Valle di Blenio: Cronaca della valle
Pizzo Rossetto (Cima della Töira)
Pizzo Rossetto (Cima della Töira)
In questo piccolo "giornalino on-line" della Valle di Blenio sono riportate le principali notizie relative all'intera Valle e/o informazioni d'importanza regionale.
Le notizie vengono regolarmente aggiornate e quelle più importanti o di maggiore interesse vengono inserite nell'Archivio.
Attualmente la nostra cronaca contiene complessivamente 1346 articoli.
Se avete delle informazioni interessanti o delle segnalazioni da comunicarci, potete farlo scrivendo all'indirizzo: cronaca@vallediblenio.ch. Le vostre proposte verranno attentamente valutate.
La ripresa e pubblicazione di articoli che appaiono in questa Sezione
è possibile solo citando la fonte: www.vallediblenio.ch.


BLENIO, IN CC UN CREDITO DI AIUTO PER LA RIAPERTURA DELLA FILOVIA DI MALVAGLIA 31 / 08 / 2015


Una pagina di storia della Valle del Sole, un tassello nel suo sviluppo futuro, per giocarsi tutte le carte lungo la via del sentiero che porta al Parc Adula.
Stiamo parlando della filovia Malvaglia-Dagro di cui una cordata locale ha ripreso le sorti un anno fa e che però ora ha bisogno il sostegno di tutti e tre i Comuni.
Serravalle, che ospita gli impianti, ha già fatto la sua parte con il Consiglio comunale che lo scorso 27 aprile ha detto sì a un credito di 200mila franchi.
Aiuto che dovrebbe ora arrivare da Blenio100 mila franchi) e, nei prossimi mesi, pure da Acquarossa. L’Esecutivo di Blenio guidato dal sindaco Marino Truaisch, in un messaggio appena pubblicato rivolto al legislativo, sottolinea le nefaste conseguenze della chiusura dell’impianto, con un calo fino al 40 per cento dei pernottamenti nelle capanne di Prou e Quarnei, strutture ricettive di notevole importanza pensando al parco nazionale.

In ottica di politica economica regionale, il Municipio ricorda gli sforzi profusi nella promozione della mountain bike e del volo in parapendio e nella protezione del nucleo di Germanionico. Impegno che verrebbe coronato con un sì agli aiuti alla filovia.

ANCORA PAZIENZA PER LA MESSA IN ESERCIZIO DELLA FILOVIA

Ricordiamo che ad inizio anno i nuovi promotori capitanati da Fausto Saglini hanno presentato un business plan per il periodo 2015-2018 che contempla un investimento di 800 mila franchi. Oltre alle spese per la rimessa in funzione della filovia, gli azionisti attuali – che hanno già versato nelle casse della società 65 mila franchi – si sono messi al lavoro per la ricerca dei fondi necessari per la manutenzione del ristoro presente in quota.
Quanto alla tempistica si prevede la riapertura della filovia, come del punto di ristoro di Dagro, al più tardi entro la primavera del prossimo anno. Intanto il nuovo Consiglio di amministrazione ha un occhio rivolto a quelli che saranno i futuri costi di gestione, pensando a una parziale automatizzazione delle cabine, da prevedere in particolare nei periodi di chiusura del ristoro e di bassa affluenza. Ad ogni modo, analizzando i dati finanziari di gestione della filovia e relativo ostello menzionati sempre nel messaggio municipale, si deduce che le premesse non mancano, a condizione certo che l’intera struttura sia gestita in modo rigoroso.

Fonte: "laRegioneTicino", 31.08.2015, CAVA, p.9



SCALETTA: 150 APPASSIONATI PER FESTEGGIARE CAPANNA E FAT 24 / 08 / 2015



Malgrado la pioggia e la fitta nebbia, sono stati attorno ai 150, ieri, gli appassionati di montagna che sono saliti ai 2205 metri della Capanna Scaletta, in Alta Valle di Blenio, per festeggiare i 20 anni della capanna e i 50 anni della Federazione alpinistica ticinese (FAT).

Quest’ultima raggruppa le 15 Sezioni alpinistiche attive sul territorio cantonale per un totale di oltre 7500 soci e trenta capanne in parte gestite a titolo di volontariato.
I festeggiamenti per il mezzo secolo della FAT sono stati abbinati al tradizionale Convegno annuale per cui alla Scaletta erano presenti escursionisti provenienti da varie Sezioni sparse in Ticino.

