Blenio Café
PARC ADULA
mara
inserito il: 3.8.2011 22:05
... poi ci chiediamo o meravigliamo perché tanta gente al solo sentir parlare di Parc Adula già dice NO ??? Esshì che è un bel progetto, leggete dell'esempio di Entlebuch, cavoli che lo può essere...

Ma il modo attuale di procedere necessita, secondo me, di un radicale cambiamento di approccio e procedura nei confronti della popolazione locale, altrimenti tra 4 anni (tanti ma pochi, ripeto...), il NO non potrà essere una sorpresa, ma solo la conferma che il messaggio non è passato... e i correttivi al messaggio bisogna cercarli assieme, sempre che la Legge federale li permetta per davvero, ovviamente...
Ora basta.... mi fermo. Carmol...
mara
inserito il: 3.8.2011 21:58
Ciao Alcide,
leggi più sotto... ora prendo un Carmol per digerire il pranzo rimasto bloccato... :-(

Grazie a Gina per le info, anche sull'esempio dell'Entlebuch sicuramente molto valido. Mi sorge la domanda: com'è stato gestito il progetto? Com'è stata coinvolta concretamente la popolazione?
Alcide
inserito il: 3.8.2011 21:49
Ciao Gina,
in attesa delle spiegazioni da parte di Marcello, volevo ritornare sul tema dell'articolo che tu hai proposto in risposta al commento che avevo segnalato. Credo che il progetto Parc Adula possa rappresentare un'ottima opportunità per il turismo bleniese e quindi per l'economia della valle (come il caso dell'Entlebuch, anche se non si è trattato di un parco). Il progetto andrebbe quindi studiato seriamente valutando i pro e i contro senza pregiudizi e, per la Valle di Blenio sempre sola a livello cantonale, facendo sentire la propria voce per definire i ruoli e i diritti.
Visto che il progetto avrebbe un impatto in particolare sul turismo e sull'agricoltura (alpeggi ecc.), sarebbe anche un'occasione per finalmente affrontare e chiarire la convivenza tra queste due attività, cosa che nei Grigioni hanno già fatto decine di anni fa. E a proposito di Grigioni, non si puo' che constatare come siano piu' bravi e piu' svelti di noi in molte cose; forse dovremmo umilmente prenderli come modello.
Saluti,
Alcide
mara
inserito il: 3.8.2011 21:47
... no ma scusate... ho letto bene???????????????

Mi si annebbia la vista.... corrisponde al vero che il GOP non era informato di un PUBBLICO CONCORSO per l'assunzione di una persona per il progetto Parc Adula????

Se è vero è grossa cavoli, ma ci rendiamo conto di cosa stiamo facendo??? stiamo giocando con un territorio di parecchi km2 così come fosse un fazzoletto e la gente che ci vive i primi citrulli del cavolo???

Scusate ma a sapere certe cose mi viene una rabbia che mi nasce dentro e mi fa tremare! Ma è mai possibile???

Vogliamo lavorarci seriamente, a questo progetto??? Sennò meglio non spendere milioni in bei studi (sicuro, anche importanti) ma che concretamente non avranno sbocco...

Ora continuo a leggere il post di Gina, spero arrivare fino in fondo senza altre batoste...

Scusate lo sfogo...cacchio si che non sono nata in Valle di Blenio ma mi sento maltrattata.... desso chiamo Besomi ;-)

