Blenio Café
PARC ADULA
alfiero
inserito il: 2.2.2016 8:57
A sorpresa i giornali di questi giorni ribadiscono quanto gli oppositori vanno dicendo da molto tempo, il parco Adula, così come voluto dai nostri "prop arco" non ha sufficiente valore ecologico e tanto meno economico. Il valore ecologico si troverebbe in Greina, Adula e valli Grigioni, allora perchè impacchettare anche il fondovalle bleniese se non per togliere dai fastidi del resto del Ticino il dovere morale di aiutare la valle a ripopolarsi e creare posti di lavoro concreti e usufruibili?

Pro Natura e WWF, (io ammiro la loro trasparenza prima della votazione) sono i soldati armati contro l'utilizzazione del nostro territorio per scopi, che non siano quelli di loro gradimento, che escono dal cavallo che l'autorità del parco voleva consegnarci a sverno.

Quindi ora è chiaro: la votazione non è la scelta fra lo status quo e il parco che ci vien presentato e descritto dalla carta, bensì la scelta fra lo status quo e il parco che WWF e Pro Natura vorrebbero e che adagio adagio riusciranno a far diventare nonostante la dottrina che fin qui ha tenuto botta.
marcello
inserito il: 2.2.2016 7:05
sorge spontanea una domanda...

Per quale Ragione, al contrario della Luzernerzeitung, i giornali ticinesi non hanno riportato per esteso le osservazioni di Pro Natura?
marcello
inserito il: 1.2.2016 21:19
..e non solo... Pro-Natura dichiara apertamente che nella charta qualcuno non la racconta giusta, in particolare riguardo la zona periferica, zona che secondo i promotori non subirà alcun vincolo supplementare di quelli oggi in vigore...

copio e incollo un passaggio di quanto apparso sulla Luzernerzeitung, qui l'articolo per intero...

www.luzernerzeitung.ch/nachrichten/schweiz/schweiz...

....Auch bei der Umgebungszone spart die Pro Natura nicht mit Kritik. Weil Widerstand befürchtet werde, stehe in der Charta fälschlicherweise mehrmals, dass die Schaffung der Umgebungszone keinerlei rechtliche Auswirkungen habe und es dort keine neuen Gebote geben werde.

Das stimme aber nicht. "Wozu braucht man eine Umgebungszone, wenn diese gar keine Wirkung erzeugen soll?", gab von Arx zu bedenken. Auch in der Umgebungszone gelte die Parkverordnung des Bundes mit klar formulierten Zielen. Es gelte, die Entwicklung der Umgebungszone auf die Kernzone auszurichten....

Qualcuno non la racconta giusta!!!!!
Gaetan
inserito il: 29.1.2016 22:35
Alfiero ha ragione, leggete attentamente il suo scritto e riflettete.
alfiero
inserito il: 29.1.2016 18:54
Oltre le argomentazioni generali, superficiali e ripetitive che si leggono a sostegno del parco, non c'è, palesemente, una convinzione della bontà del parco da parte di tanti enti, e di molti privati. Un parco che suscita le critiche del CAS, di Pro Natura da una parte e che non ha progetti di promozione economica dall'altra, non può non essere messo in discussione. Inespresso, latente, ma non per questo inesistente lo scetticismo a livello di patriziati e di molti patrizi, non certo entusiasti del vedere procedere senza una decisione delle loro assemblee. Dubbio e non raccolto nemmeno il parere dei vari cittadini che avendo interessi nella valle di Blenio non possono esprimersi non essendo domiciliati in valle, e nemmeno quello degli originari della valle ma domiciliati altrove.

L’autorità del parco non entra nel merito delle critiche fatte dal CAS e di Pro Natura, (anche loro sono gufi?) ma non sorprende affatto, é la strategia propria dell'autorità del parco che dura da tanto tempo e che ha meramente impedito il dialogo finalizzato all'analisi dei vari argomenti, con la gente e con enti interessati.

Si trattasse di creare una zona militare, al posto del parco, probabilmente certe procedure non verrebbero accettate e non verrebbero annoverate fra quelle del tutto democratiche. In fin dei conti è molto più importante che i giovani siano convinti, e i posteri leggano la storia di un parco fatto con il pieno consenso e l'entusiasmo, non solo degli aventi diritto di voto, ma di tutti gli interessati alla nostra bella valle, che il realizzare o non realizzare un parco.

