Blenio Café
PARC ADULA
Rasputin
inserito il: 12.9.2014 17:45
la carta del parco è andata a Berna in forma ufficiosa come preconsulto.
È già stata pre pre preconsultata a più riprese.

Diversi punti, da Buval e Pro Natura sono stati criticati e messi in discussione e, su alcuni è stato chiesto di correggere il tiro.
Una giustificazione di questo è che il prealpe di Garzotto è entrato solo poco tempo fa in zona di interesse di protezione, solo per il fatto che mancava superficie sotto ad una determinata quota. È stato un obbligo.

Comunque la carta definitiva che verrà votata, dovrà essere unicamente quella che è stata accettata da Berna in preconsulto.

I sentieri e certe superfici di alpi non sono stati rilevati, perché ci sono ancora punti tenuti oscuri sulle giuste, definitive ed accettabili ubicazioni delle zone nucleo e delle zone tampone (e dei relativi divieti).
Anche perché diversi attuali sentieri verrebbero cancellati ed i pascoli perderanno ulteriore superfici.

Quindi bisogna stare molto attenti che le deregolamentazioni che si vogliono (e si devono) ottenere e le ubicazioni finali delle zone di interesse siano poi applicabili e mantenute in futuro.
Non il classico “mena via”; al momento facciamo così e votiamo si e chiediamo così, e poi si vedrà.
O si parte con il piede giusto, oppure…

Poi resta il discorso affitto da pagare a chi presta il territorio; se né parlato? Già detto, vedere ad esempio cosa si paga di affitti per il territorio del parco Engadina.
Viceversa; nel parco del Gran Paradiso, l’associazione Parco all’inizio aveva promesso mari e monti e poi hanno (e lo stanno facendo ancora) cercato di acquistare il massimo possibile di terreni e stabili, così da decidere loro cosa fare. I paesi si stanno svuotando. a Valgrisence resta solo un albergo invecchiato e che boccheggia!!

Idem in Francia; paesini interi completamente abbandonati, nei quali ci vive solo qualche anziano che si è ostinato a restare.

Pedaggio sulle strade che attraversano il parco. Bisogna stare attenti, si tratta nella stragrande maggioranza di auto di passaggio a cui il parco e/o relativa visita interessa ben poco. Il rischio è di far deviare parte del traffico su altre strade, diminuendo magari il piccolo indotto che il traffico porta nelle zone limitrofe (vedi val Monastero). In più sarebbe discriminante per chi da quella strada deve transitare. Anche se l’esempio regge poco, sarebbe come far pagare il pedaggio a chi deve transitare dal Lucomagno, solo perché poco distante c’è una zona di protezione.

Diversamente è in America; si paga la tassa d’ingresso e per i giorni che si vuole restare. Ma in quelle zone vanno tanti turisti non solo perché c’è il parco. Ma la mentalità è completamente diversa; si transita su strade pianeggianti larghe al minimo 15 metri, e si visita il parco senza uscire dall’auto. È solo il 0,0 qualcosa per cento che fa almeno pochi passi a piedi fuori dalla strada.
Nella zona di Banff, cittadina di 6500 abitanti e poi per miglia e miglia non c’è più un’abitazione, transita annualmente qualche milione di persone, ma che va a vedere il parco a piedi fuori dalla strada carrozzabile, forse qualche migliaio (meno delle persone che transitano sulla Greina)
Se si vuole creare economia, necessita investire e creare opportunità e prodotti turistici interessanti atti a tirare più gente di quella che abbiamo adesso.(e di quella che abbiamo sempre di meno!!)
Solo che questo discorso, ai vertici di PA sembra risuoni di secondaria (o di ancor più arretrata posizione) importanza!
alfiero
inserito il: 12.9.2014 16:47
Chiedo scusa, desidererei sapere:

Cosa vuol dire che gli alpi e i sentieri non sono stati rilevati? Forse che la carta del parco è andata a Berna e quindi sarebbe stata messa in votazione senza che la superficie pascolabile e i km di sentieri siano stati definiti?

In Engadina una associazione che difende il territorio vorrebbe far pagare il pedaggio sulle strade del parco, non la trovo così fuori strada la proposta, se il parco costa bisogna raccimulare i soldi necessari, Chi deciderà? Da noi potrebbero venir fatte proposte del genere una volta che il parco fosse accettato? noi avremmo anche la zona periferica con molte strade da tassare.

L’autorità Federale ha appena stanziato il raddoppio dei finanziamenti alla ventina di parchi Svizzeri, ma l’0rdinanza sui parchi dice che “Gli aiuti finanziari sono concessi esclusivamente se il Cantone e i Comuni il cui territorio è incluso nel parco nonché eventuali terzi partecipano in modo adeguato al finanziamento dell'istituzione, della gestione e dell'assicurazione della qualità del parco stesso” anche i comuni dovranno raddoppiare i loro contributi?

