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Valle di Blenio: Cronaca della valle
foto cortesia: Roberto Cort, rcorti@tinet.ch
Lucomagno, foto cortesia: Roberto Corti, rcorti@tinet.ch
In questo piccolo "giornalino on-line" della Valle di Blenio sono riportate le principali notizie relative all'intera Valle e/o informazioni d'importanza regionale.
Le notizie vengono regolarmente aggiornate e quelle più importanti o di maggiore interesse vengono inserite nell'Archivio.
Attualmente la nostra cronaca contiene complessivamente 1260 articoli.
Se avete delle informazioni interessanti o delle segnalazioni da comunicarci, potete farlo scrivendo all'indirizzo: cronaca@vallediblenio.ch. Le vostre proposte verranno attentamente valutate.
La ripresa e pubblicazione di articoli che appaiono in questa Sezione
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ACQUAROSSA, LA VOX BLENII FESTEGGIA I 30 ANNI CON UN NUOVO CD E UN LIBRETTO 23 / 09 / 2014


Un disco non solo da ascoltare ma anche da sfogliare e leggere, alla scoperta dei 30 anni di storia della Vox Blenii. È proprio per celebrare questo importante traguardo che, a otto anni di distanza dall’ultimo CD, il gruppo bleniese ha deciso di dare alle stampe ‘E la mi manda’, una raccolta di quattordici brani inediti, tre tracce composte da una poesia in dialetto di Olivone, un live de ‘Il barcaiolo’ e due versioni di canti eseguiti direttamente da chi ha condiviso con i cinque componenti del gruppo – Aurelio Beretta, Remo Gandolfi, Gianni Guidicelli, Luisa Poggi, Francesco Toschini – i brani tradizionali della cultura orale del Ticino e del Grigioni italiano.
Il frutto degli ultimi otto anni di lavoro è stato realizzato grazie al sostegno del Kunst- und KulturZentrum Littau-Luzern, fondazione presieduta da Hermann Alexander Beyeler.

Invece che in una normale custodia, il disco presentato ieri alla stampa si trova nel retrocopertina di un libro di 140 pagine.
All’inizio si trovano i testi delle canzoni, la traduzione in italiano dei brani in dialetto e anche quella in tedesco. Una novità pensata per i fan della Svizzera tedesca.
Seguono dei capitoli che grazie a parole e immagini d’archivio descrivono la storia trentennale della Vox Blenii, le persone che hanno fornito il repertorio di canzoni, la ‘Tre giorni di musica popolare’ e la discografia composta in totale da sette CD, tutti pubblicati dallo studio Suono 2000 di Pollegio. La grafica del libretto è stata curata da Francesca Gandolfi Bernasconi, che facendo riferimento ai testi delle canzoni ha scelto alcuni dettagli di affreschi presenti in chiese e altri luoghi della Svizzera italiana.
In questo modo arte e musica popolare s’intrecciano, ha spiegato il gruppo.

SABATO SERA AD ACQUAROSSA IL CONCERTO

Il concerto di presentazione di ‘E la mi manda’, gratuito e aperto a tutti senza bisogno di prenotare, è previsto sabato 27 settembre alle 20.30 nella palestra delle Scuole medie di Acquarossa.
È inoltre possibile acquistare il CD ordinandolo direttamente sul sito www.voxblenii.ch , oppure al negozio By Pinguis a Bellinzona e Alhambra Music a Lugano.

Fonte: "laRegioneTicino", 23.09.2014, SAM, p.11



ACQUAROSSA, CERCASI NUOVO/A ANIMATORE/TRICE PER IL CENTRO GIOVANILE 20 / 09 / 2014


«È un bellissimo lavoro», ma dopo nove anni di attività ha deciso di lasciare il testimone a qualcun altro. L’animatrice del Centro giovanile "C’entro" di Dongio (Comune di Acquarossa), Alice Capretti, concluderà nel mese di dicembre il suo lavoro per dedicarsi a nuove esperienze, magari iniziando con un soggiorno all’estero.

