Blenio Café
SALVIAMO L'OSPEDALE DI ACQUAROSSA
Fabio
inserito il: 9.3.2019 5:29
Care e cari lettori,

lo si poteva pensare che, senza un supporto legale federale, non tutti i tasselli della pianificazione ticinese avrebbero coinciso. Ora lo sappiamo definitivamente. Ripropongo ancora una volta il mio precedente intervento, specialmente il punto 2). Unica cosa che mi dispiace, il "Dome" è deceduto, ma ci saranno altri che potrebbero aiutarci. Se non ci muoviamo verso possibili "fette di mercato", arriverà il giorno in cui, il Cento costi ospedale di Acquarossa caricherà ancora di più i bilanci dei comuni di Valle.
Buon WE.
Fabio

Care lettrici e cari lettori,
La mobilitazione di tutti a favore dell’ospedale bleniese assume significato solo se si è in grado di agire tenendo conto di un passato non tanto lontano che ha portato ai tagli ospedalieri e mettendo sul tavolo tutte le possibili ipotesi, non solo politiche, ma anche tecniche. Ripropongo a tale proposito due estratti di miei precedenti interventi su BC.
1)
"Ha ragione l'avv. Luca Baggi quando, nel suo centrato articolo, cita un "rimprovero" agli istituti periferici per non avere rivendicato mandati di prestazioni. Era però intuibile da prima del 2010 che, uno degli effetti del cambiamento della LaMal (Fallpauschal) sarebbe stato quello di attivare gli istituti a una corsa per ottenere una migliore remunerazione globale delle proprie prestazioni. Chi ha vinto? Gli istituti che, in tempo utile hanno investito nella loro struttura, nelle loro attrezzature e nel loro personale di punta. Questi hanno potuto contrattare meglio il “Fallpauschal” e ottenere un buon riconoscimento delle proprie prestazioni. Tutti gli altri non sono stati informati o non si attivati in tempo utile: sono arrivati perciò in zona Cesarini, quando tutto era scaduto. Ecco uno dei motivi per cui, nei miei precedenti interventi su BC, ho sempre affermato che la politica da sola, senza una perizia tecnica, sarebbe stata in difficoltà.
Una persona potrebbe a mio modo di vedere ancora guidare il gruppo che ora cerca di salvare l’ospedale di Acquarossa: il dott. Gianfranco Domenighetti, grande conoscitore di tale materia"

2)
"Ecco un input a favore di chi, dedica impegno e energia per il futuro del nosocomio bleniese: la medicina assicurativa e legale. Nel settore delle assicurazioni di persone gli enti assicurativi sono sempre più confrontati con la necessità di motivare-provare le proprie posizioni nei confronti di assicurati e tribunali. Penso, per esempio, alla riabilitazione stazionaria dopo trauma o malattia, alle prove necessarie prima di poter attestare una capacità lavorativa residua di persone ammalate o infortunate, alle necessità di visite urgenti per la valutazione di inabilità lavorative, alle perizie ed al supporto da dare agli ospedali principali quando determinate complicazioni vanno oltre il sistema tariffario globale.
Ritengo questo un segmento da approfondire e che potrebbe portare nuova sostanza a Acquarossa e legare con il progetto Terme.
Magari, un qualche assicuratore potrebbe anche sentirsi legittimato a partecipare finanziariamente"
Buona settimana a tutti.
il garcchio alpino
inserito il: 8.3.2019 23:16
ulteriore paciugata dei dilettanti che ogni 4 anni mandiamo a Bellinzona!

e poi volevano farci credere che era l'unica soluzione per gli ospedali di periferia! compresi i nostri vallerani!

rivotiamoli!! triplo voto preferenziale!

e che magari cotal Pronzini, sotto sotto non aveva qualche briciolo di ragione a non essere d'accordo con la pianificazione?

aprile si avvicina; evviva i pesci!!
ma i merluzzi (o almeno ritenuti tali) siamo noi.
Giacomo
inserito il: 8.3.2019 15:53
E ora...???

