Blenio Café
PARC ADULA
Adula
am: 15.11.2016 8:46
e cambiano argomento...

quando si parla di Parc Adula si citano sempre i nuovi posti di lavoro che si creeranno...

alcuni ci sono già da 16 anni, cioè da quando il progetto Parco è nato...(occupati da bleniesi??) e quindi sono pochi quelli che devono ancora essere creati...

Ma di posti di lavoro in Valle ce ne sono già, ma vengono effettivamente occupati dai giovani bleniesi? oppure sono snobbati?

Faccio un paio di esempi:

- Scuola Media Acquarossa: come mai questa sede di scuola media fa fatica a trovare una continuità del suo corpo docenti? perché ogni anno deve assumere docenti che vengono da tutto il cantone (se non dalla vicina Italia) e questi alla prima occasione cambiano sede spsostandosi vicino al loro domicilio?
dove sono i giovani bleniesi laureati???

- Ospedale bleniese/ casa aziani: come mai nel posteggio dell'ospedale e della casa anziani si vedono molte targhe italiane? dove sono i nostri giovani?

Questi sono solo due esempi di datori di lavori importanti che si trovano in Valle. Se effettivamente i nostri giovani volessero, alcuni posti ci sarebbero... e di questi posti, e mi riferisco in modo particolare alla Scuola Media, mai nessuno fa riferimento...

Peccato! io trovo che siano posti molto interessanti per dei giovani che vogliono creare la famiglia in valle !!

Speriamo che i posti che il Parco creerà saranno occupati da bleniesi, o per lo meno, da gente che poi porta il suo domicilio in valle!!!
Adula
am: 15.11.2016 8:37
Caro Paolo,
non è che forse i bleniesi e chi è proprietario di un rustico nelle nostre valli ticinesi abbia paura di ritrovarsi con dei vincoli ulteriori? da anni viviamo l'esperienza delle difficoltà create da altri per quanto riguarda la gestione del nostro territorio e dei nostri monti (vedi riattazione dei rustici)...

A mio modesto parere, bisogna rispettare questa titubanza, questa reticenza, queste paure... dopo tutto sono fondate dall'esperienza, dal vissuto!

Sono belle le parole "conservare le caratteristiche del paesaggio e l'aspetto degli abitati" oppure "in caso di costruzioni, impianti e utilizzazioni nuovi, conservare e rafforzare le caratteristiche del paesaggio e l'aspetto degli abitati;"

ma cosa vogliono effettivamente dire?

Non si possono fare delle modifiche nelle costruzioni? Non si possono aggiungere finestre, allargare sentieri, costruire argani, ecc?

conosciamo benissimo queste norme a salvaguardia del nostro territorio... vanno bene, quando non diventano estreme...

e questo ai bleniesi fa paura! una paura più che legittima!!!

noi ci viviamo in questa valle e vogliamo poterci muovere come si muovono gli altri abitanti della Svizzera nel loro territorio!! né più, né meno!
Paolo
am: 15.11.2016 8:11
Ma qualcuno ci dice in modo esplicito cosa c'è che non va in questi principi e dove sono visibili estremismi ecologisti ?
a. conservare e promuovere le funzioni ecologiche delle superfici agricole, del bosco e delle acque;
b. organizzare le attività turistiche e ricreative in modo ecologico;
c. conservare le caratteristiche del paesaggio e l'aspetto degli abitati, valorizzandoli nella misura del possibile;
d. valorizzare e collegare tra loro gli spazi vitali degni di protezione di specie animali e vegetali indigene;
e. in caso di costruzioni, impianti e utilizzazioni nuovi, conservare e rafforzare le caratteristiche del paesaggio e l'aspetto degli abitati;
f. ridurre o riparare, quando se ne presenti l'occasione, i danni esistenti causati al paesaggio e agli abitati da costruzioni, impianti e utilizzazioni.

E' così sbagliato se si ama la propria valle, la sua natura, cultura e tradizioni puntare su questi principi ed evitare il turismo di massa dannoso? E quanto prevede l'art 18 della tanto temuta e restrittiva ordinanza federale
Titubante
am: 14.11.2016 16:35
Bravo Rico ben detto....
Rico sauser
am: 13.11.2016 13:36
Cara Maria Rosa
Nella mia risposta ti posso assicurare che non c'è niente di personale, nemmeno ti conosco!
Ho solo voluto rispondere alla tua domanda e se sono stato maleducato o scortese ti porgo sinceramente le mie scuse.
Ma visto che spesso e volentieri alcuni sostenitori usano la strategia del personale, parliamo della serata modem evento tenuta ad Olivone, vi sembra che i pochi contrari e i non convinti che hanno osato prendere la parola siano stati trattati educatamente? E gli stessi abbiano ricevuto una seria risposta?
Mentre la maggior parte degli interventi dei favorevoli non erano personali?
L'unico intervento del moderatore a fermare il dibattito ed invitare ad abbassare i toni è stato addirittura durante l'intervento di un segretario comunale bleniese favorevole o no?
Fischi, risa, commenti offensivi ad un giovane stabilitosi in valle con la sua famiglia , accusato di non essere un bleniese doc. solo perché si è stabilito da noi da pochi anni? Poco prima le stesse persone predicavano apertura di mentalità, accoglienza, turismo e quant'altro.
Le stesse persone che affermano che i contrari non hanno argomenti?
Questi sono argomenti?
Maria Rosa
am: 13.11.2016 11:40
Caro Rico, non prenderla sul personale, nel mio scritto ho specificato che ho molto rispetto per l'altrui pensiero e questo fa parte del mio essere. Comunque non mi va di passare per una persona che non ama la natura e l'uomo, il territorio e quant'altro. Sono fiera di essere bleniese e per informazione questo slogan è stato coniato da mio figlio con i suoi amici Sara e Diego ben 19 anni fa. Quindi ho trasmesso questi valori che rimangono ben radicati in tutti noi. Il Parco è un progetto e se verrà accolto o meno, come sempre sarà la storia a giudicare.
alfiero
am: 13.11.2016 11:36
mi è scappata una imprecisione: "inutile" al PN l'ho aggiunto io.
alfiero
am: 13.11.2016 11:16
Stress traumatico da sopraffazione .........