Grazie per una eventuale risposta.
Rasputin
inserito il: 12.9.2014 14:19
votazione rimandata perché, dagli organi superiori, bozza della carta rimandata al mittente, in quanto alcuni punti ritenuti troppo lassisti e che non rispettano abbastanza i duri dettami dell'ordinanza.
Quindi carta da rivedere e perciò necessita più tempo sia per rivedere le condizioni della carta, (cioè peggiorarle) sia per tentare "limare" gli spigoli degli "spigolati".

l'hanno detto gli orsi che in capitale stanziano nella fossa!

in sostanza, non cambia la sostanza, anzi si.. peggiora!

intanto madre Elvezia raddoppia i sussidi in quanto stringono i tempo e deve rispettare le promesse, altrimenti verrà messa in castigo.
Fiordaliso
inserito il: 12.9.2014 12:40
Beninteso, credo fermamente che prima di azzardare conclusioni affrettate bisogna attenersi ai fatti. Uno di questi è il ritardo: alcuni giorni fa il neodirettore Hilfiker alla radio parlava di una votazione in primavera 2016 invece che autunno 2015 – quindi 6 mesi e non 1 anno.

Detto questo credo che il punto sollevato da Marcello – il "bottom-up" per intenderci – non sia una questione di poco conto; tuttaltro. Marcello spiega come in zona Cesarini il "bottom-up" possa improvvisamente trasformarsi in "top-down" ... e a mio parere ha ragione e fa benissimo Marcello a sollevare il dibattito su questo punto. Il rischio esiste e azzarderei affermare che è più di una distante possibilità, ma è una tangibile probabilità.

Le nostre autorità (soprattutte quelle politiche) comunali e regionali, ma anche tutti noi cittadini, dobbiamo far fronte comune per assicurare che la proposta di Parco nazionale che verrà presentata al voto sia quella voluta e mediata con la popolazione locale. Chiaramente con tutto l'apporto tecnico-scientifico necessario, ma con la popolazione locale. Altrimenti "bottom-up" è solo un altro inglesismo di comodo, e a quel punto i Comuni nemmeno farebbero meglio a neppure sottomettere la proposta al voto dei cittadini.

Resto fiducioso che si saprà trovare la giusta strada, i prossimi mesi ci diranno se la mia fiducia è ben riposta.
marcello
inserito il: 12.9.2014 8:56
...E sopratutto vorremmo sapere, come sarà la procedura di consultazione prima della votazione?
Potrà ancora intervenire il cittadino nella fase di consultazione? Quando?

Anche su questo aspetto si leggono cose abbastanza discordanti...
marcello
inserito il: 12.9.2014 8:48
Votazione popolare rimandata al 2016 :(((

Le ragioni rese note dai promotori, sono racchiuse in uno scarno comunicato.
Si è sempre parlato di un progetto venuto e cresciuto dal basso, il famoso “Bottom Up”!
E allora per quali ragioni la votazione popolare è stata rimandata di 1 anno?
Bottom up o Top down?
Al fine di evitare le più svariate speculazioni, i promotori farebbero bene a dire come stanno le cose, ma come da troppo tempo accade, i problemi al popolino vengono sottaciuti, al vero dialogo, che porterebbe finalmente un po’ di trasparenza e di reciproca fiducia, si preferisce l’imbonimento, peccato!
Rasputin
inserito il: 1.9.2014 9:54
non era necessario leggere nella boccia di cristallo!

le cose stanno come stanno.
e come qualcuno non lo vuole dire!
marisa
inserito il: 31.8.2014 11:19
Alpi bleniesi. Incredibile misteriose e imprevedibili sono le cose della vita, in una natura mutevole, ora il sole poi la pioggia, poi la nebbia; ho conosciuto il grande piacere di condividere i passi con amici, lungo sentieri che raccontavano un'infinita storia di un tempo che fu, la scoperta di un percorso che portava i nostri antenati alla ricerca di una pastura fertile per sopravvivere alle stagioni di quei tempi, fatti di duro lavoro manuale, e di percorsi molto difficili da raggiungere. Ciò mi porta a pensare: quale misteriosa forza ispirava questa gente? Un credo, il loro, che non lasciava molta scelta, uniti dalla stessa necessità hanno costruito stalle, alpi, sentieri, e lottato per una comunione di cose. Non invidio le loro fatiche,bensì il loro interesse per il bene comune e la salvaguardia di un territorio fertile che fino ai nostri giorni ha dato e dà, alla gente comune. Difendere e proteggere il nostro territorio da grandi idealismi sterili; questo è il mio pensiero (no ad un "Parc adula") impariamo dalla storia.
Rasputin
inserito il: 28.8.2014 10:02
leggendo nella boccia di cristallo!!!

parte delle deregolamentazioni chieste e che non vanno in completa sintonia con l'ordinanza ed i dettami di Buval e Pro Natura, non sono state ben digerite.
(un esempio? l'introduzione nella zona ad alta protezione della pezza sponda sinistra lago Luzzone - con un altisonante titolo alla modifica; CONCETTO DI UTILIZZO ECCETERA ECCETERA, cioè lasciare il terreno al completo abbandono!)

Quindi; rivedere le posizioni!

E dare più tempo per limare gli angoli ed ungere dove si ritiene necessario!

E dare più tempo ad altri cambiamenti di organico!
Richi
inserito il: 27.8.2014 21:01
... 1 anno di posticipo. Ok, ma ci è dato sapere almeno in generale quale è l'opinione dell' UFAM sulla bozza di Charta così come è stata inoltrata a fine aprile dall'Associazione Parc Adula ed esaminata dagli uffici di Berna fino a fine luglio? E' importante per sapere l'impronta del progetto e gli indirizzi futuri.

Penso che se andava bene così come presentata o se necessitava di qualche ritocco qua e là, non occorreva nessun posticipo.

O mii sbaglio?
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