Il Municipio di Acquarossa ha quindi aperto il concorso per l’assunzione del futuro animatore o animatrice che avrà la funzione di responsabile del Centro giovanile della Valle di Blenio.
L’impiego a metà tempo prevede che la persona si occupi degli aspetti organizzativi, promozionali ed economici del Centro giovanile frequentato da giovani di tutta la valle.

Possono annunciarsi coloro che sono in possesso di un diploma in ambito sociale, educativo o pedagogico rilasciato da una scuola universitaria svizzera (o titolo equivalente) e che hanno esperienza professionale a contatto con i giovani, sensibilità per le questioni sociali, giovanili e di promozione della salute, spiccate doti relazionali, autonomia, capacità organizzativa e di lavorare in gruppo.
È inoltre richiesta disponibilità a lavorare in orari serali e durante il fine settimana.

Le candidature devono pervenire alla Cancelleria comunale di Acquarossa entro lunedì 20 ottobre alle 16 in una busta chiusa con dicitura esterna ‘Concorso animatore centro giovanile’. L’entrata in servizio è prevista il 1° gennaio 2015. Elenco dei documenti da allegare alla candidatura e ulteriori informazioni si trovano agli albi comunali o sui siti internet di Acquarossa, Blenio e Serravalle.

Fonte: "laRegioneTicino", 20.09.2014, p.11



TERME DI ACQUAROSSA, UN ALTRO PASSO E UN ALTRO SFORZO DEL COMUNE 18 / 09 / 2014


Dopo il mancato acquisto entro fine giugno di acque e terreni da parte della coppia promotrice del Centro termale da 150 milioni, ora come promesso interviene il Comune. Ieri il Municipio di Acquarossa ha firmato il messaggio con cui chiede al Legislativo (convocato il 20 ottobre) l’autorizzazione ad acquisire il cosiddetto «diritto di compera», attualmente detenuto da Blenio Turismo, sul pacchetto azionario da 1,65 milioni comprendente appunto lo sfruttamento delle acque termali e i terreni su cui un giorno, forse, sorgerà l’importante progetto di sviluppo.

Nel contempo si chiede un credito di 75.000 franchi per prorogare la validità dello stesso diritto di compera fino al 31 dicembre 2015, quando il Comune - se nessuno si sarà fatto avanti - procederà all’acquisto. In parole povere, l’ente pubblico supplisce alle promesse non mantenute dagli imprenditori Andreas Schweizer e Ashoob Cook.
Entro la fine di giugno la coppia non ha proceduto a versare gli 1,65 milioni, chiedendo poi una proroga che il Municipio ha negato non senza manifestare il suo rincrescimento per l’imbarazzante situazione.

«Nel corso di questa estate – si legge nel messaggio – ci si è posti la questione su cosa fare ed è prevalsa la convinzione che nell’interesse generale il Comune debba acquisire il controllo della società proprietaria», la «Centro Benessere Terme di Acquarossa» un tempo presieduta dal celebre imprenditore kosovaro Behgjet Pacolli.
L’operazione non costituisce ancora un acquisto materiale delle azioni ma ne apre la strada. Il Municipio ritiene infatti indispensabile l’acquisizione dei diritti ma crede che prima di rilevare una SA siano necessari altri approfondimenti.
Li farà prossimamente dopodiché, nella prima parte del 2015, chiederà al Consiglio comunale ulteriori 1,3 milioni per l’acquisizione vera e propria delle azioni. Alla cifra si giunge togliendo agli 1,65 milioni totali i 275.000 franchi già versati dai Comuni e i 75.000 che saranno iniettati entro fine anno.

