Blenio Café
PARC ADULA
Moderatrici
inserito il: 10.10.2011 20:43
Cari utenti interessati a questa tematica,

oggi vi segnaliamo l'articolo sul Parc Adula apparso sul numero appena uscito del mensile "Tre Valli", ottobre 2011, a pagina 8 e 9, dal titolo "Ecco perché ho cambiato idea sul Parc Adula", scritto da Sara Rossi, con interviste a Nello Bruni, presidente dei Cacciatori bleniesi e del Patriziato generale di Olivone, Campo Blenio e Largario, nonché membro del Gruppo operativo (GOP) del Parco, e al direttore dello stesso Stefano Quarenghi.

Buona lettura,
Le Moderatrici
Moderatrici
inserito il: 29.9.2011 5:42
Cari utenti,
d'accordo con il Municipio di Acquarossa e a seguito dell'interpellanza del 21 luglio scorso riportata in questo forum, pubblichiamo qui in versione integrale la:

RISPOSTA DEL MUNICIPIO ALL'INTERPELLANZA PETTINARI SUL PARC ADULA


Egregio signor Pettinari,
il Municipio ha preso atto della sua interpellanza del 21 luglio 2011 e, dopo i necessari chiarimenti con l’Associazione Parc Adula, risponde nel modo seguente.

Premessa:

Con l’approvazione da parte dell’UFAM della domanda di istituzione del Parc Adula nel corso dell’autunno 2010, ha preso avvio la fase di istituzione della durata di circa 4 anni che prevede tutta una serie di studi e valutazioni approvati e in parte richiesti dallo stesso UFAM, che serviranno all’allestimento della Carta del Parco, documento base per la messa in votazione della proposta nei Comuni interessati.

Quale primo passo si è proceduto all’assunzione del personale tecnico-amministrativo necessario per lo svolgimento dei lavori previsti, per cui sono state assunti 5 dipendenti di cui alcuni a tempo parziale ed è stata riconfermata un’altra persona già alle dipendenze dell’Associazione, in pratica tutti, salvo uno, residenti in Ticino. Rimaneva ancora aperta la possibilità di un ulteriore impiego al 50% in considerazione delle richieste supplementari dell’UFAM. La dotazione di personale è stata stabilita tenendo conto dei mezzi finanziari promessi, stanziati da Confederazione, Cantoni e Comuni (fr. 4'000.- una tantum), ed il rimanente che ammonta ad oltre Fr. 1 Mio. in base a contributi di sponsor privati che l’Associazione sta attualmente cercando di reperire, con tutte le difficoltà dovute al difficile momento congiunturale.

Tutti i posti di lavoro erano previsti a Roveredo, già sede dell’Associazione in precedenza e per motivi di praticità nelle vicinanze del luogo di lavoro del Presidente, anche nell’ottica di una utilizzazione ottimale delle risorse per rapporto alle disponibilità finanziarie.
Purtroppo, dopo alcuni mesi, una dipendente per motivi propri ha inoltrato le dimissioni, per cui si è reso necessario completare l’organico. Da notare che lo stesso UFAM, ha posto la condizione di eseguire gli studi necessari primariamente con il personale proprio, ricorrendo a mandati esterni unicamente in caso di temi specialistici.

Sulla base delle esperienze dei primi mesi di contatti sul territorio, la direzione ha constatato delle difficoltà nelle trattative con la parte del Canton Grigioni a nord delle Alpi, dovute alla conoscenza del territorio, altre mentalità ed abitudini, distanze dalla sede, ma in particolari a problemi specifici come la caccia, la presenza di un’importante piazza di tiro, le concessioni per la ricerca di oro ecc., ciò che ha portato alla decisione di pubblicare il posto di lavoro al 60-80% oggetto dell’interpellanza.

Rammentiamo inoltre che circa il 70% del territorio complessivo del Parco, ma anche della zona nucleo, si trova su territorio grigionese (questi ed altri dati sono contenuti nel messaggio municipale che ha accompagnato l’approvazione dello statuto), in massima parte e nord delle Alpi. Inoltre il Canton Grigioni contribuisce al finanziamento di questa fase nella misura del 70%, rispetto al 30% del Canton Ticino.