Il benvenuto è stato portato dal presidente della SAT Lucomagno Samuele Barenco che ha brevemente ricordato i principali aneddoti dei 20 anni di vita della Scaletta. Dal canto suo Giorgio Matasci, presidente della FAT, ha evidenziato l’importanza del volontariato dei soci e ha sottolineato l’impegno della federazione nell’organizzazione di attività a favore dei giovani.
Alla festa, condecorata dalle note del gruppo “Folk&Grott”, hanno partecipato anche il sindaco di Blenio Marino Truaisch, i gran consiglieri Gina La Mantia e Germano Mattei, il rappresentante dell’Organizzazione turistica regionale (OTR) Denis Vanbianchi e il primo guardiano della capanna Ivan Burch.

UNA STORIA FATTA DI PASSIONE E TANTO LAVORO

Nel suo intervento, Truaisch ha messo in evidenza l’importante ruolo delle capanne alpine per il turismo pedestre della Valle di Blenio e, evocando i 20 anni della Scaletta, ha anche ricordato i passi significativi che hanno portato alla realizzazione della prima capanna della SAT Lucomagno, ossia quella di Dötra: “allora si portava il materiale in quota, da Camperio, con la slitta. Tutti partecipavano gratuitamente, animati da una grande passione. Importante è crederci, come ci hanno creduto 20 anni fa i soci che hanno realizzato la Scaletta”.

La giornata di domenica è stata preceduta, sabato, da un’escursione accompagnata con partenza dal Lago Luzzone, salita lungo la Val Larciolo, ascensione del Piz Coroi (2785m) e quindi discesa alla Scaletta.
Vi hanno partecipato 17 escursionisti accompagnati e guidati dai membri della Colonna di Soccorso della SAT Lucomagno Filippo Genucchi e Danny Caron.
In serata sono stati accolti dai guardiani Desirée Pini e Marcello Monighetti e dal loro staff con un ricco aperitivo in capanna, seguito più tardi da una cena con musica.

Fonte: Red sito VdB

Foto: un momento dei discorsi ufficiali. Da sin.: Giorgio Matasci, Samuele Barenco, Marino Truaisch e Gina La Mantia (Foto Alan Piantoni)



OLIVONE, SI PROGETTA UN HOTEL PER GRUPPI DI SPORTIVI 20 / 08 / 2015


Nuova vita a Olivone per la casa di vacanze delle suore della Santa Croce di Menzingen. L’edificio, realizzato nel 1978, dalla fine del 2016 ospiterà gruppi sportivi che sceglieranno la Valle di Blenio, o l’Alto Ticino, per allenarsi in altura.

Su Casa del Sole, questo il nome datole dall’ordine religioso, nei mesi scorsi si era posato lo sguardo di Andrea Laffranchini.
Quadro bancario con una lunga carriera Oltralpe e la passione per lo sport all’aperto, guardando al suo futuro – spiega alla ‘Regione’ – da tempo sognava di realizzare un’idea: dar vita a un’attività in ambito sportivo che potesse valorizzare la Valle di Blenio e contemporaneamente rispondere a un bisogno concreto.
«L’edificio, i suoi splendidi spazi e l’energia consegnata ad essi negli anni dalle attività spirituali della congregazione, mi hanno incantato sin dalla prima visita», spiega il 49enne di San Vittore.
Le trattative sul prezzo di vendita (inizialmente di 950mila franchi) sono andate a buon fine e recentemente è stato firmato un diritto di compera valido da settembre. Obiettivo: ultimare la trasformazione entro l’inverno 2016, aprendo l’infrastruttura ai primi gruppi sportivi.

DETTAGLI E POTENZIALI

L’edificio sviluppato su tre piani, di cui uno pianterreno più lo scantinato e la soffitta, continuerà a ospitare venti camere doppie al primo e secondo piano: 16 disporranno di lavandino con i servizi igienici e la doccia condivisi sul piano nel rispetto delle proporzioni richieste in questo ambito; quattro (riservate ai monitori e allenatori) li avranno invece integrati. Saranno camere arredate in modo essenziale ma con materiali di qualità.
Il pianterreno sarà dedicato, come oggi, a luogo di socializzazione, alla cucina (rinnovata da poco, è ampia e funzionale) e alla refezione. Lo scantinato sarà ‘rivoluzionato’ con l’inserimento di uno spazio wellness, un locale fitness, uno per massaggi e uno per il relax.
La soffitta diventerà una sala riunioni.
Nel giardino di duemila metri quadrati troverà spazio un locale tecnico attrezzato e securizzato per la manutenzione di biciclette, sci e materiale vario. Pure l’assistenza tecnica ai gruppi non è lasciata al caso, grazie alla collaborazione col negozio Sarci Sport e al ventaglio di competenze del titolare Donato Sarcinella.

