Valle di Blenio: Cronaca della valle
Pizzo Rossetto (Cima della Töira)
Pizzo Rossetto (Cima della Töira)
In questo piccolo "giornalino on-line" della Valle di Blenio sono riportate le principali notizie relative all'intera Valle e/o informazioni d'importanza regionale.
Le notizie vengono regolarmente aggiornate e quelle più importanti o di maggiore interesse vengono inserite nell'Archivio.
Attualmente la nostra cronaca contiene complessivamente 1577 articoli.
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OLIVONE, FESTA UFFICIALE DEL PRIMO AGOSTO AL POLISPORT 01 / 08 / 2018



Si rinnova all’insegna della tradizione l’appuntamento con i festeggiamenti ufficiali per la Valle di Blenio, in occasione del Natale della Patria.
Gli ingredienti per questo importante momento di riflessione e di festa ci sono tutti. L’incontro è previsto a Olivone, al Centro Polisport, a partire dalle 11.00 con l’aperitivo ed il pranzo a base di polenta e spezzatino o prodotti nostrani.

Il pomeriggio esposizione auto e moto, giochi vari per bambini e ragazzi, maxitramp, simulazione mini-pompieri.
Si alterneranno inoltre sul palco musicale a partire dalle 12.00 diversi artisti, i Corni delle Alpi da Curzönas, duo Country-rock Los Fabbros, Iron Mais, Shiver folk band e grande finale dalle 22.30 con il concerto dei Menagrama (tributo Van de Sfroos) e dj set.

La parte ufficiale inizierà alle 20.30 dopo la cena-grigliata, con gli interventi dei Corni delle Alpi, il Corpo musicale Olivonese, il saluto dei tre sindaci della Valle e l’allocuzione di Elia Frapolli, direttore di Ticino turismo. Al termine fuochi d’artificio e falò.

Fonte: Comunicato stampa della Cancelleria di Blenio

Foto: fonte: www.eda.admin.ch/aboutswitzerland/it/home/gesellschaft/traditionen/fahne.html



CIMA NORMA, UN SALTO DI 50 ANNI NEL PASSATO 30 / 07 / 2018



Circa 150 le persone che hanno partecipato al raduno organizzato dalla Fondazione Voce di Blenio per ricordare la chiusura avvenuta alla fine di luglio del 1968.

«Il lavoro era duro, ma c’era un ambiente allegro e si facevano spesso degli scherzi ai colleghi». Il dolore per la chiusura della fabbrica di cioccolato Cima Norma di Dangio avvenuta a fine luglio del 1968, lasciando senza lavoro circa 300 persone per la maggior parte bleniesi, è ancora vivo nella memoria di chi vi ha lavorato, ma sabato 28 luglio scorso è stato lenito dalla convivialità di un raduno commemorativo organizzato dalla Fondazione Voce di Blenio.
Circa 150 le persone che vi hanno partecipato, tra cui molti ex dipendenti con i loro accompagnatori, ma anche affezionati alla fabbrica e rappresentanti politici. Un pomeriggio disseminato di ricordi – grazie alle immagini d’archivio del ‘Quotidiano, ai racconti e alle testimonianze dirette dei protagonisti – ma anche di musica con l’esecuzione di un’inedita “Ballata della Cima Norma” creata da Antonio Cima e di uno spuntino con prodotti locali.
Nell’ex sala del ‘pliage’ sono andate in onda le dichiarazioni dell’allora direttore della fabbrica Francesco Antognini che annunciava la chiusura della produzione a seguito delle difficoltà economiche sopraggiunte con la perdita di un importante cliente due anni prima, che acquistava il 65% del cioccolato prodotto nella fabbrica che aveva avviato la sua attività nel 1903.
«Cinquant’anni sono tanti se pensiamo agli impressionanti cambiamenti che ci sono stati dal 1968 a oggi, ma non sono niente se pensiamo ai sentimenti che ancora proviamo nei confronti della Cima Norma», ha dichiarato il presidente della Fondazione Voce di Blenio Tarcisio Cima. La ferita ancora aperta della chiusura ha come detto fatto spazio ai ricordi piacevoli. Cima ha per esempio raccontato di quando si recava con i suoi fratelli a portare la colazione – «caffellatte e pane con burro e marmellata» – al padre che lavorava alla fabbrica di cioccolato. Un prodotto goloso, quest’ultimo, che attirava lui e altri bambini del paese speranzosi di ricevere qualche rimasuglio della produzione.

