Blenio Café
PARC ADULA
Team Parc Adula
inserito il: 17.11.2016 9:33
Il team Parc Adula ha il piacere di precisare alcuni punti discussi su queste pagine in diversi ambiti.

Obiettivo di ridurre le superfici di pascolo della zona centrale

- La zona centrale ammonta a 142 km2;
- In base ai rilievi effettuati sul terreno, attualmente le superfici pascolate nella zona centrale ammontano a ca. 25% della stessa;
- Nel regolamento della zona centrale è stato inserito l'obiettivo a lungo termine di ridurre queste superfici di pascolo al 15% della zona centrale (quindi, dal 25% al 15%);
- L'obiettivo è realistico ed è stato inserito sulla base di attente valutazioni sulla situazione attuale e sulle tendenze in corso;
- Nel 25% sono contemplate anche superfici pascolate 1-2 giorni all'anno e i passaggi per animali;
- Le riduzioni delle superfici di pascolo avverranno esclusivamente su base consensuale e in accordo con i proprietari e non saranno imposte dall'ente parco;
- Gran parte di queste superfici di pascolo sono sottosfruttate o non sono sfruttabili (sassaie e arbusteti nani senza resa) e già oggi, indipendentemente da Parc Adula, è in corso un processo d'imboschimento e le superfici di pascolo si stanno riducendo;
- Per alcuni alpeggi (non riguarda il Comune di Blenio e la Greina) Parc Adula ha già ricevuto delle dichiarazioni d'intenti dei proprietari che hanno dichiarato di essere disposti a entrare in materia per valutare eventuali riduzioni delle superfici o trovare alternative fuori dalla zona centrale, dove vi sono alpeggi più accessibili e che potrebbero essere sfruttati meglio;
- Parc Adula indennizzerà le riduzioni di superfici di pascolo nella zona centrale o, in alternativa, potrà elaborare progetti per valutare soluzioni più sensate fuori dalla zona centrale. Questi progetti saranno elaborati in collaborazione con tutti i gruppi d'interesse (agricoltori, rappresentanti della caccia, forestali, ecc.);
- Parc Adula ha promosso ed elaborato negli scorsi anni 3 importanti concetti di pascolo per gli alpi Arbea-Arbeola (Mesocco), Greina, Motterascio-Garzott (Blenio), dimostrando la piena compatibilità di questi alpeggi con la zona centrale. Nei concetti sono inoltre indicate alcune misure che, se messe in partica, permetterebbero di accedere ai contributi diretti della Confederazione, a pieno vantaggio dei gestori;
- Tra gli obiettivi strategici-territoriali fissati per i primi 10 anni della fase di gestione, Parc Adula intende promuovere e favorire gli alpeggi nella zona periferica (1'108 km2) sulla base di strategie regionali. Il concetto di "strategia regionale" implica una riflessione degli attori locali su scala regionale e quindi non una decisione a livello di ente parco. Uno studio del genere è stato promosso in Val Calanca ed è in corso in Val Mesolcina. Vi sono alpeggi in fase di abbandono e vi sono alpeggi dove avrebbe senso investire maggiormente per sfruttarli meglio.

Legna da ardere

- Estratto dal Rapporto sulla consultazione Charta Parc Adula del 15 settembre 2016, pag. 17
www.parcadula.ch/it/dms/charta-parc-adula-26-10-20...
“Molte osservazioni concernono la gestione concreta di singoli alpi e propongono domande relative all’ammissibilità di recinzioni, alla produzione di legname sui pascoli forestali, ai cani da pastore, al carico consentito o all’incentivazione delle razze indigene. Simili tematiche devono essere verificate nella fase d’esercizio per ogni singolo alpe e disciplinate, rispettivamente assicurate, nel concetto di gestione o con altri mezzi (determinazione del carico normale, accordi individuali).”
“[…] Il concetto di gestione (quale strumento d’esercizio del parco) si basa sul piano di gestione secondo l’Ordinanza concernente i contributi di estivazione della Confederazione.”;
- Per il caso specifico dell'alpe Cavalasca, caricato unicamente con mucche nutrici, il fabbisogno di legna è limitato ad un uso domestico (cucina a legna), per questo l'approvvigionamento può essere fatto nelle vicinanze. Come spiegato nel rapporto sulla consultazione non ha senso vietare un moderato taglio della legna se, quale alternativa, si dovessero ad esempio trasportare combustibili con un elicottero.
- Per risposte più dettagliate è possibile contattare il team Parc Adula segnalando data e autore della presa di posizione inoltrata durante la fase di consultazione.