Quanto al calore, sarà fornito dalla nuova centrale a cippato tramite teleriscaldamento. «I vantaggi della Valle di Blenio sono molteplici», evidenzia Andrea Laffranchini: «Non è battuta dall’intenso traffico nord-sud e oltre ad essere caratterizzata da un paesaggio naturale fantastico, offre la possibilità di praticare diverse discipline. Il nostro obiettivo è divenire il punto di riferimento per allenamenti in altura creando una struttura ricettiva dove l’individuo, insieme al gruppo, possa vivere un’esperienza unica». Per contatti 079 316 42 69 e 079 277 69 32.

Fonte: da un servizio, qui in versione un po' ridotta, apparso su: "laRegioneTicino", Marino Molinaro, 20.08.2015, p.9



CORZONESO, UN'ASSOCIAZIONE PER IL RESTAURO DELL'ANTICO MULINO 03 / 08 / 2015



Dall’entusiasmo iniziale che ha portato un gruppo di volonterosi del posto a… riscoprire il mulino del paese, si è passati ad una fase operativa: lo scorso gennaio è stata infatti costituita l’Associazione “Ul Murìn da Curzönas, con sede a Corzoneso, il cui primo comitato è composto da Paolo Donetta, presidente; Esterina Somazzi, vicepresidente; Cristina De Bartolomei, segretaria e dai membri Michela Donetta e Giuseppe Donetta.

Scopo dell’associazione non è solo quello del restauro del mulino e del relativo canale per l’acqua. Essa intende infatti promuovere anche la conoscenza e la conservazione del patrimonio storico ed etnografico di Corzoneso.
Verranno inoltre proposti percorsi tematici e attività didattiche, dopo aver sistemato le vie di accesso al mulino stesso.

ATTIVITA' FINITA NEL 1900 CON L'ARRIVO DELL'ELETTRICITA'

Le informazioni storiche sul vecchio mulino, che sospese l’attività nei primi anni del 1900 con l’arrivo dell’elettricità, sono assai frammentarie. Si sa che la struttura serviva essenzialmente per la macina della segale dopo che questa era stata essiccata sulle “rascane”.Quindi si produceva il pane.
Allo stato attuale, il mulino è diroccato: rimangono parzialmente in piedi le quattro pareti in sasso, mentre non vi è alcuna traccia delle piode del tetto, della travatura, delle porte e delle altre parti in legno, tra cui le strutture di sostegno delle macine e la grande ruota. Tutte queste componenti sono state probabilmente riutilizzate ai tempi come materiale di costruzione.
Le macine sono invece state ritrovate all’interno dell’edificio.

CAMPAGNA RACCOLTA FONDI

Nelle scorse settimane è stata lanciata una campagna di raccolta di fondi attraverso un volantino informativo. Chi intende sostenere l’Associazione e il progetto, può diventare socio e/o versare un contributo (informazioni su www.ulmurin.ch ).
Al momento, è ancora difficile stimare una cifra per l’intera operazione. Maggior informazioni saranno probabilmente a disposizione verso l’autunno.
Intanto, l’associazione si presenterà di nuovo al pubblico e ai numerosi turisti e villeggianti domenica 16 agosto in piazza a Corzoneso, con una bancarella, dopo la messa, e venderà il “Pan Murín”. L’ultima domenica di settembre, come vuole la tradizione, si terrà inoltre sempre a Corzoneso la Festa del Mulino, occasione principe per l’associazione per presentare il lavoro fatto e i passi futuri.

Fonte: da un servizio, qui in versione ridotta, apparso su laRegioneTicino, 3.08.2015, Mara Zanetti Maestrani, p.7

Foto: il gruppo di promotori e Comitato con due delle macine del Mulino




©1999-2015; La Valle di Blenio in rete    http://www.vallediblenio.ch    e-mail: info@vallediblenio.ch
sito creato da: Cresedo Tec
Non ci assumiamo nessuna responsabilità sul contenuto dei siti proposti nei nostri "link".

La ripresa e pubblicazione di informazioni che appaiono su questo sito è possibile solo citando la fonte: www.vallediblenio.ch