Blenio Café
PARC ADULA
paolo t
inserito il: 24.11.2016 19:36
... certo stupisce assai leggere tutte queste notizie in zona Cesarini e anzi... già quasi oltre! Mi stupisce assai...
O forse no... Comunque... la dice lunga sulla forza delle pressioni...
Spero che i votanti abbiano votato o votino secondo la loro raggiunta opinione e convinzione.
paolo t
inserito il: 25.11.2016 0:06
Radiogiornale 24.11.2016; Grigioni sera, ore 19

www.rsi.ch/rete-uno/programmi/informazione/grigion...
alfiero
inserito il: 25.11.2016 12:09
Sembra che anche l'autorità del parco stia facendo marcia indietro: prima chiedeva di votare un si convinto, ora, con un volantino, chiede solamente ......... il coraggio di provare............

La speranza di libertà è vana se non ci si unisce per salvaguardare le condizioni per poterla esercitare !!!!!!!!!!!
Christian
inserito il: 25.11.2016 12:18
Scusate mi sento un po' disorientato: il presidente del movimento NO al Parc adula sostiene con fermezza e ad ogni occasione che la Valle non è per nulla un animale morente, anzi. Il suo vice qui sotto parla di "Una valle con niente".. Non capisco..
In via cautelativa spero che questo mio post venga interpretato come una semplice considerazione o domanda all'interno di un normale dibattito, e non come un attacco personale. In caso contrario vogliate gradire le mi scuse..
luca
inserito il: 25.11.2016 14:13
Come interpretare il risultato di Soazza? Tutti fulminati? Ad ogni modo una bella iniezione di fiducia che dovrebbe motivare anche gli ultimi indecisi a tentare qualcosa
Titubante
inserito il: 25.11.2016 16:12
Buonasera , vero ma a pochi km da Soazza cioè a Nufenen da quello che ho potuto leggere tira un aria ben diversa !!!!
luca
inserito il: 25.11.2016 17:37
Questa sera sapremo; anche oltr'alpe purtroppo alcuni sembrano cedere alla tentazione di difendere interessi privati e settoriali agitando fantasmi. Una volta ancora non ci si dice cosa avremmo da perdere. Sicuramente l'opportunità di tentare qualcosa di nuovo... E con i tempi che corrono scusate se è poco.
paolo t
inserito il: 25.11.2016 18:00
ciao luca, starei giusto un po' attento a riprendere la solita e stratrita "lienda" degli interessi privati e settoriali sempre addossati solo e unicamente ai contrari.
Io sto ancora nel mezzo... e dal mezzo vedo interessi "privati e settoriali" da ambo le parti. Da che mondo è mondo è così. Parliamo del parco.
il gracchio alpino
inserito il: 25.11.2016 18:57
ultimo intervento prima dei risultati.

Giusto non lasciar perdere le occasioni ma!

Ma vediamo cosa succede dalle altre parti!
Parco Engadina; affossato due volte il progetto di ampliamento, ed hanno 100 anni di esperienza, ed incassano affitti!

Biosfera val Monastero; un mezzo disastro, per non dire disastro intero!
E non sono novità, cose dette da tempo, solo che nessuno ci credeva, ora stanno venendo a galla.

Ma poi si vuole sostenere ancora che non è vero!

Gli unici parchi che portano qualcosa e che non hanno grandi restrizioni e grandi aree da prestare per l'ecologia pure senza possibilità di sviluppo sono i parchi regionali.

Ma da noi quando si era accennata questa ipotesi; apriti cielo!!

Andiamo a dare un’occhiata all'estero: parco Val Grande, cade tutto; Gran Paradiso, non meglio, Stelvio, porta pochissimo, che porta qualcosa in zona è tutta un'altra categoria di turismo.

Basta solo andare sul posto ed interessarsi.

Si vuole far credere il sole per la luna, ma va bene così.
Come detto da tanti; legge é legge, ordinanza é ordinanza, contenuto dei vari trattati internazionali sono li da leggere ed interpretare, promesse dei politici federali sono li da vedere.

Senza nascondere che, sotto sotto, anche nei documenti di PA si dicono più o meno le stesse cose, solo che poi si smentisce quanto sta scritto. Ma anche qui va benissimo, anzi ancor di più.

Il detto nostrano, l’è la chèrta ca pèrla qui non vale.
Qui è: l’è la chèrta che fa cito! o meglio; l'è la chèrta ca sbèglia!

Le somme le si tireranno tra 10 e tra 20 anni.

ultima cosa; e dove stanno gli interessi personali? forse dalle due parti ma in che misura?
Lars
inserito il: 25.11.2016 19:54
Seguo con interesse da tempo la questione Parc Adula. In prossimità dell’importante votazione, quello che mi auguro è che il cittadino si sia preso il tempo necessario per ascoltare, pensare, valutare e riflettere. Il tutto senza pressioni, e in modo libero.
Ricordatevi che dire che possiamo tornare indietro è veramente da ingenui, quando sei coinvolto con altri avrai sempre delle conseguenze (solo zona Centrale, il popolo che fa da cuscinetto dovrà passare al torchio)

Spero in una democrazia vera, anche se siamo quasi al termine di una campagna molto intensa, capillare e “martellante”, quasi da disturbo. Dalle svariate opinioni apparse su Blenio Café, sembra comunque che la più modesta e spontanea strategia delle "lenzuola" abbia avuto il suo successo: poche parole bastano, pochi soffi bastano per sconvolgere il… fumo grigionese. Dicendo fumo, mi riferisco all'attualità che ci arriva dalla Val Müstair e dalla Biosfera, e allora penso che le parole che abbiamo sentito dalla sua rappresentante alla serata di Olivone non corrispondevano alla realtà. Il sindaco, del resto, ha parlato chiaro (audio). Insomma, tanto fumo come la nebbia di oggi in alta valle, veramente tanta. Speriamo nel vento.
A mio avviso, non è possibile che tutti credano solo nelle promesse; bisogna credere in quello che si ha e adoperarsi per migliorarlo. Questa votazione è di grandissima importanza per la valle, il futuro è nelle nostre mani e possiamo contribuire ad indirizzarlo; non dobbiamo attendere che ci arrivi dall’alto. Vi auguro una scelta che sia ancora nella vostra visione e non oltre il visibile.

Paolo-T ha una visione giusta, non entriamo nel tema interessi altrimenti potremmo arrossire tutti quanti.
PARC ADULA
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