Risposta alla domanda 1

Il Municipio non era informato della pubblicazione di questo concorso. I rappresentanti degli esecutivi all’interno del Gruppo Operativo (GOP) erano a conoscenza che a breve termine avrebbe dovuto essere sostituita la dipendente partente per garantire lo svolgimento delle sue funzioni in seno all’Associazione, senza però conoscere le condizioni di concorso ed il luogo di lavoro.
In ogni caso non era competenza del Municipio di approvare o meno la decisione: al massimo avremmo potuto fare delle osservazioni, ciò che è stato fatto da parte del nostro e degli altri rappresentanti della Valle a sostegno della lettera del Comune di Blenio in occasione della successiva riunione del GOP, in particolare sul fatto di richiedere la lingua italiana quale opzione e sul luogo di lavoro previsto nel bando di concorso.

Risposta alla domanda 2:

L’Associazione Parc Adula è disposta ad istituire un posto di lavoro in Valle di Blenio per la durata della fase di istituzione, ma purtroppo unicamente al 50% in considerazione dei mezzi finanziari a disposizione.
Questo impiego, anche secondo il nostro Municipio, dovrebbe essere creato ad Olivone, comune maggiormente toccato dal parco, unitamente al punto di informazione già previsto in ogni regione. Chiaramente nutriamo forti dubbi sull’attrattività di un posto di lavoro al 50% il cui candidato dovrà disporre di esperienza, conoscenze e competenze specifiche per le mansioni previste che interessano tutta l’area del parco.

E’ pure stata valutata la possibilità di aumentare il grado di occupazione con la partecipazione finanziaria dei Comuni per l’esecuzione di uno studio specifico sulle potenzialità di sviluppo, le necessità e le conseguenze per la Valle alla luce dei diversi progetti (Terme, Campra, stazioni invernali, caseificio ecc., oltre allo stesso Parco).
Nel frattempo, nell’ambito del progetto Terme ha preso avvio uno studio analogo (Masterplan) promosso da Blenio Turismo ed eseguito da un consulente esterno con esperienza nel settore dei centri termali. Le valutazioni e trattative per completare questo studio nell’ottica degli altri progetti sono attualmente in corso, per cui si intende privilegiare questa variante considerato che si potrà usufruire del lavoro eseguito evitando quindi doppioni e costi supplementari, anche per il fatto che il posto previsto dell’Associazione avrà una durata di 3 anni.

Risposta alla domanda 3:

Il Municipio sin dall’inizio ha sostenuto che i posti di lavoro avrebbero dovuto essere presso la sede dell’Associazione, sia per motivi di economicità che per un’utilizzazione ottimale delle risorse.
L’Associazione prevede di pubblicare prossimamente il concorso per un posto di lavoro in Viamala sul tipo di quello previsto in Valle di Blenio, per cui riteniamo poco probabile vista la disponibilità finanziaria, che durante questa fase vengano ancora messi a concorso posti di lavoro. Se dovesse essere il caso il Municipio potrà sostenerne la creazione in valle di Blenio, a dipendenza tuttavia delle richieste di partecipazione finanziaria diretta ed eventualmente per la messa a disposizione della logistica come nel caso del concorso per l’impiego a Curaglia. Il tutto nell’interesse generale del progetto e quindi delle prospettive di sviluppo della nostra valle.

Risposta alla domanda 4:

Il Municipio non ritiene che si sia persa l’ennesima occasione. Ritiene infatti che non è sui posti di lavoro a durata limitata che bisogna puntare, ma sui posti di lavoro duraturi che saranno quelli che potranno essere creati se il Parco dell’Adula diverrà una realtà.

Ritenuto come la risposta alla sua interpellanza sia di interesse generale, il Municipio trasmette copia della stessa a tutti i consiglieri comunali.

Con i nostri migliori saluti.

