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Valle di Blenio: Cronaca della valle
Pizzo Rossetto (Cima della Töira)
Pizzo Rossetto (Cima della Töira)
In questo piccolo "giornalino on-line" della Valle di Blenio sono riportate le principali notizie relative all'intera Valle e/o informazioni d'importanza regionale.
Le notizie vengono regolarmente aggiornate e quelle più importanti o di maggiore interesse vengono inserite nell'Archivio.
Attualmente la nostra cronaca contiene complessivamente 1312 articoli.
Se avete delle informazioni interessanti o delle segnalazioni da comunicarci, potete farlo scrivendo all'indirizzo: cronaca@vallediblenio.ch. Le vostre proposte verranno attentamente valutate.
La ripresa e pubblicazione di articoli che appaiono in questa Sezione
è possibile solo citando la fonte: www.vallediblenio.ch.


CASSERIO, SI INAUGURA LA MOSTRA SU FERDINANDO GIANELLA 21 / 04 / 2015


L’Archivio fotografico Roberto Donetta dedica la sua mostra estiva - che verrà inaugurata domenica 26 aprile alle 17 - all'ingegnere e uomo politico Ferdinando Gianella, di Leontica, che a cavallo tra Ottocento e Novecento praticò "per diletto" la fotografia con esiti interessanti e a tratti sorprendenti. La sua produzione fotografica è conservata nell'archivio della famiglia Gianella - donato all'Archivio di Stato di Bellinzona - e comprende oltre 1800 documenti fotografici, tra scatti dell'ingegnere bleniese, di suoi famigliari e di fotografi professionisti dell'epoca.

Nato nel 1837, dopo la laurea in scienze matematiche e fisiche all'Università di Parma, Gianella iniziò una brillante carriera nell'ambito della realizzazione di opere pubbliche. Attivo politicamente nelle fila conservatrici, fu eletto in Consiglio di Stato nel 1884 e per sette anni condusse il Dipartimento delle pubbliche costruzioni.
In questa veste diede impulso alla bonifica del piano di Magadino, alla correzione del Ticino e della Maggia, nonché alla costruzione della strada delle Centovalli. Travolto dalla rivoluzione liberale del 1890, tornò alla sua professione partecipando ai lavori di triangolazione del Cantone e, dopo l'adozione della Legge sulle ferrovie regionali nel 1902, alla progettazione delle linee ferroviarie Locarno-Bignasco e Biasca-Acquarossa. Scomparve nel 1917.

La produzione fotografica di Ferdinando Gianella va in buona parte ricondotta alla sua professione, con molte immagini relative a strade, ponti e linee ferroviarie tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento.
Da questi scatti si intuisce come Gianella attribuisse alla fotografia non soltanto un valore documentale o celebrativo bensì anche una valenza tecnica, considerandola uno strumento suscettibile di agevolare il mestiere dell'ingegnere. D'altra parte, in molte lastre di carattere privato, Gianella denota una certa originalità fotografica, non disdegnando la sperimentazione o l'ironia, lasciando a tratti intravvedere uno sguardo molto moderno.

L'esposizione comprende una trentina di fotografie provenienti dal fondo Gianella che ci conducono lungo le vie di comunicazione della Valle di Blenio, da Biasca ad Olivone, nel periodo che dal 1890 circa va sino al 1932.
Perlopiù incentrata sulla realizzazione delle strade e della ferrovia, in linea con le esigenze professionali e con l'approccio fotografico di Ferdinando Gianella, questa selezione di immagini ci porta a riflettere sulla valenza delle vie di comunicazione, sulla loro costruzione, sul loro impatto territoriale, ma anche sulle molteplici aspettative di cui erano investite.

Ulteriori informazioni su www.archiviodonetta.ch . La mostra è curata da Gianmarco Talamona e rimarrà aperta alla Casa Rotonda di Corzoneso-Casserio dal 1. maggio all’11 ottobre.
Orari d’apertura: maggio, giugno, settembre ottobre - sabato, domenica e festivi ore 14-17. Luglio e agosto - da giovedì a domenica e festivi ore 14-17.

