Blenio Café
PARC ADULA
mara
inserito il: 10.2.2015 10:59
Oggi sui giornali:

www.vallediblenio.ch/vdbi_cronaca.php
mara
inserito il: 8.2.2015 17:25
Questa mi sembra una buona domanda. La risposta è o non... è... nel senso che la risposta NON può o non dovrebbe poter avere margini di interpretazione... Sennò vorrà dire che, come per altri progetti in valle o per un semplice marciapiede, si andrà alle solite e classiche "calende greche" fatte di studi (tanti e onerosi) e tanta carta.

Questo potrebbe essere assai dannoso in un settore particolare - quello delle capanne alpine - che necessita invece di decisioni e di esecuzioni il più possibile rapide. Le capanne alpine sono pienamente funzionanti da giugno (se va bene) a metà ottobre (di nuovo se va bene col tempo). Il loro sostentamento (per i guardiani) e le loro entrate (per le società alpinistiche che le hanno costruite) vengono tratti solo ed unicamente sull'arco di quei 4-5 mesi. Nel resto dell'anno, è già bello se non ci sono spese date da danni del maltempo, usure o altro...

Per ampliare una sala in capanna, non bisognerà quindi dover attendere i permessi 2 anni... sennò cambiano le persone nei comitati, cambiano i guardiani... Passa il tempo in condizioni di "non funzionalità" della struttura e... ciao pep... Passa pure la voglia di tanti volontari di fare e agire nel bene della propria struttura e del proprio territorio.

E le sale (refettori o/e soprattutto altri spazi) - e qui ribadisco quanto scritto già tempo fa in questa discussione - così come sono ora (vedi Scaletta, Adula, Motterascio, anche la Terri...) NON sono idonee ad ospitare gruppi (oltre alla normale clientela di giornata) per i momenti di informazione e sensibilizzazione sul parco e i suoi contenuti naturalistici. Se fa bello si sta fuori. Ovvio. Se fa brutto siamo sardine (attualmente), per la gioia dei guardiani... ;-)

A tutto ciò bisogna pensare PRIMA che il parco sia attivo e presente. A ciò e a diverse altre questioni non proprio irrilevanti, ha pensato, nel 2009, la SAT Lucomagno di Olivone che ha coinvolto le 16 società alpinistiche aventi capanne nella ZN e nella ZP del parco. Società che, da più parti, era stata allora criticata per queste sue osservazioni. Come volesse mettere il carro davanti ai buoi... Eppure no...

Checché se ne voglia dire, l'interpellanza di Cathomas (che se non erro in quel tempo era addirittura membro del Gop del PA) è stata il frutto di questa azione (di preoccupazione) promossa dalla SAT Lucomagno. Altrimenti attendevamo fino a quando un barlume di risposta?

La gente del posto ha agito in modo legittimo, per avere risposte. E sapere come e cosa fare. Dato che da anni vive e gestisce il suo territorio.
Le Società alpinistiche in quota hanno investito negli anni milioni di franchi nelle loro strutture; chiedono solo di poterle gestire in un domani in modo funzionale.
Invito chi ancora non lo avesse fatto, a vistare le nostre capanne alpine (e i loro spazi, servizi igienici compresi....).
Visitate poi altri parchi (Biosfera Val Monastero, Parco Dolomiti bellunesi), altre strutture, e le loro capanne.

Le conclusioni si traggono da sé...
Quindi, lecita, molto lecita e corretta la domanda di Alfiero. Dobbiamo avere una risposta chiara. Ora mi sembra giunto il momento.
alfiero
inserito il: 8.2.2015 15:51
Il settore capanne sembrava essere chiarito da tanto tempo, a favore di quest'ultime, invece sembra ancora non chiarito il loro ruolo e i loro diritti che la carta descriverà, ciò significa che la carta è ancora lontana e tante domande sono aperte:

Il parco dice di voler educare la popolazione locale ad un diverso tipo di convivenza con il territorio, inoltre vuole correggere gli errori del passato presenti sul territorio non appena si presenti l'occasione, questo e altro vuol dire che i comuni per rilasciare un permesso di costruzione di edifici privati o pubblici, strade pubbliche ecc. devono avere il preavviso favorevole del parco?
Fiordaliso
inserito il: 7.2.2015 14:51
Chiedo scusa, il secondo dei link sotto è sbagliato, rieccolo:

Parc Adula, "Capanne, rifugi e sviluppo economico", pagina 27
www.parcadula.ch/it/Multimedia/Pubblicazioni/Dritt...
Fiordaliso
inserito il: 7.2.2015 14:19
La domanda di Raspuntin è lecita, ma sul come si intende procedere ha già dato risposta il Consiglio federale all’interpellanza Cathomas nel 2009 e successivamente il Parc Adula nel 2013. Qui sotto i link per le risposte citate, dove si evince chiaramente che le Capanne non corrono rischi. Bisogna ora attendere che queste risposte vengano confermate nella Carta del parco.

Interpellanza Cathomas
www.parcadula.ch/it/dms/Documenti/interpellanza_ca...