Assieme agli ex dipendenti era presente Carlo Antognini, figlio dell’allora direttore della Cima Norma. Per gli ultimi 3 anni di attività della fabbrica è stato il responsabile delle vendite e ci spiega che la decisione di chiudere è stata un brutto colpo anche per la famiglia. «In quegli anni la politica si era totalmente disinteressata e si trattava di un mercato difficile perché ormai saturo», ci spiega.
Anche l’ex operaia Mariuccia Nodiroli Vitali ci racconta la sua esperienza alle dipendenze della fabbrica per 10 anni, da quando ne aveva 15, fino ai suoi 25 anni. È emozionata di aver partecipato al raduno, un’occasione per scambiare quattro chiacchiere con gli ex colleghi e per dedicare un pensiero anche a chi non ce l’ha fatta ad arrivare o a chi non c’è più.
Nel corso del pomeriggio è intervenuto anche il proprietario di una parte degli stabili e membro della Cima Norma Sa Marino Venturini, il quale ha ripercorso la sua esperienza in questi spazi, nei quali ha creato 10 loft. Altre superfici sono invece state in parte donate e in parte affittate alla Fondazione Fabbrica del cioccolato.

UN'OPPORTUNITA' PER LE DONNE

Tra le voci ufficiali, anche quelle della sindaca di Blenio Claudia Boschetti Straub e del sindaco di Acquarossa Odis B. De Leoni, cresciuto proprio a Dangio. Entrambi hanno dei ricordi legati alla fabbrica, come praticamente tutti i bleniesi visto che moltissimi hanno avuto un parente che vi lavorava. «Non solo è stata la fabbrica più grande mai esistita in Valle di Blenio, ma ha anche rappresentato la prima opportunità di lavorare per molte donne», ha sottolineato Claudia Boschetti Straub. Una possibilità notevole per l’epoca, considerando che il suffragio universale è stato introdotto in Svizzera solo nel 1971: proprio nel 1968 il primo Comune a Sud delle Alpi ad introdurre il diritto di voto per le donne fu quello calanchino di Landarenca.

Fonte: laRegioneTicino, 30.07.2018, Samantha Ghisla, p.7



DANGIO-TORRE, CIMA NORMA: ARTIGIANI DELUSI E ARRABBIATI 21 / 07 / 2018



Si addensano le nubi sopra l’ex fabbrica Cima Norma di Dangio (Blenio), nei cui spazi è insediata da due anni la fondazione Fabbrica del cioccolato che propone esposizioni ed eventi culturali.

Mentre la scorsa estate la bufera era stata scatenata dalle critiche degli artisti che sul portale online ArtLeaks denunciavano il mancato pagamento di loro prestazioni, ora a venire allo scoperto sono le aziende che hanno effettuato dei lavori all’ex Cima Norma per permettere l’inaugurazione nell’estate del 2016 e che ancora attendono di veder saldate le loro fatture.
Nel mezzo ci sono stati problemi di pagamento dei quattro dipendenti: situazione che aveva reso necessario l’intervento del sindacato OCST per la creazione di un piano di rientro che negli ultimi tempi ha vissuto un’ulteriore svolta.
L’ultima persona che era rimasta alle dipendenze della fondazione ha deciso di licenziarsi a causa del mancato pagamento delle ultime quattro mensilità. Una vertenza attualmente ancora aperta. Da nostri contatti con tre diversi artigiani della valle emerge un quadro preoccupante con fatture scoperte che raggiungerebbero un totale di 100mila franchi. Non bruscolini insomma, basti pensare che in un paio di casi la fattura per singola ditta supera i 20mila franchi. In almeno un caso la fattura è stata inizialmente contestata e poi riconosciuta ma mai saldata. Sono partiti anche alcuni precetti esecutivi, ma la parte interpellata si sarebbe completamente disinteressata.
Le promesse di pagamento che da troppo tempo non vengono mantenute hanno esasperato i titolari delle ditte, che preferiscono rimanere anonimi. Dalle loro testimonianze emergono delusione, rabbia e anche dispiacere per il nome della fabbrica, la cui produzione di cioccolato terminata 50 anni fa viene ricordata con affetto dai bleniesi.
«Abbiamo rinunciato a lavori sicuri per riuscire a finire secondo le loro richieste e ancora stiamo aspettando i soldi», spiega il titolare di un’azienda locale. «Non ci sono parole. Hanno continuato a illuderci con promesse finché non abbiamo letto della procedura di fallimento sul Foglio ufficiale», sottolinea un altro.

"PASSO PIÙ LUNGO DELLA GAMBA..."

La decisione della Pretura di Blenio risale a fine maggio e nel frattempo – a seguito di un reclamo presentato dalla fondazione tramite il legale Gianmaria Bianchetti – il fallimento è stato revocato dalla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello. Ciò non significa che i problemi di liquidità siano stati appianati. Oltre ai pagamenti alle aziende attive in più settori dell’edilizia, in sospeso ci sono le quattro mensilità che spettano all’operaio licenziatosi da poco. «Siamo dispiaciuti per la situazione venutasi a creare con i quattro dipendenti che hanno lavorato per la fondazione», spiega da noi contattato il sindacalista OCST Claudio Isabella. «Possiamo comprendere le difficoltà economiche, ma riteniamo che non si debba fare il passo più lungo della gamba, altrimenti si rischia di inciampare». La sensazione che la fondazione presieduta da Franco Marinotti abbia osato più di quanto le finanze permettessero, viene espressa anche dai responsabili delle ditte non ancora pagate, che parlano di alcuni lavori non necessari o esagerati. A più riprese i responsabili hanno cercato di tranquillizzare le persone a cui dovevano dei soldi auspicando l’arrivo di aiuti pubblici. «Ma se la situazione è questa, come faranno a riceverli?», viene aggiunto.