Funzione cuscinetto della zona periferica

- Secondo la legge federale, la zona periferica ha una funzione di cuscinetto nei confronti della zona centrale;
- La zona centrale è stata delimitata tenendo conto della funzione cuscinetto; essa è stata posizionata in gran parte in alta quota, lontana quindi da utilizzazioni intensive;
- L'unica utilizzazione che poteva creare problemi (pregiudizi negativi) alla zona centrale era data dalla piazza d'armi di Hinterrhein. Per questo motivo le discussioni degli ultimi mesi si sono concentrate su questa utilizzazione. La soluzione proposta in accordo con la Confederazione, il Cantone e il Comune di Hinterrhein prevede un arretramento della zona centrale con la creazione di una fascia di zona periferica tra la piazza d'armi e la zona centrale. Il confine della zona centrale in questo comparto è stato definito insieme al Comune di Hinterrhein e in base alla conformazione del terreno e tenendo conto delle emissioni foniche della piazza d'armi:
- Nelle immediate vicinanze della zona centrale non vi sono e non sono previste, a livello di piani regolatori/pianificazioni locali e di piani direttori cantonali, utilizzazioni che possano creare pregiudizi o problemi alla zona centrale stessa;
- La funzione cuscinetto è già ora garantita dalla presenza di paesaggi e biotopi inventariati (che sottostanno a regolamentazioni federali, cantonali, regionali e locali indipendenti da Parc Adula), dalle politiche settoriali (agricola, forestale), nell'ambito delle quali vengono promossi progetti d'interconnessione, progetti di qualità del paesaggio, riserve forestali, la selvicoltura naturalistica, ecc.;
- Parc Adula contribuirà a rafforzare la funzione di cuscinetto della zona periferica attraverso la promozione e il sostegno di progetti come, ad esempio, il recupero di selve castanili, lariceti pascolati e, in generale, progetti di valorizzazione del paesaggio culturale.

Cordiali saluti
Team Parc Adula
mirtillo
inserito il: 16.11.2016 22:15
Elio, Il lungo termine inteso da Berna è un minimo di 50 anni...

bene bene, così si ragiona! così hanno più senso gli investimenti a lungo termine.
vasco
inserito il: 16.11.2016 20:53
Ciao Paolo T
la riflessione sulla questione politica è puramente personale, ognuno fa quello che meglio crede vedo però che ha innescato una reazione.... e ciò è positivo. Come detto siamo in un paese democratico dove ognuno vota quello che meglio crede. E' però evidente che quando si sentono delle cose inveritiere sale la tensione. Come detto mi ero preposto di non intervenire su questo blog perché sapevo già come poteva andare a finire: in polemica.... se però il livello è questo accettiamolo e andiamo avanti.
Auguro a tutti un buon prosieguo con o senza Parco. Restando coscienti che qualcosa all'interno della nostra comunità si è rotto e ci vorrà del tempo per rinsaldarlo.....
Loris
inserito il: 16.11.2016 20:36
Cara Irina,
permettimi ancora una breve replica. Scrivi che non tiri in ballo il Comune, ma tu metti il dubbio sulla buona fede delle istituzioni e quindi anche dell'amministrazione comunale, il dubbio c'e' e la scusa non serve a niente. E' un processo alle intenzioni che non serve a niente e mette in cattiva luce l'amministrazione, cantonale o comunale che sia. E mette in cattiva luce anche il progetto di parco nazionale, non per i suoi contenuti che tu legittimamente puoi anche non condividere, ma a seguito di elementi che non contano un bel niente con il progetto.
Senza rancore.
Saluti.
Loris
paolo t
inserito il: 16.11.2016 20:23
Ciao Vasco,
wow, mi fa piacere sentire in zona Cesarini, che il tema Parco non è un tema politico...
Pensa, si son mosse anche OL parlando addirittura - da Lugano... - di santuari nelle montagne, Popolo e Libertà e il PS con le loro pubblicazioni speciali...

