Blenio Café
PARC ADULA
Titubante
inserito il: 14.11.2016 16:35
Bravo Rico ben detto....
Paolo
inserito il: 15.11.2016 8:11
Ma qualcuno ci dice in modo esplicito cosa c'è che non va in questi principi e dove sono visibili estremismi ecologisti ?
a. conservare e promuovere le funzioni ecologiche delle superfici agricole, del bosco e delle acque;
b. organizzare le attività turistiche e ricreative in modo ecologico;
c. conservare le caratteristiche del paesaggio e l'aspetto degli abitati, valorizzandoli nella misura del possibile;
d. valorizzare e collegare tra loro gli spazi vitali degni di protezione di specie animali e vegetali indigene;
e. in caso di costruzioni, impianti e utilizzazioni nuovi, conservare e rafforzare le caratteristiche del paesaggio e l'aspetto degli abitati;
f. ridurre o riparare, quando se ne presenti l'occasione, i danni esistenti causati al paesaggio e agli abitati da costruzioni, impianti e utilizzazioni.

E' così sbagliato se si ama la propria valle, la sua natura, cultura e tradizioni puntare su questi principi ed evitare il turismo di massa dannoso? E quanto prevede l'art 18 della tanto temuta e restrittiva ordinanza federale
Adula
inserito il: 15.11.2016 8:37
Caro Paolo,
non è che forse i bleniesi e chi è proprietario di un rustico nelle nostre valli ticinesi abbia paura di ritrovarsi con dei vincoli ulteriori? da anni viviamo l'esperienza delle difficoltà create da altri per quanto riguarda la gestione del nostro territorio e dei nostri monti (vedi riattazione dei rustici)...

A mio modesto parere, bisogna rispettare questa titubanza, questa reticenza, queste paure... dopo tutto sono fondate dall'esperienza, dal vissuto!

Sono belle le parole "conservare le caratteristiche del paesaggio e l'aspetto degli abitati" oppure "in caso di costruzioni, impianti e utilizzazioni nuovi, conservare e rafforzare le caratteristiche del paesaggio e l'aspetto degli abitati;"

ma cosa vogliono effettivamente dire?

Non si possono fare delle modifiche nelle costruzioni? Non si possono aggiungere finestre, allargare sentieri, costruire argani, ecc?

conosciamo benissimo queste norme a salvaguardia del nostro territorio... vanno bene, quando non diventano estreme...

e questo ai bleniesi fa paura! una paura più che legittima!!!

noi ci viviamo in questa valle e vogliamo poterci muovere come si muovono gli altri abitanti della Svizzera nel loro territorio!! né più, né meno!
Adula
inserito il: 15.11.2016 8:46
e cambiano argomento...

quando si parla di Parc Adula si citano sempre i nuovi posti di lavoro che si creeranno...

alcuni ci sono già da 16 anni, cioè da quando il progetto Parco è nato...(occupati da bleniesi??) e quindi sono pochi quelli che devono ancora essere creati...

Ma di posti di lavoro in Valle ce ne sono già, ma vengono effettivamente occupati dai giovani bleniesi? oppure sono snobbati?

Faccio un paio di esempi:

- Scuola Media Acquarossa: come mai questa sede di scuola media fa fatica a trovare una continuità del suo corpo docenti? perché ogni anno deve assumere docenti che vengono da tutto il cantone (se non dalla vicina Italia) e questi alla prima occasione cambiano sede spsostandosi vicino al loro domicilio?
dove sono i giovani bleniesi laureati???

- Ospedale bleniese/ casa aziani: come mai nel posteggio dell'ospedale e della casa anziani si vedono molte targhe italiane? dove sono i nostri giovani?

Questi sono solo due esempi di datori di lavori importanti che si trovano in Valle. Se effettivamente i nostri giovani volessero, alcuni posti ci sarebbero... e di questi posti, e mi riferisco in modo particolare alla Scuola Media, mai nessuno fa riferimento...

Peccato! io trovo che siano posti molto interessanti per dei giovani che vogliono creare la famiglia in valle !!