Fonte: "www.laregione.ch, Samantha Ghisla, 21 luglio 2018, p.9



GORDA, PRESSO LA CAPANNA CORSO DI ASTRONOMIA IN ATTESA DELL'OSSERVATORIO 06 / 07 / 2018



Si rinnova l’appuntamento estivo con il corso di astronomia e osservazione del cielo alla capanna Gorda della Società alpinistica Nido d'Aquila. L’evento, organizzato dall’Associazione Astrocalina e da Pro Natura, prevede cinque serate per i mesi di luglio e agosto nelle quali sarà possibile osservare pianeti e fenomeni astrologici.
Il tutto accompagnati da un esperto del settore, il professor Francesco Fumagalli (nella foto), noto astronomo nonché presidente dell’Associazione Astrocalina e responsabile dell’Osservatorio Calina di Carona.
Si comincia venerdì 13 e sabato 14 luglio con l’osservazione di Marte, Giove, Saturno, Luna e altri astri visibili nella stagione estiva. Venerdì 17 luglio sarà invece il turno dell’eclissi lunare e degli oggetti celesti, prima degli ultimi due incontri, sabato 11 e domenica 12 agosto, quando i partecipanti potranno godersi lo spettacolo delle stelle cadenti dello sciame delle Perseidi.
«In questo momento vedo davanti a me questi immensi telescopi già installati, pronti all’utilizzo – ci racconta entusiasta la responsabile della Capanna Gorda, Michelle Maglio –. È veramente bello poter ospitare questo progetto che il professor Fumagalli porta avanti da sei o sette anni. Consiglio agli interessati che vorranno fermarsi a dormire di prenotare il prima possibile, considerati i 30 posti letto di cui disponiamo».

A detta degli esperti la posizione della capanna, situata a 1’800 metri di quota e raggiungibile da Camperio (2 ore e mezza di cammino), Aquila (3 ore) e Fontanedo (30 minuti), è privilegiata per via dell’ampio terrazzo panoramico, ma soprattutto per l’assenza di inquinamento luminoso e per l’aria generalmente stabile.

Per l’iscrizione a una singola serata e per l’eventuale prenotazione presso la capanna Gorda telefonare allo 076 391 61 95 o allo 076 391 61 89.

Fonte: "laRegioneTicino", 6 luglio 2018, G.R., p.9



GREINA TRAIL, FERVONO I PREPARATIVI PER LA PRIMA EDIZIONE 18 / 06 / 2018



Una corsa in montagna. Questa è stata l’idea di partenza e che ha preso via via più forma, diventando poi ufficialmente corsa/walking durante le riunioni che si susseguono da diversi mesi e che tengono impegnati i membri di comitato.
I preparativi fervono e nessun aspetto è da sottovalutare. Gli sponsor hanno risposto positivamente a questa idea e hanno offerto il loro sostegno. Il Comune di Blenio, la Banca Raiffeisen, il Caffè Chicco d’Oro, la ditta Comal.ch e il Patriziato di Olivone, Campo Blenio e Largario sono i principali sostenitori, tra i tanti altri, che appoggiano la manifestazione.

Il concetto è relativamente semplice: si tratta di una gara cronometrata con rifornimenti offerti in punti strategici, un villaggio gara per amici e famigliari e tanta aria fresca per gustarsi la montagna in tutte le sue sfaccettature.
Il Soprasosto accoglierà sportivi e non per dare il via a questa nuova sfida. I partecipanti avranno modo di percorrere i sentieri mozzafiato e panoramici che da Campo Blenio salgono alla Capanna Scaletta per percorrere poi l'altopiano della Greina fino alla Capanna Motterascio e per poi scendere costeggiando il Lago di Luzzone e infine giù di nuovo fino a Campo Blenio.
La maestosa Greina sarà la protagonista, oltre - ovviamente - ai partecipanti di questa giornata. I torrenti scorrono indisturbati, la tundra alpina riempie di poesia l’aria e la piana che dalla capanna Scaletta si estende per 6km fino alla capanna Motterascio regalerà agli sportivi un momento di introspezione nella calma più totale. I fiori delicati, i ruscelli, l’aria frizzante e la pace rendono quest’area unica e degna di una visita. Con questi presupposti, la giornata sarà sicuramente un successo!

Le iscrizioni, sia come volontario che come corridore/camminatore, sono aperte su www.greinatrail.ch .
Il comitato organizzatore non vede l’ora di accogliere tutti i partecipanti a Campo Blenio il 26 agosto 2018!

Fonte: Comunicato via mail del Comitato organizzatore, Beba Grob, 18 giugno 2018.




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