www.ticinonews.ch/ticino/479716/nuovo-pasticcio-ti...
Alfiero Devittori
inserito il: 22.3.2018 10:32
Sarebbe bello se qualcuno che è al corrente di tutte le cose spiegasse la differenza fra l'attuale situazione, a livello di numero di posti letto, di competenze mediche, di dotazione tecnica di posti lavoro, e la prevista realtà generata dal cambiamento. Ma anche cosa cambia per il paziente e i familiari del paziente.
Moderatrici
inserito il: 21.3.2018 0:19
Cosa pensate?

www.vallediblenio.ch/vdbi_sondaggio.php
Alfiero Devittori
inserito il: 25.1.2018 16:29
Opporsi all'ospedale acuto, forse universitario, per favorire gli ospedali di periferia, (nel nostro caso quello di Acquarossa) è come opporsi alla ferrovia per favorire le Autolinee Bleniesi. In concreto più la ferrovia è pratica, comoda e a prezzo giusto e più arriveranno a Biasca clienti per le autolinee. Simile strada non porta in nessun luogo.

Da Acquarossa, dove c'è tutto il meglio che si possa avere per farla crescere, portan via la Geriatria, una sezione della sanità che ha un futuro certo e ci portano i letti Rami, (ironicamente si potrebbe dire che il nome è tutto un programma, visto che gli esperti frutticoltori sanno quando e quali rami tagliare per far fruttificare di più il resto della pianta), mentre la medicina continua a far diminuire i giorni di degenza per la stessa cura.

Mi chiedo se fra i reparti rami dei vari ospedali del Cantone non verrà a stabilirsi un clima di concorrenza per cui, anziché opporsi all'ospedale unico, varrebbe la pena usare tutta la nostra determinazione, per ottenere la garanzia di un possibile sviluppo dei servizi agli anziani ad Acquarossa. secondo me dopo sarà troppo tardi visto che la vicinanza delle case anziani e i reparti di geriatria sarà un argomento, nel rispetto dello sviluppo centripeto del cantone, benedetto dalla politica, per negare il rinnovamento della Quercia che anch'essa qualche anno ora ce l'ha.
Alfiero Devittori
inserito il: 9.11.2017 8:52
A questo punto credo che si dovrebbe inserire una cordata di privati intenzionati a costruire alcune decine di appartamenti, più o meno lussuosi, con tutto l'occorrente per anziani ancora autosufficienti. Il Master plan, a mio parere, se ne dovrebbe occupare, perché è tramite questo strumento che ci si deve assicurare il nulla osta di Bellinzona.
Alfiero Devittori
inserito il: 31.8.2017 15:50
Mi interessa poco la vicenda Caverzasio in se stessa.

Ma ora c'è un posto libero ai vertici dell' EOC e vedremo se la Lega dei Ticinesi ci metterà qualcuno che sosterrà gli ospedali di valle oppure no .......
alfiero
inserito il: 9.7.2017 20:19
Specialista specializzato in specializzazioni speciali.

Il gioco con le parole rispecchia la strategia che consiste nel dire volutamente con tante parole quello che si potrebbe dire con una sola quando questa ha il difetto di essere la verità, e così si gira intorno al palo senza soluzioni condivisibili da noi.

Di pari passo con la tendenza federale di non disperdere la popolazione nelle periferie, la non crescita delle valli, se non contrastata con vigore, produrrà “l’insufficiente entità” per promuovere qualcosa che non sia rigorosamente ipernaturale, quindi abbiamo il coraggio di dire che non ci stiamo e che oltre all’ospedale vogliamo anche che venga riconosciuta l’opportunità di promuovere la valle come luogo di abitazione e creazione di posti di lavoro, atto primo necessario per rendere fiduciosi i privati interessati, perché l’ospedale di Acquarossa è solo una pagina di questo libro.
mara
inserito il: 13.1.2016 19:43
Forte Simone!
Chapeau!

Vorrei... potrei scrivere quel che sento dentro. Ma mi fermo qui.

Un "Chapeau" sincero, contiene tutto. Oltre il suo gesto coraggioso, oltre il suo amore per la Valle...

Grazie Simo!

www.vallediblenio.ch/vdbi_cronaca.php
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