Per il Municipio:
Il Sindaco Ivo Gianora
Il segretario Paolo Dova
marcello
inserito il: 28.9.2011 1:01
Per chi desidera la versione in Schwiizerdütsch ecco il link

www.videoportal.sf.tv/video?id=591af66e-e264-4c84-...

Buona visione
Cristian
inserito il: 27.9.2011 17:31
Cari amici del Blenio Cafè,
vorrei segnalarvi un interessante servizio sul Parc Adula (soprattutto sull'opposizione al progetto), preparato dalla televisione svizzera tedesca e andato in onda domenica sera scorsa nella trasmissione "Mise au Point" della TSR:

www.tsr.ch/emissions/mise-au-point/3336319-une-sem...

A parte qualche inesattezza storico-geografica, il servizio è molto interessante perchè permette di avere uno sguardo "esterno" sul progetto.

Tanti saluti a tutti,
Cristian
Moderatrici
inserito il: 19.9.2011 3:59
Cari utenti,
abbiamo pensato utile e interessante raccogliere la richiesta formulataci da Fiordaliso l’11.9.2011 su questo forum.
Raccoglieremo quindi periodicamente le domande più importanti che verranno poste in questa conversazione e le gireremo, a nome del Forum “Blenio Café” del sito www.vallediblenio.ch, al seguente link del sito del Parc Adula.

www.parcadula.ch/i_page_91_8.html

Ovviamente ci teniamo a sottolineare che ognuno di voi può liberamente porre le proprie domande direttamente sul sito www.parcadula.ch.

Qualora le risposte fossero pubblicate direttamente sul sito www.parcadula.ch, sarà nostra premura segnalarvi puntualmente il link dove andarle a consultare.

Sperando di fare cosa utile per un costruttivo scambio di informazioni e per la comprensione dei vari aspetti legati all'importante progetto, vi invitiamo ad essere succinti nell'esposizione delle vostre domande.

Buona serata,
Le Moderatrici
mara
inserito il: 17.9.2011 20:13
Buondì...

Leggo con molto piacere su "laRegioneTicino" di oggi che in novembre sono in programma serate informative e a gennaio partiranno i Gruppi di lavoro e altre iniziative per avvicinare la popolazione.

www.vallediblenio.ch/vdbi_cronaca.php

Spero davvero che, piano piano, il tutto riesca a creare il necessario entusiasmo tra la popolazione!

Buon fine settimana!
lo scriba montano
inserito il: 16.9.2011 21:42
Morcote - Ghirone - Juf - Santa Maria e/o Santa Domenica Calanca - Santa Maria Mustair - Niderbipp.
Mettiamoci pure anche Curaglia (che intanto non l'ha tolto nessuno).

Burro e ferrovia!! (...??)

Attenzione però: immaginiamo un quadro più o meno idilliaco alpino (un po più realisco che idilliaco).

Il burro e la ferrovia hanno forte nesso; ferrovia, ferrovia sul prato o sul pascolo, mucca sul prato o sul pascolo, latte, burro. Ed in mezzo ci sta il villico (se no niente burro)

Tutto è possibile.

Perfetta simbiosi.
Può starci il burro senza togliere la ferrovia - peggio sarebbe togliere ferrovia e burro. Sparirebbe anche il villico senza bisogno dell'intervento di Copperfiel.

Buona domenica (sempre meno Santa)
Lo Scriba và in ferie (magari qualcuno è contento).
Settembre, andiamo... per tratturo antico..
lo scriba montano
inserito il: 16.9.2011 20:36
Con piacere ri..ri..rispondo.

