Blenio Café
cosa fare per la valle?
marcello
inserito il: 14.4.2012 19:25
Ho letto, non senza preoccupazione e rammarico, la notizia della chiusura di questo importante tassello a favore del turismo bleniese e non solo. La notizia in verità non è nuova, nuovi saranno purtroppo gli effetti negativi molto ben spiegati nel recente articolo de La Regione.
Non mi addentro nelle cause che hanno portato la chiusura dell’impianto, ma ritengo che la realtà sia grosso modo la stessa della maggior parte degli impianti di risalita, l’autofinanziamento è semplicemente un’ utopia, e senza sostanziali aiuti dal di fuori, il loro destino è segnato.
I comuni della media e dell’alta valle, durante la fase aggregativa, hanno giustamente incluso fra i problemi principali da mettere sul tavolo delle trattative, il riconoscimento dell’importanza di queste infrastrutture presenti sul loro territorio, e il loro risanamento attraverso un cospicuo aiuto finanziario da parte del cantone.
Al contrario, i comuni della bassa valle, l’attenzione principale l’hanno rivolta alla sterile lotta dei cadreghini .
Erika
inserito il: 13.4.2012 22:28
Ho letto con dispiacere che - a causa della chiusura definitiva della filovia - vi potrà essere sicuramente una diminuzione del turismo in Val Malvaglia, e più che altro verso le capanne (Quarnei.....).
Forse qualcuno l'ha già pensato o fatto: e se si chiedesse alle Autolinee Bleniesi di fare un servizio tipo quello Ghirone-Pian Geirett, anche con i bus piccoli?
In attesa che qualcuno pensi ad una nuova filovia (o è utopia?), non sarebbe una buona idea?

Da ultimo osservo: cosa c'è ancora da "chiudere" in Valle? Dove andremo a finire di questo passo?

Cordiali saluti a tutti e un incitamento a chi si impegna per risolvere queste situazioni non facili.
Erika M.
marcello
inserito il: 22.2.2012 3:51
Condivido le preoccupazioni di Gina, anche se in fatto di potere decisionale, queste associazioni in passato hanno spesso lasciato a desiderare, e vi è da credere che anche in futuro lo stesso rimarrà alquanto ridotto, per non dire inesistente. Questa realtà può essere estesa anche alle associazioni dei comuni, lo scioglimento delle associazioni dei comuni di Leventina e di Riviera non è altro che una conferma dello scarsissimo peso che queste associazioni hanno rappresentato. Spicca in particolare lo scioglimento dell’associazione della Riviera, dove il numero dei comuni è rimasto uguale.
Pure la Regione Tre Valli, ha sempre fatto fatica nel dimostrare e a far valere il suo peso politico, in particolare nei confronti del Cantone, e dei suoi funzionari.

L’inserimento di queste associazioni nei tre pilastri (comune-Cantone-Confederazione) è sempre stato problematico, per non citare i tentativi miseramente falliti della conferenza dei sindaci.

Ora aspettiamo, non senza parecchia preoccupazione, il nuovo Ente Regionale per lo Sviluppo.
mara
inserito il: 22.2.2012 0:53
Ciao Alfiero...

... lasciamelo dire, solleverò un putiferio in parecchi concittadini di Aquila, lo so... :-(
Ma io credo che fintanto che ci saranno (solo per citare un esempio concreto) i circondari elettorali, la fusione dei tre comuni vallerani rimane solo ed unicamente un lontano miraggio... tipo oasi nel deserto...che non sai se sono vere o no... :-)

Scherzi a parte, ok per i circondari nelle elezioni del primo comune aggregato, ma poi basta. O passa il concetto che siamo veramente e concretamente assieme ad operare per un'unica entità comunale (unita ed aggregata), oppure c'è qualcosa che ancora non va...

Per la questione posta da Gina, un po' di incertezze le ho... nel senso che non vorrei veder "schiacciati" i comuni vallerani. Un'idea potrebbe essere allora, visto che le due Associazioni dei comuni di Leventina e Riviera si sono giustamente sciolte, potrebbe essere una conferenza dei sindaci delle Tre Valli. Con la fusione comunale, non sarebbero nemmeno troppi, i sindaci, e questo permetterebbe al nuovo organismo di essere più decisionale ed esecutivo. Naturalmente sarebbe carino se anche i 3 sindaci bleniesi sarebbero della parte, anche perché mantenere un'Associazione di 3 comuni, pur comprendendo le ragioni avanzate dai resposabili, diventa un po'... "riduttivo". Vero che ci sono in ballo grossi progetti. Ma ad esempio le Terme e Campra, interessano tutto l'Alto Ticino e non solo il piccolo orticello di Blenio o di Acquarossa. Sarebbe così anzi un primo passo per avvicinare ed allacciare concreti contatti con altri sindaci dei comuni a noi vicini e simili per tante cose. E da cosa nasce cosa.... sinergie, collaborazioni...


