Blenio Café
PARC ADULA
Cristian
inserito il: 20.7.2011 16:20
Parca Adula e Valle di Blenio: l’ennesima presa per i fondelli?

Qualche decina di minuti orsono, sfogliando la Regione al bar, mi sono imbattuto in una nuova offerta di lavoro dell’Associazione Parc Adula. Dato che (e non lo nascondo, ci mancherebbe), il 31 luglio 2011 scadrà il mio contratto con l’Università di Losanna e che i compiti principali e il profilo del candidato corrispondono (quasi) perfettamente alle mie competenze, ero già tutto contento di inoltrare la mia candidatura per un progetto in cui credo (sempre meno, dato l’andazzo) e per il quale potrei portare il mio contributo.

Solo che…

Solo che, il luogo di lavoro sarà a Curaglia (Val Medel), e le competenze linguistiche cercate sono: tedesco e romancio (Sursilvano) parlato e scritto, italiano opzionale !!!!!!!

Cosa costava creare un posto di lavoro in Valle di Blenio, e quindi in Ticino (il parco è trans-cantonale, ma molto spesso lo si dimentica; le due sedi di lavoro, Roveredo e Curaglia, si trovano infatti entrambe nei Grigioni) e allargare il profilo per non discriminare anche i candidati italofoni?

Viene quasi il sospetto che abbiano già qualche candidato della Surselva da piazzare… lo so, a pensar male si fa peccato, ma molto spesso ci si azzecca.

Scusatemi lo sfogo molto personale e a presto,
Cristian
lo scriba montano
inserito il: 21.7.2011 1:20
Già che ci siamo possono creare un posto di lavoro a Juf e uno a Samnaun, visto che sono sempre in GR e molto vicini alla realtà locale!

La valle di blenio, se non erro, è la regione che dovrà sacrificare maggior territorio al Parco!

Ho scritto valle e blenio in minuscolo, visto che non conta più niente.

E poi si và in giro a chiedere consensi. COL CAVOLO (questo lo scrivo tutto maiuscolo).
Il bando sembra fatto apposta per non considerare eventuali candidati di casa nostra. (italiano opzionale; vuol dire che si preferische il cinese, magari il sanscrito)
E le autorità locali cosa fanno?? Almeno un minimo di presa di posizione!
Ma possibile che dobbiamo solo essere bravi a dare (anche il) ma mai eventualmente a ricevere. Ma in valle di blenio sono tutti deficienti oppure ritenuti tali!!

Qui bisogna iniziare a creare i "dissensi" per una eventuale futura votazione atta a far buttar via il territorio.

Scusatemi se sembro critico, ma oltre tutto Curaglia mi sembra veramenet fuori posto. Si giustifica solamente se bisogna dare il cadreghino ad uno del posto, così non deve nemmeno spostarsi. E poi bisogna tenergli il Lucomagno aperto!

Ulteriore presa per i fondelli!
Buon appetito
mara
inserito il: 21.7.2011 4:39
...penso che si è persa un'altra importante occasione per essere vicini alla popolazione, vivere e sentire la gente del posto (mi riferisco ovviamente a Blenio), e iniziare a costruire un consenso veramente dal basso (ossia tra e con la gente) attraverso la diffusione di informazioni e conoscenze direttamente sul posto. Un consenso che attualmente non c'è (a 4 anni dalla votazione, tanti ma anche pochi...). A meno che tutti i "parco scettici" o i "parco-contrari" che incontro (e sono ancora tantini...) mi dicono quello che in realtà non pensano... si sa mai :-))

Sull'informazione e sull'importanza di conoscere (per tempo! data la portata del progetto) le cose non mi pronuncio, dato che ho già scritto nei precedenti interventi.
Semplicemente mi spiace...
erika
inserito il: 21.7.2011 5:14
Anche a me spiace molto quanto amaramente costatato da Christian. Purtroppo - se si continua così - a votare in favore del Parc Adula saremo veramente in pochi!
La Valle di Blenio (che io continuo a scrivere ancora con lettere maiuscole, caro "Scriba Montano"!) darà tanto per il parco, ma se si continua a deludere i bleniesi, questi ultimi si convinceranno sempre di più che i rapporti dare/ricevere non saranno nè equi e nemmeno soddisfacenti. E il rischio è che questo grande progetto si "auto-affossi".
Vorrei tanto essere più ottimista, ma a questo punto più ne sento e più tendo al pessimismo!
Cordiali saluti.
erika
Moderatrici
inserito il: 21.7.2011 5:39
Considerato il "riaccendersi" di questa importante tematica, ci sembra interessante e utile ricordare agli utenti che domani sera, giovedì 21 luglio, il giornalista e guida alpina Mario Casella proporrà nell'ambito della trasmissione "Falò" su LA1 alle 21.00 un servizio proprio sul Parc Adula realizzato recentemente, in parte girato anche in Valle di Blenio e in Greina.

Buona visione.

Un nostro gentile utente ha inoltre proposto un nuovo sondaggio, che molto volentieri segnaliamo in questa conversazione:

www.vallediblenio.ch/vdbi_sondaggio.php

Le Moderatrici

marcello
inserito il: 21.7.2011 19:07
Sono completamente d'accordo e condivido lo sfogo e la rabbia di Christian e dello Scriba Montano.

Al di là dell'ennesima snobbatura nei riguardi della valle di blenio, vorrei sollevare un aspetto ancora più importante, e in un certo senso sottaciuto dai promotori del progetto Parc Adula:

La ZONA PERIFERICA:
cioè quella zona che dovrebbe fungere da cuscinetto posta fra la zona nucleo e il resto del territorio.

