Blenio Café
PARC ADULA
alfiero
inserito il: 12.9.2014 16:47
Chiedo scusa, desidererei sapere:

Cosa vuol dire che gli alpi e i sentieri non sono stati rilevati? Forse che la carta del parco è andata a Berna e quindi sarebbe stata messa in votazione senza che la superficie pascolabile e i km di sentieri siano stati definiti?

In Engadina una associazione che difende il territorio vorrebbe far pagare il pedaggio sulle strade del parco, non la trovo così fuori strada la proposta, se il parco costa bisogna raccimulare i soldi necessari, Chi deciderà? Da noi potrebbero venir fatte proposte del genere una volta che il parco fosse accettato? noi avremmo anche la zona periferica con molte strade da tassare.

L’autorità Federale ha appena stanziato il raddoppio dei finanziamenti alla ventina di parchi Svizzeri, ma l’0rdinanza sui parchi dice che “Gli aiuti finanziari sono concessi esclusivamente se il Cantone e i Comuni il cui territorio è incluso nel parco nonché eventuali terzi partecipano in modo adeguato al finanziamento dell'istituzione, della gestione e dell'assicurazione della qualità del parco stesso” anche i comuni dovranno raddoppiare i loro contributi?

Grazie per una eventuale risposta.
Rasputin
inserito il: 12.9.2014 17:45
la carta del parco è andata a Berna in forma ufficiosa come preconsulto.
È già stata pre pre preconsultata a più riprese.

Diversi punti, da Buval e Pro Natura sono stati criticati e messi in discussione e, su alcuni è stato chiesto di correggere il tiro.
Una giustificazione di questo è che il prealpe di Garzotto è entrato solo poco tempo fa in zona di interesse di protezione, solo per il fatto che mancava superficie sotto ad una determinata quota. È stato un obbligo.

Comunque la carta definitiva che verrà votata, dovrà essere unicamente quella che è stata accettata da Berna in preconsulto.

I sentieri e certe superfici di alpi non sono stati rilevati, perché ci sono ancora punti tenuti oscuri sulle giuste, definitive ed accettabili ubicazioni delle zone nucleo e delle zone tampone (e dei relativi divieti).
Anche perché diversi attuali sentieri verrebbero cancellati ed i pascoli perderanno ulteriore superfici.

Quindi bisogna stare molto attenti che le deregolamentazioni che si vogliono (e si devono) ottenere e le ubicazioni finali delle zone di interesse siano poi applicabili e mantenute in futuro.
Non il classico “mena via”; al momento facciamo così e votiamo si e chiediamo così, e poi si vedrà.
O si parte con il piede giusto, oppure…

Poi resta il discorso affitto da pagare a chi presta il territorio; se né parlato? Già detto, vedere ad esempio cosa si paga di affitti per il territorio del parco Engadina.
Viceversa; nel parco del Gran Paradiso, l’associazione Parco all’inizio aveva promesso mari e monti e poi hanno (e lo stanno facendo ancora) cercato di acquistare il massimo possibile di terreni e stabili, così da decidere loro cosa fare. I paesi si stanno svuotando. a Valgrisence resta solo un albergo invecchiato e che boccheggia!!

Idem in Francia; paesini interi completamente abbandonati, nei quali ci vive solo qualche anziano che si è ostinato a restare.

Pedaggio sulle strade che attraversano il parco. Bisogna stare attenti, si tratta nella stragrande maggioranza di auto di passaggio a cui il parco e/o relativa visita interessa ben poco. Il rischio è di far deviare parte del traffico su altre strade, diminuendo magari il piccolo indotto che il traffico porta nelle zone limitrofe (vedi val Monastero). In più sarebbe discriminante per chi da quella strada deve transitare. Anche se l’esempio regge poco, sarebbe come far pagare il pedaggio a chi deve transitare dal Lucomagno, solo perché poco distante c’è una zona di protezione.

