Blenio Café
PARC ADULA
Team Parc Adula
inserito il: 13.11.2014 15:59
Gentile Marcello, in merito alla sua domanda possiamo affermare che i lavori svolti nell’ambito delle attività del gruppo di lavoro sentieri non sono in alcun modo stati inutili. I risultati delle discussioni costituiscono infatti una base decisionale importante per il prosieguo della tematica riferita ai sentieri, la quale andrà a concludersi nei primi mesi del 2015.

Il 29 agosto 2014, in occasione dell’evento organizzato a Disentis per tutti i membri dei gruppi di lavoro, sono stati presentati i prossimi passi da intraprendere in seguito alle indicazioni scaturite dall’esame preliminare del dossier-Charta, inoltrato a Cantoni e Confederazione lo scorso mese di maggio.

Per quanto concerne i sentieri e gli itinerari estivi e invernali, la nostra proposta di partire con la situazione attuale (rete completa dei sentieri ufficiali, non ufficiali, itinerari CAS, ecc.) e di istituire un sistema di monitoraggio dall’inizio della fase di esercizio del parco, che sarebbe dovuto servire per raccogliere informazioni utili sulla frequenza dei passaggi e sull’eventuale influsso di questi sulla fauna non è stata accolta con favore.

La Confederazione ci ha infatti chiesto di elaborare e presentare, entro la votazione popolare, una rete definitiva dei sentieri e degli itinerari all’interno della zona centrale.

Il Prof. Reto Rupf della ZHAW (Zürcher Hochschule für angewandete Wissenschaften) ha già elaborato per l’Associazione Parc Adula il concetto per la gestione dei visitatori. Per poter procedere in modo spedito abbiamo quindi affidato al Prof. Rupf l’incarico di elaborare la proposta di rete definitiva dei sentieri. Per raggiungere tale obiettivo s’intende formare dei gruppi di accompagnamento regionali, costituti da esperti locali, che avranno il compito di valutare le proposte e di decidere eventuali esclusioni di tratte di sentieri e itinerari, motivate in particolare da eventuali conflitti con la fauna selvatica.

Restiamo volentieri a sua disposizione per eventuali approfondimenti della tematica.

Team Parc Adula
marcello
inserito il: 8.11.2014 14:43
...vorrei essere smentito, in particolare da parte del team parc adula, ma tutto tace...
Rasputin
inserito il: 5.11.2014 16:42
piano piano si arriva al dunque.

Questo è solo la prima conferma delle silurate che Berna ha dato alle deregolamentazioni richieste.
Poi arrivano le altre!
È chiaro come l'acqua ed il sole quando c'è; ciò che non rispetta alla lettera l'ordinanza e tutte le imposizioni che gli girano attorno, da Berna verrà trombato e viene rimandato al mittente.

quindi...
marcello
inserito il: 4.11.2014 17:41
Finalmente una dichiarazione senza equivoci

„NELLA ZONA CENTRALE GLI ESCURSIONISTI SONO ESPRESSAMENTE BENE ACCETTI, MA NON DEVONO USCIRE DAI SENTIERI SEGNALATI”

questo è quanto afferma Catia Macconi in maniera chiara e tonda nella sua ultima newsletter

Significa forse che tutto il lavoro svolto dal gruppo incaricato di elaborare una proposta in alternativa a quanto recita il famoso articolo 17 dell’ordinanza federale sui parchi è stato inutile?

PS: Per chi non fosse al corrente: La proposta in alternativa era di elaborare una serie di percorsi sulla base delle guide del CAS, al fine di garantire una certa libertà di movimento a favore di chi frequenta le nostre montagne… il tutto sembra non esser stato digerito dagli uffici federali… alla faccia del bottom up
Alfiero
inserito il: 21.10.2014 16:27
Si è tenuto un incontro tra il parco e l'Ascoble ad Acquacalda per maggiori informazioni, si dice, sul posticipo della votazione ma nulla di accessibile alla popolazione in fatto di informazioni.
Gli scarni trafiletti di cronaca, tanto simili su tutti i giornali da non lasciare dubbio sul fatto che siano una fotocopia di una pagina del vademecum della strategia della non informazione, oltretutto prendono in giro: si sottolinea infatti la necessità del dialogo con la popolazione.

Se questa è la riverenza che i Signori del parco riservano alla popolazione ora che hanno bisogno del voto popolare, Dio ci salvi dell'irriverenza che vigerà durante la gestione del parco.