Fonte: Comunicato stampa via mail, Archivio Donetta, 17.04.2015.



MALVAGLIA, LANCIATO IL PROGETTO PER RIVALORIZZARE LA ZUCCA 20 / 04 / 2015



Rivalorizzare la zucca, la sua coltivazione e il suo consumo: questo lo scopo del progetto lanciato venerdì 10 aprile scorso a Malvaglia dall’”Associazione Meraviglie sul Brenno” che è parte del più grande progetto Blenio Plus. In stretta collaborazione con la nota cuoca ed esperta di erbe Meret Bissegger, l’Associazione – costituitasi nel 2013 – ha invitato agricoltori ed amanti del verde di tutta la Valle di Blenio a cimentarsi con la produzione di zucche, scegliendo tra un assortimento di ben sessanta tipi di semi diversi e forniti per l’occasione gratuitamente dall’associazione stessa.

Ed erano ben una sessantina le persone interessate (da tutta la valle) che hanno letteralmente gremito la sala dell’Atelier Titta Ratti, dove si è svolta l’assemblea dell’Associazione Meraviglie sul Brenno e dove si è spiegato il progetto e distribuito i semi (selezionati e di qualità).

PREVISTA UNA DEGUSTAZIONE E FIERA MERCATO IN OTTOBRE

L’iniziativa, come hanno spiegato Giovanna Dandrea e Carla Baselgia, rispettivamente presidente e segretaria dell’Associazione, ha però una finalità più ampia: chi ha preso i semi, si impegna a seminare e a coltivare le zucche e alla raccolta ne darà una per ogni qualità all’Associazione che, il 17 ottobre, organizzerà a Malvaglia un’esposizione didattica con degustazione di tutte le varietà coltivate.
Le altre zucche potranno essere messe in vendita ad un coloratissimo mercato che si allestirà pure quel giorno. La fiera mercato darà pure il via, in accordo con alcuni ristoranti della valle, ad una rassegna gastronomica (iscrizioni ancora aperte per i ristoratori) dal 17 al 31 ottobre.
L’iniziativa è seguita anche dal progetto Parc Adula, che si occuperà di registrare e inventariare dove sono state seminate le zucche (quota, varietà, risultato, ecc).

La nostra idea – hanno detto Baselgia e Dandreaè quella di diffondere la coltivazione indigena di questo interessante patrimonio agricolo e culinario, sull’esempio di quello che con tanto successo fanno a Piozzo, piccolo paesino di mille abitanti in Piemonte”.
E proprio a Piozzo, il 3 ottobre, “Meraviglie sul Brenno” organizza una gita aperta a tutti in occasione della tradizionale Fiera della zucca, un evento coloratissimo e molto seguito (iscrizioni entro il 15 giugno a: Massimo Guglielmetti tel. 079/6204358 ).
Alla presentazione e spiegazione di Malvaglia, hanno partecipato anche Renzo Cattori, agricoltore e orticoltore, e le collaboratrici del progetto Parc Adula Franziska Andres e Marta Wastavino.

CASEIFICIO E SENTIERI TEMATICI

A breve il progetto di caseificio a Olivone dovrebbe ricevere la licenza edilizia, mentre si sta ancora affinando e perfezionando il business plan, poiché “il progetto è complesso nei suoi vari aspetti e deve essere assolutamente sostenibile”, ha detto ai presenti Luigi Arcioni, presidente della Società agricola bleniese e della “Caseificio Valle di Blenio SA”.
Faranno parte pure del businessplan le proposte di sentieri tematici elaborate per l’Associazione Meraviglie del Brenno da Federico Laurianti. In Bassa Valle sono previsti il sentiero del castagno, quello del fieno e quello delle vigne, in gran parte su itinerari già esistenti, ma tuttavia con la pianificazione di qualche raccordo. Da Acquarossa verso Olivone sono previsti il sentiero dell’acqua, che toccherà fontane storiche, lavatoi e mulini, e quello del latte lungo campagne, fattorie e caseifici.

