Blenio Café
cosa fare per la valle?
maru
inserito il: 11.5.2012 20:14
Ringrazio a mia volta Fiordaliso per aver portato nel BC il sondaggio che ho lanciato qualche tempo fa...
Le risposte in equilibrio tra il si e il no dimostrano che non c'è una risposta giusta...

La mia domanda, forse non l'ho posta in modo chiara: trovate giusto che i comuni periferici debbano sobbarcarsi una parte dell'investimento per fare in modo che tutti possano essere allacciati alla rete in modo soddisfacente quando negli agglomerati urbani questo viene offerto in modo gratuito???

Anch'io penso che debba essere lo Stato a sostenere tutto questo progresso (come ha fatto una volta con le strade, il telefono, la televisione, ecc). Però non vedo giusta questa differenza tra zone urbane e zone di montagna. Dove sta la solidarietà tra le diverse regioni sulla quale si basa il nostro bellissimo federalismo??

A voi la risposta!
Saluti
Fiordaliso
inserito il: 10.5.2012 20:17
Mi congratulo ancora una volta con questo sito e con m.cittadini per l'opportuno quesito proposto in “Cosa pensi”: BANDA LARGA, E' GIUSTO CHE I SINGOLI COMUNI CONTRIBUISCANO CON IL 50% DELL'INVESTIMENTO?

A prima vista potrà sembrare una domanda per pochi eternauti ma è invece molto più fondamentale... per noi tutti e per chi ci seguirà in questa vita. Ho già avuto occasione di scrivere in questo forum che le strade - le vie di comunicazione - sono un fondamentale tassello della nostra società ed un potente agente per le prospettive economiche di una regione... le vie telematiche sono le nuove strade.

Un tempo per percorrere un determinato tragitto era uso pagare un dazio, oggi le nostre strade sono comunali, cantonali e nazionali e paghiamo la loro costruzione ed il loro mantenimento, ogni anno, con le tasse.

Le vie telematiche sono invece cosa recente e - per ragioni che non approfondisco qui - in mano privata. Una mano privata che investe soldi suoi per poi chiederci un dazio ogni qualvolta l'infrastruttura viene usata. (Qui si dovrebbe approfondire la natura "semi-ex-monopolio-parastatale-che-fu" del privato in questione, ma dato che non mi aiuta a rispondere alla domanda soprassiedo).

È chiaro a tutti il meccanismo in cui il privato investe nello sviluppo di un'offerta credendo vi sia una corrispondente richiesta in grado di generare abbastanza denaro per ripagare l'investimento e generare un profitto. Se il privato non crede vi sia la necessaria richiesta (e la prospettiva di un guadagno) semplicemente non investe.

Ma torniamo alla domanda. Se il quesito proposto fosse "è giusto che la cosa pubblica supplisca all'incapacità del privato nel finanziare questa nuova infrastruttura?" per quel che mi riguarda non ho dubbi - la mia risposta è si.

Diventa più difficile rispondere ad una domanda dove viene chiesto quale livello dell'apparato pubblico debba essere chiamato ad intervenire: comunale, cantonale o federale. Qui semplicemente non sono in grado di dare una risposta in quanto non ho gli strumenti (ed i numeri) per potermi costruire un'opinione.

Quello che mi è chiaro però è che spetta alle nostre istituzioni comunali e regionali prendersi carico di esaminare il problema, elaborare una proposta e, nel caso le casse comunali non siano in grado di far fronte alla spesa, attivare le corrispondenti autorità cantonali e federali per creare quella struttura così importante per il bene pubblico e il suo sviluppo futuro.

Questo chiedo ai politici e alle autorità comunali e regionali.
Erika
inserito il: 17.4.2012 5:08
Eh si, i grigionesi in queste cose ci "bagnano il naso". Conosco i Grigioni perchè lì ho parenti stretti, e a livello di turismo anche nelle vallate sono generalmene ben organizzati.

E adesso faccio anch'io la mia polemichetta: siamo sicuri che dalle nostre parti diamo la giusta importanza al turista? Mah...

Saluti.
Erika
marcello
inserito il: 17.4.2012 1:36
Assolutamente d'accordo con Erika, il bus alpino può senz'altro costituire una valida alternativa.