Parc Adula, "Capanne, rifugi e sviluppo economico", pagina 27
www.parcadula.ch/it/Multimedia/Pubblicazioni/Viert...
Rasputin
inserito il: 2.2.2015 18:42
Caro Team PA,

e le altre capanne?
Scaletta, Adula sotto e Adula sopra, Quarnei e le limitrofe Bovarina, Dotra, Scaradra Prou e tutte quelle che dimentico.
siano esse in zona nucleo, siano esse in zona tampone, siano esse fuori dalle zone a protezione ma vicine a tali zone?
Ed a merito dell'approvvigionamento futuro con elicotteri ed eventuali ampliamenti (aumento della ricettività, aumento posti letto)

In analogia cosa succederà anche con gli attuali rustici che si trovano in tali zone (anche qui, ampliamenti e trasporto con elicotteri, eccetera).

come verrà deregolamentata l'ordinanza?
Team Parc Adula
inserito il: 2.2.2015 11:09
Buongiorno, per quanto riguarda il quesito posto in merito all'esistenza delle capanne del futuro Parc Adula, desideriamo rispondere come segue.

Le capanne rappresentano un importante elemento della cultura, della tradizione e della vita di montagna e sono fondamentali nell’ottica di un parco nazionale di nuova generazione. La loro presenza e il loro approvvigionamento saranno pertanto garantiti e promossi, sia nella zona periferica che in quella centrale. Nel corso del 2014 l’Associazione Parc Adula, tramite i social media, ha dato grande visibilità alle capanne presenti sul territorio. Ha inoltre bonificato il sentiero che porta alla Zapporthütte, ha organizzato eventi alla Capanna Motterascio e alla Medelserhütte e sostenuto finanziariamente la Capanna Buffalora per l’installazione dell’impianto fotovoltaico, integrato nei lavori di ristrutturazione. Non da ultimo, Parc Adula ha aderito all’iniziativa Greina Alta, un percorso che prevede pernottamenti in 3 capanne a ridosso della Greina: la Medelserhütte, la Capanna Motterascio e la Läntahütte.
Richi
inserito il: 30.1.2015 14:59
Domanda: ma si giustificano? ci vogliono 2 Parchi nazionali in Ticino?
Fiordaliso
inserito il: 21.1.2015 16:23
... L'ERBA DEL VICINO È SEMPRE PIÙ VERDE.

Leggendo l’articolo, riportato sotto da Richi, qualche domanda me la sono fatta anche io. Oltre a quelle già poste vorrei quindi aggiungere la domanda "Ma è mai possibile che l’ultima ruota del carro siam sempre noi?"

Però, dopo una attenta verifica delle informazioni facilmente ottenibili dalla rete e dai siti dei due progetti di parco nazionale, mi sembra evidente che - almeno per questa volta - non siamo noi l’ultima ruota del carro.

Le informazioni disponibili per paragonare i 2 progetti sono numerose, cito qui sotto le 3 più esplicative:

1.
Parc Adula ha da tempo pubblicato un perimetro di zona periferica e centrale;
... il Parco del Locarnese neppure l’ombra, anzi sembra che ipotizzino un parco transfrontaliero italo-svizzero senza però indicare su quale base legale si può fare un parco nazionale che "nazionale" non è.

2.
Parc Adula sta completando la "Carta del Parco" e ha calendarizzato una consultazione pubblica per quest'anno, a partire da questa primavera (quindi imminente) per terminare entro la fine dell'anno.
... il Parco del Locarnese per il momento non parla di alcuna "Carta del Parco" e non sta facendo ne viene annunciata alcuna consultazione pubblica.

3.
Parc Adula prevede la votazione nel 2016, a consultazione pubblica completata (chiaramente sempre che questa abbia un esito positivo e vi sia una Carta del Parco condivisa con i Comuni e altre autorità regionali)
... il Parco del Locarnese prevede secondo l'articolo citato sotto una votazione "al più presto per la fine 2016" ... ma non una parola sul come arrivarci.

Probabilmente ha ragione Rasputin (per una volta mi trovo in accordo - anche se solo parzialmente - con il buon Rasputin) quando scrive a proposito del Parco del Locarnese: "provano a farsi credere".

L'iter procedurale per diventare parco nazionale è lo stesso per tutti i candidati (lo spiega il sito del UFAM e della Rete dei Parchi svizzeri), per cui anche il Parco del Locarnese dovrà prima o poi preparare un Carta del Parco (nella quale iscrivere con dettaglio dove verrano sviluppate le nuove capanne .... chissà forse oltre confine ma con i soldi chiesti alla Confederazione) e impegnarsi in una consultazione pubblica. Sembra però che lo stato del progetto Parco Locarnese sia meno avanzato (significatamente meno avanzato) che quello di Parc Adula.

Come si scriveva all'inizio di questo post: l'erba del vicino è sempre più verde.

Personalmente auguro buona fortuna ad entrambi i candidati.
Rasputin
inserito il: 19.1.2015 14:52
O sono più capaci di noi a presentare progetti e ricercare i dovuti finanziamenti, oppure provano a farsi credere.

sia nel caso che nell'altro, dimostra o almeno si potrebbe credere, che i nostri o non si sono dati la pena di creare validi progetti oppure si dimostrano incapaci.

si attendono le smentite.
in ogni modo: sia quel che sia, è stato più volte detto che con quanto dimostrato fino al momento, al parco si deve dire NO.

Finora non si è ancora visto almeno un punto a favore; la bilancia dei favori pende sempre verso gli interessi di Por Natura e Buval

anche qui si attendono le prove!!
cari manager, cosa proponete a favore della popolazione locale? e non le solite cavolate e promesse da marinaio!
PARC ADULA
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