Blenio Café
PARC ADULA
alfiero
inserito il: 17.12.2015 16:30
Caro Denis,

Dire che chi fa domande da un pezzo preferisca non ottenere risposte è come dire che il parco non rispondeva alle domande poste perché chi domandava non voleva avere la risposta. Erano solo dei Gufi, Caro Denis sostieni questo ?

Per quanto mi concerne sono contrario ad un parco nazionale da sempre ed ho sempre spiegato le mie ragioni ad un parco che ha sempre rifiutato l'entrata nell'argomento che io proponevo, quelle via E-mail del parco alle quali non ho mai avuto risposta, e altre osservazioni sul FB del parco addirittura cancellate.

> Cosa succede se fra 10 anni il parco sarà indebitato? e non venisse più votato?
> Nel prealpe di Garzotto si potrà ancora pascolare?, se no avete pensato che la stagione alpestre di Motterascio sarebbe cortissima?
> Il comune di Acquarossa oggi sui giornali chiede solidarietà agli altri 2 comuni, ma come farà il comune di Blenio ad avere i soldi per essere solidale con gli altri se resterà impigliato nel parco?
> esiste una minima probabilità che grazie al parco ci sia chi è disposto ad investire ad esempio in un albergo?
> perché lo scopo fondamentale di un parco nazionale è ecologico mentre viene presentato come generatore di eventi economici talmente importanti da far passare in seconda linea lo sfruttamento delle altre risorse? notiamo che nelle valli a noi vicine si investe altrimenti, Leventina oltre mezzo milardo (complimenti) Basso e medio Moesano offerto alle industrie.

E' solo un campione di argomenti nei quali si dovrebbe entrare a discutere CON LA GENTE.
marcello
inserito il: 19.12.2015 16:54
Caro Denis, niente di nuovo sotto il sole :-(

Condivido, e ci aggiungo anche una nota di rammarico, quanto scrive Alfiero. Non volevo entrare nuovamente in polemica con i promotori del progetto, ma la tua osservazione mi costringe nuovamente a tornare sull'argomento.
Nel 2009, 6 anni fa! ho inoltrato delle proposte, delle idee ai rappresentanti del parco, fatto salvo una breve diatriba fra il municipio di Blenio e il gruppo operativo, niente di niente!
Persino il municipio di Blenio invitava i signori del parco a chiarire la cosa con il sottoscritto, nix!

Per il resto guardiamo avanti, personalmente ho letto sia il piano di gestione che le schede di progetto, considerato quanto sopra, nutro forti dubbi sulla presa in considerazione di eventuali osservazioni.

PS. non hai risposto in merito al mio post, sul tema "casa del parco"
Gaetan
inserito il: 13.1.2016 15:04
Nella zona centrale del Parco succederà quanto segue (vedi doc. ufficiali...): 1) gli alpeggi secolari della val Luzzone (Garzotto, Motterascio, Cavallasca ecc. saranno ridotti tal punto per numero di animali (vedi restrizione pascoli...) che non ci sarà più convenienza a caricarli. Quindi saranno abbandonati, proprio com'è lo scopo (non tanto celato) dell'ordinanza e regolamento Parc'Adula.
2) Per i medesimi eventuali alpeggi ("per il piacere del visitatore") la legna da ardere per il fuoco nella cascina e per casare il tatte, dovrà essere su PORTATO DAL PIANO... in quanto sarà PROIBITO raccogliere legna nel bosco, anche rami caduti dai larici e dagli abeti presso gli alpi (Garzotto, Garzora ecc. ecc.). Anche chi ha dei rustici in zona nucleo dovranno portare dal loro domicilio con la cadola la legna per il fuoco...
3) In riferimento al punto 1, è assurdo che le abitudini plurisecolari vengano stoppate in virtù del presunto riscontro socio-economico. Il Pac'Adula è una trappola per topi: ci mettono il formaggino poi chi entra... non potrà più uscire.
Signori, pensateci bene... I nostri vecchi avrebbero salvato con ogni mezzo il loro territorio che ci hanno trasmesso intatto e arricchito.
Team Parc Adula
inserito il: 14.1.2016 13:23
Quanto scritto da Gaetan non corrisponde al vero.
Invitiamo gli utenti di Blenio Café a consultare personalmente la Charta del Parco, così da poter appurare che quella di Gaetan altro non è che malainformazione.
Per qualsiasi domanda o chiarimento siamo a disposizione presso i nostri uffici regionali.

Cordialmente

Team Parc Adula
rasputin
inserito il: 14.1.2016 14:41
in applicazione all'ordinanza ed in rispetto della stessa, per quanto riguarda la zona nucleo, l'intervento di Gaetan è perfetto.

in più, capanne ed altri stabili in questa zona dovranno essere riforniti con l'asino (si faceva nel medio evo...). il sorvolo con l'elicottero è possibile solo per il soccorso.