No, decisamente non è un tema politico... ;-)
vasco
inserito il: 16.11.2016 20:15
Buonasera,
mi ero promesso a me stesso di non più scrivere su queste pagine, ma visto che l'argomento è tanto seguito ho deciso di dire la mia. Premetto che sono favorevole al Parco anche se nutro fortissimi dubbi che nel comune di Blenio passi il SI. Premetto anche che non ho letto tutto il blog e quindi mi scuso se sarò ripetitivo. Mi sembra, che a livello di stampa e di discorsi da bettola, stiamo esagerando un pochino. Vi sono attacchi personali e persone che credono di essere attaccate personalmente senza però guardare da quale credenza politica appartengono. Invito quindi chi si sente attaccato dai promotori, denigrato, ecc. a rileggersi tutti i Mattini delle Domenica e fare una riflessione. Tocco il tasto politico perché mi sembra che la discussione in alta valle si sia messa su questo piano e ciò non è positivo per nessuno. Questo non è un tema politico ma sapere cosa vogliamo dalla nostra valle. Se riteniamo che stiamo bene così o se vogliamo migliorare ed emergere. Valli come la nostra nell'arco alpino ve ne sono a centinaia e molte sono anonime Valli che nessuno conosce. La nostra, al momento, rientra tra queste, una Valle dormitorio dove alla mattina tra le 06 e le 08 e la sera tra le 16 e le 18 vi è un esodo e contro esodo. Tra questi mi ci metto anch'io. E' vero, con l'avvento del Parco ciò non potrà essere eliminato, persone che andranno a lavorare nei centri ve ne saranno sempre sarebbe utopia pensare che tutti troviamo un posto di lavoro in Valle. C'è però da dire che tutte queste persone, e non datemi del bugiardo, contribuiscono si a riempire le casse del comune ma in maniera minore rispetto a chi opera in Valle. C'è anche la proposta a livello cantonale di togliere questi privilegi, di togliere le spese di viaggio dalla dichiarazione d'imposta e come conseguenza vedo una minore attrattività della Valle. Una famiglia al posto di risiedere in Valle cercherà un alloggio più vicino al posto di lavoro anche se dovrà sborsare di più in affitto, tanto alla fine dell'anno il consuntivo famigliare sarà lo stesso. Se però riusciamo a creare posti in Valle, ad avere alberghi che funzionano negozi che vendono tutto ciò porterà sicuramente un indotto del quale i comuni ne beneficeranno. Quest'inizio estate sono stato in Trentino e ho visitato la Valle di Pejo, molti si chiederanno dov'è. Se vi dicessi Parco Nazionale dello Stelvio?, vedo già molte vostre facce che si illuminano e riescono a posizionarlo sulla cartina. La Valle di Pejo è simile alla nostra vi è un piccolo centro termale una stazione sciistica di medie dimensioni e pochi alberghi. Senza il marchio Parco dello Stelvio non riuscirebbero a mantenere le infrastrutture e vi assicuro non ho visto né lupi, né orsi e tantomeno dei Gnomi.....
Elio Elio Devittori
inserito il: 16.11.2016 19:56
A seguito della "disinformazione" diffusa sui media, il PA dà "delucidazioni" che lasciano sbigottiti.
È chiaro che è parco tutto il territorio di Blenio (esempio) di cui una parte è zona centrale. È chiaro che i vincoli sono inscritti nel PR solo per la zona centrale, per la zona periferica non sono inscritti vincoli (per ora).
Fra nove anni si rivoterà e se il voto sarà negativo decadranno i vincoli di PR, ossia i vincoli in zona centrale. Rimarrà il Piano senza vincoli, ossia tutto il territorio di Blenio classificato come zona periferica. È chiaro che in zona periferica vige il principio di "aree di transizione fluida e graduale", per cui ci saranno zone che avranno i medesimi vincoli di zona centrale (pag. 123).
Inoltre l'articolo proposto in consultazione è in contrasto con la legge sulla sistemazione territoriale -LST. È un articolo inventato nella prima quindicina di ottobre per ingannare i votanti, sicuramente verrà tolto più tardi.
Si sappia che Berna per concedere il marchio e i soldi, fissa delle condizione inderogabili e dice:
Il marchio è assegnato per una durata di dieci anni se:
- l'esistenza del parco è garantita a lungo termine da misure adeguate. La scelta della forma giuridica da attribuire a questo tipo di protezione rimane di competenza dei Cantoni.
È ovvio che la garanzia che bisogna dare a Berna è quella della scheda di piano direttore cantonale e il vincolo di PR dei Comuni.
Il lungo termine inteso da Berna è un minimo di 50 anni.
La legge edilizia di Mesocco è molto più chiara al riguardo.
È ora che PA la smetta di ingannare i bleniesi e dica chiaramente che se il 27 p.v. si vota SI, si va nel PA per sempre.
Irina
inserito il: 16.11.2016 19:55
Caro Loris,
non voglio addentrarmi in una polemica, ma la tua lunga reazione, in special modo i primi due paragrafi, sembra confermare il mio sentimento espresso a riguardo del trattamento riservato a chi si permette di esprimersi contrario al progetto.
Non ho minimamente tirato in ballo il Comune di Blenio, men che meno la sua Amministrazione.
Ho esternato una mia opinione, ho espresso un mio dubbio, mi sono anche scusata per il mio dubbio, nessuna certezza.
Cordiali saluti, Irina
Cancelleria comunale Blenio
inserito il: 16.11.2016 18:24
Cara Irina,

