Blenio Café
Terme di Acquarossa
Richi
inserito il: 1.3.2010 4:51
Salve a tutti!

Benvengano le Terme! Bene che le acque si muovono...

Quali progetti ha realizzato, un po' ... vicino a noi, il Vitala Group? Dal loro sito la cosa non è chiara, anzi un po' confusa.

Cerco di essere ottimista! :-)
Buona serata a tutti
marcello
inserito il: 1.3.2010 14:16
Ecco quanto scrivono su www.vitalagroup.com/social.htm:

"As anthropologists we adopt a methodology based around qualitative and ethnographic research. This includes: participant observation and observation – living in and/or observing a community in precise detail, learning to understand the community; social and life histories – this involves studying the change, development and continuity in community life cycles; ethnographic mapping – this technique involves identifying important features of the landscape in which the community live."

Dovrebbe bastare... a conferma di quanto sotto
Richi
inserito il: 5.3.2010 17:19
Certo sarebbe bello e sensato che gli investitori considerassero seriamente le varie sinergie possibili sul territorio e soprattutto che usassero l'acqua termale di Acquarossa. Altrimenti le Terme in quanto tali non avrebbero senso, dal mio punto di vista.

Ma voglio continuare a crederci! E attendo con curiosità il piano di fattibilità che presenteranno in settembre.
gabriele
inserito il: 8.3.2010 17:51
Bisogna essenzialmente essere positivi, considerando che, diciamolo chiaramente, non si vedono altre alternative...
Vuoi dire che dopo decine e decine di bleniesi "mandati" a Londra, chi a far la fame chi a raggranellare un qualche gruzzolo, magari proprio da Londra viene un aiuto alla Valle? La storia a volte ha i suoi circoli strani...

Però a me fa un po' specie, lo devo ammettere, vedere Acquarossa (o Aquarossa...) citata in mezzo a mega-progetti in vari Paesi dell'Asia (dove mi trovo ora...), Paesi dove, appunto!, agli investitori con denaro si stende il classico tappeto rosso... chiudendo volentieri un occhio se non due sulle pratiche rispettose dei processi democratici così come delle norme ambientali ecc. Un caveat magari inutile ma caveat sempre è.
A chi si è impegnato a cercare possibili investitori un plauso da parte mia, con il mio sostegno perché ora comincia la parte più difficile: far da guardiano perché il progetto non snaturi quello che abbiamo (che è poi quello che i promotori ci invidiano).
In bocca al lupo e viva la Valle di Blenio unita!
gabriele
inserito il: 8.3.2010 17:54
.... e poi andiamo avanti un passo alla volta. Come dice Richi, attendiamo lo studio di fattibilità. Che tra l'altro, secondo il loro "process map" (vedasi: www.vitalagroup.com/mobilisation.htm ) è poi solo il primo passo di molti altri....
Gina
inserito il: 8.3.2010 19:25
Anche a me fa un po’ specie che gli investitori facciano pressione sul “fare veloce”, che potrebbe trasformarsi in non-rispetto della nostre procedure, dovute alla democrazia.
Chiaramente: l’iter burocratico non deve essere gonfiato e ostacolare inutilmente un progetto. Ma il tempo per chi governa di valutare bene a cosa si va incontro, e per la popolazione di eventualmente dire la sua deve pur essere rispettato!
Trovo interessante il fatto che in una monarchia come Abu Dhabi ora si sta costruendo, a velocità record (soprattutto per noi, appunto, abituati ai tempi relativamente lunghi della democrazia) una città ecologica modella: Masdar City. Zero emissioni, energia del sole, vento, e altre fonti rinnovabili, applicando delle tecnologie all’avanguardia, impiegando ditte specializzate di tutto il mondo (Svizzera compresa), investendo capitali enormi. Quando lo sceicco decide, lo si fa, e non ci sono ostacoli…
Positivo? Negativo? Sicuramente impensabile per noi Svizzeri.
Per tornare alle terme: ora quindi i responsabili devono trattare bene con gli investitori, e ho speranza e fiducia che riescano in questa impresa delicata!
mara
inserito il: 9.3.2010 1:07
Ciao Gabriele!
bello che ci scrivi da così lontano!
I nostri saluti dalla Valle, ancora innevata nelle alture. :-)