Fonte: "Corriere del Ticino", 18.09.2014. SIBER, p.14



MALVAGLIA, NUOVA VITA PER LA FILOVIA CHE SALE A DAGRO 17 / 09 / 2014


La Filovia di Malvaglia è stata acquistata nelle scorse settimane da un gruppo di privati. Si tratta di sei proprietari di cascinali proprio sul Monte Dagro che preferiscono mantenere il massimo riserbo.
Le trattative, durate oltre un anno e conclusesi nella terza settimana di agosto, sono state avviate dall’Associazione degli amici della Valle Malvaglia.
I privati sono subentrati in un secondo tempo. Il costo dell’operazione, finalizzata a rilanciare il turismo in Valle Malvaglia e in tutta la Valle di Blenio (ragionando in ottica Parc Adula), ammonta a circa 250mila franchi.

La filovia che sale sul Monte Dagro, ritirata all’asta nel lontano 1995 da Roberto Maffioli (originario di Malvaglia ma residente da anni a Ginevra), potrebbe ripartire già nella prossima primavera.
Settimana scorsa gli ingranaggi dei macchinari sono ritornati a girare per delle prime prove tecniche, a distanza di oltre due anni e mezzo dall’ultima risalita. Le negoziazioni per la compravendita della Filovia Malvaglia-Dagro erano state avviate un anno fa, per arenarsi nel corso dell’inverno.

Per settimana prossima è stata convocata una prima assemblea dove si discuteranno i passi da intraprendere e quindi, anzitutto, sotto quale cappello giuridico porre questa rinascita.
La precedente società a garanzia limitata Filovia Malvaglia-Dagro, fondata nel maggio del 2005, è stata radiata dal Registro di commercio a giugno.
Quanto alla parte tecnica, l’azienda che ha fornito gli impianti ha effettuato un primo sopralluogo volto a verificare lo stato attuale della filovia. Per ora si sa che quasi sicuramente le due cabine dovranno essere sostituite, con delle nuove munite di porte automatiche. Facile prevedere però che la richiesta di una nuova concessione di rimessa in esercizio, da presentare a Berna, dovrà contemplare altre spese. Migliorie che dovranno toccare anche l’ostello, legato agli impianti in un rapporto di interdipendenza.
Tra le ipotesi ventilate finora quella di costruire una nuova veranda in quota.

Fonte: "laRegioneTicino", 16.09.2014, Mattia Cavaliere, p.11



LUDIANO E SEMIONE, SCUOLA DELL'INFANZIA RINNOVATA E UN PREASILO PER I PICCINI 16 / 09 / 2014



Con l’anno scolastico appena iniziato i bimbi delle frazioni di Ludiano e Semione (Comune di Serravalle) hanno a disposizione una Scuola dell’infanzia completamente ristrutturata e ampliata, molto spaziosa e luminosa.
La stessa verrà inaugurata domenica 26 ottobre, mentre ieri alle 9 le Autorità comunali, con alla testa il sindaco di Serravalle Luca Bianchetti, hanno dato il benvenuto ai 17 bambini (una sezione), alle loro due docenti e ai genitori.

Sull’ampliamento della Scuola dell’infanzia (costato circa 1,6 milioni di franchi) lavorava da tempo già il Municipio di Ludiano, prima dell’aggregazione del 2012. A Ludiano e Semione, infatti, si sono insediate parecchie giovani famiglie con bambini, a conferma della vocazione familiare della Bassa Blenio.
Il progetto è stato quindi poi ripreso dal nuovo Comune aggregato.
A Malvaglia (Serravalle) sulla sponda sinistra della valle vi sono altre due sezioni di Scuola dell’infanzia ospitate in una struttura pure rinnovata una decina di anni fa.

A SEMIONE UN PRE-ASILO CON PRESENZA PROFESSIONALE

Ma per i bimbi della Bassa Blenio da quest’anno c’è un’altra novità: a Semione durante l’estate e su iniziativa di un gruppo di mamme, è nata l’associazione L’apis con lo scopo di creare uno spazio d’incontro per le famiglie della regione.
L’associazione, sostenuta dal Comune di Serravalle, ha sede nella Casa San Carlo ed è aperta a tutte le famiglie della Valle di Blenio e dintorni.
Tra le varie attività proposte figura anche l’asilo nido (pre-asilo) per bimbi dai 18 mesi ai 4 anni alla presenza di persone professionalmente qualificate per tre mattine alla settimana (lunedì, martedì e giovedì).