Buona serata, ciao,
mara
alfiero
inserito il: 21.2.2012 22:11
Salve Gina,

bell'argomento sul quale ho la mia opinione:

con 2 o solo 1 associazioni di comuni la forza politica a favore della montagna o a favore delle città non cambia.

Piuttosto, a parere mio, si dovrebbe dire che non c'é motivo di formalizzare differenze fra montagna e città, anzi,
se ammettiamo una differenza, la forza politica maggiore la impugnerà a suo vantaggio ogni volta che ne sarà data
l'occasione.

Occorre, sempre a mio parere, acquisire forza pro montagna all'interno dello scacchiere politico.

Le aggregazioni comunali rendono pochi e più forti i comuni Ticinesi e più le aggregazioni comunali avanzano più i
comuni hanno la loro da dire. Il Cantone dovrà imparare il suo nuovo ruolo di moderatore o regista che dir si voglia.

Quindi, secondo me è giusta l'unione delle 2 associazioni di comuni; sarà, io spero, lo stesso provvisoria finchè i comuni saranno pochi e forti.

In questo ordine di idee, se ci chiediamo cosa possiamo fare per la valle, dobbiamo rispondere se non sia il caso di avviare uno studio per la realizzazione della seconda fase di aggregazione comunale.
Gina
inserito il: 21.2.2012 19:54
Cosa NON fare per la valle: ... a me pare che con il "matrimonio" tra Co.Re.Ti (ass. dei comuni delle regioni di montagna) e Acuti (ass. dei comuni urbani) i comuni di montagna proprio non guadagnino niente: un'altra associazione che doveva occuparsi delle pecularietà delle regioni di montagna e difenderle, ora viene inglobata in un'associazione con scopi molto più blandi. O sbaglio?
Più info su La Regione di oggi, pag. 3: "Comuni montani e città si fidanzano".
cugi
inserito il: 12.2.2012 4:31
Magari per cominciare basterebbero delle pagine come
quella della Casa Coccinella che è già presente in questo sito.
Pagina semplice, e alla portata di tutti. Certo non è possibile farne un utilizzo com'era il sito di Bleniorustici, ma per cominciare può bastare o no??

ecco l'esempio: lacoccinella.vallediblenio.ch/

voi, proprietari dei rustici, cosa ne pensate?

ciao e buona notte a tutti!
erika
inserito il: 11.2.2012 2:54
Peccato che non si possa ripartire con una nuova impostazione.

Comunque mi associo all'idea di Alfiero e Cugi di usare il sito VdB: sarebbe un ottimo inizio per ridare vita ad un importantissimo "tassello" del turismo bleniese, senza tanti mega-apparati e con spese contenute, visto il momento delicato sotto tutti gli aspetti.
L'importante è non lasciar cadere ogni eventuale possibilità di fare qualcosa di buono e assennato per rimediare al disastro.
cugi
inserito il: 10.2.2012 22:31
Care moderatrici,
Alfiero mi ha anticipato.
Mi sembra che il sito www.vallediblenio.ch possa mettere a disposizione uno spazio dedicato ai rustici (logicamente a pagamento, ci mancherebbe) per promuoverli in modo ottimale.

Questo sito è molto seguito e ben strutturato.

Cugi
alfiero
inserito il: 9.2.2012 22:59
Buonasera,

ho letto stamattina sul giornale della rinuncia a ripartire con una nuova impostazione dell'offerta dei rustici e mi dispiace.

Tuttavia il bisogno di affittare i rustici è dupplice: per i proprietari e per il contributo che danno al numero di pernottamenti.

Si sente da tempo parlare della riunione dei vari enti turistici locali e ciò, penso, che vorrebbe dire il timone a Ticino Turismo ed un sito per il turismo ticinese con qualche capitolo dedicato ad ogni regione. Mancherebbe però la specificità bleniese per l'offerta di rustici in affitto o in vendita o desideri di acquisto.

La mia idea che esprimo all'attenzione delle moderatrici è quella di inserire nel sito "vallediblenio" una interfaccia semplice che possa servire ai contatti tra i proprietari e i clienti desiderosi di continuare a prendere in affitto rustici durante la vacanza.

I vantaggi secondo me:
> facilitare e incrementare l'utilizzo dei rustici e il turismo ad essi legati.
> offrire a Blenio Turismo la possibilità di fornire delle informazioni comunicando semplicemente l'indirizzo del sito senza creare un'aggiunta al sito di Blenio Turismo che in futuro (quando sarà conosciuto) potrebbe agglomerarsi al sito cantonale.
> offrire l'occasione di crescita di "vallediblenio".
> ed altri ancora.

Naturalmente occorre pensare ad un introito finanziario fornito da parte dei proprietari o di istituzioni o privati che ne avrebbero vantaggio per coprire le spese e il lavoro di chi si occupa della gestione del sito.

Grazie alle moderatrici per la loro premura.
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