Fonte: da un servizio pubblicato su "laRegioneTicino, 20.04.2015, Mara Zanetti Maestrani, p.23



ACQUAROSSA, RINVIATA LA REALIZZAZIONE DELLA CASA COMUNALE 11 / 04 / 2015


Il Municipio di Acquarossa ha confermato in un suo messaggio pubblicato recentemente e che sarà discusso il 18 maggio prossimo dal Consiglio comunale, la decisione di rinviare al 2019/20 la realizzazione della nuova Casa comunale prevista a Comprovasco; nel frattempo il palazzo di Dongio, sede attuale dell’amministrazione comunale, richiede quanto meno la sostituzione dei serramenti e l’isolazione del soffitto. Per questa opera, il Municipio chiede al Consiglio comunale lo stanziamento di 125mila franchi.

IMPORTANTI INTERVENTI ALLA CHIESETTA DI NEGRENTINO

Ammonta invece a un milione di franchi il preventivo stilato dal Consiglio parrocchiale di Prugiasco per i lavori di risanamento e restauro della chiesa di Negrentino, risalente all’anno 900 e rinomata per l’architettura e gli affreschi romanici e tardogotici.
La prima delle due tappe previste consisterà nell’esecuzione degli interventi ritenuti più urgenti, pari a 402mila franchi: risanamento del drenaggio e dell’intercapedine esterni con rimozione di tutte le parti cementizie ancora presenti, controllo e risanamento del tetto in piode, risanamento dei muri a secco esterni, valutazione e intervento di consolidamento sulle colonnine delle bifore del campanile, rifacimento delle parti più degradate degli intonaci interni e riparazione degli affreschi interni maggiormente degradati.
La Parrocchia dispone di fondi propri limitati, di un sussidio cantonale già stanziato di 94’500 franchi e di un probabile sussidio federale di pari importo; in queste settimane è stata avviata una ricerca fondi a livello nazionale.
Dal canto suo il Municipio di Acquarossa propone al Consiglio comunale lo stanziamento di un contributo di 50mila franchi, che verrebbe versato una volta iniziato il cantiere.

Fonte: "laRegioneTicino", 13.04.2015, p.11 e Red sito VdB



OLIVONE, POSITIVI I PRIMI 6 MESI DI ATTIVITA' DELLA BIOMASSA 08 / 04 / 2015



Ha superato il primo inverno di attività - i primi 6 mesi - la nuova centrale di teleriscaldamento a cippato a Olivone (comune di Blenio), primo impianto del genere realizzato in Valle di Blenio.
E sabato scorso, 28 marzo, la società “Biomassa Blenio SA” ha voluto aprire le porte della struttura a tutta la popolazione e alle autorità della valle.
In molti hanno colto l’occasione per visitare l’innovativo impianto al quale sono allacciati, per ora, 17 utenti (saranno 20 entro alcuni mesi) - per un fabbisogno di circa 1,4 milioni di Kwh.
Tra gli altri, sono serviti alcuni stabili comunali (Scuole e Scuola dell’Infanzia) e altre strutture pubbliche (Centro Gioventù e Sport, Polisport).

UN PRIMO BILANCIO POSITIVO; POLVERI FINI SOTTO I LIMITI

Dopo questi primi 6 mesi – ci ha detto il presidente della SA Fabrizio Conceprioprocederemo ai primi bilanci che già si preannunciano positivi sotto molti punti di vista. E il progetto si sta veramente rivelando interessante su tutti i fronti".
Ubicato nella zona industriale di Olivone dietro il Centro G+S, l’impianto produce energia in modo rispettoso dell’ambiente, ossia utilizzando fonti rinnovabili (legna locale, di cui il Distretto è particolarmente ricco) e neutrali dal punto di vista della produzione di CO.
E proprio a questo riguardo, sono state rese note le ultime importanti conferme della validità tecnica dell’impianto: i valori di CO e di polveri fini misurati dagli uffici cantonali competenti, infatti, sono risultati abbondantemente sotto i limiti stabiliti dalla relativa Ordinanza federale.