Ma se Pro Natura, sostiene il parco, forse per avere a disposizioni le regole limitatrici supplementari, ma lo critica, per gli insufficienti limiti posti alla fruizione umana e per la insufficiente superficie della zona nucleo, ci dobbiamo preparare a subirne le sue influenti pressioni in sede di gestione futura del parco. Anche se questo riguarda in modo particolare le istituzioni locali, i cittadini si devono adattare.
rasputin
inserito il: 29.1.2016 18:33
È solo l'inizio della saga.

ebbene era per questi motivi che la precedente bozza di carta era stata rimandata al mittente!!

conclusione; si andrà in votazione con una carta che di seguito sarà tenuta "sotto tiro" e regolarmente rivista e corretta, cioè peggiorata.
quando la frittata sarà fatta, più nessuno getterà ne l'uovo ne la padella!!!

ma questo non lo dice nessuno, come nessuno dice che la prima carta è stata respinta! (ed alcuni han lasciato il cadreghino)

pensar male è peccato, ma a volte ci si azzecca. L'ha detto uno che di cavolate ed inghippi nella vicina penisola se ne intendeva!
Giacomo
inserito il: 29.1.2016 8:40
Da laRegioneTicino di oggi:.... occhio!! ....

Pro Natura ‘Sì al parco, ma’

È un “sì convinto” al Parc Adula quello di Pro Natura e delle sue sezioni grigionese e ticinese, ma farcito di alcune critiche. Se da una parte il progetto rappresenta “un’opportunità unica per garantire la tutela del maestoso e impareggiabile patrimonio naturale e paesaggistico della regione dell’Adula e per assicurare solide prospettive economiche agli abitanti della regione”, dall’altra Pro Natura ritiene che la Charta attualmente in consultazione possa essere migliorata. In particolare il regolamento di utilizzazione prevede numerose eccezioni per diversi gruppi di utenti (per escursioni o allevamento di ovini per esempio), un aspetto che secondo Pro Natura rende incerti la conservazione e lo sviluppo della natura incolta. L’organizzazione per la protezione dell’ambiente giudica inoltre la zona centrale dell’area piuttosto piccola e contenente una superficie selvatica e boscosa insufficiente. Dopo la presa di posizione – che è giunta un giorno dopo la contrarietà al parco espressa da Cas e guide alpine – l’associazione Parc Adula ha replicato che prende atto delle osservazioni senza però entrare ora nel merito.
rasputin
inserito il: 14.1.2016 19:30
ed in più!

le tanto decantate autorità che appoggiano e foraggiano il parco e progetto, spingono per la chiusura dell'ospedale!!!

È vero che non bisogna confondere il burro con la ferrovia, ma....

quali sono i veri interessi delle istituzioni e relativi rappresentanti e quanto interessa loro gli interessi della gente di valle??

non è poi tutto e solo burro e non è poi solo e tutto ferrovia!
rasputin
inserito il: 14.1.2016 19:24
in più (ma stardetto mille volte)!!!

In Engadina i comuni ricevono un affitto.

In valle di Blenio i comuni devono pagare!!!
e tante altre cose!!
rasputin
inserito il: 14.1.2016 14:41
in applicazione all'ordinanza ed in rispetto della stessa, per quanto riguarda la zona nucleo, l'intervento di Gaetan è perfetto.

in più, capanne ed altri stabili in questa zona dovranno essere riforniti con l'asino (si faceva nel medio evo...). il sorvolo con l'elicottero è possibile solo per il soccorso.

Lo dice l'ordinanza (e tante altre cose) ma sembra che secondo alcuni l'ordinanza è aggirabile come si vuole (o almeno si vuole far credere)
e non solo per la zona nucleo ma anche per le zone tampone le direttive da applicare sono chiare!!

poi sulla carta (e non charta) si può scrivere quello che si vuole.
mio nonno diceva che la carta ed in particolare i giornali sono come il mulo (e gli asini); portano in giro quello che gli si mette sul basto. e lui di muli se ne intendeva, e come!!

troppe volta la carta ha fregato qualcuno a favore di qualcun altro!! (vero?)

per quanto riguarda legna ed altro; non si tocca nulla, tutto deve restare allo stato brado ed incolto. qualcuno dice al naturale.

ma più naturale di come è ora??!!
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