Mio nonno mi diceva sempre; i giornali sono come gli asini, portano sul gobbo quello che gli caricano su.
Non conosceva Internet perché non esisteva (forse avrebbe detto di peggio).
Era appena arrivata la prima e unica televisione in paese e esisteva qualche telefono in tutto il villaggio; di quelli ancora imbullonati al muro con sopra quei due bei campanelli che facevano quel drin drin metallico e genuino.
Dunque mai cercare la verità sulla schiena dell’asino.
Saggia persona il mio avo!!
Ho sempre cercato di seguire il suo dire.
Anche se sono passati diversi lustri, l’asino sempre asino è, continua a fare sempre lo stesso lavoro, l’unica cosa è che porta meno carichi di una volta (non solo lui).
Nemmeno l’asin bigio di Carducci è cambiato; continua a rosicchiare il suo cardo e mai s’è scomposto.
Non me ne vogliano i giornalisti..., o almeno non ne vogliano al povero mio nonno buon anima... Quelli seri capiscono e parzialmente condividono.

Lo scriba montano qualche difetto ce l’ha e lo sa; è andato poco a scuola e con troppa poca voglia; anche se a volte sembra che non pensa a quel che dice, dice (più o meno sempre) quel che pensa e quel che sa.
Se poi non sa, mette al condizionale, al dubbio o chiede lumi.
Le vie del Signore sono infinite... anche per gli atei ed i miscredenti... basta conoscere bene il Signore e la strada per andarlo a trovare... compreso l’indirizzo esatto.
Lui differenza non fa... e ti offre pure il caffè come ai due bianco vestiti, uno occhialuto e l’altro con faccia da rimba di Berlusconiana tivù.
(di difetti... virtù...almeno dove se pole)

Forse mi son espresso male.
Non sono, gli unici rimasti, due progetti targati TI.
Quello solo TI gli si è già ristretto il vestito addosso.
L’altro ibrido TI/GR non ha niente a che vedere con il Parco dell’Engadina; risposta semplice: tutte altre persone.

Domanda: andate a chiede in fondo all’Engadina se sono disposti (con le attuali direttive) ad ampliare l’attuale zona.
Risposta: conosciuta.

In tale Parco gira un certo numeri di gente.
Considerazione: va bene il Parco perché si trova in mezzo all’Engadina oppure va bene l’Engadina perche si trova in giro al Parco?
È vero che finora nessuno ha saputo dire con esattezza se è nato prima l’uovo oppure la gallina. L’unica certezza è che siamo più o meno tutti contenti che esista sia l’uovo che la gallina e, più di ciò in fin della fiera poco ci interessa.
L’altra cosa che tutti sappiamo è che se tiriamo il collo alla gallina restiamo senza uovo.

Val Grande, situazione geo morfologica abbastanza simile al territorio locarnese; una certa similitudine anche socio antropologica. Direttive più blande delle nostre.
Andare a soppesare i risultati e chiedere (a quelli giusti).

Perché gli altri progetti sono “sprofondati” sul nascere? Semplice e semplicistico: troppo il dover dare per troppo poco il (magari) ricevere.

Perché intanto sono nati i conosciuti progetti che si potrebbero anche considerare alternativi o paralleli?
Semplice; più razionali, più convenienti (meno dare; con uguale o più avere)
Anche se Mamma Elvezia, con gli zii BUVAL e ProNatura, per i motivi straconosciuti preferisce avere un figlio nazionale-nazionale piuttosto che un figlio regionale o naturale ed è disposta a foraggiarlo meglio.
Qual è la madre che non è disposta a crescere bene e sano ed in fretta il proprio figliolo?
E poi poter dire al mondo; guarda il pargolo come è cresciuto bene, sano, forte, bello, intelligente, eccetera..

Anche questo è già stato detto, ed anche a quelli che contano; visto che si è sulla barca e che per il momento è foraggiata, vale la pena di tentare di raggiungere la riva, però al momento di sbarcare sulla spiaggia, guardare bene se ci aspetta un branco di coccodrilli oppure una radunanza di giovin danzatrici hawayane o polinesiane nel loro tipico costume pronte a donarci... la collana di fiori.