cavoli...
Gina
inserito il: 3.8.2011 20:04
Non capisco, Marcello! Spiegati meglio! Grazie!
marcello
inserito il: 3.8.2011 19:27
Lo scarica barile è una prassi vecchia come il mondo!
Gina
inserito il: 3.8.2011 17:19
Aggiornamento sull’ “affaire” del concorso per il posto di lavoro pubblicato su La Regione il 20.7.: oltre all’interpellanza di Giovanni Pettinari al Municipio di Acquarossa (pubblicata qui sotto), sono state presentate al Municipio di Blenio un’interrogazione scritta da un consigliere comunale, e la mia interpellanza.
Ieri, in occasione della nostra riunione di gruppo in CC, abbiamo avuto occasione di affrontare il tema con il Sindaco Marino Truaisch, il quale afferma che i rappresentanti del Comune nel Gruppo Operativo (GOP) Parc Adula NON erano informati sulla pubblicazione di questo concorso, e nemmeno lo era il rappresentante nel “Gruppo Operativo ristretto”. La - malaugurata - decisione è stata presa dal direttore Stefano Quarenghi da solo, senza sottoporla alla ratificazione del GOP, il ché è contrario agli statuti.
Di conseguenza è partita una lettera dal Municipio di Blenio, di cui vi cito una parte:
“…. Il nostro Municipio, anche di fronte ad un’interrogazione scritta presentata da un Consigliere Comunale, di fronte a diversi scritti e pareri sul blog “Blenio Caffè” - taluni con toni molto critici, di fronte ad un’interpellanza di un Consigliere Comunale del Comune di Acquarossa, non può esimersi di prendere una posizione scritta contro questa impostazione contraria agli interessi legittimi della nostra Valle e del Comune di Blenio in particolare, il quale sarà toccato dal perimetro del parco per diversi km2 di territorio, oltre il 50% della zona nucleo sarà verosimilmente nel nostro comprensorio. Dalle interrogazioni e dai vari pareri traspare l’esigenza di riservare posti e competenze qualificate anche al nostro territorio, fatto che sicuramente potrà aiutare nel promuovere e far accettare il progetto all’interno della popolazione e creare il necessario consenso, senza il quale nessun Parco potrà mai vedere la luce. L’interrogante ci chiede inoltre se il Municipio di Blenio crede nel progetto Parc Adula: la risposta del Municipio è ancora SI, ma non è un SI ad ogni condizione! ….”
Al momento il direttore Stefano Quarenghi è in vacanza… al suo ritorno la questione sarà messa sul tavolo della discussione. E poi vedremo…
Gina
inserito il: 1.8.2011 20:02
Grazie Alcide per la pubblicazione di questa lettera, che avevo letto anch’io.
Vorrei rispondere con un altro articolo, apparso su NZZ il 30 luglio 2011, che traduco in piccola parte, e scusate se troverete errori, lo faccio “ad hoc”. Se a qualcuno interessa l’articolo per intero, io ce l’ho, in tedesco, basta scrivermi una mail.

“Anniversario di una regione modello” - da dieci anni la regione dell’Entlebuch approfitta del Label Unesco “biosfera”.

… la produzione di formaggio è la disciplina regina dell’Entlebuch, loro sono tra i campioni mondiali. Diverse specialità casare vengono esportate in Italia, dove sono molto apprezzati nei ristoranti. Ma il formaggio è solo uno dei prodotti che viene offerto con il Label “Echt Entlebuch” (“autentico Entlebuch”) che garantisce che ¾ delle materie prime sono di origine locale. L’offerta comprende 350 prodotti regionali, e varia da prodotti a base di latte e carne, marmellate, tisane, birra e grappa, pasta e farina, fino a mobili di legna massiccia e case intere fatte con la legna dell’Entlebuch. In più ci sono 10 ristoranti certificati “Echt Entlebuch”.
Si cerca di includere vari settori nelle filiere regionali, di cui una è il turismo. I vari operatori turistici si sono messi insieme per creare un “pool del marketing”, di cui la città di Lucerna si è fatta partner. In tale modo oggi arrivano turisti asiatici per vedere “il Hinterland selvaggio di Lucerna”, appunto l’Entlebuch.

Sono stati creati dei sentieri della palude, del prato e del carbonaio. L’anno scorso è stato inaugurato un nuovo sentiero della palude, lungo 80 km, che spiega agli escursionisti la particolarità di quel paesaggio. Vengono organizzate escursioni guidate con le più svariate mete, per osservare l’aquila, le api, visitare delle grotte, camminare a piedi nudi nelle paludi ecc.

Tutto questo è iniziato con “l’iniziativa di Rothenturm” del 1987, quando i popolo svizzero ha deciso a larga maggioranza di voler proteggere le paludi. Anche l’Entlebuch ha votato a favore, ma in seguito la popolazione si è spaventata quando ha capito che avrebbe dovuto sottostare a rigidi leggi di protezione.

Il paesaggio paludoso dell’Entlebuch è con 130 km2 il più esteso di tutta la Svizzera. Inizio anni 90 si è formata l’idea di creare una riserva della biosfera, con risonanza anche internazionale. Gli otto comuni si sono dati da fare, e con in media il 94 % di sì il progetto è stato avvallato. Nel 2001 l’Entlebuch era la prima regione in Svizzera ad ottenere il riconoscimento dall’Unesco “riserva della biosfera”. La biosfera è stata introdotta in un processo partecipativo, ed era una novità mondiale. La popolazione ha potuto votare.

