Blenio Café
cosa fare per la valle?
marcello
am: 23.9.2014 8:13
Mi riferisco al sondaggio di ottobre 2014, nel quale si chiede se la fermata di alptransit di Biasca porterà vantaggi o meno alla valle.

A me risulta che la prima fermata all'uscita, e l'ultima prima di entrare nella galleria di base sia Bellinzona. Pure il raccordo in costruzione in zona Giustizia "parla" in questo senso...

Qualcuno ne sa di più?
mara
am: 29.8.2014 0:32
Sosteniamo ciò che c'è in valle!
Abbiamo a Olivone, comune di Blenio, una bella biblioteca comunale che si sta arricchendo grazie ai libri della donazione della famiglia del professor Dino Jauch di Semione. E vicina c'è anche la Biblioteca Dalberti.
Partecipate al sondaggio proposto da Marie-Christine Bellorini-Allisiardi (che sta catalogando una parte dei libri della donazione); sondaggio effettuato attraverso un formulario che è stato inviato a tutti i fuochi. Partecipate anche se non frequentate la biblioteca. Sono dati molto importanti per lei. E anche chi non conosce la biblioteca, avrà magari modo o occasione di farlo in futuro.

Il sondaggio è anonimo e serve unicamente per comprendere quali siano i bisogni e le esigenze della popolazione. Ha un obiettivo scientifico e, nella misura del possibile, vorrebbe migliorare il già ottimo servizio offerto raggiungendo pure coloro che non utilizzano la biblioteca per i più svariati motivi.
mara
am: 7.8.2014 15:00
Da sempre ho parecchia ammirazione per i nostri vicini Grigionesi, e per un sacco di ragioni. Ieri eravamo a Obersaxen per il magnifico spettacolo di Opera Viva.
Tra le info turistiche sui soliti tavolini, nel libretto delle offerte della Regione mese per mese, ce n'era una carina. Ve la riporto qua sotto in lingua originale, integralmente:

WILDBEOBACHTUNG 16.00/17.00 Uhr - Obersaxen

10.07 - 6.08.2014 17.00 Uhr und 2.10-16.10.2014 16.00 Uhr

Der Jäger bringt Sie abends mit dem Shuttle (klein Bus) Obersaxen Mundaun in die “Welt des Wildes”. Beobachten Sie mit Jäger Ludwig Tschuor einheimisches Wild (Hirsche, Rehe, Gämse, Murmeltiere, Adler, usw) und erfahren Sie mehr über den Lebensraum dieser Tiere. Die Wanderzeit beträgt ca ½ - 1 Stunde. Anschliessend gibt es einen kleinen Imbiss von Lagerfeuer (in Preis inbegriffen).
Anmeldung: bis Voraben , 17.00 Uhr beim Infomationsbüro Meierhof
Treffpunkt: vor dem Informatiossbüro Meierhoif
Kosten: Erwachsene CHF 17, Kinder 7-12 Jahre CHF 10.-
Besonders: Gutes Schuhwerk und warme Kleidung

*************

Domanda: sarebbe possibile anche da noi in Valle, un'iniziativa del genere?

Non sono nell'ambiente della caccia e non sono in grado di dire se vi è una o più zone dove questa osservazione degli animali (specie cervi, marmotte ecc) è possibile. Magari la cosa risulta essere infattibile...

Ma la trovo carina e interessante come iniziativa.
Il Centro Pro Natura di Acquacalda ora propone molte gite e occasioni di osservazione della natura, sicuramente attività molto interessanti.
Questa rivolta alla selvaggina, con la partecipazione di un cacciatore, ha o avrebbe comunque dei pregi e un sapore un po' diversi...
E valorizzerebbe anche la caccia e la sua importante funzione. Perché è un cacciatore che parla ai visitatori, perché è lui che spiega il ruolo della caccia.

Con l'eventuale futuro Parc Adula, un'iniziativa del genere sarebbe sicuramente compresa (o andrebbe assolutamente compresa).
A Obersaxen il parco non c'è. Già da tempo hanno questa proposta. Che funziona. Comunque.

Sarebbe possibile in Valle di Blenio? Si? No? Perché?...

A volte basta poi poco... Se possibile, i costi tutto sommato non sono milionari...

Buona estate!
cugi
am: 31.7.2014 14:50
cara cugi
ti confermo che la tua seconda ipotesi è la più probabile e ti dico che purtroppo a Dangio le lumachine che in questi giorni sono molto attive sono ben più veloci della più veloce linea Internet.

Per chi lavora da casa - il che è vero, è un privilegio ma potrebbe essere anche una risorsa per i comuni per chi decide di stabilirsi in valle - ecco, ma per chi lavora da casa la cosa è molto difficile da sostenere... Noi per fortuna insistendo a spada tratta con Swisscom abbiamo avuto qualche "marcia in più"... ma se per disgrazia :-) e nel mio lavoro mi capita ahimè spesso, devo lavorare la sera dopo le 20.... Mamma mia...