Fonte: "laRegioneTicino", 10.09.2014, m.z, p.10

Foto: la rinnovata Scuola dell'Infanzia, lato entrata principale



PASSO LUCOMAGNO, VENDUTO L'OSPIZIO RISTORANTE SANTA MARIA 13 / 09 / 2014


E' Oscar Caduff di Cumbel (Lumnezia) nel Canton Grigioni, e la società O.Caduff Immobilien AG, il nuovo proprietario del ristorante-ospizio “Santa Maria su passo del Lucomagno, in territorio grigionese.

Il neo proprietario, che è intenzionato a proseguire l’attività d’accoglienza e ristorazione come finora, è già proprietario di un Café a Vella, pure nella Lumnezia, e di una ditta di installazioni sanitarie.
L’acquisto è stato formalizzato negli scorsi giorni, dopo che Caduff aveva visto l’Ospizio transitando sul passo con la sua famiglia in direzione del Ticino.

DOPO 33 ANNI DI GESTIONE, LASCIANO I CONIUGI LUTZ-SOLIVA

Era da un paio di anni che i coniugi Gion e Gabriela Lutz-Soliva di Rabius (GR) cercavano di vendere l’ospizio dopo una lunga attività durata ben 33 anni.
Molto nota anche ai clienti sul versante bleniese del passo, la coppia di gestori rappresenta infatti la quinta generazione (da parte paterna di Gabriela) che gestisce l’albergo-ristorante posto a 1915 metri sul valico tra Ticino e Grigioni.
I coniugi Lutz-Soliva iniziarono infatti la loro attività all'ospizio nel 1982 come gerenti, mentre nel 1991 rilevarono la struttura dal Convento di Disentis, fino ad allora proprietario dell'ospizio. Ora, purtroppo, dopo 33 stagioni nessuno della loro famiglia desidera continuare nella conduzione della struttura (che offre pure camere con 24 posti letto e un dormitorio). La continuità sembra ora finalmente garantita e i coniugi Lutz-Soliva potranno godersi la meritata pensione.

Fonte: "laRegioneTicino", 13.09.2014, m.z, p.13.



VALLE MALVAGLIA, UNA FONDAZIONE PER SALVAGUARDARE GERMANIONICO 10 / 09 / 2014



Quella di Garmagnünach (Germanionico in versione italianizzata) è una storia davvero particolare e sorprendente. Tanto da attirare anche giornalisti e telecamere (la RSI gli aveva dedicato 7 anni fa un documentario per la trasmissione “Storie” a firma Mirto Storni, mentre la TSR1 ne aveva parlato nell’emissione “Passe-moi les jumelles”).
A noi la storia ce la racconta Arnoldo Ceresa, malvagliese, ex municipale, e membro del Consiglio della neo-costituita “Fondazione per la difesa e la valorizzazione del nucleo di Gemanionico”, nucleo di 17 cascine, a 1470 metri di quota, tra l’altro inserito nell’Inventario degli insediamenti d’importanza nazionale da proteggere (ISOS).

Fino a 2 anni fa, Gemanionico era abitato tutto l’anno solo dai fratelli Emilio e Gino Scossa Baggi, detti “i Fadarich”, dal nome del loro nonno Federico. Da tempo, Arnoldo Ceresa si occupa di loro portando regolarmente le provviste e la posta (il nucleo è raggiungibile, nell’ultimo tratto, solo su sentiero).
In famiglia, “i Fadarich” erano 8 fratelli maschi, nati dal matrimonio di Ferdinando Scossa Baggi con Ida Pedretti. Nessuno di loro ha avuto figli, quindi non vi sono eredi.
Così, nel 2012 dopo la morte di Emilio (classe 1928), l’ultimo fratello rimasto, ossia Gino oggi 82enne (che tuttora vive a Germanionico), ha convenuto di garantire un futuro al villaggio dando l’accordo per la costituzione di una fondazione, di cui è presidente.