Da quel momento molto è cambiato nella valle. Dice il direttore Theo Schnider: “Una volta l’Entlebuch era conosciuto per il militare e il “Kafi fertig” (caffè con la grappa). Oggi la biosfera ci riunisce. La biosfera ha trasformato l’Entlebuch, che storicamente aveva la fama di “asilo dei poveri”, in una regione con delle prospettive e visioni.”


Che l’Entlebuch una volta era conosciuto solamente per “Kafi fertig” e militare, lo posso confermare io, che sono cresciuta a Emmenbrücke, non troppo lontano… ;-)
Alcide
inserito il: 1.8.2011 16:18
Carissimi utenti,
mi prendo la libertà di proporvi il commento seguente apparso su La Regione Ticino come ulteriore spunto di riflessione.
Saluti,
Alcide

"Parc Adula c’è già, non rovinatelo
GIACOMO FIORI, BRONTALLO

Una volta scrivevo del parco per i lupi come esempio di voraci carnivori pronti a gettarsi su una preda, sbranarsela e con le zanne voraci rubarsela tra loro. A mio modo di vedere c’è chi ha lo scopo di creare montagne di carta e nulla più. Il servizio a ‘‘Falò’’ ha ampliamente dimostrato l’apertura di nuovi uffici riempiti da gente che fabbricherà solo carta, regolamenti e divieti. Loro dicono per un servizio di “informazione”, ma guarda caso non sono in cima ad una valle dove magari si deve dare qualche colpo di mano, ma sono nei centri fuori dalla realtà rurale e paesaggistica. No, bisogna abitare nei centri, lì non si vede la realtà, così puoi creare sulla carta leggi, direttive, divieti (angherie) che quando vengono pubblicati mandano su tutte le furie chi le deve subire e che abita in queste zone e vive di quello che può dare la montagna. Così partono ricorsi, denunce e, ironia della sorte, si ricomincia da capo, magari si crea un nuovo ufficio che evade i ricorsi mentre l’altro elabora un nuovo regolamento, spesso ancora peggiore del primo e avanti così per i quattro anni di studio previsti, alla fine? Se il parco viene silurato e la nostra gente che ha sempre lavorato per mantenere e conservare quello che è già parco, cosa resta? “Niente di niente, anzi dovete sentirvi in colpa per non avere voluto il parco, dove noi imbratta-carte avremmo deciso dai centri cosa e come voi avreste dovuto fare o non fare, quello che avevamo preparato noi che a seconda delle lune vi avremmo imposto per giustificare il nostro stipendio”. Tanto per coloro che creano questa carta con o senza parco vengono assorbiti (“solitamente sempre”) dagli uffici statali parassitari o da associazioni nullafacenti che studiano i microinsetti che abitano da noi da miliardi di anni. Ora, a mio modo di vedere, l’etichetta “parco” a chi conserva e lavora già in questo “parco” è già presente nelle nostre montagne. Chi lavora e si adopera per questo che è il miglior “parco” naturale del mondo, che lavora con il bestiame, la pietra, il legno fa miracoli e vive e deve abitare in queste valli merita già adesso. (...)"
Gina
inserito il: 24.7.2011 1:19
Vedo che Gianni, in parte, mi ha preceduto con la sua risposta: infatti, stavo pensando anch'io di inoltrare un'interpellanza in tale senso al Municipio di Blenio.
Posso capire bene la frustrazione di Cristian, ed è poco comprensibile il modo come è stato presentato il concorso. Si rischia veramente di perdere consensi della popolazione, e sarebbe un gran peccato. Pur ammettendo - e ben sperando! -che ci possa sempre essere una motivazione plausibile dietro tale scelta (di prediligere una persona della regione Surselva), questa motivazione andrebbe spiegata bene, con la conferma che in un prossimo futuro anche la Valle di Blenio venga scelta come luogo di lavoro.
Non condivio invece le critiche a Pro Natura: non dimentichiamoci che quest'associazione sta per investire 1.1 mio di franchi nel ex-centro "Uomo Natura" sul Lucomagno. Se questo non è un segnale tangibile e forte a sostegno della Valle di Blenio...
E il Buval, ormai, fa il suo lavoro. Ci è venuto molto incontro per il nuovo Centro sci nordico di Campra: essendo questo in una zona di palude, quindi sotto massima protezione ambientale, potevano anche semplicemente dire "niet". Invece si è riusciti a trattare per poter rinnovare la struttura esistente (non ingrandendola, ma rendendola più moderna, accogliente e funzionale), e mantenere le piste, anche con innevamento artificiale. Se questo non è sostegno...
PARC ADULA
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