non entro nel merito delle tematiche legate al progetto di Parco, conosci benissimo la mia posizione in merito ma non mi fa comunque piacere sentire che i toni dei PRO siano vicini al fanatismo.

Non ti devi sentire guardata dall'alto al basso da chi la pensa diversamente, semplicemente e probabilmente alcuni si sentono guardati in questo modo, perché alcune loro esternazioni sono evidentemente prive di fondamento e non veritiere.

Come quella sulla variante di piano regolatore che ti concerne direttamente e che citi nel tuo contributo. Mi permetto in questo senso a nome della cancelleria comunale di Blenio di assicurarti, come peraltro già anticipato a voce negli scorsi giorni, che la tempistica d'esame della procedura di variante del piano regolatore che ti riguarda non ha assolutamente a che fare con la normativa legata al Parc Adula. La procedura segue il suo corso come altre procedura ed è dettata dai tempi tecnici procedurali. La risposta sarà data verosimilmente a dicembre o forse già a novembre, non dipende dal Comune e men che meno dal progetto del Parco. Questa è un'insinuazione che non accetto e non è leale nei nostri confronti e nei confronti dei promotori del progetto di parco nazionale.

Sempre nello spirito collaborativo che ci ha sempre contraddistinto finora, se non ti ritieni soddisfatta di come abbiamo dato le risposte ai tuoi interrogativi o altro formulato dall'amministrazione comunale, ci terrei che lo chiedi secondo gli usuali canali e non tramite un portale web.

Da parte nostra ti assicuro che è sempre accolta con piacere un'iniziativa di due giovani d'insediarsi o stabilirsi nel Comune di Blenio.

Era doveroso fare una precisazione in modo che gli utenti di BC siano informati correttamente sulla procedura pianificatoria in corso che ripeto, non ha nulla a che fare con il progetto Parc Adula !

Grazie per l'attenzione.
Loris Beretta (segretario Comune di Blenio)
Team Parc Adula
inserito il: 16.11.2016 14:39
Naturalmente ricordiamo che è disponibile per informazione anche la documentazione concernente il piano direttore cantonale. Qui trovate le indicazioni necessarie:

www.parcadula.ch/it/Charta-Parc-Adula/Rapporto
PARC ADULA
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