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Valle di Blenio: Cronaca della valle
foto cortesia: Roberto Cort, rcorti@tinet.ch
Lucomagno, foto cortesia: Roberto Corti, rcorti@tinet.ch
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LUZZONE, PESCA RIAMMESSA NEL LAGO E IN VALLE CAMADRA 27 / 01 / 2015


Fumata bianca su alcuni «punti critici» relativi alla pesca lungo i confini della zona centrale del futuro Parc Adula, in particolare per quel che riguarda la Val Camadra e parte del lago Luzzone.

Come annunciato dalla presidente Josi Arizzoli all’assemblea della Bleniese di pesca svoltasi domenica a Malvaglia, l’incontro avuto tra il sodalizio e i dirigenti del previsto Parco nazionale ha avuto esito positivo.
È stato infatti ridisegnato il confine lungo la Val Camadra, rendendo quindi ancora possibile la pesca in questo tratto. Un’alternativa è stata trovata anche per poter continuare a frequentare, da parte dei pescatori, l’intera riva del lago Luzzone: un sentiero di accesso alla sponda nord del bacino idrico è tuttora oggetto di studio, mentre per la parte restante del lago sarà possibile continuare a praticare la pesca senza ulteriori vincoli restrittivi.
Decisioni, queste, poi confermate nel «summit» di Disentis e ribadite domenica da Martin Camenisch a nome del Parc Adula.

Nelle prossime settimane il comitato si troverà poi per discutere dell’organizzazione della giornata di pulizia del fiume Brenno, da tenersi presumibilmente prima dell’arrivo della primavera e il cui scopo è raccogliere i molti rifiuti che insudiciano il corso d’acqua.
La presidente ha altresì parlato di uno degli aspetti più significativi dell’attività dell’associazione, ovvero allevamento e semine di materiale ittico, evidenziando in primo luogo che nel 2014 – per la terza volta consecutiva – si è riusciti a portare a termine l’intero ciclo riproduttivo delle trote presenti nell’incubatoio sociale di Corzoneso.
Le spremiture di trota fario sono terminate positivamente nei primi giorni di gennaio; i 45.000 avannotti di trota arcobaleno provenienti da Rodi sono stati immessi nel lago Luzzone durante a luglio; l’immissione di 50.000 fario nel Brenno e nei riali laterali è avvenuta dopo le lunghe piogge estive, anche se rimane viva la preoccupazione per i danni procurati dalle forti precipitazioni alle freghe naturali; nello scorso ottobre da Rodi sono arrivate 60.000 uova di trota arcobaleno con perfetta riuscita della schiusa, il che consente di evitare lo spostamento dei delicati avannotti; attualmente, nell’impianto di piscicoltura si stanno schiudendo 140.000 uova di fario, che fra qualche settimana verranno trasferite nelle vasche circolari e poi in quelle esterne.

Fonte: "Corriere del Ticino", RAI, 27.01.2015, p.14



CAMPO BLENIO, STAGIONE 2013-2014 CON CIFRE NERE; DIFFICILE LA STAGIONE ATTUALE 12 / 01 / 2015


Lo scenario, fuori dalla finestra di Casa Greina, è tutt’altro che rassicurante per l’attuale stagione, ma tra i soci della Società Cooperativa Impianti turistici di Campo Blenio-Ghirone riunitasi sabato sera, 10 gennaio, in assemblea, non manca un po’ di ottimismo.
«Le condizioni sono drammatiche ma non così eccezionali come si potrebbe pensare –, ha spiegato il presidente della cooperativa Gianni Martinelli –, in passato abbiamo assistito a stagioni anche peggiori, senza neve e senza gli introiti provenienti dalla ristorazione».

OLTRE 25'000 PRIMI PASSAGGI NEL 2013/14

Se quest’anno a mancare è la materia prima, nel corso della stagione 2013/2014 è stato registrato un record di abbondanza. «Per quantità di neve – ha spiegato Martinelli – si è trattato della migliore stagione degli ultimi 50 anni», ovvero da quando la cooperativa è stata fondata.
Neve che non è stata automaticamente sinonimo di condizioni favorevoli: a causa del meteo e della caduta di alcuni fili della corrente, lo scorso anno le piste non sono state agibili durante alcuni fine settimana.
Quando il tempo è stato clemente, le condizioni erano ottimali e ciò ha contribuito a registrare oltre 25mila primi passaggi (tremila in più rispetto alla stagione precedente), come ha riferito il direttore degli impianti Denis Vanbianchi.

STAGIONE SCORSA CHIUSA IN NERO

Il contabile Stefano Cavadini ha illustrato i bilanci che denotano un risultato d’esercizio di quasi 47mila franchi (nel 2013 la stagione si era chiusa con un rosso di 40mila franchi). Se da una parte l’innevamento artificiale non ha inciso sulle uscite, dall’altra è raddoppiata la spesa per il combustibile (20mila franchi) a causa dell’imponente lavoro di preparazione delle piste. In aumento di oltre 40mila franchi gli utili provenienti dalla ristorazione per un totale di 372mila franchi.
Una cifra che, se comparata con i ricavi degli impianti (168mila), testimonia l’importanza economica del servizio gastronomico. Sostegno fondamentale è stato ricevuto da parte dei Comuni di Blenio (15mila franchi), Lugano (50mila e non 80mila come in precedenza) e dal Cantone (contributi per la manutenzione di 63mila franchi). Sulla cifra d’affari di quasi 1,2 milioni incidono per mezzo milione gli stipendi versati.

PROGETTO DI UN AGRITURISMO PER L'ATTIVITA' ESTIVA

Stefano Cavadini ha spiegato che per ridurre il rischio di dipendenza economica dalla stagione invernale, il CdA sta cercando sinergie con enti e associazioni per introdurre attrattive anche estive nella zona del Sopra Sosto. Sul tavolo c’è attualmente un progetto legato all’agricoltura, ovvero l’idea di sviluppare con il sostegno della Parrocchia un agriturismo in zona Saracino provvisto anche di un parco con gli animali. Il piano regolatore è in fase di verifica e sono stati presi contatti con l’Ente regionale per lo sviluppo Bellinzonese e valli.
Il progetto di abbellimento del bosco intrapreso dal Patriziato di Ghirone potrebbe costituire un valore aggiunto a questa offerta turistica.

Fonte: da un servizio, qui in versione leggermente ridotta, apparso su "laRegioneTicino", di Samantha Ghisla, 12 gennaio 2015, p.11




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