Valle di Blenio: Cronaca della valle
Pizzo Rossetto (Cima della Töira)
Pizzo Rossetto (Cima della Töira)
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DANGIO-TORRE, SUCCESSO PER LA 1A EDIZIONE DEL PARDO IN FABBRICA 01 / 08 / 2015



Anche il direttore del Lac di Lugano, Michel Gagnon, ha onorato con la sua presenza, venerdì 31 luglio scorso, alla serata conclusiva, la prima edizione del “Pardo in Fabbrica”, una rassegna organizzata in collaborazione con il Festival del film di Locarno e che negli spazi interni della ex fabbrica di cioccolato Cima Norma di Dangio-Torre ha visto la proiezione, dal 27 al 31 luglio, di film passati con successo nelle scorse edizioni del Festival.

Tutte le serate, che comprendevano pure cene con prodotti locali e visite guidate nelle sale e nei saloni della vecchia fabbrica, hanno avuto un grande successo di pubblico (fino a 200 presenti), tanto che il comitato promotore locale sta pensando alla seconda edizione del prossimo anno.

Alla serata inaugurale, il 27 luglio, erano presenti diversi granconsiglieri, mentre il 28 luglio la rassegna ha avuto la visita del Consigliere di Stato Manuele Bertoli che ha rivolto un breve saluto al pubblico prima della proiezione.

Fonte: Red sito VdB

Foto: da sinistra: Stefano Dell'Orto, co-promotore del progetto di rilancio della Cima-Norma; Michel Gagnon, direttore LAC; Giovanni Casella, promotore del progetto Cima-Norma; Edgardo Mannhart, promotore, assieme a Giovanni Casella, della manifestazione "Il Pardo in Fabbrica" (foto Tarcisio Cima)



MALVAGLIA, SI FESTAGGIANO I 20 ANNI DELLA SOCIETA' ALPINISTICA BASSA BLENIO 27 / 07 / 2015



Sono stati la passione per la montagna e l’attaccamento ai propri luoghi che, 20 anni or sono, hanno fatto nascere in un gruppo di amici di Malvaglia l’idea di creare una Società alpinistica, da affiliare alla Federazione alpinistica ticinese (FAT); e poi di concretizzare il sogno di una capanna in Valle Malvaglia.
Una valle, questa, ancora poco conosciuta al di fuori del Distretto, ma che vanta un notevole patrimonio di cultura alpina e di attrattive naturalistiche ed escursionistiche.
Era il gennaio del 1995, quando nove persone posero le basi per la costituzione della Società alpinistica Bassa Blenio (SABB): Felicino Cavargna, Ferruccio Scossa Romano (che fu designato presidente), Massimo Oncelli, Pierino Gibellini, Silvano Saglini, Franck Beaudouin, Adriano Baggi, Maurizio Maffioli e Nedy Bianchetti.
Un comitato entusiasta e dinamico che si mise subito al lavoro per trovare la posizione migliore per la futura capanna che avevano già in mente. La soluzione fu trovata all’Alpe di Quarnei, a 2’107 metri sopra il livello del mare.
Il progetto fu elaborato all’architetto Oscar Hofmann, mentre a Nello Oncelli fu affidata la direzione dei lavori.
Si avviò anche la ricerca di finanziamenti a copertura di un investimento che ammontava a 1,3 milioni di franchi.

NEL 1999 L'INAUGURAZIONE DELLA CAPANNA

Nel frattempo la vita societaria è cresciuta: il numero di soci è vieppiù aumentato (ora sono 250) ed è stata introdotta l’offerta delle escursioni accompagnate.
Nel 1997 la SABB organizzò per la prima volta l’assemblea cantonale della FAT. In quel medesimo anno si aprì il cantiere per la costruzione della capanna, al quale parteciparono anche molti volontari della SABB. I lavori terminarono nel 1999, anno in cui, proprio il 15 agosto, si tenne l’inaugurazione. I primi guardiani ai quali si affidò la gestione della struttura, che conta 60 posti letto, sono stati i coniugi Ghisla; cui da diverse stagioni a questa parte è subentrato il figlio Stefano.

L'IMPEGNO CON I GIOVANI

Nel 2000 si diede avvio all’attività di Gioventù e Sport (G+S) con i ragazzi, attirandoli verso la società e lo sport in montagna. Un’attività, quella con i giovani, da subito molto cara al sodalizio che nel corso degli anni ha formato 5 monitori G+S in grado di proporre e condurre corsi e gite in montagna.
Sull’arco di una quindicina di anni di attività G+S, sono stati coinvolti oltre cinquecento tra maschi e femmine, principalmente della Valle di Blenio.

