Blenio Café
POLISPORT, QUALE FUTURO?
sebasch
inserito il: 28.3.2012 18:19
Premesse:
osservo che la struttura è inadeguata per usi sportivi anche di un certo rilievo (es: stato degli spogliatoi?).
Osservo che non esiste ancora una associazione turistica o degli operatori turisitici in grado di far fronte alla gestione di uno stabile del genere (ente turistico compreso)
Osservo che come salone concerti o eventi di massa ha diversi limiti (servizi, acustica, sicurezza).
Osservo che fuori dalla valle polisport ricorda un po' la "sf..."

Ipotesi:
non è che sotto ai bunker è seppellito un rospo?

Dimostrazione:
se così fosse non resta che demolire, fare una bella zona umida per la riproduzione degli anfibi che almeno con l'avvento del Park, siamo già a norma di ordinanza,
(Art. 18 Zona periferica
1 Al fine di conservare la gestione naturalistica del paesaggio rurale e per preservarlo da interventi pregiudizievoli, nella zona periferica è necessario:
a. conservare e promuovere le funzioni ecologiche delle superfici agricole, del bosco e delle acque;... )

In fondo se al centro G+S serve, la logistica del Cantone gliela fa be su 'na palestra in breve e con poco...
QED.

con somma provocazione
S'bah

(proposte costruttive: working progress...)
marcello
inserito il: 22.3.2012 1:46
…e adesso qualcuno mi spiega la lungimiranza dei membri del CdA? A 2 settimane dalle elezioni comunali, quando anche i sassi sanno che il Municipio sarà rinnovato per almeno 3/5 !! Non ha trovato di meglio che convocare l’assemblea ordinaria prima del voto? Includendo nelle trattande anche le nomine?
Oppure qualcuno pensa ancora che l'andazzo vissuto fino ad ora possa perdurare anche in futuro?
Claudia
inserito il: 28.2.2012 22:45
Concordo pienamente con Gina e Marcello, soprattutto per il fatto che la struttura dovrebbe essere completamente pubblica, anche perchè fino a che resta una SA non potrà mai beneficiare di aiuti dagli altri Comuni, dal Cantone o altri Enti. Oltremodo in questa SA mista si continua a chiedere aiuti al Comune senza esserne proprietari e senza conoscere pienamente la contabilità di gestione. Questo fa pensare alla furbesca formula:" i guadagni al privato e i debiti al pubblico."

Non si capisce perchè l'eventualità di rendere tutto pubblico sia così oltraggiata, tanto che anche nel corso dell'esposizione in Consiglio comunale della commissione speciale incaricata di studiare il caso, abbiamo assistito a giustificazioni veramente incomprensibili tipo " la gestione pubblica sarebbe troppo onerosa...i Municipali non possono occuparsi anche di questo..". Forse ci sono interessi di parte da salvaguardare ? Il fondo della Blenio SA da conservare ?

Comprensibilmente non é facile gestire un centro di questo tipo e impensabile renderlo redditizio ma, la Valle ha varie iniziative e associazioni che potrebbero essere coinvolte.

Mi auguro veramente di vedere presto attiva e viva questa importante struttura e che possa diventare un vero e proprio POLO vallerano.
marcello
inserito il: 28.2.2012 21:59
Ecco qui un po' di storia, non guasta mai, su questa tormentata vicenda, ho copiato un articolo del CdT del 17 ottobre 1996 di Mauro Veziano.

POLISPORT DI OLIVONE VENDUTO AD UN PRIVATO
Con grande disappunto del Municipio

II Municipio di Olivone ieri ha stigmatizzato l’operato dei quattro liquidatori della Società cooperativa Polisport che negli scorsi giorni hanno venduto la struttura ad un imprenditore privato, troncando le trattative con l’ente pubblico.

