Blenio Café
PARC ADULA
marusca
inserito il: 2.4.2008 14:55
Ciao Ceci,
mi sembra che esista un CD-ROM ben fatto del progetto: Parco nazionale Locarnese e Vallemaggia.
Prova a chiedere informazioni guardando nel sito
www.parconazionale.ch
saluti
marusca
Richi
inserito il: 7.4.2008 22:26
Salve a tutti,
bello il sito del parco nazionale! Ci sono informazioni e anche un indirizzo mail per richiedere informazioni.

Ho letto nella Cronaca che all'interno della nuova Associazione Parc Adula, si sono costituite altre commissioni e gruppi di lavoro.
Si "costituirà"..., un giorno magari non troppo lontano, anche una bella serata pubblica, per tutti? :-))
marcello
inserito il: 12.4.2008 14:33
A Richi (e a tutti gli interessati),
ti segnalo nuovamente il sito www.regionetrevalli.ch/parc_adula.htm
Mi sembra sia stato recentemente aggiornato.
Trovi la Legge federale sui parchi LPN e la relativa ordinanza sui parchi, queste sono state messe in consultazione, vi è pure un riassunto delle diverse prese di posizione da parte dei Cantoni e delle varie associazioni, dal quale risulta che il TI è sostanzialmente favorevole alla Legge, mentre il GR risulta fra i critici, e ne richiede la rielaborazione.
Vi è pure una lettera della RTV inviata ai Comuni e ai Patriziati dove tra l'altro la Regione spiega le ragioni (sue) del mancato coinvolgimento della popolazione attraverso delle serate informative.

A mio parere l'informazione alla gente andava fatta regolarmente, fosse stato anche solo per spiegare l'evoluzione e gli sviluppi del progetto, cosa che nella Surselva è avvenuta, tanto per citare un esempio:
negli archivi della "Südostschweiz" ho trovato 218 articoli al riguardo!

Buona lettura!
Richi
inserito il: 13.4.2008 21:00
Salve Marcello, salute a tutti gli utenti di BC,

grazie per le utili informazioni; ho visitato il sito e anche i documenti che mi hai segnalato. Posso in un certo senso "capire" le ragioni della RTV di non organizzare serate informative ora. Però trovo il tutto un po' peccato, perché è da alcuni anni ormai che si parla del Parco, ma girando per la Valle le opinioni e le impressioni sono piuttosto negative. In effetti, nessuno o pochi sanno o portano avanti quali potrebbero essere gli aspetti positivi di questa realizzazione. A questo - a mio modo di vedere - dovrebbe ANCHE servire la serata pubblica. Esporre non solo i limiti del progetto (che certamente, mi sembra siano tanti...) ma anche le eventuali potenzialità concrete (posti di lavoro?, immagine?, turismo? ecc), aspetti, questi, di cui la popolazione "normale" non è a conoscenza o ha solo una vaghissima idea...

Penso quindi che la mancanza di informazione da parte dei promotori (cavoli! non tutti in Valle hanno Internet!!!, soprattutto una certa, vasta cerchia di popolazione!!) causi od origini una certa disinformazione, che - in fin dei conti - è molto più negativa che non un'informazione benché magari ancora parziale (ma comunque dettagliata e ben spiegata, almeno fino al punto attuale del progetto). Questione, se lo vogliamo dire... , anche di tattica, insomma!!

A mio avvio e personalmente, ora come ora mantengo la mia opinione negativa sul Parc Adula... Attendo con piacere (e impazienza...) che qualcuno mi porti elementi interessanti che magari possano contribuire a farmi cambiare idea!!! :-))

Buona domenica a tutti!
Richi
Richi
inserito il: 17.5.2008 20:51
Salve a tutti,
leggo con piacere nella cronaca...