La capanna di Quarnei è raggiungibile, per la via più breve, partendo dal monte di Cusié lungo il sentiero segnalato bianco-rosso (occorre un’ora e mezza di cammino); e nelle migliori stagioni registra fino a mille pernottamenti l’anno.
La chiusura della filovia di Dagro per tre anni consecutivi ha però inciso e incide tuttora in modo marcato sull’affluenza di escursionisti e di conseguenza sul numero di pernottamenti, che nelle ultime tre stagioni sono calati sensibilmente stabilendosi tra i 500 e i 600 l’anno. Ciò equivale a un grosso ammanco finanziario per la società, che confida nel fatto che la filovia possa presto tornare in funzione.

PROGRAMMA DELLA FESTA PER I 20 ANNI

Il ventesimo, il 15 agosto, sarà festeggiato in capanna con una messa seguita dal pranzo in comune. Al mattino saranno organizzati due trekking (uno lungo partendo da Malvaglia-Chiesa; uno corto da Dandrio) con arrivo alla capanna verso le 11. Ulteriori informazioni si possono ottenere chiamando lo 079 237 09 97.

Fonte: "laRegioneTicino", 27.07.2015, Mara Zanetti Maestrani, p.7

Foto: una suggestiva immagine della capanna (foto di Franck Beaudouin)



GORDA, A DUE DITA DALLE STELLE... 20 / 07 / 2015



Un bel cielo stellato è una risorsa economica e turistica per chi ha il pregio di averlo sopra le proprie teste”. Parole di un esperto e noto astronomo, Francesco Fumagalli, presidente dell’Associazione astronomica Astrocalina con sede a Carona. “Grazie a questa risorsa, spesso sottovalutata o non conosciuta, è possibile incentivare un turismo soft, rispettoso e non invasivo; desideroso di scoprire, oltre ai misteri del cielo, anche il territorio”.

Abbiamo incontrato Francesco Fumagalli, assieme al collega Stefano Falchi e al guardiano della capanna di Gorda Valerio Barison, la sera di mercoledì scorso proprio nelle immediate vicinanze della rifugio alpino, di proprietà della Società alpinistica Nido d’Aquila.
La capanna si trova su di un ampio terrazzo panoramico a 1800 metri di quota, facilmente raggiungibile.
La sua ubicazione è luogo privilegiato, proprio a detta degli esperti, per l’osservazione del cielo: “Qui abbiamo tre fattori fondamentali – ci spiega il professor Fumagalli (classe 1958) – l’assenza di inquinamento luminoso, un’aria generalmente stabile e il facile accesso, cosa che ci permette di portare in quota con l’auto le nostre attrezzature”. E queste sono: potenti telescopi (rifrattori apocromatici) in grado di ingrandire fino a 200/250 volte e dei riflettori.

Gli appassionati, durante le serene e tranquille notti ai 1800 metri di Gorda, a due passi dall’ospitale capanna, possono quindi “perdersi nell’Universo” ammirando il “cielo profondo”, come lo chiamano loro: galassie e ammassi di stelle. Un mondo affascinante.
E’ da tre o quattro anni che il presidente e i membri dell’Associazione Astrocalina hanno scoperto Gorda per le loro osservazioni. Grazie alla buona collaborazione instaurata proprio con il guardiano Valerio Barison e con alcuni amici in Valle, l’Associazione ha quindi proposto un primo corso di astronomia (conclusosi venerdì scorso) e per le notti di S.Lorenzo dell’11 e 12 agosto prossimi, organizza altri incontri per osservare le stelle cadenti (sciame delle Perseidi), mentre altri incontri sono previsti sabato 25 luglio e sabato 22 agosto per l’osservazione della Luna e di Saturno (informazioni e/o iscrizioni ai numeri 079.387.67.91 o 077.413.25.26).
Altri passi seguiranno, volti a portare in valle ulteriori appassionati dell’affascinante scienza astronomica.

Fonte: da un servizio, qui in versione ridotta, apparso su "laRegioneTicino", 20.07.2015, Mara Zanetti Maestrani, p.9

Foto: doppio ammasso "Chi e H Persei" lontano 7500 anni luce dalla Terra (foto di F.Fumagalli e S.Falchi)




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