de facto integrata/o nella struttura operativa.
La nomina avverrà tramite concorso pubblico, che verrà pubblicato nelle prossime settimane sul Foglio ufficiale cantonale.
L’entrata in funzione del responsabile dell’antenna bleniese avverrà il prima possibile.
«La scelta di creare qualcosa di simile è stata condivisa dai Municipi e dagli stessi vertici dell’Ente regionale di sviluppo per il Bellinzonese e valli», esordisce interpellato dal CdT Matteo Muttoni, presidente dell’ASCOBLE.
La scelta dell’antenna è stata preferita all’altra alternativa presa in considerazione, vale a dire la creazione di un’agenzia di sviluppo. Questa ipotesi è stata scartata in quanto le autorità si sono rese conto che «sarebbe stato necessario un apparato burocratico che allo stato attuale in valle manca», chiosa il nostro interlocutore. Più logico, pertanto, fare riferimento (e affidamento) per la parte logistica ed amministrativa all’ERS-BV.

Il responsabile dovrà in sostanza concretizzare il «Masterplan Valle di Blenio», una sorta di documento programmatico incentrato inizialmente sul futuro del centro termale di Acquarossa per poi essere esteso a tutti i progetti di valenza regionale. Il documento è attualmente nella fase dell’implementazione, peraltro praticamente conclusa.

IL CONSESSO DI RIFERIMENTO

Per le decisioni chiave Miss o Mister Valle di Blenio avrà quale punto di riferimento un gruppo strategico ancora da costituire. Vi dovrebbero comunque far parte lo stesso Matteo Muttoni, i sindaci di Serravalle (Luca Bianchetti), Acquarossa (Ivo Gianora) e Blenio (Marino Truaisch), il direttore dell’Ente regionale Raffaele De Rosa e un rappresentante dell’Organizzazione turistica regionale (già Blenio Turismo).
Il raggio d’azione dell’antenna non si limiterà all’accompagnamento dei progetti di sviluppo. Il coordinatore potrà occuparsi, per conto dei Comuni, pure di altri temi di interesse pubblico.

Fonte: "Corriere del Ticino", 24.02.2015, Alan Del Don, p.15



DANDRIO, CONTINUA IL PROGETTO VIVERE IL PASSATO 24 / 02 / 2015



Ridare vita, anche a scopi pedagogici, a due vecchie cascine e mantenere l’antico mulino. È questo lo scopo dell’Associazione ricreativa Mulino di Dandrio che nelle prossime settimane lancerà una campagna di ricerca di fondi per sostenere il progetto denominato ‘Vivere il passato’. Si tratta di un’iniziativa volta a rivalorizzare e conservare due cascine di questo antico nucleo – un tempo abitato tutto l’anno – situato a quota 1’220 metri in fondo alla Valle Malvaglia.
Ma non solo: già da anni l’associazione si occupa della cura e della manutenzione del mulino a ruota orizzontale e del forno (messi a disposizione da privati) e organizza la tradizionale festa di metà luglio, durante la quale viene cotto il pane con la tipica farina di segale macinata sul posto.
Questa ricorrenza popolare, che richiama di anno in anno oltre 500 persone, garantisce l’entrata dei fondi che servono a mantenere la struttura meccanica in legno di larice del mulino (ristrutturato nel 1977), che funziona ad acqua.

IL PROGETTO VIVERE IL PASSATO

Il progetto ‘Vivere il passato’ prevede ora la ristrutturazione di due cascine: la ‘Cà dru Murin’, dove gli interventi sono già in fase avanzata (in gran parte grazie al volontariato), e una dimora risalente al 1571 per la quale è stato allestito un progetto completo di restauro, che andrà eseguito a tappe.
Lo scopo è quello di preservare queste importanti testimonianze rurali a beneficio dei visitatori e delle future generazioni, tenuto conto anche che l’intera Valle Malvaglia è inserita nell’"Inventario dei paesaggi e dei monumenti naturali di importanza nazionale".

All’interno della ‘Cà dru Murin’ verrà tra le altre cose ricavata anche un’aula multiuso che potrà essere impiegata come sala per corsi e conferenze sui temi della vita rurale, della Valle Malvaglia, della flora e della fauna locali, anche in ottica del prospettato parco nazionale Parc Adula.

Sono inoltre previste visite di scolaresche provenienti dalla valle e pure da fuori distretto, nonché sinergie con altri enti e associazioni, come la Fondazione alpina per le Scienze della Vita di Olivone.
Questi interventi saranno completati con degli albi informativi (con dati storici ecc), con la miglioria dei percorsi all’interno del nucleo e l’accesso alla spettacolare cascata ‘la Fürbeda, che sbuca dall’alto del maestoso anfiteatro roccioso che si trova proprio alle spalle di Dandrio.

PRESTO AL VIA LA RICERCA DI FONDI

Il progetto è sostenuto dal Comune di Serravalle (prima Malvaglia) e dal locale Patriziato, ma per terminare il restauro della prima cascina (mancano i lavori interni) e per avviare il recupero della seconda – con un investimento preventivato attorno ai 164mila franchi – è necessario anche l’intervento di terzi.
Quest’ultima cascina, in particolare, è descritta nell’Atlante dell’edilizia rurale del Canton Ticino. Risale al 1571, ma un esame dendrocronologico ha individuato elementi lignei recuperati da edifici preesistenti datati addirittura 1368. Per il suo restauro si rispetteranno i criteri che verranno posti dall’Ufficio cantonale dei beni culturali.
Chi intendesse sostenere il progetto o avere maggiori informazioni, può scrivere all’Associazione ricreativa Mulino di Dandrio, presieduta da Daniel Rossi di Malvaglia.