Ecco si... poi intanto che aspetti e aspetti che il tuo doc parta o che ricevi, pensi tante cose... Non mi dilungo neh...
maru
am: 31.7.2014 13:29
Cari amici della Valle di Blenio,
in questi giorni, non so perché, ma il mio collegamento internet mi sembra ancora più lento del solito...

Guardando i risultati del sondaggio "INTERNET IN VALLE, COM'E' LA CAPACITA' DELLA VOSTRA LINEA ATTUALE?" mi sembra sorprendente che una parte di chi risponde dice che ha internet veloce e un'altra lenta. Questo risultato può avere due spiegazioni:

1) la percezione di ognuno è diversa (soggettiva), e quindi, se a me può sembrare lento, magari per qualcuno è già veloce...

2) il collegamento internet in valle è differente a dipendenza da dove ci si trova... e quindi si ritorna al discorso dei "cittadini di serie A" e i "cittadini di serie B" (per non dire Z).

Questo è sicuramente un aspetto sul quale i tre Municipi della Valle devono chinarsi, perché se vogliamo che la Valle diventi attrattiva per nuove famiglie, bisogna poter offrire dei servizi ottimali, compreso il collegamento alla rete!!

Aspetto vostri commenti!

e speriamo in un agosto pieno di SOLE!!
erika
am: 28.6.2014 20:00
Non posso che condividere quanto dicono Maru e Mara, da abitante di una valle e con un pizzico di orgoglio visto che sono attinente e patrizia di Cevio (per matrimonio). Forza bleniesi, che ce la facciamo (speremmmm.....) :-)
maru
am: 19.6.2014 10:15
E ritorno anch'io su questo argomento che mi sta a cuore: internet veloce...

e devo ancora una volta (e non per ripetermi) citare gli amici della Vallemaggia: ieri (18 giugno) nelle lettere aperte apparse su La Regione ce ne una che fa il caso nostro:

"Per una valle al passo coi tempi... basta internet lento! Un'esigenza, non un lusso."

Il PLRT della Vallemaggia lancia una petizione che vi invito a sottoscrivere:
www.plrt.ch/petizionevallemaggia

e che potremmo lanciare anche noi... cosa ne pensate?

Anch'io vorrei poter utilizzare Bluewin TV come il resto degli svizzeri!!!!
mara
am: 18.6.2014 13:55
Concordo con maru, complimenti al coraggio e all'intraprendenza di CEVIO!

Al punto 6 del loro bel sito, accattivante come dici bene cugi: e cito:

"SERVIZI
L’offerta dei principali servizi (dalla sanità, ai commerci, ai trasporti) è completa. In tempi ragionevoli si raggiungono i principali centri urbani. Ideale anche per il telelavoro grazie alla banda larga disponibile".

-> ok per la prima parte, se riusciamo a mantenere qualcosa all'Ospedale... Ci siamo beh mica male... Anzi ci siamo dai!
Per la seconda parte del punto 6 (telelavoro) - di cui sono dal 1996 una "tele-lavoro-dipendente"... con però - ahimè - le "solite" "regolari" difficoltà di linea (ma persisto!!! cavoli se persisto!) beh è giunta l'ora che anche noi siamo serviti, e pure Largario, come ha ben detto Genny Martinali in CC ieri sera ad Acquarossa!!! Basta con l'essere cittadini di Serie B! Internet deve diventare non un privilegio ma un servizio pubblico, per tutti. Specie, direi, specie per chi abita lontano dai centri (e ancora persiste ad abitarci, perché convinto - magari dopo aver abitato e vissuto altrove - dell'elevata qualità di vita che offre la zona periferica di montagna).
La Comunità dei comuni di montagna (o come si chiama, ora non ricordo esattamente) so per certo che si sta attivando - da tempo - in questo senso. Acquarossa o Blenio da soli non andranno molto lontano "contro" Swisscom... Bisogna unirsi... Intanto un telefono a Cevio.... ;-)

Buona giornata, e persistiamo, anche se la linea va ogni tanto... a stento...

Buona estate a tutti
maru
am: 18.6.2014 11:33
Salve a tutti!
mi piace l'iniziativa che hanno avuto a Cevio!
www.cevio.ch/ (sito proprio accattivante!)


noi dovremmo attirare nuovi residenti e villeggianti mostrando i pregi della nostra bellissima valle (così com'è, con quello che già offre)...
Sono convinta che sempre di più i ticinesi che abitano lontano (per esempio nel supertrafficato Sottoceneri) si sposteranno verso le regioni periferiche... e quindi ci dobbiamo preparare: servizi (scuole, asili, infrastrutture per lo svago), rete internet superveloce, ospedale, ristoranti, cinema, caseificio, piste ciclabili, impianti di risalita, Campra, .... Insomma quello che abbiamo già e che possiamo solo migliorare!!!!