Ora che la "strategia di comunicazione" (uaoo!) è stata assegnata addirittura a Londra, potremo finalmente sapere qualcosa di più anche noi sul Parco... speriamo solo che le serate siano tenute in lingua italiana!!! :-)))))))))))))
marcello
inserito il: 18.5.2008 0:00
Hai capito? Qualcuno forse comincia a preoccuparsi delle capacità digestive dei vallerani?

Confetti Falqui? Amaro Antonetto? ...o forse qualche cosa di tipicamente British...
Richi
inserito il: 19.5.2008 21:33
Già, già...

Io intanto sono sul piede di partenza per la prima serata pubblica...
mara
inserito il: 16.9.2008 5:47
... mi pareva un'opinione interessante, da condividere con gli utenti di BC... L'autore della lettera è Cleto Ferrari.
Cosa ne pensate?

Da: LETTERE AL CORRIERE, "Corriere del Ticino", 15.09.2008, p.37

"Parchi nazionali e parchi naturali"

"La creazione di parchi persegue obiettivi di protezione della natura, a salvaguardia dell’agricoltura, di promozione dello svago e del turismo. Nella legislazione federale questi principi sono stati inseriti nella legge sulla protezione della natura proponendo tre forme di parchi che, pur perseguendo tutti gli obiettivi, mettono differenti accenti. La forma parco nazionale promuove in via primaria la tutela della natura.
Quello naturale (detto anche regionale) promuove maggiormente l’agricoltura, le attività artigianali compatibili con l’ambiente, il paesaggio legato all’attività umana e il turismo.
Il parco periurbano, va nella direzione dello svago. A livello svizzero hanno preso particolarmente piede i parchi naturali. Numerosi i progetti già riconosciuti o in via di riconoscimento.
Una domanda scaturisce spontanea: come mai in Svizzera crescono parchi naturali e da noi sono rimasti in corsa due progetti di parco nazionale, non dimenticando che simili iniziative sono tutte cadute nel resto della Svizzera?
Le spiegazioni possono essere svariate.
Sicuramente nel creare un parco naturale è più facile trovare consenso.
Infatti l’attività umana rimane piuttosto al centro delle attenzioni, non è oggetto di drastiche limitazioni bensì di un interessante orientamento. C’è chi si spinge oltre e ritiene che l’indotto economico legato ad un parco regionale sia maggiore rispetto ad altre forme. In queste affermazioni ci sono sicuramente delle verità. Ogni progetto ha le sue peculiarità.

Un’agricoltura debole, tanto territorio abbandonato, centri turistici in affanno, possono essere elementi per comprendere la nostra realtà. Per il parco nazionale Adula la spinta arriva anche dai Grigioni, che potrebbero avere ricadute economiche per una serie di strutture turistiche esistenti in alta montagna. Per il Locarnese l’interesse della città e la debolezza della Valle Onsernone hanno il loro peso. Credo che per entrambi i progetti ci si sia limitati a declamare ricadute economiche senza validi studi a monte, sperando nella benevolenza di mezzi pubblici e di fondazioni. Anche la valutazione politica vacilla. Si vanno a mettere vincoli laddove non sono assolutamente necessari e il fondovalle lo si lascia al un destino di poca poesia.
Resto del parere che una delle regioni che meriterebbe di essere promossa per l’incredibile valenza agricola, paesaggistica, artigianale e naturalistica è la Valle di Blenio, con parti della Leventina e della Riviera.
Attraverso la creazione di un parco naturale il primo indotto riscontrabile sarebbe culturale. In una regione con una buona vitalità sociale si introdurrebbe una struttura che promuove la fierezza di ciò che l’uomo fa con le proprie mani in sintonia con l’ambiente da comunicare al turista.
Le nostre cime sono già attrattive, ricche di natura e lo resteranno almeno per tre mesi l’anno anche senza vincoli di sorta".
Cleto Ferrari, Sant’ Abbondio
marcello
inserito il: 4.10.2008 19:02
UN’INFORMAZIONE ALLARGATA AL PUBBLICO È INOPPORTUNA !!

