L'intervista con Marco Scossa
Direttore Blenio Turismo, Olivone




UNA SVOLTA PER LA VALLE DI BLENIO

Importanti progetti attorno alla data cardine del 2015. A colloquio col neo direttore di “Blenio Turismo” Marco Scossa. Importante un nuovo atteggiamento verso il turista

"Quando vedo dei turisti in giro per la mia valle d’origine, la Valle di Blenio, mi sento orgoglioso. Orgoglioso perché hanno scelto la mia regione fra molte altre. Mi dico che queste persone sono venute “in casa nostra” attratti dalla bellezza dei luoghi e sento subito di doverle trattare bene, quasi fossero ospiti per davvero di casa mia. Dobbiamo ammettere che gli ospiti ci aiutano – prosegue Marco Scossa, da febbraio 2013 nuovo direttore di “Blenio Turismo” subentrato ad Edgardo Mannhart, direttore per oltre 20 anni e ora al beneficio della pensione - I turisti ci aiutano a farci stare meglio, a far vivere i nostri ristoranti, alberghi e commerci e, al di là dell’aspetto puramente economico, ci permettono incontri e scambi con culture diverse dalla nostra: l’importante è la capacità di ascoltarci reciprocamente”.
In altre parole, si tratta di mettere in atto un’importante presa di coscienza: il turista non è da vedere come “elemento di disturbo” o peggio ancora solo come “fonte di guadagno”, ma va accolto col sorriso e con disponibilità e apertura.
Piccoli gesti che però possono fare molto. “E vero, noi in Ticino siamo da sempre favoriti dal fatto di potere offrire splendidi paesaggi che spaziano in pochi chilometri dai laghi alle montagne, un clima mite, un quadro generale sicuro e piacevole. Ora le mete più lontane sono più facilmente raggiungibili per molti e la competizione si è fatta più dura. Si tratta di profilarsi e di offrire vera qualità a tutti i livelli, ospitalità compresa.
Bisogna capire che il turismo può essere per noi un importante settore di sviluppo, anche e soprattutto per una Valle di rara bellezza come la nostra. Con agricoltura e artigianato, il turismo rappresenta la logica e naturale via per uno sviluppo economico sostenibile. Se siamo in grado di creare le condizioni per essere una regione interessante ed attrattiva per i nostri ospiti, si creano contemporaneamente anche le premesse per aumentare la qualità di vita dei residenti: nuovi posti di lavoro, nuove opportunità, nuovi servizi e ricadute economiche.
”.

Abbiamo incontrato Marco Scossa a fine 2013 nel suo ufficio di “Blenio Turismo” a Olivone, dove lavora da alcuni mesi. Un periodo durante il quale ha potuto “toccare con mano” la realtà bleniese e tutto quanto c’è in valle e ci potrebbe ancora essere per migliorarne l’offerta e l’attrattiva. “Il 2015 da questo punto di vista potrebbe rappresentare per la Valle di Blenio una vera e propria svolta: attorno al 2015 infatti per ben quatto o cinque progetti importanti ci saranno dei passi decisivi. Sapremo innanzitutto se si aprirà il cantiere del Complesso alberghiero termale di Acquarossa (entro il 30 giugno 2014 i promotori devono esercitare il diritto di compera dei terreni, ndr), mentre il cantiere del nuovo Centro nordico di Campra dovrebbe prendere avvio entro il 2015.
Sempre il 2015 sarà la data decisiva per le sorti del progetto di parco nazionale Parc Adula: la sua creazione o meno sarà infatti sottoposta a votazione popolare nei 20 comuni coinvolti di cui i tre del Distretto bleniese. Probabilmente, e lo speriamo, in quell’anno avremo il nuovo caseificio del progetto Blenio Plus che darà ulteriore prestigio all’agricoltura di valle
(maggior settore economico e maggior produttore di latte del Cantone ndr.) e, non da ultimo, entrerà in vigore la nuova Legge sul turismo, con le sue nuove sfide”.

TERME E PARC ADULA: GRANDI PROGETTI PER GRANDI OPPORTUNITA'

Vediamo allora di parlare un po’ di questi grandi progetti che potrebbero dare nuovo smalto alla realtà bleniese e al suo potenziale turistico.
Crede nel nuovo Centro alberghiero-termale di Acquarossa? gli chiediamo. “Certo, ora ci credo sul serio – ci risponde – al di là degli importanti progetti di rilancio del Centro nordico di Campra e di Blenio Plus che sono già avviati, credo che ora valga davvero la pena di puntare anche sulle terme: mai come ora si è arrivati così lontani nelle trattative, con l’adozione della variante di piano regolatore da parte del Comune di Acquarossa e di una convenzione con i promotori. Oggi ci sono le condizioni base affinché il progetto possa prendere avvio. I prossimi mesi saranno decisivi”.
E il Comune di Aquarossa - aggiungiamo noi - ha inserito nella convenzione con i promotori (la “Acquarossa Terme SA”) il principio dell’accesso al pubblico, nella misura delle effettive disponibilità del complesso: “E’ una buona cosa – osserva Scossa – Se questo aspetto verrà gestito bene, è nell’interesse della struttura stessa aprirsi alla popolazione locale.

