Blenio Café
PARC ADULA
Marcello
inserito il: 14.8.2006 19:12
Io la butto lì: cosa ne pensa la gente di questo progetto: opportunità di crescita economica? O rischio di una nuova imposizione calata dall'alto, intesa a porre nuovi limiti per quanto riguarda la gestione e la fruizione del territorio ?
Giacomo
inserito il: 17.8.2006 17:34
Ciao a tutti gli utenti.
personalmente credo che un bel parco naturale già esiste in Valle, compreso tra la stupenda Greina e la regione dell'Adula. E' rispettato (viste carte o sporcizia in giro per la Greina?) e frequentato da molti estimatori già così com'è, senza bisogno di tanta burocrazia e restrizioni che, da quel che mi sembra di capire (non abito in valle, ma la frequento da ormai quasi 30 anni, in estate e spesso anche in inverno), suscitano in parecchie persone alcune perplessità e contrarietà... Si potrebbe magari puntare maggiormente su singole iniziative, meno impegnative, che magari avrebbero successo, tipo agriturismo (vedi tante altre regioni della Svizzera, in Italia ed Austria) e gite accompagnate di una giornata o due, con partenza dagli alberghi della Valle. Ma questa, è solo un'idea...
Saluti e buona giornata a tutti!
gabriele
inserito il: 18.8.2006 18:05
Vista da fuori (bleniese, ma da alcuni anni ormai fuori valle e fuori paese) l'idea del Parc Adula potrà sembrare utopica ma è proprio ciò di cui la Valle ha bisogno: idee che sembrano utopie e che invece possono e devono essere realizzate. Certo sensibilizzare i vallerani al fatto che un parco non significa divieto integrale di tutto... ce ne vorrà di tempo... e bisognerà essere in chiaro che Parco non significa riserva indiana! E bisognerà spiegare alla gente in termini più semplici di quelli usati finora.
Ma pensate un po' voi: Parc Adula, il parco con la sorgente del Reno (anche se non è l'unica)... Uno slogan che va fino in Olanda!
marcello
inserito il: 19.8.2006 13:35
Il fatto che parco non significhi "riserva indiana" ce lo devono dimostrare i promotori del progetto, che ha mio giudizio stanno gestendo la cosa in modo molto discutibile. Soprattutto l'informazione al pubblico è attualmente inesistente.
Buona giornata a tutti.
gabriele
inserito il: 22.8.2006 3:05
Sono d'accordissimo con te Marcello: da che mondo è mondo, le cose ben spiegate possono convincere chiunque. Questo è ancor piú il caso se teniamo conto della nostra gente, attaccata geneticamente alla sua terra, gelosa del rapporto di simbiosi che ha con il territorio che è sempre visto come qualcosa di vitale ed alla quale non si può presentare soluzioni calate dall'alto solo sulla base di studi di impatto ambientale o dinamiche di ricadute economiche lungimiranti. Con la nostra gente serve il dialogo e serve tempo; quando però una soluzione, un progetto, un'idea fa brecia nei cuori e nella testa (e nella pancia...) della nostra gente, si puó esser sicuri che lotteranno per essa... con altrettanta forza con la quale lotteranno per affossarla se non si senton parte di essa...! Ció non vuol dire che alcune teste contrarie resteranno comunque...!
Io continuo a creder che l'idea è buona, ma dinamiche oscure e voglia di "imporre" dall'esterno non aiutano, anzi...
daniele
inserito il: 29.8.2006 1:12
saluti e salute... a chi già c'è e a chi arriverà,

Il progetto era nato quando non si conosceva ancora il progetto della nuova legge federale.
Quindi mancavano chiarezza, garanzie, ecc..
in sede di progetto non si sapeva ancora bene dove collocare le varie zone - alta protezione, tampone, ecc..
Parallelamente in Svizzera nascevano altri progetti, se ben ricordo 5 o 6.
Personalmente ho conosciuto e seguito tre progetti: Val des Bains, Zermatt e Mouverain. Tutti e tre sono stati abbandonati per motivi diversi ma fondamentalmente per analogie. In particolare: si chiedevano garanzie varie a diversi istituzioni e associazioni (Buval, Pro Natura ecc..) Considerato le risposte e le garanzie date, restavano troppi punti oscuri; i punti negativi superavano di gran lunga i punti a favore. Troppi erano i dubbi rimasti tali.
Nel nostro caso, era alquanto difficile dimostrare la"bontà" del progetto, anche perché (ed è pure vero) per "far passare" o rendere credibile un'idea, bisogna pur dimostrare quali siano realmente i lati favorevoli.
Affaire à suivre...

marcello
inserito il: 29.8.2006 2:39
Ritengo la libertà di movimento sul proprio territorio un elemento fondamentale al quale non si può e non si deve rinunciare. Stabilito questo principio possiamo discutere del resto.
marcello
inserito il: 20.10.2006 1:40
355 hanno letto questo tema, 5 hanno risposto (sic...)
Forza gente, lo vogliamo questo parco sì o no ?
Per le gentili signore che amministrano questo forum, l'invito ad aprire un sondaggio.
Marusca
inserito il: 20.10.2006 3:37
E' difficile dibattere su di un tema del quale si conosce poco o nulla...
Io, per certi versi sono favorevole. Avere un marchio oggi è molto importante per sapersi vendere, e non solo nell'ambito del turismo. E se questo marchio è rispettoso dell'ambiente ancora meglio.
Per certi altri versi sono invece scettica. Si potrà ancora riattare un rustico? Andare a far pelli di foca sulle nostre belle montagne? E la caccia?? ecc
Fino a quando non si sapranno con maggiori dettagli i contenuti del progetto, è difficile avere un'opinione e quindi il dibattito è spento!
Quindi se in questo forum entrano anche i promotori del progetto Parc Adula, sono gentilmente invitati a darci qualche informazione in più.
Altrimenti visitate il sito: www.regionetrevalli.ch e lì qualcosa trovate.
marcello
inserito il: 20.10.2006 12:51
È vero, anche sul sito web della RTV si può accedere a diversa documentazione inerente il progetto, chi ha tempo e voglia di approfondire le sue conoscenze lo può fare... (piccolo dettaglio nel sito www.regiun-surselva.ch, i risultati dello studio sono a disposizione da .ca 2 anni!). In conclusione al rapporto si cita il fabbisogno per la 1a fase di progetto, 4'400'000.- CHF, questo contributo è stato chiesto al C.TI e alla CH tramite il decreto REGIO PLUS. Al di là degli interrogativi che Marusca si pone, tipo riattazione rustici, costruzione o ampliamenti di capanne alpine, libertà di movimento, ecc. ecc. vi è da chiedersi: se questo credito verrà concesso e speso per la 1a fase, potremo ancora fare marcia indietro ?? Secondo il rapporto sarà il popolo attraverso una votazione a decidere per una realizzazione definitiva, nello stesso vengono però citati anche dei progetti pilota per raggiungere il consenso. Mi viene in mente la tecnica del salame ! Buona giornata a tutti.
PARC ADULA
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