Diversamente è in America; si paga la tassa d’ingresso e per i giorni che si vuole restare. Ma in quelle zone vanno tanti turisti non solo perché c’è il parco. Ma la mentalità è completamente diversa; si transita su strade pianeggianti larghe al minimo 15 metri, e si visita il parco senza uscire dall’auto. È solo il 0,0 qualcosa per cento che fa almeno pochi passi a piedi fuori dalla strada.
Nella zona di Banff, cittadina di 6500 abitanti e poi per miglia e miglia non c’è più un’abitazione, transita annualmente qualche milione di persone, ma che va a vedere il parco a piedi fuori dalla strada carrozzabile, forse qualche migliaio (meno delle persone che transitano sulla Greina)
Se si vuole creare economia, necessita investire e creare opportunità e prodotti turistici interessanti atti a tirare più gente di quella che abbiamo adesso.(e di quella che abbiamo sempre di meno!!)
Solo che questo discorso, ai vertici di PA sembra risuoni di secondaria (o di ancor più arretrata posizione) importanza!
Fiordaliso
inserito il: 13.9.2014 1:11
Ho già condiviso alcune delle preoccupazioni riportate qui sotto (vedi il mio precedente scritto) ma vorrei precisare alcune informazioni non corrette riportate nel post di Rasputin.

Si prende ad esempio il villaggio di Valgrisenche come esempio di un comune di un parco nazionale (nel caso specifico il parco nazionale del Gran Paradiso) soggetto allo spopolamento.

Il comune di Valgrisenche però non fa parte del parco nazionale del Gran Paradiso (fondato nel 1922) ne di nessun altro parco nazionale.

La popolazione di Valgrisenche subì una forte diminuzione alla fine degli anni 50. Si passò in poco tempo da circa 500 abitanti agli attuali 200 per via della costruzione della diga del Beauregard che diede origine all'omonimo lago sotto le cui acque furono sommerse 7 frazioni del nucleo originale.

Il parco nazionale del Gran Paradiso con lo spopolamento di Valgrisenche proprio non centra.
alfiero
inserito il: 14.9.2014 10:28
a proposito dei 25 km quadrati di zona nucleo che devono trovarsi al di sotto della linea del bosco, sarebbe bello sapere qual'é l'altitudine tenuta in considerazione come linea del bosco.
Rasputin
inserito il: 15.9.2014 10:46
Fiordaliso; attento, perspicace, interessato ed acuto analista, conoscitore della storia alpina. Hai pienamente ragione sulla storia di Valgrisenche.

Ciò dimostra che ti interessi a fondo del problema e giustamente non accetti informazioni distorte e fuorvianti!

Grazie di aver segnalato, se no i lettori sarebbero entrati in grande confusione per non dire in panico, facendosi dei seri dubbi sulla serietà degli intervenenti su BC e sulla veridicità dei contenuti.

Errore inamissibile se non fosse corretto!

Solo che per questo assurdo, inconcepibile, e sconosciuto errore, non volevasi dire Valgrisenche, ma volevasi citare la situazione di Valsavarenche. E proprio del comune e frazione dove sosta il centro visitatori e sede della Nomeklatura del parco e luogo di partenza dei diktat. La Duma sta da un’altra parte.

Visto che Raspuntin non è ne uno studioso e tanto meno ha studiato, forse è causa della poca dimestichezza a scrivere ed utilizzare i moderni marchingegni di scrittura che ha fatto lo sbaglio.

È stato come scrivere Leventina al posto di Mesolcina (anche come sembianze topografiche di distanza di localizzazione tar le due vallate).

Comunque, portando il nome la posto giusto, si cambia il nome ma situazione non cambia. È quella che è.
Cioè, la giusta chiesa è nel giusto villaggio.
Chiaramente ci sono delle leggi di applicazione un po diverse ma la sostanza non cambia!

I dettami son dettami, le imposizioni sono quelle che sono, le ingerenze ancor di più e che ne soffre è la gente del posto!
Laggiù (o lassù) ed altrove!!
Rasputin
inserito il: 15.9.2014 10:53
per rispondere ad Alfiero,

in linea di principio, la quota superiore limite del bosco è fissata a 1800 metri.

salvo che, eventualmente, dove si volesse piazzare una zona nucleo, il limite visibile del bosco fosse più basso, si dovrà "abbassare tutta la zona nucleo sotto tale taglio visivo.