Con un consumo di cippato annuo stimato in 3'000 m3 che, nello sviluppo finale della rete, produrrà in media 2 milioni di kWh all’anno, la rete può essere estesa fino ad una 50ina di utenti.
E intanto, come noto, ad Acquarossa si sta progettando un secondo simile impianto.

Le condotte teletermiche realizzate a Olivone portano l’acqua calda (ad una temperatura di circa 90 gradi) nelle case dove rilascia il suo calore (ogni utente ha una sua “centralina” di regolazione) e rientra poi fredda (circa 50 gradi) alla centrale per essere di nuovo riscaldata. Una centralina di controllo garantisce all’utente un pronto intervento in caso di problemi.
L’intero impianto è costato circa 3,7 milioni di franchi e ha beneficiato di aiuti cantonali e comunali.

Fonte: "laRegioneTicino", 8.04.2015, m.z, p.9



OLIVONE, LA SAT LUCOMAGNO FESTEGGIA I 20 ANNI DELLA SCALETTA 07 / 04 / 2015



Compie 20 anni quest’anno la Capanna Scaletta, realizzata nel 1995 a due passi dal vecchio rifugio, a quota 2205 metri poco lontano dall’imbocco del Passo della Greina.
Per l’occasione, la società proprietaria, la SAT Lucomagno di Olivone, sta preparando un programma di festeggiamenti che comprenderanno anche, domenica 23 agosto, il tradizionale Convegno annuale delle 15 Sezioni affiliate alla Federazione alpinistica ticinese (FAT). Federazione che proprio quest'anno festeggia dal canto suo i 50 anni di fondazione.
Nella giornata di sabato 22 agosto, è invece prevista un’escursione accompagnata dal Lago Luzzone-Valle Cavallasca e arrivo alla Scaletta e una cena commemorativa.

"UN ANNIVERSARIO CHE SIA SINONIMO DI RILANCIO"

Questo evento dovrà fungere da nuovo trampolino di lancio per la nostra Sezione alpinistica e le sue attività, riguadagnando fiducia e visibilità”, ha detto Samuele Barenco, presidente della SAT Lucomagno che ha tenuto la sua assemblea annuale il 13 marzo scorso al Ristorante del Centro Nordico di Campra.
La Sezione conta attualmente 300 soci (in calo rispetto agli anni scorsi) ed è come noto proprietaria della capanna di Dötra, oltre che della Scaletta, strutture che lo scorso anno e complici le avverse condizioni di tempo, hanno registrato un calo nei pernottamenti: alla Scaletta sono stati 1800 (-4%) mentre a Dötra 350 con una diminuzione del 13%. Su quest’ultimo risultato ha inciso anche, oltre al maltempo e alla mancanza di neve nel periodo natalizio, la chiusura della strada Piera-Dötra per importanti lavori di miglioria.
Per la capanna di Dötra e per il suo rilancio – ha osservato il presidente – si impone quindi una riflessione, data da una situazione critica dei pernottamenti che perdura da tempo. Nonostante un enorme potenziale, la capanna è poco sfruttata”. La società dovrà quindi chinarsi sul problema e pensare ad un’eventuale progetto di riconversione del rifugio (tipo ostello per accogliere scolaresche e gruppi) oppure inserirsi nel “progetto didattico” promosso dal Masterplan Valle di Blenio e volto a creare pacchetti di “offerte complete” per le scuole.
Dobbiamo interrogarci sullo scopo della nostra società, sugli obbiettivi che vogliamo raggiungere e sulle possibili strategie da seguire”, ha precisato Barenco, annunciando che per aumentare la visibilità della Sezione andrà rifatto anche il sito Internet e migliorata la comunicazione con i soci.
L’assemblea ha approvato tutti i rapporti, comprendenti anche il programma di attività 2015 e i conti della Sezione (che saranno uniti a quelli della Colonna di Soccorsi) e che hanno chiuso in positivo.