GLI SCOPI DELLA NEO COSTITUITA FONDAZIONE

Lo scopo, secondo lo statuto, è quello di salvaguardare e valorizzare il nucleo nelle sue componenti etnologiche, geografiche, botaniche, faunistiche e paesaggistiche. In particolare si vuole fermare il degrado degli stabili, risanarli laddove necessario e restituirli alla comunità contribuendo alla diffusione delle conoscenze storiche legate alla Valle Malvaglia.
Una delle utilizzazioni future potrebbe essere un agriturismo a gestione famigliare, con posti letto, e informazioni storiche. Il tutto aperto ad esempio alle scolaresche.

L’intero progetto della Fondazione, che ha sede a Malvaglia-Rongie, è descritto in un opuscolo dove vengono illustrati anche gli interventi più urgenti ad ognuna delle 17 cascine e la loro possibile destinazione futura.
L’investimento totale è stimato in 2.6 milioni di franchi, che la fondazione intende raccogliere da privati e/o enti interessati. Gli interventi sono previsti in varie tappe e la fondazione resta aperta ad altre idee di destinazione futura.

Germanionico è molto probabilmente di una tra le pochissime ed ultime testimonianze rurali delle nostre valli: il nucleo è infatti rimasto praticamente intatto nel corso degli anni, senza deturpazioni o nuove costruzioni (gli stabili risalgono al 1500-1600 circa).

Fonte: da un servizio, qui in versione ridotta, apparso sul quotidiano "laRegioneTicino", 10.09.2014, Mara Zanetti Maestrani, p.12

Foto: il monte di Garmagnünach, a 1470 metri, con le sue 17 cascine



PARC ADULA, BERNA CHIEDE ULTERIORI APPROFONDIMENTI 28 / 08 / 2014


L’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) ha chiesto ulteriori approfondimenti riguardo al progetto Parc Adula.
La notizia – che era nell’aria – è stata confermata ieri dai responsabili del progetto. Tramite comunicato stampa hanno provveduto, in un secondo tempo, a informare i media che “l’Associazione Parc Adula ha deciso di estendere la fase di consultazione con i Comuni”, in modo da disporre di più tempo in questa fase, definita “consultativa della Charta” del Parco, per “un’esaustiva consultazione di tutte le parti coinvolte”, “considerata l’ampiezza e complessità della documentazione”.

A fine aprile, va ricordato, l’UFAM aveva ricevuto una prima versione della Charta del Parco. Bozza che sembrerebbe ora essere bocciata da Berna, dal momento che bleniesi, calanchini e altomesolcinesi assieme agli abitanti dei comuni della Surselva, saranno chiamati al voto un anno più tardi.
«Diciamo – corregge il tiro il presidente dell’associazione Parc Adula Fabrizio Kellerche ci sono state chieste ulteriori verifiche».
Concretamente? «Penso ad esempio al rilievo di alpi e sentieri escursionistici. Ci è stato chiesto di eseguirli già in questa fase, mentre noi prevedevamo di occuparci di queste questioni nella fase successiva, detta di esercizio».

Keller sottolinea che Berna condivide l’impostazione data al Parc Adula. Per quanto riguarda la caccia, premettendo che le attuali bandite saranno estese al massimo nella misura del 3 o 4 per cento, assicura che Berna approva il concetto adottato sin qui dal team.
Semmai restano da chiarire questioni di competenza cantonale, aggiunge.
Il presidente dell’Associazione Parc Adula si dice tranquillo anche sul rispetto della tempistica. «La legge – ci spiega – fissa un periodo massimo di otto anni per la fase di istituzione. Prevedevamo di impiegare cinque anni e mezzo. Ora avremo bisogno di un anno in più».

Fonte: laRegioneTicino", 28.08.2014, CAVA, p.9




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