La porta è aperta !

siete d'accordo con me, cari bleniesi?

ciao e buon estate!
Moderatrici
am: 10.6.2014 22:19
Con piacere, riportiamo per gli utenti del forum questa opinione espressa da Franco Celio nella rubrica "Fatti e Commenti" del mensile "Tre Valli".

Cosa ne pensate?


PER UNA PEREQUAZIONE PIÙ EQUA
Il Consiglio di Stato ha nominato di recente un gruppo di lavoro incaricato di studiare le modifiche che saranno ritenute necessarie alla legge sulla perequazione finanziaria intercomunale. L’Ing. Elio Genazzi, capo della Sezione enti locali, è stato nominato presidente, mentre a completare il gruppo sono stati chiamati i sindaci di Biasca e di Giubiasco - Jean-François Dominé e Andrea Bersani - e i municipali di Lugano e di Bioggio Michele Foletti e Michele Passardi. Prima ancora che il gruppo potesse riunirsi per la prima seduta, il municipio di Lugano ha però già voluto mettere le mani avanti, proclamando ai quattro venti che compito principale della prevista revisione della legge dovrà essere quello di frenare la progressione dei contributi che i Comuni “paganti” versano a quelli “riceventi”.

Definizioni fuorvianti

Diciamo subito che non si tratta di un buon inizio. Già la distinzione tra “paganti” e “riceventi”, benché utilizzata con una buona dose di superficialità anche dai mezzi cosiddetti d’informazione, è perlomeno discutibile, per non dire fuorviante. Dà infatti l’impressione che chi è domiciliato in un Comune ricco – pur beneficiando in genere di moltiplicatori d’imposta molto bassi – paghi anche per gli altri. I quali, pur essendo gravati da moltiplicatori in genere molto più alti, sarebbero invece (secondo tale versione) null’altro che degli approfittatori, per non dire dei mantenuti.

Il difetto sta nel manico

Che dire di tale interpretazione? Che nulla è più falso! Il difetto, come si suol dire, sta nel manico. Ovvero nel considerare le entrate comunali in blocco. Alle imposte pagate dalle persone fisiche, vengono infatti assurdamente sommate quelle versate da banche, ditte, industrie, società anonime ecc, vale a dire le cosiddette “persone giuridiche”. Far credere ai cittadini dei Comuni benestanti che essi “mantengono” a loro spese il resto del Cantone è dunque una falsità bella e buona, che potrà forse servire a qualcuno per scopi elettorali, ma che di sicuro non serve a spiegare la realtà delle cose.

Impostare il problema correttamente

Per trovare una soluzione adeguata a qualsiasi problema, la prima cosa è di impostarlo correttamente. E nel caso specifico, per far questo occorrerebbe in primo luogo separare nettamente il gettito d’imposta proveniente dalle persone fisiche da quello delle “persone giuridiche”. Che quanto pagano le prime debba rimanere nei Comuni di loro residenza è pacifico. Resta “solo” (si fa per dire!) il problema dei doppi residenti, ossia delle persone domiciliate ufficialmente in un Comune ma che hanno una residenza secondaria in un altro (nel quale trascorrono periodi più o meno lunghi, causando anche spese tutt’altro che irrilevanti). Ma questo è un altro discorso: non mettiamo troppa carne al fuoco.
Molto più discutibile è invece che i Comuni ricchi riescano a far considerare “loro proprietà” anche il gettito delle persone giuridiche. Se una banca, un’industria o altra impresa si insedia ad es. a Lugano o a Cadempino, anziché (poniamo) a Corippo o a Bosco Gurin, non è sicuramente per la maggiore o minor attrattività turistica delle località prescelte rispetto ad altre. E non è neppure per le maggiori o minori capacità dei rispettivi amministratori. Se lo fa, è innanzitutto perché l’ubicazione scelta fa parte del Ticino (e il Ticino, a sua volta, fa parte della Svizzera: altro che frontiera al Gottardo!). I vantaggi di posizione di Lugano e degli altri Comuni più attrattivi per questo tipo di insediamenti, fanno poi sì che, per finire, “piova sempre sul bagnato”.

Quale soluzione?

Per evitare distorsioni, a mio modo di vedere, le imposte versate da queste imprese andrebbero “cantonalizzate” e poi ripartite fra tutti i Comuni, secondo una chiave di riparto che consideri sì il giusto compenso che i Comuni-sede meritano per aver sostenuto determinati investimenti (per opere di urbanizzazione ecc.), o per altri oneri. Occorre comunque una soluzione che non lasci tutto agli uni e niente agli altri!
Senza una correzione di rotta di questo tipo, ben difficilmente si potranno trovare soluzioni eque.

Franco Celio

Fonte: mensile "Tre Valli", maggio 2014, p.9
cosa fare per la valle?
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