Speriamo che i posti che il Parco creerà saranno occupati da bleniesi, o per lo meno, da gente che poi porta il suo domicilio in valle!!!
Paolo
inserito il: 15.11.2016 11:17
Caro Adula,
certo che il nuovo fa paura, per il nostro istinto di autodifesa che va rispettato. Ma gli esempi ed i timori che tu porti si basano su leggi esistenti: la LFor per gli argani, il PUC PEIP per i rustici che nessuno di noi condivide ma deve subire, e quant’altro. Con o senza Parco le leggi vigenti (troppe!) ci sono e noi le subiamo ed i trends sui posti di lavoro anche. E allora facciamo di necessità virtù, puntando su di un progetto che possa dirottare qualche finanziamento per la valorizzazione dei nostri nuclei, dei nostri monumenti, sentieri, carrali, selve castanili, energie rinnovabili, affreschi e decorazioni ecc.
In un bel territorio viviamo bene soprattutto noi: se poi è attrattivo possono giungere i turisti che cercano proprio tranquillità, cultura e natura. Se aumentano loro e li sappiamo accogliere bisogna sperare che qualcuno prenda coraggio ed investa nelle strutture ricettive (facendo capo ad altri finanziamenti). Il Parco non è la panacea di tutti i mali: è una scommessa. Solo aumentando i visitatori potremo dare un futuro più solido alle nostre strutture turistiche. Sperando che il rodaggio di 10 anni permetta di cambiare marcia…
paolo t
inserito il: 15.11.2016 14:09
:-) da Paolo a Paolo... :-) anche se con punti di vista un po' diversi, ma bello discutere civilmente...

Tu dici, e cito: ..."il PUC PEIP per i rustici che nessuno di noi condivide ma deve subire"... e ripeto: "deve subire..."

Domanda: MA PERCHE' LO DOBBIAMO SUBIRE? LE LEGGI, COME SI FANNO, SI POSSONO ANCHE CAMBIARE, o no?

Se non erro, ce lo hanno proprio mostrato anche i vertici dell'Associazione PA che sono andati fino a Berna per esigere garanzie in merito alle deroghe concesse sull'Ordinanza federale.
Tanto sforzo loro... E allora mi chiedo, e non sono il solo..., ma non è possibile un simile sforzo per cambiare quello che GIA' ORA CI SOFFOCA, senza rischiare di spalmarci sopra altre disposizioni che volenti o nolenti andranno rispettate?

Ecco il mio cruccio....Ben diverso dal voler o poter portare il cane in Greina... ;-) e come ha già scritto qualcuno in questo forum, mi sento di difendere un "meno Stato"...
rasputin
inserito il: 15.11.2016 14:53
Rasputin si sente lontano da certi discorsi di basso tono e di accanimenti personali tra i pro e gli scettici, critici e contrari.

Sembra unicamente una guerra partitica (che è molto diversa da una guerra politica).

Dove entra la partitica esce la pragmatica e la logica e di riflesso la capacità di dialogare in modo onesto e chiaro!!

Seppur a volte duro di tono, Rasputin, ha sempre detto cosa pensa, dopo aver pensato cosa dire e prima ancora essersi informato, ma crede di non mai aver fatto attacchi personali a qualcuno.

Come sempre detto, ognuno ha la facoltà – capacità di informarsi in modo imparziale e soppesare i punti forti ed i punti deboli.

Solo che, e nessuno arriva a dimostrarne la vera differenza, i punti forti, finora sono tanto teorici e niente di comprovato, viceversa i punti deboli ci sono e si possono leggere nei vari documenti, solo che i promotori ne negano l’evidenza e l’esistenza.

Ad ogni richiesta di chiarimenti o di conferme e smentite, si è sempre fatto il classico giro della torta, smentendo il dire e lo scritto di chi ha avuto il coraggio in alte sfere di dire la vera verità senza nascondersi dietro al classico dito. Finora sono le uniche persone che hanno avuto la correttezza di dire le cose come veramente stanno e come saranno in futuro.