Fonte: da un servizio, qui in versione leggermente ridotta, apparsu su "laRegioneTicino", 23.02.2015, Mara Zanetti Maestrani, p.9

Foto: la "Cà dru Murin ristrutturata



MALVAGLIA, CASA STRALISCO SARA' RICONOSCIUTA DAL CANTONE 21 / 02 / 2015


Dopo aver festeggiato, nel 2014, i dieci anni di attività, Casa Stralisco a Malvaglia (Comune di Serravalle) ha ricevuto col 1° gennaio di quest’anno anche il riconoscimento dal Cantone quale Comunità educativa per minori (Cem), riconoscimento che verrà ufficializzato tra qualche settimana.

Con questo atto il Cantone e in particolare l’Ufficio famiglie e giovani esprimono la loro soddisfazione per la bontà del lavoro educativo svolto.
Il foyer, diretto da Luca Lasorella per la parte pedagogica e dal capo équipe Giorgio Rohner, beneficerà quindi di sussidi per le rette dei suoi utenti e di sostegno per le sue varie attività educative.
La casa può ospitare fino a nove adolescenti dai 12 ai 20 anni. «Il riconoscimento – ci dice Luca Lasorella – premia la nostra attività e la nostra esperienza di un intero decennio. Ora possiamo svolgere con maggior sicurezza il nostro lavoro a favore dei giovani con problemi e possiamo continuare con più fiducia con le attività educative che comprendono lezioni scolastiche nella casa, atelier e altre attività comunitarie».
Atelier che lo scorso anno sono stati adattati e ristrutturati per adempiere a tutti i requisiti necessari. Nel frattempo è pure in corso, ad opera dei competenti uffici cantonali, la richiesta di sussidi a livello federale.

Casa Stralisco è nata da un’idea di Giorgio Rohner (docente ed educatore d’origine appenzellese) e si è concretizzata a Malvaglia-Rongie negli spazi dell’elegante e spaziosa ex casa Rossi, edificio in stile liberty situato lungo la vecchia strada che attraversa tutta Malvaglia.
La Cem, fondata sulla vita comunitaria e ispirata all’antroposofia, ospita attualmente ragazze e ragazzi che, a causa di diversi fattori e condizioni (tra cui anche famiglie in difficoltà), non riescono a inserirsi nella vita familiare, sociale e/o scolastica. Sono invece esclusi problemi di dipendenze e/o malattie psichiche gravi.

COLLABORAZIONE CON LE SCUOLE MEDIE E AZIENDE DELLA VALLE

Casa Stralisco e i suoi educatori specifici si prefiggono l’obiettivo di raggiungere un corretto reinserimento sociale di questi giovani.
Il lavoro di preparazione si svolge in un luogo protetto, la casa appunto, ed è volto ad aiutare la persona a sviluppare la propria individualità in modo sano e il più possibile equilibrato. Gli adolescenti, spesso segnalati dai servizi sociali del Cantone, vengono quindi sostenuti e accompagnati a dipendenza dei loro singoli bisogni.
Le giornate sono organizzate secondo un preciso programma che prevede anche ore di sostegno scolastico, lavori manuali o di espressione artistica, lavori di gruppo, gestione delle emozioni ecc.
«La collaborazione con la Scuola media di Acquarossa è ottima – precisa Luca Lasorella – e alcuni utenti seguono le lezioni in quella sede».
Una parte importante viene dedicata al movimento con esercizi ritmici quotidiani, camminate, sport e viaggi a piedi o in bicicletta. Alcuni giovani vengono inseriti nel mondo del lavoro, con occupazioni temporanee in ditte e aziende della regione.
Di regola, l’adolescente viene dimesso solo al termine del percorso rieducativo e se viene garantito un successivo e adeguato proseguimento del suo cammino nella società (lavoro, scuola, famiglia, altra struttura ecc). Nella misura del possibile, la direzione mantiene i contatti con gli adolescenti anche una volta che hanno lasciato la casa.

Fonte: da un servizio, qui leggermente ridotto, apparso su laRegioneTicino, 21.02.2015, Mara Zanetti Maestrani, p.9



PARC ADULA, DENIS VANBIANCHI DA APRILE ALL'UFFICIO DI OLIVONE 19 / 02 / 2015


A partire dal mese di aprile 2015, Denis Vanbianchi assumerà la carica al 50% di responsabile per il progetto Parc Adula in Valle di Blenio, presso l’ufficio di Olivone. Ciò a seguito delle dimissioni della precedente responsabile.

Vanbianchi, nato e cresciuto in Valle di Blenio, vive ad Aquila (Comune di Blenio) e continuerà ad essere impiegato anche in futuro quale responsabile presso gli impianti turistici di Campo Blenio e Ghirone.
Attivo nel Patriziato generale di Olivone-Campo Blenio e Largario, egli conosce e vive il territorio e le sue montagne, grazie a numerosi hobby che spaziano dalla mountain bike fino alla caccia.
L’Associazione Parc Adula dà il benvenuto a Denis Vanbianchi, certa che grazie alle sue conoscenze e al suo dinamismo contribuirà al successo del progetto di parco nazionale.

Fonte: Comunicato stampa via mail da parte del direttore del progetto Martin Hilfiker, 19.02.2015, ore 11.37; e Redazione sito VdB




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