L’altro progetto importante citato è il Parc Adula. Quali sono le principali ragioni per le quali il bleniese dovrebbe sostenerlo votando “SI” nel 2015? “Perché rappresenta un “sigillo di garanzia” per il nostro territorio, perché ne valorizza le caratteristiche e perché darebbe linfa a tutta una serie di piccoli e grandi progetti che possono ruotargli attorno come agriturismi, bed&breakfast, spacci di prodotti tipici, alberghi, ecc. Arricchirebbe il nostro ventaglio di attività fuori e dentro la zona centrale e fungerebbe da motore per altre iniziative con positive ricadute economiche”, asserisce Scossa. Mentre parliamo, lanciando uno sguardo dalla finestra dell’ufficio, scorgiamo l’Albergo-Ristorante S.Martino e il suo desolante “spettacolo” di abbandono e chiusura. “E’ andato all’asta il 27 novembre – dice il neo direttore – sarebbe bello se ora potesse continuare nella sua funzione di albergo e ristorante, in veste ovviamente rinnovata. Ma per questo servono stimoli. In Valle abbiamo carenza di posti letto negli alberghi: con gli attuali 261 posti non possiamo ambire a molto… E’ un handicap, anche se, da parte loro, capanne e rustici funzionano bene.” Scossa ritiene anche che in Ticino bisognerebbe porre maggior attenzione al decoro e all’arredo urbano: “in altre località, in altri Cantoni come nei vicini Grigioni, c’è maggiore attenzione: le proprietà pubbliche e private sono curate e hanno un bel aspetto. Qui da noi, in genere, nel comune cittadino c’è la falsa percezione che lo spazio pubblico non sia di nessuno. Si pensa che “non essendo mio, non è di nessuno”, mentre invece lo spazio pubblico appartiene a tutti. E meriterebbe un miglior trattamento. Anche questa, come il fatto di accogliere bene chi visita le nostre terre, è una necessaria presa di coscienza. Con poco possiamo fare molto: basta un po’ di ordine, decorazioni floreali, un decoro e un arredo urbano più invitanti. Viviamo in un bel posto – aggiunge con decisione – Vale quindi la pena di affrontare questo discorso”.

LE SFIDE POSTE DALLA NUOVA LEGGE SUL TURISMO

Un altro “discorso” importante riguarda la nuova Legge cantonale sul turismo (LTur) che entrerà in vigore il 1 gennaio 2015. “In seno al nostro Gruppo operativo formato dai quattro direttori degli attuali enti turistici di Bellinzona, Biasca, Leventina e Blenio, stiamo lavorando sulla ripartizione dei vari ruoli e funzioni – spiega Scossa – In pratica, esaminiamo tutto quanto offre il comprensorio della futura nuova Organizzazione turistica regionale (OTR) di Bellinzona e Valli in fatto di attività e infrastrutture, e ci stiamo organizzando per vedere “chi” ha il miglior profilo e le migliori competenze per gestire “cosa”. Ci saranno cioè delle competenze specifiche. Uffici e personale rimarranno in loco poiché la presenza fisica sul posto è indispensabile, sia per l’accoglienza che per l’assistenza al turista. La nuova OTR (che sarà una delle quattro destinazioni previste dalla Ltur, ndr) permetterà però di unire le forze e risorse specialmente nella promozione dei prodotti, come potrebbero esserlo ad esempio i rustici da affittare in tutto il comprensorio e non solo in Valle di Blenio. La forza d’impatto sulla clientela sarebbe senza dubbio maggiore”.

In conclusione del nostro incontro, ci sembra superfluo chiedere a Scossa se si trova bene nella sua nuova funzione. Ma, essendo una domanda di rito in caso di nuova assunzione, la poniamo lo stesso. “Il desiderio di tornare in Valle di Blenio l’avevo da sempre – ci risponde – Ho accolto con molto piacere l’opportunità offertami da Blenio Turismo di tornare nella mia valle, a Malvaglia, dove sto ristrutturando la mia casa. In questi primi mesi di lavoro, ho trovato conferma di quel che cercavo: le dimensioni di valle mi convengono. In una realtà relativamente piccola i contatti sono ravvicinati, immediati, sia con la popolazione che con i politici, con gli enti e le società. E’ una dimensione di qualità nella quale mi ci trovo bene”. A domanda di rito, seguono di auguri di rito: Buon lavoro direttor Scossa, e soprattutto Buon 2014.

Fonte: mensile "Tre Valli, gennaio 2014, Mara Zanetti Maestrani, p.6-7




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