Datemi pure del brontolone ma questo non va...
marcello
inserito il: 20.9.2014 9:11
Il rilancio delle filovia di Malvaglia ci sta eccome! ma ragionando "nell'ottica PArc Adula":
I promotori del progetto insistono e ribadiscono l'importanza della zona nucleo, quale motivo per cui molti turisti dovrebbero venire da noi a visitare il parco.
Invito i lettori del forum ad osservare la carta del parco www.parcadula.ch/it/Territorio
in particolare la zona nucleo della valle Malvaglia, una buona fetta di questa superficie la raggiungono gli escursionisti esperti, camosci e stambecchi nelle afose giornate estive...
Lascio a voi i commenti...
Fiordaliso
inserito il: 16.9.2014 11:07
Caro Rasputin, Valgrisenche o Valsavarenche? … di certo non te ne voglio per un semplice e involontario errore. Conosco la storia di Valgrisenche per via dell’insolita vicenda della diga del Beauregard che è stata recentemente ridotta di oltre 50 metri in altezza e del recupero di un’antica frazione prima sommersa … mi suonava per cui strano il tuo riferimento.

Il punto però che ci tengo a sottolineare è l’infondatezza dell’equazione che mi sembra si cerca di proporre nel tuo scritto, ovvero:

Parco nazionale = spopolamento

Francamente non trovo nessun dato che conforta questa teoria. Lo spopolamento delle regioni di montagna (soprattutto delle alti valli) è un dato di fatto tristemente noto a noi tutti, come è noto a tutte le regioni di montagna (anche quelle senza l’annesso di un parco nazionale).

Permettemi quindi di pensare che a Valsavarenche (un piccolo villaggio di meno di 200 abitanti a oltre 1500 m.s.m.) senza il Parco nazionale non ci sarebbe neppure il Centro visitatori, forse non ci sarebbe neppure la Maison della montagne (con una mostra permanente sulle guide del Gran Paradiso), non vi sarebbe la sede delle Guide del Gran Paradiso e la Biblioteca tematica della montagna. Chissà? … forse non ci sarebbe neanche più il Comune di Valsavarenche? … di Comuni sopra i 1500 non ne sono rimasti tanti.

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Leggo oggi sui giornali di una buona notizia più vicina a casa nostra:

"Nuova vita per la filovia" ... "Le corse verso il Monte di Dagro, in Valle Malvaglia, potrebbero ripartire già nella prossima primavera." ... "Le trattative, durate oltre un anno e conclusesi nella terza settimana di agosto, sono state avviate dall’Associazione degli amici della Valle Malvaglia. I privati sono subentrati in un secondo tempo. Il costo dell’operazione, finalizzata a rilanciare il turismo in Valle Malvaglia e in tutta la Valle di Blenio (ragionando in ottica Parc Adula), ammonta a circa 250mila franchi."
lo scriba montano
inserito il: 15.9.2014 19:25
le vacanze son terminate.

si leggono tante domande e tanti perché.
di risposte evasive e concrete, da parte dei responsabili di PA non se ne leggono.

anzi da dopo le vacanze e relative partenze non si legge più niente.
non svegliare il can che dorme??
e se il can fosse morente??
più che dormiente??
Rasputin
inserito il: 15.9.2014 10:53
per rispondere ad Alfiero,

in linea di principio, la quota superiore limite del bosco è fissata a 1800 metri.

salvo che, eventualmente, dove si volesse piazzare una zona nucleo, il limite visibile del bosco fosse più basso, si dovrà "abbassare tutta la zona nucleo sotto tale taglio visivo.

Per limite superiore del bosco si intende la zona dove gli alberi vengono a mancare come vegetazione preponderante.

Alberi sparsi od occasionali che si trovassero oltre non sono considerati
Rasputin
inserito il: 15.9.2014 10:46
Fiordaliso; attento, perspicace, interessato ed acuto analista, conoscitore della storia alpina. Hai pienamente ragione sulla storia di Valgrisenche.

Ciò dimostra che ti interessi a fondo del problema e giustamente non accetti informazioni distorte e fuorvianti!

Grazie di aver segnalato, se no i lettori sarebbero entrati in grande confusione per non dire in panico, facendosi dei seri dubbi sulla serietà degli intervenenti su BC e sulla veridicità dei contenuti.

Errore inamissibile se non fosse corretto!

Solo che per questo assurdo, inconcepibile, e sconosciuto errore, non volevasi dire Valgrisenche, ma volevasi citare la situazione di Valsavarenche. E proprio del comune e frazione dove sosta il centro visitatori e sede della Nomeklatura del parco e luogo di partenza dei diktat. La Duma sta da un’altra parte.

Visto che Raspuntin non è ne uno studioso e tanto meno ha studiato, forse è causa della poca dimestichezza a scrivere ed utilizzare i moderni marchingegni di scrittura che ha fatto lo sbaglio.

È stato come scrivere Leventina al posto di Mesolcina (anche come sembianze topografiche di distanza di localizzazione tar le due vallate).

Comunque, portando il nome la posto giusto, si cambia il nome ma situazione non cambia. È quella che è.
Cioè, la giusta chiesa è nel giusto villaggio.
Chiaramente ci sono delle leggi di applicazione un po diverse ma la sostanza non cambia!

I dettami son dettami, le imposizioni sono quelle che sono, le ingerenze ancor di più e che ne soffre è la gente del posto!
Laggiù (o lassù) ed altrove!!
PARC ADULA
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