Questa la poco rassicurante risposta data dai responsabili del progetto!

Da anni la gente attende di saperne di più sulla questione parco, qualcuno ha forse paura di dire come stanno le cose? Questo silenzio preoccupa la gente e gli addetti non lo capiscono! Che cosa intendono inoltrare a Berna? Per quale ragioni si preferisce l’omertà alla chiarezza d’informazione? Le opinioni della gente comune non contano? O forse sono ritenuti non all’altezza per affrontare certe tematiche?
E si preferiscono le opinioni Britsh?

Una cosa rimane certa, il parco in scatola chiusa io non lo accetto!!

E poi qualcuno si lamenta dello scollamento fra le istituzioni e la gente comune!
mara
inserito il: 5.10.2008 0:47
Ciao Marcello,
posso capire la tua posizione, perché circa più o meno è come la mia e quella di parecchi altri in Valle.

Io però non credo che, come provocatoriamente dici, il Gruppo operativo ritenga la popolazione "non all’altezza per affrontare certe tematiche". Tutt'al più, come traspare dalle tue righe, penso ci sia piuttosto un sentimento di timore delle reazioni contrarie della popolazione. E questo lo trovo peccato, perché generalmente, come in tutte le cose, si teme proprio quel che non si conosce.
Se la popolazione non conosce il progetto Parc Adula, più facilmente ne avrà "paura", ognuno per le sue motivazioni.

Mi chiedo perché, alla popolazione, non si sia cercato di mostrare - tramite serate pubbliche - i LATI POSITIVI della realizzazione di un Parco Nazionale, le possibili ricadute positive, in termine di immagine, impieghi, ecc, ecc, e questo a scadenze regolari, secondo l'avanzamento del progetto, in modo da creare un certo entusiasmo e una visione positiva tra la popolazione. Quando sento parlare del Parco in Valle, non sento mai queste argomentazioni, quanto piuttosto i timori per i confini e la zona nucleo, quel che si potrà fare o meno...

Ma, in fin della fiera, lo scopo del Parco Nazionale e di tutti quei bei soldini versati da Berna e da Pro Natura (e dai Cantoni), oltre ovviamente a proteggere la natura e a sensibilizzare la popolazione, dovrebbero servire - se è vero quel che è stato ribadito durante l'assemblea - anche a creare indotti (qualche soldino...) in Valle. E' vero, all'inizio (quanto tempo fa? mesi? anni?) si era parlato anche di questi aspetti economici, ma poi più nulla e ovviamente la gente dimentica e torna a "temere quel che non conosce".
Una serata informativa pubblica potrebbe essere intesa anche nel presentare l'esempio dell'attuale Parco Nazionale dei Grigioni e precisare le varianti e le novità possibili attraverso il Parc Adula...di nuovo, non in termini di confini, ma di concrete realizzazioni e possibilità per lo sviluppo del territorio.

Di fronte agli ultimi eventi penalizzanti per la Valle, è ben anche comprensibile che la gente, adesso ancor più che qualche anno fa..., vuole una volta o l'altra vedere anche qualcosa di concreto.
Ma soprattutto bisogna che ci sia anche una certa minima dose di entusiasmo. Se questo "ingrediente" viene a mancare già dall'inizio, poi l'impresa è molto più ardua.

Almeno... io la vedo così. Peccato.

Buona domenica, ciao

PS: un'ultima cosa: così come del resto il Gruppo operativo ha ben spiegato i motivi per i quali per ora ritiene un'informazione allargata inopportuna (e queste motivazioni sono effettivamente comprensibili e per certi versi anche magari condivisibili), così lo stesso Gruppo poteva spiegare esattamente la stessa cosa alla popolazione (che ottusa non è...) e quindi passare, tramite esempi positivi, a parlare degli aspetti e delle ricadute positive di un Parco Nazionale. Creare credibilità, un po' d'entusiasmo, conoscenza...
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