Fonte: "laRegioneTicino", 7.04,2015, m.z, p.9



AQUILA, RISTRUTTURAZIONE SOSTANZIALE PER LA SCUOLA DELL'INFANZIA 05 / 04 / 2015


In Blenio gli investimenti si spostano da uno stabile scolastico all’altro. O meglio, il cantiere per quello di Olivone (investimento previsto 5,3 milioni di franchi) si rimanda, secondo l’aggiornamento del Piano finanziario, anche in considerazione della previsione di anni di cifre rosse alla gestione corrente (dal 2017).
Per contro, se non vi saranno sorprese alla seduta del Consiglio comunale di lunedì 27 aprile, verrà ristrutturata la scuola dell’infanzia della frazione di Aquila, con un investimento nettamente inferiore rispetto a quello di Olivone, 420 mila franchi.

Si tratta di uno stabile risalente agli anni Cinquanta del secolo scorso che, come scrive il Municipio nel messaggio: «Malgrado alcuni interventi puntuali di risanamento e miglioramento funzionali, non ha mai beneficiato di un intervento completo e sostanziale di ristrutturazione».
Molte sono le pecche che l’Esecutivo bleniese ha evidenziato nella scuola attuale: dalle prescrizioni antincendio alla cucina ormai invecchiata, ma vi sono anche problemi più gravi di isolamento termico e umidità nella sala da pranzo seminterrata, con intonaco scrostato e «ambiente malsano».

MIGLIORIE SOSTANZIALI CHE RENDERANNO GLI SPAZI ANCHE PIU GRADEVOLI

La proposta di intervento dell’Ufficio tecnico di Blenio che ha consultato anche le docenti prevede principalmente lo spostamento della sala da pranzo e della cucina dall’interrato al piano rialzato, per poter approfittare del soleggiamento e del panorama.
Sotto il livello del terreno nello spazio lasciato libero dal refettorio verrà ricavato un piccolo ufficio (ora inesistente) e il deposito del materiale didattico e dei giochi. Una nuova terrazza coperta consentirà ai bambini «di pranzare all’esterno in una posizione sicura, soleggiata, riparata e di facile accesso». Aprendo un abbaino nella mansarda il locale per il riposo dei bimbi sarà inondato dal sole e raggiungibile con una scala.

Dal punto di vista finanziario, tenendo conto dei sussidi cantonali ottenibili per la coibentazione termica, dal 2017 l’investimento peserà sulla gestione corrente per un massimo di 30 mila franchi all’anno.
Nella migliore delle ipotesi i lavori inizieranno tra circa un anno e «durante gli interventi edilizi si prevede di spostare la scuola dell’infanzia alla ex casa comunale di Aquila, negli spazi attualmente occupati dall’amministrazione, che nel frattempo sarà ritornata nella nuova casa comunale a Olivone», cioè all’inizio del prossimo anno. In ogni caso, per minimizzare i disagi per dei bimbi e di chi di loro si occupa, la maggior parte dei lavori verrà eseguita d’estate, quando l’asilo è chiuso per le vacanze.
In conclusione il Municipio ritiene di aver trovato e proposto: «Una soluzione interessante e di qualità per ristrutturare in modo razionale e sostanziale un edificio scolastico importante per il Comune che potrà portare un’ulteriore attrattività rivolta a giovani famiglie che avranno a disposizione una scuola dell’infanzia moderna e gradevole".

Fonte: "Corriere del Ticino". Mauro Veziano, 4.04.2015, p.13




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