Come se, sopra il Ticino, un regista divino, avesse promesso il paradiso, da qualche tempo si è ingigantita in modo impressionante, sproporzionato, organizzato, una campagna pro si, che non ha molto da invidiare alle pre elettorali cantonali. Pensate che un partito ha persino partorito un edizione speciale del suo giornale, pro parco, si intende, perché (fa ridere) di contrari, perché fossero un aiuto al dibattito, che volevano dire la sua, non se ne trovano. Forse molti non bleniesi non tengono conto che, a differenza dei Grigioni, il nostro distretto sta sacrificando, in onore al parco, l'intero suo territorio abitato. Forse tutti quanti andiamo a votare, o abbiamo già votato, senza tener conto di quanto, per volontà della natura stessa di un PN, comporti lo stato di PN. Forse i Vallesani sono stati minchioni a rinuncairvi?. Sta di fatto che questa mobilitazione abnorme, aggiunta all'iniqua distribuzione dei soldi pubblici per finanziare le campagne (per il si e per il no), e ai desideri di sperimentare, a casa nostra, la riduzione allo stato primitivo del territorio non solo reprime in modo inaccettabile le ragioni del no, ma sopraffa la stessa facoltà dei Bleniesi di farsi le loro scelte.

Questo dovrebbe preoccupare seriamente anche quei cittadini Bleniesi che vogliono il parco, perché, molti di loro, in caso di realizzazione del parco, si troveranno nei Municipi, nei Consigli Comunali, nell'amministrazione del parco, nelle amministrazioni Patriziali, col compito di tener bada a un calibro simile della sopraffazione.

Abbiamo capito a chi interessa togliere dal ruolo di candidati al sostegno pubblico per l'economia, la nostra valle? ......... abbiamo letto quello che un presidente scrive: accanto al LAC, al Centro Balneare di Locarno, al Festival del film, al Tamaro parc, (Splasch) (a quelli naturalmente ci pensiamo noi) un parco nazionale inutile. Non è forse come dire noi vogliamo guadagnare voi fateci da contorno vergine.

Naturalmente sarò sopraffatto!
Denis
am: 13.11.2016 11:05
Buondì,
solo una precisazione a Rico: gli striscioni sono stati creati e realizzati in Valle (studio grafico a Malvaglia gestito da una nostra giovane convallerana), a km come le vostre lenzuola.. Anche tutti gli stampati sono realizzati in Ticino o in Grigioni .. Dovesse arrivare il Parco, sarà così anche dopo ..

Denis Team PA
mirtillo
am: 13.11.2016 0:51
Signora Pini, ho seguito il suo invito a leggere le due pagine consigliate.
Il primo punto è semplice: la LPN e l’Ordinanza sono il riferimento per scrivere la Carta. Fa stato la Carta.
L’ultimo trafiletto sintetizza gli obbiettivi del Parco nei primi dieci anni. Questi obbiettivi, in zona periferica dove non ci sono ulteriori vincoli, sono su base volontaria. Se la votazione passa si presume che almeno metà della popolazione sia aperta a questi obbiettivi e forse ad orientarci la propria intraprendenza.
Quello che non trovo sono il contratto capestro, il manipolo di estremisti ambientali né alcunché sugli studi d'impatto ambientale.

Obbiettivi
a) Garanzia del libero sviluppo della natura nella zona centrale (tutela dei processi)
b) Salvaguardia e promozione degli elevati valori culturali e naturalistici, così come cura del paesaggio culturale considerando la funzione cuscinetto della zona periferica
c) Promozione dei legami con le Regioni e consapevolezza dei rispettivi valori
d) Sostegno della ricerca di base e di quella applicata nella zona centrale e in quella periferica
e) Sostegno e realizzazione di misure per l’incremento del valore aggiunto regionale (energia, artigianato, agricoltura e economia forestale, turismo)
f) Promozione di un’economia agricola e forestale innovative e orientate al futuro
g) Valorizzazione del territorio del Parco con prodotti tipici del Parco e offerte di servizio come il turismo in sintonia con la natura e la cultura
h) Sostegno nella commercializzazione di merci e nell’offerta di servizi del territorio del Parco
i) Sostegno e realizzazione di cooperazioni e di iniziative innovative all’interno e all’esterno del Parco
j) Ulteriore sviluppo e realizzazione dell’educazione ambientale
k) Promozione dell’utilizzazione sostenibile delle risorse naturali e di una gestione sostenibile dell’energia e della mobilità
Nel rispettivo ambito di competenza, le Regioni del Parco indirizzano le proprie attività secondo i principi dello sviluppo sostenibile e sollecitano la popolazione, le aziende e le istituzioni ad attenersi agli stessi. Adottando il principio di rendere possibile in egual misura la protezione e l’utilizzazione, il Parco nazionale Parc Adula assume un ruolo pionieristico nel panorama dei Parchi svizzeri.
PARC ADULA
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