Trovo che, a mio parere, hai scritto una cosa molto giusta e che condivido. Blenio Turismo si è impegnato molto e ha fatto la sua parte, a favore della Valle. Ora che il suo mandato ufficiale è concluso e continua quello di "accompagnatore" del progetto, è comunque più che giusto, come dici, vigilare (fare da guardiano) su quel che succede.
Eventuali critiche o perplessità della gente della Valle non devono per forza di cose essere viste come "bastoni tra le ruote" o come il "non credere al progetto", quanto piuttosto comprensibile desiderio di chiarezza e di sapere dove si va a finire e con cosa.
Le critiche costruttive e fondate in genere provengono dalle persone alle quali la valle e i suoi destini stanno a cuore! (e non solo da gente che solo scrive..., ma che anche lavora ed è magari e senza magari attiva in varie associazioni, enti, comuni della Valle... ;-) a tempo perso of course... ! :-)


Dai che magari è la volta buona! Sperare si può sempre!
ciao
gabriele
inserito il: 9.3.2010 12:10
Grazie Mara, hai letto tra le mie righe... C'é infatti critica e critica...
Il mio caveat è proprio rivolto al fatto che, dopo aver girato diversi Paesi al mondo ed aver visto come mega-progetti hanno snaturato posti splendidi proprio perché semplici, bisogna fare attenzione al nostro territorio, che è la risorsa più importante che abbiamo. Ciò non vuol assolutamente dire mettere i bastoni fra le ruote! Però ogni progetto, soprattutto in zona "rurale", se vuol essere sostenibile e duraturo deve assicurarsi il sostegno della popolazione locale. In zona di montagna questo è forse più difficile e richiede più tempo, proprio perché per noi il territorio è tutto, abbiamo un rapporto intrinseco e per certi versi "materno" con l'ambiente circostante! I i bleniesi vogliono (e hanno il diritto di) essere consultati, accompagnati, informati regolarmente, in una parola che si a dia loro almeno l'impressione che il tutto nasce (anche) grazie a loro. Non c'é nessuna scappatoia a ciò e mi pare che i problemi vissuti al lancio del Parc Adula (un'iniziativa che condivido appieno nella sostanza, meno nella forma con la quale é stata presentata) insegnano...

Adoro il sistema svizzero fatto di referendum ed iniziativa (quando non é usato ad oltranza...), più complicato certo e meno flessibile, ma vicino allla popolazione. D'altronde tanti ce lo invidiano nel mondo e vogliono copiarci!

Con un saluto dal Bangladesh, dove invece l'arrivo della primavera ha alzato al temperatura a 35 gradi...(mi farei volentieri una sciatina in valle..)
Richi
inserito il: 9.3.2010 20:09
Ciao Gabriele!
... spiegaci cos'è sto caveat !! :-))
Ho cercato e letto in Wikipedia, si tratta di una messa in guardia dell'acquirente, se non erro... questo intendevi??

Grazie! par fortüna che a ghè la Wikipedia... :-))

Buona giornata a tutti

...stiamo un po' tutti in caveat, insomma... :-)))
marcello
inserito il: 9.3.2010 20:22
A questo punto penso si debba costituire una speciale commissione capitanata dalle autorità del comune di Acquarossa al fine di salvaguardare l’integrazione del progetto e dei suoi contenuti con la realtà locale.
Va pure ricordato che il capitale di 100'000.-CHF per il diritto di compera è stato messo a disposizione dai comuni stessi.
Terme di Acquarossa
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