Pregiudizio da sfatare: non sono contrario al Parco, tanto meno un dissidente; la Perestroika non è mia e non mi sento una vittima alla “Arcipelago Gulag” (e chi deve saperlo lo sa).
Solo: preferisco cenare o trovarmi in balìa delle onde con Cartesio piuttosto che con Sant’Agostino (meglio ancora con le sopra descritte giovin danzatrici).
Gina
inserito il: 15.9.2011 20:36
Cari tutti interessati, attraverso facebook ho ricevuto l'invito di partecipare a questa uscita organizzata dall'Associazione Parc Adula il 24 settembre, ci andrei molto volentieri, ma ho già altri impegni. Troverete l'invito anche sul loro sito, ecco il link:
www.parcadula.ch/i_page_89_3.html
Sicuramente sarà l'occasione per fare delle domande "in diretta" ai responsabili!
Fiordaliso
inserito il: 15.9.2011 19:41
La curiosità ha avuto la meglio e mi son messo a ragionare su una delle domande già formulate. Perchè i progetti di parchi nazionali citati sopra han gettato la spugna - nella convinzione che capire le ragioni possa aiutare a formare un'opinione.

Le notizie che trovo sul web sono poche e parziali, ma comunque qualcosa già confermano: erano progetti di parco nazionale, si sono spenti praticamente agli esordi per quel che sembrano le stesse ragioni (incapacità di soddisfare i requisiti richiesti, mancanza di volontà politica, opposizioni di gruppi d'interesse vari, poco coinvolgimento e scetticismo della pololazione, ...).

Come detto sopra i dettagli sono foschi e - visto che questa non è una domanda che il Parc Adula può rispondere - mi adopererò per identificare i diretti interessati e chiedere il loro resoconto (uno l'ho già identificato gli altri li sto cercando - se qualcuno ha nomi ed indirizzi non esiti a farsi vivo).

Scavando e leggendo alcune cose però già emergono ... e ... un paio di precisazioni diventano d'obbligo in risposta a quanto scritto da Scriba montano qui sotto.

I progetti di parchi nazionali nella nostra Confederazione sono stati in tutto 6 (alcune altre località furono anche considerate ma non arrivarono neppure in fase di studio):

Muverans, Valles des Bagnes e Matterthal che abbandonarono in fase di studio; il Parco Locarnese ed il Parc Adula che sono adesso in fase finale ed il Parc Naziunal in Bassa Engadina che esiste ormai da un secolo. Quindi se andassero in porto questi ultimi due saremmo a 50/50.

Caro Scriba montano, quando definisci i parchi nazionali "solo ticinesi" commetti un grossolano errore di "ticinocentrismo": il Parco Locarnese è solo ticinese; 4 delle 5 regioni che comprendono il Parc Adula sono grigionesi; ed il Parc Naziunal è interamente grigionese.

Bisognerebbe anche contestualizzare il fatto che gli unici cantoni che - per territorio - potrebbero ambire ad un parco nazionale sono Vallese, Uri, Ticino e Grigioni - o una combinazione tra loro.

L'unico Cantone che ha già un parco nazionale (con comprovata esperienza ormai secolare) è il Grigioni e guarda caso sono così poco convinti di questa esperienza che vogliono fare un secondo parco nazionale (ed aggiungerci 3 parchi regionali: Beverin, Ela e Monastero).

Non sono economista ma a spanna direi che gli amici GR possono dire di saper qualcosa per quel che riguarda lo sviluppo economico delle regioni alpine. Qui sul versante sud abbiamo dimostrato di saper sviluppare le regioni di lago (ed aggiungo ... a mio avviso ... a scapito delle regioni di montagna). Forse - e senza dover annetterci ai Grigioni - potremmo adottarne qualche strategia - in fondo quello che abbiamo noi è molto più simile a quello che hanno loro che non a quello che hanno a Morcote.
PARC ADULA
Pagine: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98
©1999-2018; La Valle di Blenio in rete    http://www.vallediblenio.ch    e-mail: info@vallediblenio.ch
sito creato da: Cresedo Tec
Non ci assumiamo nessuna responsabilità sul contenuto dei siti proposti nei nostri "link".

La ripresa e pubblicazione di informazioni che appaiono su questo sito è possibile solo citando la fonte: www.vallediblenio.ch