Nel caso specifico, quando si parla di zona periferica s'intende tutto il territorio della valle di blenio che non fa parte della zona nucleo, compreso quindi anche il fondo valle e tutti i villaggi.
I fautori del progetto hanno più volte proclamato che questa zona non subirà alcun cambiamento né verranno imposti divieti o vincoli al di là di quelli esistenti.

Copio qui di seguito integralmente l'art.18 dell'ordinanza.
E non mi si venga a dire che l'Ordinanza federale può essere derogata, se così fosse l'art.18 non avrebbe alcuna ragione di esistere.

Art. 18 Zona periferica
1 Al fine di conservare la gestione naturalistica del paesaggio rurale e per preservarlo da interventi pregiudizievoli, nella zona periferica è necessario:
a. conservare e promuovere le funzioni ecologiche delle superfici agricole, del bosco e delle acque;
b. organizzare le attività turistiche e ricreative in modo ecologico;
c. conservare le caratteristiche del paesaggio e l’aspetto degli abitati, valorizzandoli nella misura del possibile;
d. valorizzare e collegare tra loro gli spazi vitali degni di protezione di specie animali e vegetali indigene;
e. in caso di costruzioni, impianti e utilizzazioni nuovi, conservare e rafforzare le caratteristiche del paesaggio e l’aspetto degli abitati;
f. ridurre o riparare, quando se ne presenti l’occasione, i danni esistenti causati al paesaggio e agli abitati da costruzioni, impianti e utilizzazioni.
2 L’utilizzazione sostenibile delle risorse naturali della zona periferica va promossa.

Tutto questo comporterà una inevitabile e sostanziale revisione dei Piani Regolatori oggi in vigore nei comuni della valle, con un'importante e onerosa aggiunta di vincoli supplementari, con le spese naturalmente a carico dei cittadini.
lo scriba montano
inserito il: 21.7.2011 21:51
Ancora io,
in risposta a Marcello che ha ragione.

È stato detto da subito che dopo la messa in vigore della nuova legge e della relativa Ordinanza le possibilità e le limitazioni erano chiarissime.
Come era chiaro cosa si intendeva per zona nucleo e zona tampone (nella fattispecie, la zona che "circonda" il nucleo), comprese le superfici minime, le suddivisioni e le quote dei terreni da sacrificare.
Come anche era stato detto e, da chi faceva parte dei primi lavori di consultazione, a quel tempo la legge non era ancora operativa; anzi si stava appena scrivendo la bozza di proposta.
È anche evidente (anche quì già detto) quali erano state le motivazioni di abbandono di diversi altri progetti in Svizzera.
(chiedere a Yoghi e Bubu)

Che poi non si voglia o non si sia capaci oppure non si vuole dire chiaro e tondo cosa sono queste limitazioni e come stanno veramente le cose, è tutt'altra storia punto e a capo
(chiedere a Ranger Smith).

A parer mio, unicamente a dimostrazione di una difesa almeno etica dei diritti della popolazione locale, e se ne avessi le competenze, agirei in questo modo: far annullare immediatamente il bando di concorso, indipendentemente da quello che sarà il risultato finale (cadreghino già promesso e garantito - cognome corto...); bocciatura del progetto da subito, cioè almeno per quanto concerne il territorio della nostra Valle non mettere a disposizione nemmeno il terreno atto ad impiantare un cartello; da subito bloccare ogni contributo sia finaziario sia di altre risorse a favore del progetto; preparsi e perparare la campagna "Contro" per il momento della votazione.

La prova dei fatti: girare in giro alla torta e "sorvolare" porta a far morire il SIGNOR SCONTO che ha fatto gli sconti. Viceversa, far valere i propri diritti, ed a volte se necessario, anche far la voce grossa e impugnare forme che potrebbero sembrare di ricatto ma che in realtà non lo sono, mantiene in vita il SIGNOR SCONTO.
lo scriba montano
inserito il: 21.7.2011 22:05
... volevo aggiungere,
la decisione potrebbe essere molto semplice:
Cartesio o Sant'Agostino. (non solo a riguardo di Parc Adula)

filosofie diverse
alfiero
inserito il: 22.7.2011 4:00
Mi chiedo da tempo perché alla valle Blenio, che al parco dovrebbe dare più degli altri, non solo in termini semplicemente di territorio ma specialmente di territorio utilizzato e utilizzabile per altre attività, non spetti l'amministrazione del parco.

Credo che l'esigere ciò che ci spetta, da parte di noi bleniesi, anche attraverso l'espressione individuale della popolazione, sia un po' timido e sacrificato sull'altare del si "tout court" al parco. Se la situazione è questa, gli "sfoghi" (se così vogliamo chiamarli), quando ve ne è la ragione, altro non sono che un contributo razionale e ragionato alla discussione.

Ma vorrei esprimere un altro dubbio: non so se sia corretto voler organizzare consenso se le cose che non ci soddisfano sono troppe. L'esito positivo del progetto Parco Adula non sta nella mera realizzazione, ma nel come la realizzazione soddisferà aspettative e esigenze di TUTTE le popolazioni interessate.

Il parco, si dice, costituisce una buona occasione per un avvicinamento anche culturale delle popolazioni dei
comprensori dell'area del parco, sarebbe quindi opportuno poter notare qualche sforzo speso perché questo abbia una
buona posizione sulla scala delle priorità.

Buona serata
marcello
inserito il: 22.7.2011 4:21
Ancora una volta i responsabili e promotori del progetto hanno confermato, con preoccupante disinvoltura che nella regione periferica non cambierà nulla!!!

Allora qualcuno mi spiega per quale ragione le autorità federali, nell'elaborare l'ordinanza federale, hanno messo giù nero su bianco l'art.18 a riguardo?
PARC ADULA
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