di MAURO VEZIANO
II sindaco Marcello Monighetti non ha rivelato il nome dell'acquirente ma da nostre ricerche risulta
essere l'esercente bleniese Sandro Martinelli, che avrebbe rilevato la struttura ricreativa olivonese alle stesse condizioni (990 mila franchi) alle quali i liquidatori della cooperativa l’avevano offerta al Comune.
Il Municipio, che aveva giá preso contatto con la Commissione della gestione e i capigruppo in Consiglio comunale e preparato una bozza per l'acquisto del Polisport, precisa che «il mandato di trattare preliminarmente con il comune la cessione del centro è stato deciso, nei confronti dei liquidatori, dall'assemblea generale della societá del 19 aprile del 1996, al momento di risolverne la liquidazione. L'improvvisa decisione deí liquidatori di sospendere le trattative con il Comune per passare alla vendita ad un privato lasciano perplessi, in quanto non sono nemmeno state motivate.
II Municipio a questo momento stigmatizza l’operato dei quattro liquidatori della Società cooperativa Polisport e lo considera, oltre che un'autentica presa in giro, una dimostrazioné di scarso impegno civico e di totale trascuranza nei confronti dell'impegno di chi da parecchio tempo si è impegnato per trovare, nonostante le non indifferenti difficoltà di vario genere, un' soluzione adeguata ai problemi che da alcuni anni angustiavano i dirigenti della cooperativa». Monighetti ci tiene a precisare: «Sia chiaro che il Municipio ha agito nella massima trasparenza e nell'interesse della comunità» ed è preoccupato per il futuro delle varie associazioni dell’alta valle di Bienio, per le quali il Polisport è un punto di riferimento vitale», realizzato con importanti sussidi pubblici.
Vincoli pianificatori impediscono di cambiare la destinazione della struttura. Del resto il nuovo proprietario ha l'intenzione di continuare sulla stessa linea seguita fino ad oggi. Verosimilmente la decisione di vendere il Polisport ad un privato é stata motivata da ragioni di tempo, visto che la somma ottenuta é la stessa che era stata chiesta all'ente pubblico e che la cessione al Comune avrebbe comportato i tempi tecnici certi dell'approvazione da parte del Legislativo, piú quelli ipotetici di un eventuale referendum.
Gina
inserito il: 28.2.2012 17:44
Vedo che ultimamente vado più d'accordo con Marcello ;-)
Sì, chiedere una pro capite negli altri comuni della valle mi sembrerebbe giustificato, ma penso che PRIMA bisogna, appunto, elaborare un piano, sviluppare un progetto, fissare a che scopi precisamente la struttura deve servire, e di conseguenza stabilire che interventi sono da fare. Altrimenti, temo, degli altri comuni arriverebbe un secco "njet", e sarebbe anche comprensibile.
marcello
inserito il: 28.2.2012 15:34
Occorre una premessa di fondo:
il Polisport deve essere riconosciuto quale edificio pubblico d'interesse pubblico. E come tale va gestito.
Una SA come l'attuale non va bene, e non va nemmeno bene dare in subappalto la gestione ad altre società. Queste, giustamente, sono chiamate a far quadrare i bilanci, e di conseguenza sono costrette ad applicare spesso dei prezzi proibitivi a chi fa uso di questa infrastruttura unica nel suo genere.
Questo impianto ha dimostrato negl'anni di non essere in grado di creare degl'utili.
Allo stabile va riconosciuta la validità per tutta la valle, perché non ipotizzare una partecipazione di Acquarossa e Serravalle attraverso una tassa pro-capite, come avviene del resto già per altri edifici di carattere pubblico?
Gina
inserito il: 27.2.2012 22:04
Polisport, sì, un tema che mi preme assai. Secondo me la struttura sarebbe più facile da amministrare se fosse del tutto comunale (ora è di 5/7 comunale, 1/7 è di Campra, 1/7 di Campo Blenio). Evidentemente bisognerebbe darlo in gestione a qualcuno. Bisognerebbe sviluppare un concetto globale, una sorta di piano per gli scopi che si vogliono e possono - realisticamente - raggiungere. Il Polisport ha bisogno di investimenti (da cominciare da un risanamento acustico, per poter meglio organizzare concerti), e altri investimenti, interni ed esterni, per rendere la struttura più attrattiva e più decorosa da diversi punti di vista. Chi altro, se non il comune (o i comuni della valle) potrebbero assumersi i costi per tali investimenti? Non potrà mai, secondo me, essere una struttura che genera un granché di guadagno, per questo credo che per un investitore privato non può essere interessante e rimarrà sempre un po’ fermo su se stesso. Potrebbe invece assumere un ruolo importante come struttura comunale vallerana per organizzare eventi più grandi, una struttura a servizio della popolazione, delle società locali, delle scuole e dei gruppi che vengono in vacanza qui. Sarebbe, penso, uno stimolo che la mano pubblica potrebbe dare allo sviluppo economico e sociale.
Tra l’altro, Richi, il chiosco nel frattempo è stato spostato al Bar Rex, se non sbaglio.
Richi
inserito il: 27.2.2012 18:45
Bello e significativo il sondaggio attualmente in corso sul sito.

Ho guardato, ma il Polisport di Olivone ancora non ha fatto parte dei temi di questo forum, o sbaglio? Strano...
Eppure se ne è parlato molto nel recente... carnevale di Re Manfutt... e i temi trattati a carnevale, è risaputo, sono quelli che toccano la gente e la sua quotidianità. :-)

Una tematica nel BC ci vuole, quindi...

A parte il fatto evidente (credo ormai davanti agli occhi di tutti e a questo punto innegabile, anche politicamente...) dell'inadeguatezza del nuovo "chiosco" al Polisport, quale gestione del Centro è pensabile?

E il chiosco dovrebbe poter tornare in piazza...
Buona giornata, Richi
POLISPORT, QUALE FUTURO?

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