E qui mi vedo costretto all'ennesima polemichetta!
Del resto già fatta notare sul nostro mensile vallerano.
Se avete occasione di passare per Rabius, il paese che si trova all'imbocco della valle Sumvitg, dove esiste una tratta di Bus Alpin, noterete un invitante striscione che pubblicizza questo trasporto pubblico, se poi vi addentrate nella valle che porta in Greina, troverete al capolinea un accogliente costruzione in legno, che vi riparerà dal sole e soprattutto dalla pioggia.
Dalle nostre parti? pubblicità praticamente inesistente, per non parlare dei capolinea posti in pian Giarett e in val Luzzone :-(
Fiordaliso
inserito il: 16.4.2012 23:32
Certo che è una buona idea ( www.busalpin.ch per più informazioni) ... ma anche le buone idee vanno sostenute.

marcello ha ragione: l'esempio che cita ne è l'evidenza. Bisogna avere una visione "ampia", nell'interesse collettivo ... E che vada oltre personalismi e cadreghini.

Anche se non completamente in attivo queste strutture portano beneficio (direttamente o indirettamente) a molti... Se non a tutti. Bisogna che politica ed istituzioni ne prendano atto e si assumano questa responsabilità nell'interesse collettivo.
Gina
inserito il: 16.4.2012 16:53
Assolutamente sì.
Sul modello di "Bus Alpin". Ho visto che "Bus Alpin" è un'associazione che si prefigge di rendere accessibile delle zone di escursionismo (quindi non solo la Greina, ma anche altri posti) a persone che si muovono con i mezzi di trasporto pubblico. Si potrebbe mettersi in contatto con loro, e vedere se è possibile una collaborazione. Se no, offrire come comune/comuni un collegamento con pulmino, almeno per i weekend/tempi di vacanza, e/o su chiamata.
Erika
inserito il: 16.4.2012 15:58
A Marcello e Gina: al di là dei vostri sensatissimi interventi in merito alla chiusura della filovia Val Malvaglia (Marcello 14.4. e Gina 15.4.), da politici in carica che ovviamente pensano anche a lunga distanza, non vi sembra che quanto ho scritto io il 13.4. di portare i turisti in zona con i bus funzionerebbe, almeno provvisoriamente fino a quando non ci sarà una soluzione migliore e definitiva che però richiede tempo? Almeno per questa estate non sarebbe possibile per salvare quel poco che si può a livello di turismo? Che ne dite?
Gina
inserito il: 16.4.2012 5:18
Ma adess.
Alfiero, vuoi dire che la chiusura della filovia abbia qc a che fare con la votazione dell'11 marzo??? Come forse anche la chiusura del chiosco e dell'albergo San Martino a Olivone, degli uffici postali, del fallimento di Blenio Rustici e di quant'altro?
Libero di pensarlo.
alfiero
inserito il: 16.4.2012 3:03
Scusa Gina.
Ma la chiusura della filovia di Malvaglia e altri smantellamenti simili vanno di pari passo con la riduzione al 20% delle abitazioni secondarie. Vogliamo imitare il Tirolo? Come molti hanno accennato? Allora cominciamo a rendere i nostri piani regolatori ricettivi di edificazioni simili a quelle tirolesi (volumetria degli edifici e quantità di terreno destinato all'edificazione). Non so se il Tirolo abbia un piano regolatore ogni 1700 abitanti.
Gina
inserito il: 15.4.2012 18:51
È sconcertante la chiusura di questa filovia, che sicuramente avrà delle conseguenze negative sul turismo, non c'è dubbio. Condivido il parere di Marcello, che per queste infrastrutture deve subentrare la mano pubblica, non sono redditizie per il privato, ma ricoprono un ruolo importante per poter - accanto ad esse - sviluppare delle piccole imprese private. Al momento mi sembra di vedere una spirale che gira verso il basso. Dobbiamo fare di tutto per fermarla. I nostri comuni devono diventare promotori, soprattutto visto che le casse comunali non sono vuote, c'è la possibiltà di investire, e bisogna farlo. Abbiamo ora i contributi di localizzazione geografica: utilizziamoli per creare e mantenere delle opere di infrastrutture di base, ora, con tre comuni, sarà anche più facile trovare delle intese e - altrettanto importante!!! - elaborare un piano d'intervento lungimirante e condiviso per non fare una semplicistica "politica dei cerotti" che non porta da nessuna parte.
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