Lo dice l'ordinanza (e tante altre cose) ma sembra che secondo alcuni l'ordinanza è aggirabile come si vuole (o almeno si vuole far credere)
e non solo per la zona nucleo ma anche per le zone tampone le direttive da applicare sono chiare!!

poi sulla carta (e non charta) si può scrivere quello che si vuole.
mio nonno diceva che la carta ed in particolare i giornali sono come il mulo (e gli asini); portano in giro quello che gli si mette sul basto. e lui di muli se ne intendeva, e come!!

troppe volta la carta ha fregato qualcuno a favore di qualcun altro!! (vero?)

per quanto riguarda legna ed altro; non si tocca nulla, tutto deve restare allo stato brado ed incolto. qualcuno dice al naturale.

ma più naturale di come è ora??!!
rasputin
inserito il: 14.1.2016 19:24
in più (ma stardetto mille volte)!!!

In Engadina i comuni ricevono un affitto.

In valle di Blenio i comuni devono pagare!!!
e tante altre cose!!
rasputin
inserito il: 14.1.2016 19:30
ed in più!

le tanto decantate autorità che appoggiano e foraggiano il parco e progetto, spingono per la chiusura dell'ospedale!!!

È vero che non bisogna confondere il burro con la ferrovia, ma....

quali sono i veri interessi delle istituzioni e relativi rappresentanti e quanto interessa loro gli interessi della gente di valle??

non è poi tutto e solo burro e non è poi solo e tutto ferrovia!
Giacomo
inserito il: 29.1.2016 8:40
Da laRegioneTicino di oggi:.... occhio!! ....

Pro Natura ‘Sì al parco, ma’

È un “sì convinto” al Parc Adula quello di Pro Natura e delle sue sezioni grigionese e ticinese, ma farcito di alcune critiche. Se da una parte il progetto rappresenta “un’opportunità unica per garantire la tutela del maestoso e impareggiabile patrimonio naturale e paesaggistico della regione dell’Adula e per assicurare solide prospettive economiche agli abitanti della regione”, dall’altra Pro Natura ritiene che la Charta attualmente in consultazione possa essere migliorata. In particolare il regolamento di utilizzazione prevede numerose eccezioni per diversi gruppi di utenti (per escursioni o allevamento di ovini per esempio), un aspetto che secondo Pro Natura rende incerti la conservazione e lo sviluppo della natura incolta. L’organizzazione per la protezione dell’ambiente giudica inoltre la zona centrale dell’area piuttosto piccola e contenente una superficie selvatica e boscosa insufficiente. Dopo la presa di posizione – che è giunta un giorno dopo la contrarietà al parco espressa da Cas e guide alpine – l’associazione Parc Adula ha replicato che prende atto delle osservazioni senza però entrare ora nel merito.
rasputin
inserito il: 29.1.2016 18:33
È solo l'inizio della saga.

ebbene era per questi motivi che la precedente bozza di carta era stata rimandata al mittente!!

conclusione; si andrà in votazione con una carta che di seguito sarà tenuta "sotto tiro" e regolarmente rivista e corretta, cioè peggiorata.
quando la frittata sarà fatta, più nessuno getterà ne l'uovo ne la padella!!!

ma questo non lo dice nessuno, come nessuno dice che la prima carta è stata respinta! (ed alcuni han lasciato il cadreghino)

pensar male è peccato, ma a volte ci si azzecca. L'ha detto uno che di cavolate ed inghippi nella vicina penisola se ne intendeva!
alfiero
inserito il: 29.1.2016 18:54
Oltre le argomentazioni generali, superficiali e ripetitive che si leggono a sostegno del parco, non c'è, palesemente, una convinzione della bontà del parco da parte di tanti enti, e di molti privati. Un parco che suscita le critiche del CAS, di Pro Natura da una parte e che non ha progetti di promozione economica dall'altra, non può non essere messo in discussione. Inespresso, latente, ma non per questo inesistente lo scetticismo a livello di patriziati e di molti patrizi, non certo entusiasti del vedere procedere senza una decisione delle loro assemblee. Dubbio e non raccolto nemmeno il parere dei vari cittadini che avendo interessi nella valle di Blenio non possono esprimersi non essendo domiciliati in valle, e nemmeno quello degli originari della valle ma domiciliati altrove.

L’autorità del parco non entra nel merito delle critiche fatte dal CAS e di Pro Natura, (anche loro sono gufi?) ma non sorprende affatto, é la strategia propria dell'autorità del parco che dura da tanto tempo e che ha meramente impedito il dialogo finalizzato all'analisi dei vari argomenti, con la gente e con enti interessati.

Si trattasse di creare una zona militare, al posto del parco, probabilmente certe procedure non verrebbero accettate e non verrebbero annoverate fra quelle del tutto democratiche. In fin dei conti è molto più importante che i giovani siano convinti, e i posteri leggano la storia di un parco fatto con il pieno consenso e l'entusiasmo, non solo degli aventi diritto di voto, ma di tutti gli interessati alla nostra bella valle, che il realizzare o non realizzare un parco.

Ma se Pro Natura, sostiene il parco, forse per avere a disposizioni le regole limitatrici supplementari, ma lo critica, per gli insufficienti limiti posti alla fruizione umana e per la insufficiente superficie della zona nucleo, ci dobbiamo preparare a subirne le sue influenti pressioni in sede di gestione futura del parco. Anche se questo riguarda in modo particolare le istituzioni locali, i cittadini si devono adattare.
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