Per limite superiore del bosco si intende la zona dove gli alberi vengono a mancare come vegetazione preponderante.

Alberi sparsi od occasionali che si trovassero oltre non sono considerati
lo scriba montano
inserito il: 15.9.2014 19:25
le vacanze son terminate.

si leggono tante domande e tanti perché.
di risposte evasive e concrete, da parte dei responsabili di PA non se ne leggono.

anzi da dopo le vacanze e relative partenze non si legge più niente.
non svegliare il can che dorme??
e se il can fosse morente??
più che dormiente??
Fiordaliso
inserito il: 16.9.2014 11:07
Caro Rasputin, Valgrisenche o Valsavarenche? … di certo non te ne voglio per un semplice e involontario errore. Conosco la storia di Valgrisenche per via dell’insolita vicenda della diga del Beauregard che è stata recentemente ridotta di oltre 50 metri in altezza e del recupero di un’antica frazione prima sommersa … mi suonava per cui strano il tuo riferimento.

Il punto però che ci tengo a sottolineare è l’infondatezza dell’equazione che mi sembra si cerca di proporre nel tuo scritto, ovvero:

Parco nazionale = spopolamento

Francamente non trovo nessun dato che conforta questa teoria. Lo spopolamento delle regioni di montagna (soprattutto delle alti valli) è un dato di fatto tristemente noto a noi tutti, come è noto a tutte le regioni di montagna (anche quelle senza l’annesso di un parco nazionale).

Permettemi quindi di pensare che a Valsavarenche (un piccolo villaggio di meno di 200 abitanti a oltre 1500 m.s.m.) senza il Parco nazionale non ci sarebbe neppure il Centro visitatori, forse non ci sarebbe neppure la Maison della montagne (con una mostra permanente sulle guide del Gran Paradiso), non vi sarebbe la sede delle Guide del Gran Paradiso e la Biblioteca tematica della montagna. Chissà? … forse non ci sarebbe neanche più il Comune di Valsavarenche? … di Comuni sopra i 1500 non ne sono rimasti tanti.

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Leggo oggi sui giornali di una buona notizia più vicina a casa nostra:

"Nuova vita per la filovia" ... "Le corse verso il Monte di Dagro, in Valle Malvaglia, potrebbero ripartire già nella prossima primavera." ... "Le trattative, durate oltre un anno e conclusesi nella terza settimana di agosto, sono state avviate dall’Associazione degli amici della Valle Malvaglia. I privati sono subentrati in un secondo tempo. Il costo dell’operazione, finalizzata a rilanciare il turismo in Valle Malvaglia e in tutta la Valle di Blenio (ragionando in ottica Parc Adula), ammonta a circa 250mila franchi."
marcello
inserito il: 20.9.2014 9:11
Il rilancio delle filovia di Malvaglia ci sta eccome! ma ragionando "nell'ottica PArc Adula":
I promotori del progetto insistono e ribadiscono l'importanza della zona nucleo, quale motivo per cui molti turisti dovrebbero venire da noi a visitare il parco.
Invito i lettori del forum ad osservare la carta del parco www.parcadula.ch/it/Territorio
in particolare la zona nucleo della valle Malvaglia, una buona fetta di questa superficie la raggiungono gli escursionisti esperti, camosci e stambecchi nelle afose giornate estive...
Lascio a voi i commenti...
Alfiero
inserito il: 21.10.2014 16:27
Si è tenuto un incontro tra il parco e l'Ascoble ad Acquacalda per maggiori informazioni, si dice, sul posticipo della votazione ma nulla di accessibile alla popolazione in fatto di informazioni.
Gli scarni trafiletti di cronaca, tanto simili su tutti i giornali da non lasciare dubbio sul fatto che siano una fotocopia di una pagina del vademecum della strategia della non informazione, oltretutto prendono in giro: si sottolinea infatti la necessità del dialogo con la popolazione.

Se questa è la riverenza che i Signori del parco riservano alla popolazione ora che hanno bisogno del voto popolare, Dio ci salvi dell'irriverenza che vigerà durante la gestione del parco.

Datemi pure del brontolone ma questo non va...
PARC ADULA
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