Il trucco – tranello è proprio questo; non dire le cose come veramente sono, anzi dire (ma sempre e solo a voce) che non è vero quanto sta scritto.

Secondo tranello; nei primi 10 anni di gestione, in rispetto del motto sviluppo programmatico, le storture e debolezze che al momento esistono nel contratto, verranno corrette in minima parte e non completamente, così, passati e digeriti i primi 10 anni, si cambierà marcia e si correggerà come Dio comanda!

Anche il dire della Doris a Coira, è stato trasmesso esattamente come effettivamente era!!??

E gli esempi economici degli altri parchi, nella fattispecie Engadina, non sono esattamente come li si vuole dipingere. A poca distanza dal parco esiste un potenziale di 120'000 - 150'000 turisti giorno! San Moritz, Livigno, Scuol, Zernez, alta val Venosta, eccetera; la metà della popolazione ticinese.

Forse non tutti sanno che anche in questi posti si sono chiusi e si stanno chiudendo un numero non irrilevante di alberghi.

Notizia che verrà divulgata a breve: la Engadina Mountains AG, (che gestisce gli impianti di risalita, tutti i ristoranti in quota e diversi alberghi in valle, ha dovuto vendere la SA alla famiglia Niarkos per uscire dai problemi!!

Ed il bel motto malvagliese: l’è la chérta ca pérla, non vale più??

Resta ancora poco tempo per ragionarci su e prendere quella decisione che ognuno di noi pensa sia meglio e migliore.
mirtillo
inserito il: 15.11.2016 15:28
Nessuno la mette sul personale, neppure se ti esprimi in terza persona, ma potresti essere più chiaro su queste frasi:

Il trucco – tranello è proprio questo; non dire le cose come veramente sono, anzi dire (ma sempre e solo a voce) che non è vero quanto sta scritto.

Anche il dire della Doris a Coira, è stato trasmesso esattamente come effettivamente era!!??

A me pare che si continui a dire che sulla Carta è vero quanto sta scritto, ed è pure verificabile. La "Doris"? pensi che qualcuno le abbia messo in bocca parole che non ha detto? Ci dica!
Scriba
inserito il: 15.11.2016 17:04
Il grosso problema di fondo di alcuni contrari, e Rasputin non è estromesso da questa categoria, è che vogliono imbrigliare le carte più del normale “ingigantendo” delle tematiche fuori portata per la nostra Valle e non documentabili.

Come già scritto da scriba in precedenza, questi interventi non fanno del bene al dibattito del Parc Adula e hanno la squalificante caratteristica di portare elementi negativi ad un progetto che di negativo ha poco o niente.

Forse molti non hanno ancora capito la vera portata di questo progetto che può avere le premesse ma sicuramente l’ambizione per dare un effettivo “giro di vite” e una “nuova marcia” alla Valle, come ben scritto da paolo.

Ci vuole buon senso (non quello scritto sulle lenzuola di Daigra) e soprattutto umiltà e coraggio.
paolo t
inserito il: 15.11.2016 17:20
Caro Scriba, forse la vera umiltà sta nel fatto di riconoscere che la ragione non sta mai da una sola parte e la verità è sempre nel mezzo.

Caro Scriba, forse la vera umiltà sta nel riconoscere che possano esistere e vivere, in valle, anche persone che umanamente possono permettersi (per fortuna ancora...) di pensare diverso da come la pensano i favorevoli.

Forse, caro Scriba, umiltà vuol dire accettare tutto questo perché è così e succede. E se a Daigra la popolazione contraria espone le umili lenzuola, è semplicemente per il fatto che l'umile popolazione del luogo non si è riunita in una lussuosa associazione come quella del Parco, che riceve molto soldi e può finanziarsi gli striscioni plastificati. Forse umiltà vuol dire anche accettare tutto questo e che un lenzuolo esposto con un'opinione è come il vostro - più lussuoso - striscione.

Le opinioni non dovrebbero essere più o meno intelligenti, più o meno importanti, più o meno vere in rapporto alla quantità di soldi di chi le esprime... Almeno non da noi...

Buona serata e viva la democrazia!
PARC ADULA
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